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n.334 del 19.11.2014 periodico (Parte Seconda)

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Valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa ai lavori di costruzione dell'invaso interaziendale denominato "Molino del Rosso" ad uso irriguo al servizio del consorzio volontario "Errano-Sarna", nei comuni di Brisighella e di Faenza (RA). Presa d'atto delle determinazioni della conferenza di servizi (Titolo III, L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera: 

a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per le ragioni di urgenza ed indifferibilità citati in premessa, in relazione al progetto per i lavori di costruzione dell’invaso interaziendale ad uso irriguo, denominato “Molino del Rosso”, al servizio del Consorzio volontario denominato “Errano-Sarna”, nei Comuni di Brisighella e Faenza (RA), poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 14 maggio 2014, è realizzabile a condizione che siano rispettate le prescrizioni, indicate ai punti 1.C., 2.C. e 3.C. del Rapporto conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente delibera, e le ulteriori precisazioni inserite all’interno degli atti connessi alla realizzazione dell’invaso in oggetto, di seguito sinteticamente riportate: 

  1. Ogni intervento di manutenzione dell'invaso si deve attenere a criteri di basso impatto ambientale e deve ricorrere, ogni qualvolta possibile, all'impiego di tecniche di ingegneria naturalistica, ai sensi della Direttiva Regionale assunta con D.G.R. n. 3939 del 6/9/1994.
  2. Nella realizzazione di infrastrutture lineari si dovrà evitare che le stesse corrano parallelamente ai corsi d’acqua.
  3. Nei tratti di viabilità storica sono consentiti interventi, fermo restando la conservazione dei tratti di viabilità originari, ancorché dismessi o esclusi da quella principale e salvaguardando la riconoscibilità e la tutela complessiva del tracciato originario storico.
  4. Installare dispositivi sigillati per la misurazione delle portate e dei volumi derivati per avviare misure di monitoraggio dei bilanci idrici di bacino, al fine di monitorare i prelievi dei singoli invasi Castagneto e Molino del Rosso, con trasmissione dei dati al Servizio Tecnico di Bacino Romagna.
  5. Porre in atto sistemi per il minor spreco dell’acqua derivata.
  6. Si prescrive di prevedere l’attivazione del prelievo limitatamente al periodo novembre-maggio di ogni anno.
  7. Una volta messo in esercizio l’invaso, è obbligatorio un controllo sulle caratteristiche tecniche almeno mensile; tale controllo è obbligatorio in caso di eventi meteorologici particolarmente rilevanti.
  8. La dismissione dell’invaso dovrà essere autorizzata dal Servizio Tecnico di Bacino Romagna previa realizzazione di un progetto di recupero dell’area.
  9. Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere approvata dall’organo comunale e sottoscritta dal proponente, a pena di decadenza della conclusione positiva del procedimento di VIA, la convenzione per l’estrazione e la commercializzazione del materiale inerte.
  10. I lavori dovranno essere eseguiti come da progetto presentato; qualsiasi altra opera o movimento di terreno, diversi da quanto specificato, è soggetta alla normativa vigente in materia di vincolo idrogeologico.
  11. I movimenti di terreno dovranno essere limitati allo stretto necessario, eseguiti in modo tecnicamente idoneo e razionale e nella stagione più favorevole, adottando tutti gli accorgimenti necessari ad evitare, durante e dopo l’esecuzione, eventuali danni alla stabilità dei terreni e al buon regime delle acque.
  12. L’esecuzione dei lavori non dovrà arrecare alcun danno a piante, strade e scoli esistenti nelle immediate vicinanze dell’area interessata dall’intervento.
  13. L’eventuale eliminazione di piante e arbusti dovrà essere limitata allo stretto necessario per l’apertura della trincea di scavo.
  14. Si prescrivono controlli di cantiere durante la fase di interramento della condotta medesima, al fine di rilevare eventuali situazioni di possibile ristagno idrico, da rimediare con opere drenanti sub-superficiali (setti drenanti, trincee di drenaggio).
  15. La trincea di scavo dovrà essere prontamente richiusa mediante un’adeguata compattazione del terreno, affinchè non costituisca via preferenziale ai fenomeni di infiltrazione.
