n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
D.G.R. n.1055/2025 contenente avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per l'acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura ai sensi dell'art. 17 della L.R. n. 8/1994 - anno 2025. Terza concessione degli aiuti posti in graduatoria e contestuale impegno di spesa
IL DIRIGENTE FIRMATARIO
Viste:
la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e, in particolare, l’art. 26 in base al quale, per far fronte ai danni arrecati alle produzioni agricole ed alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, è costituito a cura delle Regioni, un fondo destinato alla prevenzione e all’indennizzo dei danni medesimi, il cui funzionamento deve essere regolato con apposite disposizioni;
la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria” e, in particolare, l’art.17, recante disposizioni relative ai “Danni alle attività agricole” che, al comma 2, prevede che la Regione possa concedere, tra l’altro, contributi per interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica limitatamente alle specie e nei territori di seguito indicati:
specie cacciabili di cui all’art. 18 della legge statale, all’interno delle zone di protezione di cui all'art. 19 della citata L.R. n. 8/1994, nei parchi e nelle riserve naturali regionali, nonché nelle aree contigue ai parchi dove non è consentito l’esercizio venatorio;
specie protette o specie il cui prelievo venatorio sia vietato, anche temporaneamente, per ragioni di pubblico interesse, nell’intero territorio agro-silvo-pastorale;
Visti, inoltre:
il Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea ed in particolare gli articoli 107 e 108 del Capo I, sezione 2 relativo agli aiuti concessi dagli Stati;
gli Orientamenti dell'Unione Europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (2022/C 485/01) ed in particolare le sezioni 1.1.1.1 “Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione primaria”, punto (152) lettera (d) relativo agli investimenti finalizzati, tra l’altro, alla prevenzione e mitigazione del rischio di danni arrecati da animali protetti;
gli Orientamenti dell'Unione Europea per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell’acquacoltura (2023/C 107/01) ed in particolare la sezione 1.5 “Aiuti agli investimenti volti a prevenire e mitigare i danni arrecati da eventi di rischio”;
il Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (come modificato, da ultimo, dal Regolamento n. 2024/3118 del 10 dicembre 2024) relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo, che disciplina l'assetto di incentivazione e di sostegno finanziario esclusivamente in favore delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli nel limite di euro 50.000,00, quale valore complessivo degli aiuti concedibili ad una medesima impresa nell'arco di tre anni;
il Regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione del 27 giugno 2014 (come modificato, da ultimo, dal Regolamento n. 2023/2391 del 4 ottobre 2023) relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore della pesca e dell’acquacoltura, che disciplina tali aiuti esclusivamente in favore delle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura nel limite di euro 40.000,00 quale valore complessivo degli aiuti concedibili ad una medesima impresa nell'arco di tre esercizi finanziari;
Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n. 892 del 9 giugno 2025 avente ad oggetto “L.R. n. 8/1994 e L.R. n. 27/2000 - Criteri per la concessione di contributi per sistemi di prevenzione e per danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura” relativa al regime definito a seguito di Decisione della Commissione Europea SA.117187 (2024/N) del 18 febbraio 2025, in vigore fino al 31 dicembre 2029;
Visto il Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136" e successive modifiche ed integrazioni;
Richiamata la deliberazione n. 1055 del 30 giugno 2025, con la quale la Giunta regionale ha approvato “Avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per l'acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna alle attività agricole e di itticoltura ai sensi dell'art. 17 della L.R. n. 8/1994 - Anno 2025” nella formulazione di cui all'Allegato 1 e relativi Allegato A e Allegato B, parte integrante e sostanziale della stessa, nei quali sono definiti, tra l'altro, l’ammontare degli aiuti, i criteri e le modalità applicative nonché le caratteristiche tecniche dei presidi di prevenzione finanziabili secondo il regime definito dalla sopra richiamata D.G.R. n. 892/2025;
Richiamata, altresì, la determinazione n. 3607 del 20 febbraio 2026 con la quale, in esito alle istruttorie rese dai Settori territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca regionali, si è provveduto, tra l’altro, alla seconda concessione e al contestuale impegno di spesa, indicando in particolare:
