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n.359 del 30.11.2016 periodico (Parte Seconda)

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Provvedimento di VIA del progetto "Impianto idroelettrico in località Fosso di Camoscio sul Torrente Scoltenna, in comune di Montecreto (MO)" proposto dalla Società Consult a Srl - Presa d'atti delle determinazioni della Conferenza di Servizi

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art.16 della LR 18 maggio 1999, n. 9, relativa al progetto di impianto idroelettrico ad acqua fluente in località Fosso di Camoscio sul Torrente Scoltenna, in Comune di Montecreto (MO), presentato dalla Società Consult A Srl, con sede legale in Comune di Pavullo n/F. (MO), Via Umberto I n.7, poiché l’intervento, secondo gli esiti della Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 02 settembre 2016, è ambientalmente compatibile;

b) di ritenere, quindi, possibile realizzare ed esercire il progetto a condizione che siano rispettate le prescrizioni, indicate ai punti 2.C, 3.C e 4.C del Rapporto Ambientale conclusivo della Conferenza di Servizi, sottoscritto il 2 settembre 2016, che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito trascritte:

1. Il progetto relativo alle opere di natura tecnologica e infrastrutturale da realizzare in area forestale o boschiva, deve opportunamente interessare la minor superficie boschiva possibile e soprattutto contemplare gli interventi compensativi dei valori compromessi.

2. In sede esecutiva si dovranno assumere tutti gli idonei accorgimenti al fine di evitare l'innesco di processi di dissesto idrogeologico.

3. Con particolare riguardo al ripristino dello stato dei luoghi ed alle eventuali superfici impermeabilizzate, devono essere messe in atto le idonee misure di mitigazione al fine di ridurre al minimo l’impatto paesaggistico dell’opera in progetto.

4. Resta fermo il divieto nella zona di alveo di cui all'art.10 del PTCP degli stoccaggi anche provvisori di materiali a cielo aperto (edilizio, rottami, autovetture e altro).

5. L’impianto deve essere realizzato in conformità al progetto definitivo approvato dalla Conferenza dei Servizi, costituito dagli elaborati tecnici indicati al paragrafo 0.5. Adeguatezza degli elaborati presentati, e nel rispetto delle prescrizioni individuate nel presente documento [Rapporto Ambientale].

Nulla Osta idraulico

6. Qualora si dovessero manifestare fenomeni erosivi e/o franamenti nell’alveo del Torrente Scoltenna per cause da imputarsi all’intervento di cui trattasi, l’onere e le spese per il ripristino saranno totalmente a carico della Ditta autorizzata.

7. Dovrà essere garantito il regolare deflusso delle acque anche in caso di piene improvvise, adottando tutti gli accorgimenti necessari onde evitare danni a cose e/o persone. I lavori dovranno avere la durata per il tempo strettamente necessario, curando che sia ridotto al minimo l’ostacolo alla regolare sezione di deflusso e provvedendo all’immediato allontanamento dei materiali eventualmente depositatisi in alveo a seguito dei lavori di scavo e movimentazione.

8. La Ditta è responsabile di qualsiasi danno arrecato alla proprietà pubblica e/o privata a seguito dei lavori predetti, ed è tenuta ad effettuare le eventuali riparazioni e/o risarcimenti mantenendo sollevata l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile da ogni vertenza.

9. I lavori dovranno essere realizzati senza la formazione di pista in alveo e l’area di intervento dovrà essere adeguatamente custodita per il periodo della durata dei lavori al fine di evitare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.

10. Considerato che la realizzazione del manufatto interagisce in modo significativo con la briglia esistente, oltre al ripristino della gaveta previsto dal progetto, dovrà essere attentamente verificata la stabilità della stessa in relazione anche alla quota di fondo del pozzo di valle e non ne dovrà in alcun modo essere compromessa la funzionalità idraulica.