  16. Tutti i lavori dovranno essere eseguiti secondo le modalità e le limitazioni delle prescrizioni di massima e di polizia forestale vigenti.
  17. Si dovrà dare comunicazione dell’inizio dei lavori al competente Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato.
  18. L’autorizzazione dovrà essere conservata presso la sede dei lavori, in modo da esibirla in caso di controllo da parte dei soggetti autorizzati.
  19. Gli scavi di sbancamento per la realizzazione dell’invaso devono essere preceduti dall’esecuzione di sondaggi preventivi, tali da garantire un’adeguata campionatura dell’area interessata dal progetto, al fine di rilevare eventuali criticità archeologiche ed adottare le opportune misure di tutela; inoltre, i lavori di scavo per la posa delle condotte devono essere assoggettati, per l’intera estensione della rete di distribuzione idrica, a controllo archeologico in corso d’opera, salvo per alcuni punti mirati del territorio comunale di Faenza, in cui dovranno essere previsti sondaggi archeologici preventivi, da concordare con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna. Qualora, a seguito dell’esecuzione dei sondaggi preventivi e/o durante il controllo archeologico in corso d’opera emergano evidenze di natura archeologica, potranno rendersi necessarie modifiche anche sostanziali al progetto. Nel caso vengano utilizzate per la realizzazione dei lavori, spingitubo o presso-trivelle, dovranno essere realizzati sondaggi preventivi.
  20. L’assistenza alle operazioni di scavo - sia nel caso dei sondaggi preventivi sia nel caso del controllo in corso d’opera - dovrà essere affidata ad operatori archeologi di provata professionalità esterni all’Amministrazione. Nessuno degli oneri connessi alle attività archeologiche suddette (sia quelle in corso di scavo, come la sorveglianza, i mezzi meccanici, conduzione e documentazione scavi etc., sia quelle eventuali post-scavo, come la rielaborazione dati, la redazione schede, la documentazione grafica e fotografica, ecc.) dovrà risultare a carico dell’Amministrazione Statale.
  21. Gli archeologi incaricati opereranno sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e dovranno mettersi in contatto con i Funzionari territorialmente competenti; a tal fine, sarà cura della D.L. comunicare tempestivamente al competente Ufficio di detta Soprintendenza il nominativo della Ditta prescelta.
  22. E’ necessario irrobustire la piantumazione a verde sul confine sud dell’invaso, che non sia né continua né compatta, evitando una disposizione delle nuove piante troppo lineare e preferendo un andamento adattivo allo spontaneismo apparentemente entropico della copertura a verde delle sponde e degli argini.
  23. Tutti i lavori potranno essere eseguiti previa richiesta e ottenimento di apposita ordinanza per l’installazione della necessaria segnaletica di cantiere.
  24. I termini di inizio e di ultimazione dei lavori, ai sensi dell’art. 14 comma 2 e 3 della L.R. 31/2002 e s.m.i. sono rispettivamente un anno dal rilascio del Permesso di Costruire e tre anni dal rilascio del provvedimento per l’ultimazione degli stessi.
  25. Per gli eventuali interventi che interessano le strade comunali di Faenza dovrà essere richiesta l'autorizzazione allo scavo come da regolamento per la realizzazione di scavi su suolo pubblico approvato con l'atto C.C. n. 275 del 15/11/2010, prot. 44926 del 19/11/2010. I lavori di scavo dovranno essere eseguiti rispettando le norme tecniche allegate al regolamento in oggetto: in particolare la profondità del tubo sulla sede stradale dovrà essere superiore a 1 m e in corrispondenza dei fossi dovrà avere una profondità di almeno 50 cm rispetto al piano di scorrimento del fosso stesso. Per gli altri attraversamenti dovrà essere acquisito il parere degli Enti interessati.
  26. Per eventuali attraversamenti della Canaletta di Errano, di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Faenza, dovrà essere richiesta specifica autorizzazione.
  27. Al fine di limitare la polverosità e l'impatto in generale sulla matrice aria dell'attività di costruzione dell'invaso, devono essere messi in atto i seguenti interventi di minimizzazione degli impatti:
    • bagnatura almeno 4 volte al giorno nella stagione estiva/primaverile delle piste di cantiere; in periodo invernale in funzione della umidità e piovosità (almeno una volta al giorno);
