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n.89 del 22.04.2015 periodico (Parte Seconda)

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Procedure in materia di impatto ambientale L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. - Titolo II – Decisione in merito alla Procedura di Verifica (Screening) relativa all'attività di recupero di rifiuti non pericolosi ubicata in loc. Bulgaria Via dei Rottamai n. 101 in Comune di Cesena, presentato dalla Ditta Borgelli Giancarlo

L’Autorità competente: Provincia di Forlì - Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di Verifica (Screening) relativa all'attività di recupero di rifiuti non pericolosi ubicata in loc. Bulgaria via dei Rottamai n. 101 in Comune di Cesena, presentato dalla Ditta Borgelli Giancarlo, avente sede legale in Via Loreto n.149 in Comune di Cesena.

Il progetto interessa il territorio del Comune di Cesena e della Provincia di Forlì-Cesena.

Il progetto è assoggettato a procedura di screening ai sensi dell'Allegato B.2.68 della L.R. 9/99 s.s.m.m.i.i. “Modifiche o estensioni di progetti di cui all’allegato A.2 o all’allegato B.2 già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’allegato A.2)”.

Ai sensi del Titolo II della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’autorità competente: Provincia di Forlì – Cesena, con decreto del Presidente prot. Gen. n. 29551/79 del giorno 31 marzo 2015, ha assunto la seguente decisione:

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA

(omissis)

decreta: 

a) richiamati gli elementi progettuali e le proposte tecniche descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., il progetto relativo all'attività di recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi ubicata in loc. Bulgaria via dei Rottamai n. 101 in Comune di Cesena, presentata da Borgelli Giancarlo, dall’ulteriore procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

1. per quanto riguarda il mantenimento dell'invarianza idraulica dovrà essere verificato, in fase autorizzativa, che le due vasche di accumulo abbiano caratteristiche idonee ad espletare la loro funzione (diametro scarico, recapito, ecc.);

2. in fase autorizzativa deve essere mantenuto il dispositivo progettuale che prevede il collettamento di tutte le acque di dilavamento ed il recapito nel condotto fognario di competenza; dovranno inoltre essere rispettati i seguenti accorgimenti, così come proposto dalla Ditta:

  • le eventuali operazioni di manutenzione dei mezzi impiegati in cantiere dovranno essere effettuate in aree idonee esterne all’area di progetto, al fine di evitare lo sversamento accidentale sul suolo non ancora impermeabilizzato con possibile percolazione di carburanti e oli minerali nelle acque sotterranee;
  • i rifornimenti dei mezzi d’opera presenti in cantiere dovranno essere effettuati mediante l’impiego di sistemi dotati di erogatore di carburante a tenuta, oppure in aree idonee esterne all’area di progetto;
  • per tamponare gli eventuali sversamenti di olio dei mezzi in uso in caso di guasto si disporrà di panni oleoassorbenti;
  • durante le operazioni di scavo per la posa della nuova vasca di accumulo, qualora si dovessero riscontrare interferenze tra la falda e il piano di posa, si disporrà di un adeguato sistema di drenaggio (wellpoint in dotazione della ditta edile autorizzata) in grado di scaricare le acque a gravità al di fuori dell’area d’ingombro prima che l‘eventuale sversamento accidentale possa avvenire direttamente in falda, per poter mitigare con tamponamento a mezzo di panni oleoassorbenti su suolo drenato;

3. di prevedere, lungo il confine Sud del piazzale di nuova realizzazione, che risulta essere quello maggiormente prossimo ai ricettori, una integrazione della piantumazione di progetto, che preveda l'inserimento di elementi arbustivi, finalizzata ad una più marcata ed efficace mitigazione degli impatti visivi, utilizzando essenze autoctone. Il progetto di tale piantumazione, che dovrà tener conto delle eventuali opere di mitigazione acustica previste nello studio, dovrà essere presentato in sede di ottenimento/denuncia del titolo edilizio, e successivamente dovrà fare parte del progetto da esaminarsi nella successiva procedura autorizzativa relativa all'esercizio dell'attività;

4. l'impianto dovrà essere realizzato nella prima stagione utile successiva alla fine lavori di progetto e dovrà esserne data tempestiva comunicazione al Comune di Cesena e all'Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena;