11. All’atto esecutivo dovrà essere prestata particolare attenzione alla realizzazione del canale di scarico il cui angolo di uscita dovrà essere realizzato in conformità agli elaborati progettuali, ovvero ruotato il più possibile verso valle, al fine di ottimizzare il deflusso delle acque di scarico nel Torrente Scoltenna.

12. A lavori ultimati dovrà essere perfettamente ripristinata l’officiosità idraulica del Torrente Scoltenna.

13. È fatto divieto assoluto di asportazione di materiale litoide dall’alveo del Torrente Scoltenna.

14. Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere trasmesso al Servizio Coordinamento Programmi Speciali e Presidi di competenza dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile il progetto esecutivo delle opere.

15. La data di inizio lavori dovrà essere comunicata al Servizio Coordinamento Programmi Speciali e Presidi di competenza dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, almeno 8 giorni prima dell'inizio degli stessi, per i necessari controlli di istituto atti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui sopra, ferma restando la piena e totale responsabilità della Ditta per quanto attiene alle modalità esecutive dei lavori.

16. Entro 30 giorni dal termine dei lavori, dovrà essere comunicata al Servizio Coordinamento Programmi Speciali e Presidi di competenza dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile l'ultimazione degli stessi.

Cantiere

17. Per quanto riguarda la realizzazione di un argine di contenimento, dovranno essere utilizzati materiali reperibili nella porzione di alveo asciutto, con dimensioni tali da non essere trasportati dalla corrente fluviale in caso di piene ordinarie.

18. Le acque di subalveo prelevate dal fondo scavo dovranno essere veicolate in opportuna vasca di decantazione prima dell’immissione in alveo, finalizzata a ridurre l’intorbidimento delle acque fluviali.

19. Al fine di limitare gli impatti attesi sulle matrici ambientali acqua e suolo, i rifiuti prodotti dovranno essere gestiti secondo la normativa vigente.

20. All’interno dello stesso cantiere dovrà essere presente materiale assorbente da utilizzarsi in caso di situazioni di emergenza legate ad accidentali sversamenti sul suolo o nelle acque di sostanze liquide inquinanti, di cui dovrà essere peraltro data, prontamente, comunicazione alle Autorità competenti.

21. Durante la realizzazione dell’opera, dovrà essere informata ARPAE, dell’inizio e della fine delle lavorazioni potenzialmente impattanti sul corpo idrico, interessato dalle attività di costruzione, e degli eventuali altri interventi in alveo necessari alla ottimizzazione della derivazione. Tali segnalazioni risultano per ARPAE particolarmente importanti sia nella programmazione delle attività di campionamento dei punti afferenti alle reti gestite dalla scrivente Agenzia, sia perché favoriscono la comprensione di eventuali interferenze registrate nelle stazioni di monitoraggio presenti a valle della sezione in oggetto.

22. Dovranno essere adottati gli accorgimenti di seguito riportati, necessari al fine di rendere potenzialmente non critici i livelli di polveri durante la fase di cantiere:

▪ si dovrà procedere alla bagnatura periodica dell'area oggetto di intervento e delle piste non asfaltate con frequenza congrua al contestuale periodo meteorologico;

▪ i mezzi destinati al trasporto dei materiali di approvvigionamento e di risulta dovranno essere dotati di idonei teli di copertura e dovranno essere conformi alle ordinanze comunali e provinciali, nonché alle normative ambientali relative alle emissioni dei gas di scarico degli automezzi

▪ al fine di minimizzare la dispersione di polveri nelle adiacenze dell'area interessata dall'intervento si dovrà inoltre provvedere al lavaggio delle ruote dei camion in uscita dal cantiere verso la viabilità ordinaria;

▪ dovrà essere rispettata la velocità ridotta sulla viabilità di servizio al fine di contenere il sollevamento delle polveri.

23. Nel caso comunque dovessero emergere dei disagi, il proponente dovrà tempestivamente intervenire con misure di mitigazione della polverosità, atte a eliminarli o ridurli.