    • contenimento della velocità dei mezzi all'interno dell'area di cantiere (inferiore comunque a 20 km/h);
    • copertura dei cassoni per il trasporto dei materiali in uscita dal cantiere;
    • dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti tali da evitare il sollevamento di polveri e l’imbrattamento della sede stradale pubblica; in caso venga ravvisata una criticità in tal senso durante l’attività di cantiere, dovrà essere tempestivamente realizzato e correttamente gestito, nell’area in prossimità dell'uscita del cantiere, un sistema di lavaggio con ugelli ad alta pressione degli pneumatici degli automezzi utilizzati atto a contenere l’eventuale esternalità;
    • per un tratto maggiore di 50 m prima della immissione nella viabilità pubblica, il fondo della pista deve essere adeguatamente compattato e costituito da materiale atto a minimizzare gli impatti della polverosità indotta dalla movimentazione;
    • al fine di limitare, in generale, le emissioni exhaust devono essere utilizzati autocarri di categoria superiore ad EURO 3 e mezzi di cantiere ad emissioni contenute (di recente omologazione).
  28. Il quantitativo di risorsa idrica da lasciare defluire nel fiume Lamone è fissato in 500 l/s.
  29. Il periodio di prelievo è fissato da novembre a maggio di ogni anno, compresi.
  30. Per quanto riguarda l’utilizzo dei WC chimici, questi dovranno essere svuotati nel rispetto della Parte Quarta D.Lgs. n. 152/06 e s.m.i.; lo stesso dicasi nel caso venga prevista la realizzazione di un lavandino/lavaggio mani. Le acque saponate che si originano dovranno essere stoccate in idoneo contenitore e smaltite come rifiuti.
  31. L’area dove avverranno le operazioni di rifornimento carburanti dovrà essere ben identificata, impermeabilizzata e dovranno essere presenti e di facile accesso idonei materiali di assorbimento (panne, segatura, ecc.) tali da contenere eventuali sversamenti.
  32. Tenendo conto degli atti già emanati, il proponente dovrà verificare presso il competente Servizio Tecnico di Bacino se la variante progettuale presentata in data 3 marzo 2014 necessiti di una modifica dell’autorizzazione sismica rilasciata. Nel caso sia necessaria tale modifica, essa sarà acquisita successivamente alla conclusione della presente procedura di VIA, in modo tale che gli elaborati relativi al permesso di costruire e all’autorizzazione sismica siano corrispondenti.
  33. Valutato il progetto del verde proposto, si prescrive, tra le essenze arbustive presentate in progetto, di utilizzare l'Ulmus Campestre (olmo) più tipico di tali ambienti insieme eventualmente anche al Cornus Sanguinea in sostituzione del Carpinus Betulus.
  34. Le attività di cantiere finalizzate alla costruzione dell’invaso Molino del Rosso potranno essere svolte solo nei giorni feriali, nell’intervallo orario 7-20, limitando le attività acusticamente impattanti alle fasce 8-13 e 15-19, nel rispetto del limite LAeq (livello continuo equivalente ponderato A) di 70 dBA, con tempo di misura TM di 10 minuti, rilevato in facciata agli edifici residenziali, così come stabilito dalla DGR n. 45 del 21/01/2002 e dallo specifico regolamento comunale di Brisighella e Faenza.
  35. Eventuali deroghe ai limiti di orari e di inquinamento acustico, dovranno essere richieste al competente ufficio dei Comuni di Brisighella e Faenza.
  36. Le macchine in uso dovranno operare in conformità alle direttive CE in materia di emissione acustica ambientale, così come recepite dalla legislazione italiana.
  37. All’interno del cantiere dovranno essere utilizzati tutti gli accorgimenti tecnici e gestionali, sia con l’impiego delle più idonee attrezzature, sia tramite idonea organizzazione dell’attività, al fine di minimizzare l’impatto acustico verso l’esterno.
  38. Dovrà essere data preventiva informazione alle persone potenzialmente disturbate dalla rumorosità del cantiere su tempi e modi di esercizio, su data di inizio e fine dei lavori.
  39. Al fine di eventuale richiesta di deroga agli orari e ai limiti, ai sensi della L.R. 9 maggio 2001 n. 15 e del Regolamento Comunale in materia di inquinamento acustico derivante da particolari attività, si dovrà inviare ai Comuni, per il successivo inoltro all’ARPA territorialmente competenti, il documento di previsione di impatto acustico redatto conformemente ai criteri stabiliti con le delibere di Giunta Regionale n. 45 del 21 gennaio 2002 e n. 673 del 1 aprile 2004.