5. gli interventi di manutenzione, da eseguire nei primi cinque anni dall'impianto, devono consistere nell'innaffiatura, nell'accertamento delle fallanze e sostituzione delle piante morte con elementi vegetali aventi la stessa potenzialità di sviluppo, nell'eliminazione delle piante infestanti che limitano la crescita e lo sviluppo delle piante presenti. Si specifica, inoltre, che al termine dei cinque anni previsti sarà necessario prolungare gli interventi fino alla completa e definitiva riuscita dell'impianto, nel caso in cui si presentino situazioni di criticità/sofferenza, legate sia alla carenza idrica, che alla presenza di elementi non s ufficientemente sviluppati, che, ancora, alla presenza ulteriore di infestanti che limitano la crescita e lo sviluppo degli elementi arborei e arbustivi presenti;

6. al fine di monitorare l'effettivo stato di attecchimento dell'impianto, dovrà essere inviata al Comune di Cesena, ed all'Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, per i primi cinque anni dall'impianto, entro la fine del mese di gennaio di ogni anno, una relazione tecnica e descrittiva corredata da documentazione fotografica attestante lo stato di attecchimento delle essenze arboree ed arbustive messe a dimora;

7. in fase di richiesta del titolo edilizio abilitativo per la realizzazione del piazzale dovrà essere presentato al Comune di Cesena uno studio esaustivo sugli impatti acustici previsti durante le attività di cantiere presso i ricettori R A e R B e le relative misure di mitigazione eventualmente necessarie;

8. le condizioni di attività e lavorazione nell'impianto in oggetto devono essere effettuate, come descritto nello studio, in termini di non contemporaneità di attività delle sorgenti ad esclusione della S04;

9. deve essere effettuato prima dell'inizio lavori e ad attività esistente in normale funzionamento e secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, presso il lato N del ricettore R A , un rilievo fonometrico, con oneri a carico del proponente, del clima acustico esistente ante operam eseguito in continuo sulle 16 ore in periodo diurno. Presso il ricettore monitorato dovrà essere determinato il livello di rumore prodotto dalle infrastrutture stradali e ferroviarie presenti mediante il criterio ritenuto maggiormente opportuno e significativo. Il risultato di tale rilievo dovrà essere presentato in successiva sede autorizzativa;

10. deve essere effettuato entro 60 giorni dal funzionamento a regime dell'impianto nello stato di progetto e secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, presso il lato N del ricettore R A , un monitoraggio, con oneri a carico del proponente, atto a verificare il rispetto del limite di immissione differenziale di rumore in periodo diurno; i rilievi vanno eseguiti all’interno degli ambienti abitativi, se possibile, ovvero in luogo maggiormente rappresentativo dell'ambiente abitativo, monitorando il rumore residuo in assenza totale di attività dell'impianto ed il livello equivalente di rumore ambientale con impianto in attività in condizioni di lavoro peggiorative per il ricettore in termini di ubicazione di macchinari e attività e loro contemporaneità; i risultati dei rilievi suddetti dovranno essere trasmessi, entro 30 giorni dal termine dei rilievi, alla Provincia di Forlì-Cesena - Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale;

11. devono essere eseguiti rilievi del livello di rumore ambientale in esterno in periodo diurno, della durata non inferiore alle 16 ore in continuo, presso il lato N del ricettore R A , secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, con impianto in progetto in attività e a regime, al fine di verificare il rispetto dei valori limite assoluti di immissione diurni vigenti, identificando e scorporando la rumorosità prodotta dalle infrastrutture stradali e ferroviarie presenti;

12. entro sei mesi dall'autorizzazione alla configurazione progettuale oggetto di screening, dovranno essere inviate all'Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena i risultati delle misurazioni di cui al punto precedente che comprovino il rispetto dei limiti assoluti e differenziali. Qualora il rispetto dei suddetti limiti sia conseguito attraverso la realizzazione di misure di mitigazione, la ditta dovrà presentare apposita relazione nella quale siano descritte tali misure;

b) di approvare l'Allegato Tecnico "Verifica di Assoggettabilità" al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso;

c) di quantificare in € 500,00, le spese istruttorie a carico del Proponente, corrispondente al valore forfettario previsto dall'art. 28 comma 1 della L.R. 9/99 e s.m.i.;

d) di dare atto che tali spese istruttorie sono già state corrisposte dalla Ditta in fase di attivazione della procedura di screening;

e) di trasmettere il presente atto al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza;

f) di trasmettere copia del presente atto alla Ditta Borgelli;

g) di trasmettere copia del presente atto al Comune di Cesena per il seguito di competenza;

h) di pubblicare per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il presente partito di deliberazione;

i) di pubblicare integralmente sul sito web della Provincia di Forlì-Cesena, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il presente atto;

Il presente decreto deliberativo, definitivo ai sensi di legge, viene dichiarato immediatamente eseguibile e dunque efficace dal momento della sua adozione.

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