24. Dovranno essere adottati tutti i provvedimenti necessari per limitare la rumorosità, quali la conformità delle macchine e delle attrezzature utilizzate alle Direttive CEE in materia di emissione acustica ambientale, così come recepite dalla legislazione italiana.

25. Nel caso in cui le lavorazioni dovessero invece rivelarsi particolarmente impattanti, per cui si arrivi ad un possibile superamento dei limiti di legge vigenti per le attività temporanee, dovrà essere richiesta autorizzazione in deroga, ai sensi della DGR 45/2002.

26. Le attività di cantiere devono essere svolte nel limiti di orario e di rumore previsti dalla DGR 45/2002 e necessitano di autorizzazione da richiedere allo sportello unico almeno 20 giorni prima dell'inizio dell'attività.

27. Nel caso dovessero emergere disagi per il disturbo da rumore potranno essere richiesti rilievi fonometrici di verifica della rumorosità; inoltre, il proponente dovrà tempestivamente intervenire con misure di mitigazione acustica, atte a eliminare/ridurre tali disagi.

Terre e rocce da scavo

28. Gli eventuali materiali in esubero non riutilizzati nell’ambito del cantiere che dovessero risultare dai lavori di costruzione devono essere smaltiti conformemente alla vigente disciplina in materia di rifiuti.

Dissesto e Vincolo idrogeologico

29. Durante i lavori di realizzazione dell'impianto e delle relative opere connesse, dovranno essere previste tutte le misure necessarie a non determinare l'aggravamento di situazioni di dissesto e pericolosità.

30. Come richiesto da specifica prescrizione del nulla osta idraulico, dovrà essere preventivamente comunicata al Servizio Coordinamento Programmi Speciali e Presidi di competenza dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, la data di inizio lavori, anche al fine di verificare l'eventuale interazione con interventi di difesa del suolo programmati nel sito su cui insiste il progetto in esame.

Lavori lungo Strade Comunali

31. Gli interventi dovranno essere concordati preventivamente con l'Ufficio Tecnico Comunale di Montecreto e sono condizionati all'osservanza delle seguenti prescrizioni:

▪ Preventiva comunicazione del periodo realizzativo.

▪ Percorso in sede stradale sino al punto di connessione (Cabina HERA-fotovoltaico).

▪ Realizzazione delle opere in osselvanza ai particolari indicati nelle tavole del progetto definitivo delle opere di connessione.

▪ Ripristino dello stato dei luoghi con condizioni di transito inalterate rispetto allo stato originario, in particolare:

1. ripristino della sede stradale per tutta la sua larghezza con ghiaia 0/70 ove occorra, e misto stabilizzato per l'intera sede;

2. rifacimento cunette laterali e canali di scolo trasversali.

Permesso di Costruire

32. Devono essere rispettate le prescrizioni contenute nel parere del Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attvità culturali e del Turismo prot. 5965 del 08/06/2016, che alla presente si allega per farne parte integrante e sostanziale.

33. I diritti dei terzi devono essere salvi, riservati e rispettati in ogni fase dell’esecuzione dei lavori.

34. Deve evitarsi, in ogni caso, di ingombrare le vie e gli spazi pubblici adiacenti e devono essere adottate tutte le cautele atte a rimuovere ogni pericolo di danno a persone e a cose.

35. Per eventuali occupazioni di aree e spazi pubblici si deve ottenere apposita autorizzazione dell’Ufficio comunale. Le aree e gli spazi così occupati devono essere restituiti nello stato originario, a lavoro ultimato o anche prima per richiesta dell’ufficio comunale, nel caso in cui la costruzione sia abbandonata o sospesa oltre un certo tempo.

36. Per manomettere il suolo pubblico il costruttore deve aver ottenuto uno speciale nulla osta dall’Ente competente.

37. L’ufficio comunale si riserva la riscossione delle tasse speciali e degli eventuali canoni, precari ecc. che fossero applicabili ad opere ultimate a tenore dei relativi regolamenti.