  40. Dovrà essere predisposto monitoraggio acustico nella fase di cantiere ai ricettori presenti nell’area di influenza per la verifica strumentale del rispetto dei limiti acustici. Copia della relazione tecnica dei rilievi dovrà essere trasmessa ai Comuni territorialmente competenti e ad ARPA.
  41. Dovrà essere effettuata in fase di esercizio una verifica acustica strumentale (comprensiva di ricerca di componenti impulsive, tonali e tonali in bassa frequenza) durante i mesi estivi di attività dell’impianto irriguo, tesa a dimostrare il rispetto dei valori limite di immissione diurni e notturni in coerenza con le stime previsionali prodotte. In caso di esito non conforme alla normativa vigente, dovranno essere realizzate opere di mitigazione acustica. Copia della relazione tecnica dei rilievi dovrà essere trasmessa al Comune territorialmente competente e ad ARPA. In caso di modifiche sostanziali alle sorgenti sonore prese in considerazione nel presente progetto e/o introduzione di nuove sorgenti sonore, dovrà essere presentata nuova valutazione di impatto acustico o integrazione a quella già presentata.
  42. I locali per gli impianti elettrici (cabina Enel) devono essere rivestiti in doghe di legno e/o di materiale ceramico e/o di materiale metallico, di larghezza non inferiore a 15 cm. Deve essere realizzata sulla cabina una copertura a doppia o a 4 falde, con manto in coppi o in lamiera di rame, anche per articolarsi al capanno con i quadri elettrici.
  43. Gli attraversamenti sotterranei o i fiancheggiamenti dovranno essere realizzati avendo cura di non danneggiare le pertinenze stradali, di norma con l'impiego di attrezzatura spingitubo e/o presso-trivella.
  44. Occorre precisare che, in questa fase, il parere della Provincia, Settore LL.PP. Viabilità, non deve considerarsi esaustivo, ma il soggetto attuatore dovrà, prima di realizzare ogni singolo intervento in corrispondenza della rete stradale provinciale, ottenere la specifica autorizzazione all'occupazione permanente di aree e spazi demaniali interessati dal singolo intervento di attraversamento e/o fiancheggiamento, avendo cura di rispettare le singole e specifiche prescrizioni in essa contenute.
  45. Si ritiene, quale utile elemento di approfondimento, poter acquisire una più precisa illustrazione dei dati relativi alla nuova situazione prospettata, illustrando in modo più approfondito anche la tipologia e la distribuzione dei transiti lungo la rete stradale extraurbana dei traffici derivanti dalla realizzazione del progetto in relazione al traffico esistente, precisando inoltre la loro distribuzione temporale nell’arco del giorno e dell’anno solare. Tali approfondimenti dovranno essere inviati, entro il 15 giugno 2014, alla Provincia di Ravenna e al Comune di Brisighella.
  46. Le misure minime da adottare dovranno essere orientate per rafforzare la percezione dello svincolo e dei mezzi in manovra che lo impegnano, mediante l’installazione di adeguata segnaletica di preavviso del pericolo sull'innesto, sia verticale che orizzontale, dotata di dispositivi luminosi a luce lampeggiante (eventualmente alimentati da energia solare) segnalando l’incrocio e i mezzi d’opera in manovra. Segnaletica da collocarsi nel rispetto dei criteri stabiliti dal Codice della Strada e secondo le disposizioni di dettaglio operative da definirsi successivamente con il Settore LL.PP. della Provincia e del Comune. Saranno esaminate ulteriori proposte da parte del soggetto attuatore di interventi di miglioramento dell'innesto.
  47. Per quanto riguarda il trasporto del materiale, questo dovrà avvenire impiegando esclusivamente mezzi isolati di peso, a pieno carico, non superiore a t. 40, gli autocarri carichi dovranno viaggiare a velocità moderata (max 40 km/ora) mantenendo tra essi una distanza non inferiore a m. 300 e dovranno ridurre la velocità, adottando le opportune cautele ed accorgimenti nell’incrociare altri automezzi di tipo pesante. Dovrà essere evitato nel modo più assoluto, adottando gli opportuni accorgimenti, che gli autocarri depositino, sul piano viabile della strada provinciale, fango od altro materiale; in questo senso il percorso di uscita sulla provinciale dovrà essere pavimentato per almeno 100 metri a ritroso rispetto all’immissione stessa.
