n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)

Fondo Sanitario Regionale 2025: assegnazione e riparto a favore delle Aziende sanitarie per la funzione "Emergenza 118"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

-  n. 1349/2003 con cui sono state approvate le Linee guida per l'organizzazione del sistema di emergenza-urgenza sanitaria territoriale e centrali operative 118 secondo il modello hub and spoke, in attuazione del Piano Sanitario Regionale 1999-2001, impegnando, tra l’altro, le Aziende Sanitarie regionali a dare attuazione ai contenuti delle suddette Linee guida programmando, anche su scala sovra aziendale, le azioni necessarie a garantire la migliore integrazione fra le diverse componenti del sistema di emergenza;

-  n. 1993/2019 con cui, nel disporre la realizzazione sul territorio regionale del servizio “Numero Unico di Emergenza Europeo 112”, è stato approvato, tra l’altro, il Progetto Numero Unico di Emergenza Europeo 112 (di seguito NUE 112) in Emilia-Romagna, con particolare riferimento al modello organizzativo e tecnologico delle Centrali Uniche di Risposta 112 NUE della Regione Emilia-Romagna in stretta integrazione son il sistema 118;

-  n. 1206/2023 con cui, in particolare:

  •  sono state approvate le Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie per la riorganizzazione della Rete dell’Emergenza-Urgenza in Emilia-Romagna, dando mandato alle stesse Aziende di procedere alla predisposizione dei piani riorganizzativi locali di prima attuazione, tenendo in considerazione gli ambiti di confine sia tra Aziende che interregionali, al fine di ottimizzare gli aspetti clinici ed organizzativi della funzione di cui trattasi, anche mediante l’introduzione e il rafforzamento di strumenti specifici e strutturali in via sperimentale e progressiva;
  • si è provveduto alla revisione organizzativa del modello di continuità assistenziale attraverso la progressiva e sperimentale attivazione dei Centri di Assistenza Urgenza (CAU), secondo una programmazione regionale e locale condivisa dalle Aziende USL e dalle CTSS provinciali;
  •   è stato istituito un Tavolo di monitoraggio della riorganizzazione con valutazione semestrale nel primo anno di avvio e, successivamente, annuale, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento dell’attuazione del piano da parte di ciascuna Azienda;

-  n. 1468/2024 con cui è stato approvato il funzionigramma relativo all’istruzione dei “Nuovi poli delle Centrali operative e del servizio di elisoccorso regionali”, dando mandato alla AOU di Parma e alle Aziende di Bologna e della Romagna alla Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma di istituire specifici Dipartimenti delle Centrali Operative ed elisoccorso per aree omogenee al fine di garantire, tra l’altro:

  • la rispondenza delle attività di pianificazione dei servizi di Emergenza Territoriale, Emergenza Ospedaliera e Cure Primarie all’evoluzione delle norme tecniche e organizzative e della più complessiva strategia dell’assistenza ai cittadini sia in emergenza-urgenza che in condizioni di non urgenza;
  • l’individuazione di una nuova modalità di risposta ai bisogni di assistenza e urgenza a bassa complessità presso strutture distrettuali denominate CAU in capo alle cure primarie;
  • lo sviluppo e l’organizzazione delle competenze professionali e la valorizzazione di tutti i professionisti che operano nell’ambito dell’Emergenza Territoriale, Emergenza Ospedaliera e Cure Primarie;

Vista la propria deliberazione n. 972 del 23 giugno 2025, “Linee di programmazione e finanziamento delle aziende del servizio sanitario regionale per l'anno 2025” che, nel potenziare il governo complessivo del sistema di gestione dell’emergenza-urgenza come sopra illustrato, ha previsto, nell’ambito della Tabella 1 allegata parte integrante della medesima, una specifica linea di finanziamento per “Emergenza 118” all’interno dei “Progetti e funzioni sovra-aziendali – Specificità aziendali”, assegnando un finanziamento complessivo per l’anno 2025 di 47,440 milioni di euro che, considerando le risorse cui all’art. 2, comma 5 del decreto-legge n. 34/2020, pari a 6,046 milioni di euro, ammonta complessivamente ad euro 53.486.361,00;