38. L’allineamento stradale e gli eventuali rilievi riguardanti interventi di nuova costruzione, saranno dati da un funzionario dell’Ufficio comunale competente previo sopralluogo da effettuarsi per richiesta e alla presenza del Direttore dei Lavori.

39. Il titolare del permesso di costruire, il committente, il direttore dei lavori e l’assuntore dei lavori sono responsabili di ogni osservanza delle norme generali di legge e di regolamento.

40. Il titolare del permesso di costruire DEVE presentare, prima dell’inizio dei lavori, il DURC relativo a qualsiasi ditta che interviene sul cantiere.

41. La costruzione deve essere iniziata entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla data del rilascio del permesso di costruire e deve essere completata e resa agibile entro e non oltre il termine di 36 mesi dalla data di inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, sia richiesta proroga.

42. Devono trovare applicazione tutte le norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

43. Devono essere osservate le Leggi Nazionali e Regionali vigenti in materia di disciplina delle acque di rifiuto.

44. Il rilascio del permesso di costruire non vincola il Comune in ordine ai lavori che il Comune stesso intenda eseguire per migliorare i propri servizi (viabilità, illuminazione, fognature, impianto idrico ecc.) in conseguenza dei quali non possono essere pretesi compensi o indennità salvo quanto previsto da leggi e regolamenti.

45. Il Direttore dei Lavori è tenuto a comunicare, per iscritto, entro 5 giorni, l’avvenuto inizio dei lavori.

46. Prima dell’inizio dei lavori deve essere collocata, all’esterno del cantiere, ben visibile al pubblico, una tabella con le seguenti indicazioni non esaustive: Ditta proprietaria - Impresa - Progettista - Direttore dei lavori - Estremi del presente permesso di costruire.

47. Al termine della realizzazione delle opere in progetto, la comunicazione di fine lavori deve essere trasmessa a Comune di Montecreto, ARPAE - SAC di Modena e Regione Emilia-Romagna.

48. Con la comunicazione di fine lavori deve essere presentato il “Certificato di Regolare Esecuzione”, a firma del DL, che attesti che le opere realizzate, comprese le compensazioni, le opere di mitigazione e quelle di inserimento paesaggistico, sono conformi al progetto approvato in esito alla VIA ed alle relative prescrizioni.

49. L'esercizio dell’impianto, a pena di decadenza del giudizio di compatibilità ambientale, può avvenire solo ad avvenuto rilascio del certificato comunale di conformità edilizia e agibilità, ai sensi della LR.15/2013.

Termine dell'esercizio e dismissione dell'impianto

50. A garanzia della esecuzione degli interventi di dismissione e delle opere di ripristino dello stato dei luoghi, prima della comunicazione di inizio lavori, il titolare dell’autorizzazione unica dovrà presentare ad ARPAE l’attestazione dell’avvenuta corresponsione/costituzione delle garanzie economiche di cui al paragrafo 2.B.8. Dismissione, rispettando i criteri e le condizioni stabiliti dalla Deliberazione del Direttore Generale di ARPAE n. DEL-2016-55 del 15/4/2016, per un importo pari a € 20600,00

51. Il titolare dell’Autorizzazione unica deve comunicare formalmente a Comune di Montecreto ed. ARPAE SAC di Modena la cessazione dell’esercizio, l’inizio e la fine dei lavori di dismissione dell’impianto.

Ambiente idrico

52. Qualora in caso di necessità, venissero effettuate anche in fase di esercizio movimentazioni in alveo finalizzate al miglioramento del convogliamento della risorsa verso l’opera di adduzione all’impianto idroelettrico, il proponente deve comunicare ad ARPAE tutte le movimentazioni significative interessanti l’alveo, indicandone anche la tipologia, al fine di verificare eventuali interferenze registrate durante i monitoraggi realizzati dalla stessa Agenzia.