in Allegato 2 l’elenco delle domande ammesse a concessione, finanziabili in base agli esiti dei controlli esperiti, suddivise tra aziende beneficiarie in regime di Aiuto di Stato ai sensi della Decisione SA.48094 (2017/N) modificata da SA.53390 (2019/N) e in regime di de minimis agricolo ai sensi del Reg. (UE) n. 1408/2013;
in Allegato 3 l’elenco delle domande ammesse a concessione con riserva in regime di Aiuto di Stato ai sensi delle sopra citate Disposizioni comunitarie, in riferimento alle quali risultavano in corso controlli i cui esiti sono resi da altri Enti;
Dato atto che con la sopra richiamata determinazione n. 3607/2026 si stabiliva che, a seguito dell’acquisizione degli esiti resi da altri Enti in riferimento alle Aziende ammesse con riserva di cui all’Allegato 3 si sarebbe provveduto, con successivi atti, a disporre la definitiva ammissione, la concessione dei contributi e all’assunzione del connesso impegno di spesa ovvero la loro decadenza dagli aiuti;
Richiamate:
la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;
la determinazione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture n. 4 del 7 luglio 2011 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136”;
la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 avente ad oggetto “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;
Visti:
il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 98, ed in particolare l’art. 31;
la circolare di cui alla nota del Responsabile del Settore Gestione della spesa regionale prot. PG/2013/154942 del 26 giugno 2013 riguardante l’”inserimento nei titoli di pagamento del Documento Unico di Regolarità contributiva DURC relativo ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Art.31, comma 7 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”;
il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 30 gennaio 2015 recante “Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)”, pubblicato sulla G.U. n. 125 del 1° giugno 2015 e le circolari applicative emanate dall’INAIL (circolare n. 61 del 26 giugno 2015) dall’INPS (circolare n. 126 del 26 giugno 2015);
Dato atto di aver verificato la regolarità della posizione contributiva dell’azienda agricola di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente determinazione mediante acquisizione del Documento Unico di regolarità Contributiva (DURC on line), in corso di validità;
Visto il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;
Viste, altresì:
la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
la L. R. 29 dicembre 2025, n.11, recante “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;
la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;
la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
Visto il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136" e ss.mm.;
Dato atto che come stabilito dal principio contabile applicato della contabilità finanziaria potenziata (allegato 4/2 D. Lgs 118/2011), paragrafo 5.3.5, è stato verificato che l’impegno è imputato a stanziamento riguardante investimenti finanziati dalla quota consolidata del margine corrente previsto nel bilancio di previsione e analiticamente elencati nella nota integrativa allegata al bilancio di previsione (ex articolo 11, comma 5, lettera d);
Ritenuto, pertanto, in relazione agli esiti resi da altri Enti, di provvedere con il presente provvedimento a:
disporre lo scioglimento con esito positivo della riserva di cui all’Allegato 3 della determinazione n. 3607/2026 e alla relativa concessione del contributo in favore dell’azienda di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, ove è tra l’altro riportato il Codice Unico di Progetto (CUP) assegnato dalla competente struttura ministeriale ai sensi dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione";
a dare atto che con riferimento a quanto previsto relativamente all’imputazione della spesa dal comma 1 dell’art. 56 del citato D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. e dal punto 5.2 dell’allegato 4.2 al medesimo decreto, secondo i termini di realizzazione delle attività, la spesa di cui al presente atto è esigibile nell’anno 2026;
ad assumere in riferimento al beneficiario di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, ricorrendo gli elementi di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle relative modalità gestionali, trattandosi di contributi per l’acquisto di presidi di prevenzione e per l’assunzione di eventuali connessi obblighi, il relativo impegno di spesa per la somma complessiva di € 799,00 sul c apitolo U78073 “Contributi in capitale a altre imprese per interventi di prevenzione danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo (art. 17 L.R. 15 febbraio 1994, n. 8)” del bilancio finanziario gestionale regionale 2026-2028, anno di previsione 2026, approvato con deliberazione n. 2251/2025 che presenta la necessaria disponibilità;