  48. I trasporti dovranno essere interrotti in presenza di condizioni meteorologiche sfavorevoli (pioggia intensa, neve, nebbia, etc.) ed in presenza di condizioni particolari.
  49. Il titolare dell’autorizzazione all’intervento dovrà impegnarsi a non danneggiare, con il trasporto del materiale scavato, la sovrastruttura stradale, i fossi di guardia, le banchine stradali e le relative pertinenze della SP n. 302 R Brisighellese Ravennate, fino all’innesto con la SS n. 9 Via Emilia. In questo senso il soggetto che si occupa della movimentazione del materiale estratto, dovrà mantenere in atto a favore dell’Amministrazione Provinciale, una fideiussione per complessivi € 50.000,00 a titolo di cauzione, che dovrà essere tenuta a disposizione dell’Amministrazione, a garanzia degli eventuali danni arrecati alla viabilità provinciale. Prima dell’inizio dei lavori, deve essere presentata dal proponente una relazione sullo stato di conservazione della strada provinciale. Al termine dei trasporti la cauzione sarà restituita al soggetto attuatore previo conguaglio fra le spese sostenute per i lavori stradali di ripristino, in caso di mancato adempimento agli obblighi succitati.
  50. Dovranno comunque essere rispettate le seguenti condizioni:
    • dovrà essere installata idonea cartellonistica lungo tutta la Via Molino del Rosso per evidenziare e migliorare l’innesto di mezzi di cantiere sulla strada comunale;
    • dovrà essere installata idonea cartellonistica lungo la strada provinciale S.P. 302 Via Faentina nell’innesto con la Via Molino del Rosso per evidenziare e migliorare l’innesto di mezzi di cantiere sulla strada provinciale anche con l’installazione di lampione di pubblica illuminazione alimentato con pannello fotovoltaico a singolo sbraccio in prossimità dell’incrocio tra strada provinciale S.P.302 Via Faentina con la Via Molino del Rosso, se il cronoprogramma dei lavori prevede il transito dei mezzi di cantiere anche prima dell’albeggio e dopo l’imbrunire;
    • dovrà essere prevista la riasfaltatura integrale per tutta la larghezza della sede stradale e per tutta la lunghezza oggetto di intervento, con conglomerato bituminoso tipo binder di idoneo spessore (8/12 cm).
  51. Contrariamente a quanto previsto dal progetto, si ritiene più idoneo l’utilizzo di Via Molino del Rosso in entrambi i sensi di marcia per i mezzi utilizzati per la realizzazione del progetto, con i seguenti accorgimenti:
    • allargamento di tratti dell’attuale sede della strada interessata dall’intervento dal ponte sul Fiume Lamone in uscita dall’area di cantiere, fino all’innesto con la strada provinciale S.P. 302 Via Faentina.
    • realizzazione di cassonetti a lato della viabilità eseguiti con ghiaia in natura e soprastante strato di conglomerato bituminoso tipo binder;
    • tombinamento provvisorio da realizzarsi con tubi in cls autoportanti e riempimento con ghiaia in natura e soprastante strato di conglomerato bituminoso tipo binder;
    • tutti gli interventi dovranno essere previsti senza alcuna variazione nella regimazione delle acque superficiali;
    • alla fine dei lavori dovrà essere previsto, onde l’Amministrazione Comunale ne preveda la necessità, il ripristino totale e integrali dei luoghi;
    • ogni onere, richiesta di autorizzazione ai privati, sarà a carico del Consorzio Irriguo richiedente Errano-Sarna;
    • tali interventi dovranno essere presentati, per l’approvazione, al Comune di Brisighella prima dell’utilizzo della viabilità comunale.
  52. A garanzia dei lavori eseguiti, si prescrive di depositare fideiussione prima dell’inizio lavori il cui importo sarà determinato sulla base delle valutazioni emerse in sede del sopralluogo congiunto.
  53. E’ necessario che il gestore dell’invaso provveda a mettere in atto le azioni per evitare la proliferazione di zanzare (utilizzando idonei interventi larvicidi o in alternativa immissione di pesci predatori di larve) al fine di garantire la lotta alla diffusione delle malattie trasmesse da insetti vettori.
  54. Per quanto concerne la costruzione di un idoneo fabbricato da destinare a cabina di trasformazione/consegna, si ricorda che il proponente è tenuto, prima dell'avvio dei lavori, valutate le DPA, ad ottenere un parere favorevole ai sensi della L.R. 10/93.