53. Deve essere adottato il DMV di 0,74 mc/sec. previsto nel PdGPo.

54. In ogni caso, il quantitativo di risorsa da rilasciare dovrà permettere il funzionamento della scala per la risalita della fauna ittica; tale funzionalità dovrà essere opportunamente verificata prima che l'impianto entri in funzione con apposito verbale di collaudo a cura del concessionario, che lo dovrà trasmettere all'ente concedente.

55. Nel o nei punti di rilascio del DMV, dovrà essere previsto un meccanismo tipo asta graduata che consenta l'immediato controllo dello stesso.

56. Sarà necessario adottare tutti gli accorgimenti atti a verificare puntualmente il non deterioramento dello stato “buono” con monitoraggi da concordarsi, ma, comunque a distanza non superiore all'annualità.

57. Sarà necessario adottare tutti gli accorgimenti atti alla puntuale e periodica rilevazione delle quantità prelevate e dei kWh prodotti.

58. Si evidenzia, infine, che, per quanto consta allo scrivente, il richiedente non ha ancora provveduto a presentare la domanda di concessione e le relative spese d'istruttoria pari ad euro 393,00. Se non si è ancora provveduto, il richiedente dovrà ottemperare agli obblighi suddetti prima della conferenza conclusiva.

Paesaggio

59. L'edificio contenente la turbina sia abbassato, sfruttando anche un possibile parziale interramento;

60. La viabilità sia portata ad una larghezza massima di 2.5 m, sempre non impermeabilizzata, ma in stabilizzato secco drenante;

61. Per gli esboschi previsti per la realizzazione della viabilità vengano previste adeguate ed equivalenti compensazioni di riforestazione -con piano di manutenzione quinquennale- da presentare alla Soprintendenza belle Arti e Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara per la preventiva autorizzazione;

62. Le protezioni spondali siano con gabbionate in sasso locale;

63. La copertura inclinata della turbina sia realizzata a gradoni in modo da appoggiarvi delle fioriere con piante così da rendere verde la copertura mitigandone l'impatto;

64. Sia rivestita in pietra locale la parte di briglia che resta a vista durante l'esercizio nelle fasi di magra come appare nell'elaborato del rendering nella relazione paesaggistica.

Tutela Archeologica

65. I sondaggi archeologici preliminari richiesti dalla Soprintendenza relativamente al tracciato dell’elettrodotto dovranno essere realizzati prima del rilascio dell’Autorizzazione Unica.

Rumore

66. Così come prescritto per la fase di cantiere, nel caso dovessero emergere disagi per il disturbo da rumore potranno essere richiesti rilievi fonometrici di verifica della rumorosità; inoltre, il proponente dovrà tempestivamente intervenire con misure di mitigazione acustica, atte a eliminare/ridurre tali disagi.

67. Nei casi in cui si determinerà una variazione significativa della rumorosità ambientale occorrerà presentare un nuovo documento d’impatto acustico.

c) di dare atto che ARPAE ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; ARPAE pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

d) di dare atto che l'Amministrazione comunale di Montecreto ha espresso, all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi (Allegato 1), il proprio assenso alla realizzazione ed all'esercizio delle opere in progetto in merito alle proprie competenze elencate al punto 3.4;

e) di dare atto che l'AUSL ha espresso, all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi (Allegato 1), il proprio assenso alla realizzazione ed all'esercizio delle opere in progetto in merito alle proprie competenze elencate al punto 3.4;

f) di dare atto che l'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile (Servizio Coordinamento Programmi Speciali e Presidi di Competenza - Ambito operativo di Modena) ha espresso, all’interno del Rapporto conclusivo dei lavori della Conferenza di Servizi (Allegato 1), il proprio assenso alla realizzazione ed all'esercizio delle opere in progetto in merito alle proprie competenze elencate al punto 3.4;