Ritenuto che, coerentemente con le deliberazioni sopra richiamate, la funzione di emergenza 118 si colloca nell’ambito della medesima strategia con cui la Regione Emilia-Romagna promuove e governa il sistema complessivo dell’assistenza ai cittadini sia in emergenza-urgenza che in condizioni di non urgenza e che, pertanto, si rende necessario disporre, con il presente atto, in modo unitario sulle risorse a valere sul finanziamento previsto nell’ambito della  programmazione del SSR per l’anno 2025;

Dato atto dei costi afferenti alla funzione di cui trattasi, sulla base delle previsioni trasmesse dalle Aziende sanitarie, conservate agli atti del Settore Assistenza Ospedaliera della Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare, i quali ammontano ad una somma complessiva di euro 53.486.361,00;

Ritenuto, tenuto conto delle previsioni trasmesse dalle Aziende sanitarie e dei criteri di finanziamento delle centrali 118 di cui alle note della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Prot. PG/2013/320194 del 24/12/2013 e Prot. PG/2014/122620 del 15/04/2014 relativamente alla quota da riconoscere alle Aziende sanitarie sede di centrale operativa 118 (euro 1,85 per residente), di assegnare e ripartire la somma complessiva di euro 53.486.361,00 alle Aziende sanitarie per il finanziamento, per l’anno 2025, della funzione “Emergenza 118” sulla base dei criteri di seguito indicati, così come rappresentato nella tabella di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto:

-  le quote per la “Rete radio” (colonna 1) sono attribuite alle Aziende sede delle Centrali operative di Area Omogenea (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Azienda Usl di Bologna e Azienda Usl della Romagna); all’Azienda Usl di Piacenza, all’Azienda Usl di Modena, all’Azienda Usl di Ferrara e all’Azienda Usl di Reggio Emilia sono attribuite quote di finanziamento il cui utilizzo è da concordare preventivamente con la Centrale operativa di Area Omogenea di competenza territoriale allegando, in fase di rendicontazione, l’autorizzazione alla spesa;

-  la voce “Integrazione delle tecnologie” (colonna 2) viene attribuita all'Azienda Usl di Bologna per attuare quanto previsto dalla deliberazione di Giunta regionale n. 1349/2003 e dalla successiva nota della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali – Settore Presidi Ospedalieri n. 1036995/2006 del 6/11/2006, relativamente alla gestione amministrativa e tecnica degli interventi di centralizzazione delle tecnologie del 118 in capo alla stessa Azienda Usl di Bologna;

-  la quota della “Rete telefonica” (colonna 3) viene attribuita all'Azienda Usl di Bologna in quanto Azienda che gestisce il servizio per tutta la rete regionale 118;

-  la quota “Elisoccorso appalti” (colonna 4) viene attribuita all'Azienda Usl di Bologna per la copertura dei costi derivanti dalla gestione del contratto relativo agli elicotteri di soccorso e di recupero con verricello delle 4 basi regionali;

-  le quote per “Gestioni” (colonna 5) vengono attribuite all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, per la gestione della base di Parma, all’Azienda Usl della Romagna, per la gestione della base di Ravenna e all’Azienda Usl di Bologna, per la gestione delle basi di Bologna e di Pavullo; la quota attribuita all’Azienda Usl di Bologna comprende gli oneri derivanti dalla convenzione con il Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna – Servizio regionale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (SAER – CNSAS) e al collegato sistema organizzativo che prevede l’impiego, nelle attività di elisoccorso, di personale medico e infermieristico dipendente dalle Aziende Sanitarie della Regione; la cifra totale assegnata ad ogni Azienda in parte può essere suddivisa sotto forma di incentivi, su proposta dei Responsabili medici e infermieristici delle Centrali operative sedi di elisoccorso e in accordo con le Direzioni aziendali, tra il personale sanitario che, a vario titolo e ruolo, partecipa all’attività di elisoccorso e/o contribuisce al miglioramento del servizio stesso;