b) i Comuni di Brisighella e Faenza e la Provincia di Ravenna hanno espresso il proprio parere sulla compatibilità ambientale ai sensi della L.R. 9/99 all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera;

c) il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con determinazione n. 3493 del 18/03/2014, ha provveduto a rilasciare la concessione ordinaria di derivazione per il riempimento degli invasi interaziendali denominati “Castagneto” e “Molino del Rosso”, che costituisce l’ALLEGATO 2 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

d) la Provincia di Ravenna ha espresso il proprio parere sulla concessione di derivazione all’interno della Conferenza di Servizi svolta ai sensi del Titolo III della L.R. 9/1999 e s.m.i.;

e) l’Autorità di Bacino Fiumi Romagnoli ha espresso il proprio parere sulla concessione di derivazione all’interno della Conferenza di Servizi svolta ai sensi del Titolo III della L.R. 9/1999 e s.m.i.;

f) il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale ha espresso il proprio parere sulla concessione di derivazione all’interno della Conferenza di Servizi svolta ai sensi del Titolo III della L.R. 9/1999 e s.m.i.;

g) il Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua della Regione Emilia-Romagna ha espresso il proprio parere sulla concessione di derivazione all’interno della Conferenza di Servizi svolta ai sensi del Titolo III della L.R. 9/1999 e s.m.i.;

h) il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con determinazione n. 6223 del 12/5/2014, ha provveduto a rilasciare l’autorizzazione alla costruzione dell’invaso “Molino del Rosso”, che costituisce ll’Allegato 3 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

i) l’Autorità di Bacino Fiumi Romagnoli ha espresso il proprio parere sulla conformità al PSAI all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera;

