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n. 119 del 15.09.2010 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di Valutazione di impatto ambientale per la "Costruzione di campo fotovoltaico in corrispondenza della discarica comunale 'Campirolo' in Via Scodoncello e su limitrofo appezzamento di terreno di proprietà comunale", in comune di Collecchio

Sulla base delle valutazioni conclusive della Conferenza di Servizi, si determina che la Valutazione di impatto ambientale è, per quanto di competenza e salvo diritti di terzi, nel complesso, compatibile dal punto di vista ambientale, a condizione e nel rispetto di quanto contenuto negli elaborati presentati, così come integrati, e che siano ottemperate le seguenti prescrizioni:

  • La Soprintendenza per i Beni Archeologici con nota del 21/04/2010 prot. n. 31108, ha ritenuto di chiedere l’esecuzione di saggi preliminari al fine di meglio perimetrale l’area soggetta a vincolo archeologico. Come specificato con nota ricevuta con prot. n. 55885 del 30/07/2010 le indagini dovranno interessare anche le aree su cui sono in progetto le opere accessorie all’impianto (viabilità, realizzazione linee elettriche, cabine, ecc.).
  • Per gli impianti 1 e 2, si subordina l’inizio dei lavori al recepimento del nulla osta definitivo da parte della Soprintendenza Archeologica.
  • La realizzazione del campo fotovoltaico dovrà conformarsi al divieto di eseguire escavazioni a profondità superiore ai 50 cm e dovrà essere preceduta dall’approvazione della variante alla pianificazione comunale, ai sensi dell’art.17 della L.R. 9/99 e smi, pena la decadenza dell’atto di VIA, da parte del Consiglio Comunale.
  • Si prescrive la presentazione all’Ufficio delle Dogane, per ciascun impianto, della denuncia di officina elettrica prima dell’inizio di attività dell’impianto (art. 53 del DLgs 26.10.1995, n. 504 e s.m.i.) al fine di ottenere la relativa licenza fiscale di esercizio. A tal fine, si prescrive che la configurazione definitiva dell’impianto preveda la distinzione delle misure di energia elettrica prodotta, autoconsumata e ceduta tramite l’installazione di appositi contatori fiscali.
  • Si prescrive il rispetto dei contenuti delle specifiche linee guida approvate con delib. GP 259/2010 “IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA - Prevenzione e mitigazione ante operam, in corso di esercizio e post operam-”, documento steso, in accordo tra Amministrazione Provinciale di Parma, ARPA – Sezione Provinciale di Parma ed AUSL, in allegato al Rapporto di Impatto Ambientale.
  • Si prescrive il rispetto di quanto contenuto nella Determinazione Dirigenziale n. 2598 del 29/07/2010 del Servizio Ambiente, Parchi, Sicurezza e Protezione Civile, relativa alla modifica non sostanziale, di cui al DLgs 152/06 s.m.i., Parte Quinta, del sistema di estrazione del biogas dalla discarica, che prevede di affiancare agli utilizzatori finali del biogas già esistenti, torcia e motore endotermico, anche un biofiltro.
  • Si prescrive il rispetto dei contenuti del parere ARPA in merito, di cui alla nota del 20/07/2010, n. Prot. 10.8687 (acquisito agli atti nella medesima data con n. Prot. 54010) in allegato al Rapporto di impatto ambientale.
  • Per gli impianti 1 e 2, si subordina l’inizio dei lavori al recepimento del nulla osta definitivo da parte della Soprintendenza Archeologica. Mentre, per l’impianto 3, sul corpo della discarica, si prescrive che l’inizio dei lavori sia subordinato al preventivo soddisfacimento dei seguenti 5 punti, in conformità anche al parere ARPA rilasciato, di cui al punto precedente:

- installazione impianto a biofiltro, così come da modifica dell’autorizzazione con atto n. 2598 del 29/7/2010 che contempla già tutte le situazioni possibili di gestione del biogas e di monitoraggio della discarica;

- attivazione del sistema di aspirazione in continuo;

- verifica dell’avvenuta depressione dei pozzi di captazione del biogas;

- raccolta dati di campagna di monitoraggio della discarica. In particolare, monitoraggio in continuo (medie orarie) della portata, contenuto in metano, contenuto in ossigeno del biogas e temperatura della camera di combustione della torcia (nel caso in cui la stessa sia l’utilizzatore finale) con campionamento;

- stesura di relazione tecnica a corredo dei dati rilevati con valutazione favorevole e sostenibile degli stessi dati tempestivamente notificata agli enti della presente Conferenza di Servizi.