-  le quote “Programmi regionali” (colonna 6) sono attribuite alle Aziende sanitarie per l’attuazione degli interventi di miglioramento della sicurezza degli operatori del Servizio Sanitario Regionale che intervengono nel soccorso sanitario in autostrada (Progetto L.I.S.A. – Linee di Indirizzo per il Soccorso Sanitario in Autostrada), per l’attuazione della Direttiva del Dipartimento Protezione Civile del 28 giugno 2011 con oggetto “Indirizzi operativi per l'attivazione e la gestione di moduli sanitari in caso di catastrofe”, per l’attuazione di quanto richiesto dal Capo Dipartimento Protezione Civile con nota Prot. RIA/0027117 del 22 maggio 2014 relativamente alle reperibilità connesse alla “Gestione dei rischi ambientali indotti in contesti emergenziali e referenti sanitari regionali per le grandi emergenziale quote assegnate all’Azienda Usl di Bologna e all’Azienda Usl della Romagna sono comprensive degli oneri derivanti dall’attuazione di quanto previsto dalla propria deliberazione n. 340/2005 “Primi provvedimenti in ordine alla gestione del materiale e dei farmaci per emergenza nucleare, biologica, chimica, radiologica (NBCR) e alla formazione ed addestramento del personale preposto ai relativi interventi di soccorso” e dai collegati progetti “Maxiemergenze”; la reperibilità del personale sanitario finalizzata a garantire continuità ai servizi NBCR, Maxiemergenze e alla “Organizzazione del servizio di comunicazione e di allerta tra il Dipartimento Protezione Civile Nazionale e il sistema 118 della Regione Emilia-Romagna”, trova finanziamento, per euro 20.000,00, nella quota attribuita all’Azienda Usl di Bologna; la prosecuzione del progetto formativo per operatori di centrale 118 di cui alla propria deliberazione n. 2590/2003 trova finanziamento, per euro 30.000,00, nella quota attribuita all’Azienda Usl della Romagna;

-  la quota “Telepass” (colonna 7) è attribuita all’Azienda Usl di Bologna per la gestione amministrativa dei contratti relativi agli apparecchi Telepass di tipo “speciale” forniti dalla Società Autostrade per l’Italia e utilizzati dalle ambulanze e dalle automediche delle Aziende sanitarie che svolgono attività di soccorso o che transitano, per compiti d’istituto, sulla rete autostradale;

-  la quota “Centrale operativa 118” (colonna 8) comprende l’assegnazione alle Aziende sanitarie sedi delle 3 Centrali Operative di Area Omogenea 118 (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Azienda Usl di Bologna, Azienda Usl della Romagna) di euro 1,85 per residente in relazione al rimborso degli oneri di funzionamento della Centrale Operativa 118 di ”Area Omogenea” Emilia Ovest con sede a Parma, della Centrale Operativa 118 di ”Area Omogenea” Emilia Est con sede a Bologna, e della Centrale Operativa 118 della Romagna; la cifra totale assegnata ad ogni Azienda in parte può essere suddivisa sotto forma di incentivi, su proposta dei Responsabili medici e infermieristici delle Centrali operative ed in accordo con le Direzioni aziendali, tra il personale sanitario che, a vario titolo e ruolo partecipa all’attività di centrale e/o contribuisce al miglioramento del servizio stesso;

-  la quota “Personale SET118 (DL 34/2020 art. 2 comma 5 convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77)” (colonna 9) comprende l’assegnazione all’Azienda Usl di Piacenza, all’Azienda Usl di Parma, all’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, all’Azienda Usl di Reggio Emilia, all’Azienda Usl di Modena, Azienda Usl di Bologna, all’Usl di Imola, all’Azienda Usl di Ferrara e Azienda Usl della Romagna della spesa prevista per il personale dipendente medico, infermieristico e operatore tecnico per l’implementazione della rete dell’emergenza territoriale con mezzi dedicati o dedicabili ai trasferimenti sanitari tra strutture COVID-19, dimissioni protette e trasporti inter-ospedalieri NO Covid-19 di cui alla DGR 677/2020;

-  la quota “Integrazione tecnologica 118-112” (colonna 10) viene attribuita all'Azienda Usl di Bologna per attuare lo sviluppo dell’integrazione tecnologica tra il sistema 118 ed il servizio NUE 112

Dato atto che le risorse oggetto del presente provvedimento sono disponibili sugli stanziamenti di competenza del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, nell’ambito della Missione 13 - Tutela della salute, Programma 1 – “Servizio sanitario regionale - Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA”, che trovano copertura nell’ambito del Fondo Sanitario Regionale di competenza del corrente esercizio 2025  e che all’impegno della spesa e alla conseguente liquidazione degli importi si provvede in sede di rimessa mensile dell’anticipazione statale di cassa, secondo i riparti definiti nel suddetto Allegato 1;