Dato atto che si è provveduto alla registrazione in banca dati SIAN della domanda ammissibile di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, relativa ad impresa attiva, in riferimento alla quale non risultano esclusioni o decurtazioni per superamento plafond;
Accertato che le previsioni di pagamento a valere sull’anno 2026 sono compatibili con le prescrizioni previste all'art. 56, comma 6, del citato D. Lgs. n. 118/2011;
Dato atto che alla liquidazione ed alla richiesta di emissione del titolo di pagamento riferito al beneficiario ammesso di cui all’Allegato 1, si provvederà con propri atti, ai sensi del D.Lgs. n.118/2011 e ss.mm.ii. e della deliberazione della Giunta regionale n. 278/2026 ed in ottemperanza a quanto previsto con la citata deliberazione n. 1055/2025;
Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:
il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Richiamate, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43, "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
- n. 263 del 23 febbraio 2026 “XII legislatura. Riassegnazione degli organici tra le direzioni generali e le agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Viste, altresì:
la determinazione n. 4188 del 27 febbraio 2026, del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca, “Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca”;
la determinazione n.4259 del 27 febbraio 2026 recante “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione generale Politiche Finanziarie”;
la determinazione n.3414 del 18 febbraio 2026 recante “Proroga degli incarichi di elevata qualificazione nell'ambito della Direzione generale Agricoltura, Caccia e Pesca” al 30 giugno 2026;
la propria determinazione n. 4970 del 12 marzo 2026 “Individuazione dei responsabili di procedimento nell'ambito del Settore Attività Faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura ai sensi degli artt. 5 e ss. della Legge n. 241/1990 e degli artt. 11 e ss. della L.R. n. 32/1993”;
Dato atto che la Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestato che il sottoscritto Dirigente non si trova in alcuna situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestata, infine, la regolarità amministrativa del presente atto;
Dato atto dell’allegato visto di regolarità contabile -
spese;
determina
1. sciogliere con esito positivo la riserva di cui all’Allegato 3 della determinazione n. 3607/2026, in favore dell’azienda di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, beneficiaria di contributo su avviso pubblico di cui alla DGR n.1055/2025;
2. di stabilire che è finanziabile l’azienda agricola di cui al sopra richiamato Allegato 1, con l’indicazione del relativo aiuto massimo concedibile;
3. di concedere, per un ammontare complessivo di € 799,00, il contributo previsto in favore del beneficiario indicato in Allegato 1 alla presente determinazione, ove è tra l’altro riportato il Codice Unico di Progetto (CUP) assegnato dalla competente struttura ministeriale ai sensi dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione";
6. di imputare contabilmente sul capitolo U78073 “Contributi in capitale a altre imprese per interventi di prevenzione danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole ed alle opere approntate su terreni coltivati e a pascolo (art. 17 L.R. 15 febbraio 1994, n. 8)” del bilancio finanziario gestionale regionale 2026-2028, anno di previsione 2026, approvato con deliberazione n. 2251/2025 che presenta la necessaria disponibilità, l’impegno di spesa registrato al n. 3026004279 per complessivi € 799,00, ed in relazione al quale, in attuazione del D.Lgs. n. 118/2011, la stringa concernente la codificazione della transazione elementare risulta essere la seguente:
Miss |
Progr |
Codice Economico |
CO |
Trans |
SIOPE |
C.U.P. |
c.i. |
Gestione |
16 |
02 |
U.2.03.03.03.999 |
04.2 |
8 |
2030303999 |
E96C24000270009 |
4 |
3 |
7. di stabilire che alla liquidazione ed alla richiesta di emissione del titolo di pagamento riferito al contributo qui concesso si provvederà con proprio atto formale, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e della deliberazione di Giunta regionale n. 278/2026, in ottemperanza a quanto previsto con la citata deliberazione n. 1055/2025;
8. di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 26, comma 2, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n.33 e alle ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo testo come previsto nel PIAO e nella direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n.33/2013;
9. di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente atto sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.