j) il Servizio Parchi e Risorse Forestali ha rilasciato la pre-valutazione di incidenza relativa al sito SIC situato nei pressi dell’invaso in progetto e le cui conclusioni sono riportate all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera;

k) il Comune di Brisighella, con provvedimento prot. 6823 Fascicolo 2014 06-03 161 del 4/10/2014, ha provveduto a rilasciare il permesso di costruire per il progetto in esame, che costituisce l’Allegato 4 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

l) il contenuto del parere trasmesso da ARPA, che non ha partecipato alla Conferenza di Servizi finale, è stato discusso e parzialmente condiviso dalla Conferenza e riportato all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera; non avendo ARPA partecipato alla Conferenza di Servizi finale trova applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;

m) l’AUSL non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 14 maggio 2014 e non ha pertanto firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 della presente delibera; ha tuttavia inviato un proprio formale parere, che è stato condiviso in Conferenza di Servizi e riportato all’interno del citato Rapporto Ambientale; non avendo l’AUSL partecipato alla Conferenza di Servizi finale trova applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;

n) il Comune di Faenza, con provvedimento prot. gen. comunale n. 24333 del 27 maggio 2014, e il Comune di Brisighella, con provvedimento prot. gen. comunale n. 4573 del 15/07/2014, hanno provveduto a rilasciare l’autorizzazione paesaggistica per il progetto in esame, che costituisce l’Allegato 5 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

o) il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’autorizzazione paesaggistica è stato discusso e condiviso dalla Conferenza di Servizi finale e recepito nel Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 e nelle autorizzazioni paesaggistiche che costituiscono l’Allegato 5, parte integrante e sostanziale della presente delibera; non avendo la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici partecipato alla Conferenza di Servizi finale trova applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;

p) la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna ha espresso il proprio parere sul nullaosta archeologico che è stato riportato all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera;

q) il Comune di Faenza ha espresso il proprio parere sulla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera;

r) il Comune di Faenza, con provvedimento prot. gen. comunale n. 22210 del 13 maggio 2014, ha provveduto a rilasciare l’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, che costituisce l’Allegato 6 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

s) il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con determinazione n. 16005 del 3/12/2013, ha provveduto a rilasciare l’autorizzazione sismica per i lavori di costruzione dell’invaso “Molino del Rosso”, che costituisce l’Allegato 7 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

t) il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con determinazione n. 14459 del 13/10/2014, ha provveduto inoltre a rilasciare la concessione per l’attraversamento di aree in demanio idrico, che costituisce l’Allegato 8 parte integrante e sostanziale della presente delibera;

u) la Provincia di Ravenna ha rilasciato parere favorevole in merito all’autorizzazione per l’attraversamento delle strade provinciali all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 alla presente delibera; l’atto autorizzativo verrà tuttavia perfezionato a seguito degli accordi tra la Provincia di Ravenna e il proponente;

v) il Consorzio AMI non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 14 maggio 2014, non ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 della presente delibera e non ha inviato un proprio formale parere; non avendo il Consorzio AMI partecipato alla Conferenza di Servizi finale trova applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;

w) RFI non ha partecipato alla riunione conclusiva della Conferenza di Servizi in data 14 maggio 2014, non ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 della presente delibera e non ha inviato un proprio formale parere; non avendo RFI partecipato alla Conferenza di Servizi finale trova applicazione il disposto dell’art. 14-ter, comma 7, della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni;

x) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Consorzio irriguo Errano-Sarna;

y) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione alla Provincia di Ravenna, ai Comuni di Brisighella e Faenza (RA), all’ARPA Sez. Prov. Ravenna, all’AUSL di Ravenna;

z) di stabilire, ai sensi dell’art. 17, comma 10 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, che il progetto dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale;

aa) di pubblicare per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;

bb) di pubblicare integralmente la presente deliberazione sul sito web della Regione.

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