Dato nondimeno atto che, al fine di garantire il monitoraggio del governo complessivo del sistema di gestione dell’emergenza-urgenza, in riferimento  alle diverse componenti in cui esso si articola, le Aziende sanitarie, per quanto di rispettiva competenza in relazione alla tipologia di finanziamento assegnato, dovranno comunque relazionare nonché rendicontare  le attività svolte nei confronti della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, secondo le indicazione e le tempistiche che verranno indicate alle medesime da parte del al Settore assistenza ospedaliera;

Visti:

-  la L.R. 19/1994 “Norme per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;

-  la L.R. n. 43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche;

-  la L.R. 29/2004 "Norme generali sull'organizzazione e il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale", e successive modifiche;

-  il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

-  la L.R. 15 novembre 2001, n.40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

-  la L.R. 16 luglio 2018, n.9 “Norme in materia di finanziamento, programmazione, controllo delle aziende sanitarie e gestione sanitaria accentrata. Abrogazione della Legge Regionale 20 dicembre 1994, n. 50, e del Regolamento Regionale 27 dicembre 1995, n. 61. Altre disposizioni in materia di organizzazione del Servizio Sanitario Regionale” e ss.mm.ii.;

-  il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”, e, in particolare l’art. 22;

Viste:

-   la L.R. 31/03/2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di Stabilità per il 2025”;

-   la L.R. 31/03/2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025–2027 (Legge di Stabilità regionale 2025)”;

-   la L.R. 31/03/2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-   la delibera di Giunta regionale n. 470 del 01/04/2025 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-   la L.R.  25/07/2025, n.7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-   la delibera di Giunta regionale n. 1248 del 28/07/2025 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamate le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

Richiamate le seguenti delibere di Giunta regionale:

-  n. 325 del 07 marzo 2022, recante “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

-  n. 1615 del 28/09/2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta regionale”;

-  n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza”;

-  n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

-  n. 876 del 20/05/2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta Regionale”;

-  n. 1639 del 08/07/2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta Regionale”;

-  n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025”;

-  n. 279 del 27/02/2025 “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della persona, salute e welfare a dirigente regionale”;

-  n. 1440 del 08/09/2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027"”;

-  n. 1559 del 29/09/2025 “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;

Richiamate infine le determinazioni dirigenziali:

-   n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

-   n. 7162 del 15 aprile 2022 “Ridefinizione dell’assetto delle Aree di lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;

-   n. 12355 del 27 giugno 2025, recante “Conferimento di incarico dirigenziale presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore Politiche per la Salute;

delibera 

1. di assegnare e ripartire, sulla base di quanto indicato in premessa e qui integralmente richiamato, la somma di euro 53.486.361,00 a favore delle Aziende sanitarie per il finanziamento per l’anno 2025 della funzione “Emergenza 118”, come rappresentato nella tabella di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. che le disposizioni contenute nel presente provvedimento sono coerenti con le linee di programmazione e finanziamento del SSR e con la definizione degli obiettivi stabiliti per l’anno 2025 con propria deliberazione n. 972/2025;

3. che le risorse oggetto del presente provvedimento sono disponibili sugli stanziamenti di competenza del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, nell’ambito della Missione 13 - Tutela della salute, Programma 1 – “Servizio sanitario regionale - Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA”, che trovano copertura nell’ambito del Fondo Sanitario Regionale di competenza del corrente esercizio 2025  e che all’impegno della spesa e alla conseguente liquidazione degli importi si provvede in sede di rimessa mensile dell’anticipazione statale di cassa, secondo i riparti definiti nel suddetto Allegato 1;

4. che, al fine di garantire il monitoraggio del governo complessivo del sistema di gestione dell’emergenza-urgenza, in riferimento  alle diverse componenti in cui esso si articola, le Aziende sanitarie, per quanto di rispettiva competenza in relazione alla tipologia di finanziamento assegnato, dovranno comunque relazionare nonché rendicontare  le attività svolte nei confronti della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, secondo le indicazione e le tempistiche che verranno indicate alle medesime da parte del al Settore assistenza ospedaliera;

5. che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2025-2027, nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii.

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