  • Si prescrive, per l’impianto 3, in progetto al di sopra del corpo della discarica, che in caso di necessità, il gestore dell’impianto fotovoltaico provveda a disinstallare parte e/o tutto l’impiantoa seconda delle necessità e delle esigenze di gestione della discarica sottostante a proprie spese, senza possibilità di rivalsa alcuna sugli enti chiamati ad esprimere parere per il rilascio dell’autorizzazione e sull’Autorità competente. Il successivo reinstallo potrà essere autorizzato dall’Autorità competente ai sensi del DLgs 387/2003 e s.m.i. e della L.R. 26/2004, avvalendosi della Conferenza di Servizi di cui alla L. 241/1990 e s.m.i.
  • Si prescrive che l’impianto non costituisca ostacolo alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria della discarica e delle infrastrutture a servizio di questa e che non si creino interferenze gestionali negative tra l’impianto fotovoltaico e la discarica. Come previsto dalle linee guida provinciali, di cui alla delib. GP 259/2010.
  • Si prescrive di escludere scavi sul corpo della discarica per non danneggiarne la copertura.
  • Si prescrive che la distanza minima da rispettarsi tra aree a permanenza prolungata (maggiore od uguale alle quattro ore) e qualsiasi parete esterna di ogni cabina sia di m 3,00, per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità statale per il campo magnetico.
  • Si prescrive che, in fase di progetto esecutivo, sia elaborata apposita relazione relativa agli aspetti geologici e geotecnici.
  • Si prescrive che sia emessa apposita fideiussione, a seconda dei casi, a favore del Comune di Collecchio e della Provincia di Parma, a copertura degli oneri di smantellamento dell’impianto e ripristino dell’area.
  • Si prescrive che, in caso di necessità, i moduli fotovoltaici siano periodicamente puliti solo con acqua, priva di detergenti e/o solventi, l’acqua derivante dalla pulizia, che sarà dispersa per infiltrazione negli strati superficiali nel terreno, non presenta controindicazioni allo scarico diretto, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente.
  • Si prescrive, pur non essendo previsto un sistema fognario per la raccolta delle acque meteoriche, che continueranno a defluire naturalmente nel terreno, di mantenere in efficienza il sistema di drenaggio delle acque superficiali sul corpo della discarica ed evitare che l’acqua piovana scendendo dai pannelli e scaricando sul terreno crei canali di scolo che interferiscano con la copertura della discarica.
  • Ai sensi del comma 6, art. 26 del DLgs 152/06 e smi il progetto deve essere realizzato entro cinque anni dalla pubblicazione del presente provvedimento.

Si determina di quantificare le spese istruttorie, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e s.m.i., calcolate, rispettivamente: per Impianto 1 di potenza pari a 199,41 kWp in 271,20 Euro, Impianto 2 di potenza pari a 402,50 kWp in 547,40 Euro e Impianto 3 di potenza pari a 2492,28 kWp in 3389,50 Euro. Per un totale di € 4.208,10 (Euro quattromiladuecentotto/10), che i proponenti, Comune di Collecchio e Nial Nizzoli Srl, dovranno corrispondere all’Autorità competente Provincia di Parma, entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente determinazione, sul C/C postale n° 16390437 (intestato a: Amministrazione Provinciale di Parma - Servizio Tesoreria, causale “Spese istruttorie procedura di VIA ai sensi della L.R. 9/99 e s.m.i. del progetto di costruzione di campo fotovoltaico in corrispondenza della discarica comunale ‘Campirolo’ in Via Scodoncello e su limitrofo appezzamento di terreno di proprietà comunale”, in comune di Collecchio, proposto da Comune di Collechio e Nial Nizzoli Srl).

Si determina di inviare il presente atto al proponente ed in copia agli Enti convocati in Conferenza dei Servizi: Comune di Collecchio, Nial Nizzoli Srl, AUSL, ARPA, Soprintendenza Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Agenzia delle Dogane, Enel Distribuzione SpA e Regione Emilia-Romagna.

Si determina di pubblicare la presente determinazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia- Romagna (BUR), ai sensi dell’art. 10 comma 3 della L.R. 9/99 e s.m.i.

Avverso il presente atto è possibile proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale, entro sessanta giorni dall’avvenuta pubblicazione sul BUR ed al Capo dello Stato entro 120 giorni dall’avvenuta pubblicazione sul BUR.

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