g) di dare atto che l'Amministrazione comunale di Lama Mocogno ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; l'Amministrazione comunale di Lama Mocogno pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

h) di dare atto che l'Amministrazione provinciale di Modena ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; l'Amministrazione provinciale di Modena pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

i) di dare atto che la Regione Emilia-Romagna, pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

j) di dare atto che l’Autorità Bacino del fiume Po ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; l’Autorità Bacino del fiume Po pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

k) di dare atto che l'Unione dei Comuni del Frignano, pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L. 241/90;

l) di dare atto che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

m) di dare atto che l'Aeronautica Militare ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; l'Aeronautica Militare pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

n) di dare atto che l'Esercito ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; pur l'Esercito regolarmente convocato, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

o) di dare atto che la Marina Militare ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; la Marina Militare pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

p) di dare atto che l'Agenzia delle Dogane ha provveduto ad inviare il proprio parere che è stato fatto proprio dalla Conferenza di Servizi; l'Agenzia delle Dogane pur regolarmente convocata, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva; trova, quindi, applicazione quanto disposto dall’art.14-ter, comma 7, della L.241/90;

q) di dare atto che la Società Inrete Distribuzione Energia Spa è stata invitata a partecipare ai lavori della Conferenza di Servizi in qualità di gestore di pubblico servizio ai sensi dell'art.14-ter, comma 2-ter, della L.241/90 e non ha evidenziato la presenza di problematiche relative alla materie di sua competenza;

r) di dare atto che l'Amministrazione comunale di Montecreto ha emanato, all’interno dei lavori della Conferenza di Servizi, il Permesso di Costruire n. 08 del 30/08/2016, prot. 2060 del 30/8/2016 (Allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione);

s) di dare atto che l'Amministrazione comunale di Montecreto ha emanato, all’interno dei lavori della Conferenza di Servizi, l'Autorizzazione paesaggistica n. 6/2016, prot. 2059 del 30/8/2016 (Allegato 3, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione);

t) di dare atto che l'Unione dei Comuni del Frignano ha emanato, dopo la conclusione dei lavori della Conferenza di Servizi, l'Autorizzazione ad eseguire lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico n. 3513 del 27/9/2016 (Allegato 4, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione);

u) di dare atto che, sulla base della conclusione dei lavori della Conferenza di Servizi, il Dirigente responsabile di ARPAE SAC di Modena ha emanato la Concessione idrica con determinazione n. DET-AMB-2016-3332 del 14/9/2016 (Allegato 5, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione);

v) che, ai sensi dell’art. 17, comma 5 della L.R. n. 9/1999, la presente valutazione di impatto ambientale positiva costituisce variante al vigente Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Montecreto, qualora il relativo Consiglio Comunale ratifichi l’atto conclusivo della procedura di VIA entro 30 giorni dalla data di ricevimento della presente deliberazione;

w) che, ai sensi dell’art.17, commi 3 e 7, della L.R. 9/99, la presente valutazione d’impatto ambientale comprende e sostituisce i seguenti atti:

◦ Pronuncia di compatibilità ambientale (L.R.9/99);

◦ Concessione di derivazione idrica (R.R.41/2001);

◦ Pre-Valutazione d’Incidenza (DGR.1191/2007);

◦ Autorizzazione Paesaggistica (Dlgs.42/2004);

◦ Autorizzazione ad eseguire lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico (Regio Decreto n. 3267/1923);

◦ Permesso di Costruire (L.R. 15/2013);

x) che il Rapporto sull’Impatto Ambientale, approvato dalla Conferenza di Servizi il giorno 2/9/2016 (Allegato 1), il Permesso di Costruire n. 08 del 30/8/2016 (Allegato 2), l'Autorizzazione paesaggistica n. 6/2016 del 30/8/2016 (Allegato 3), l'Autorizzazione ad eseguire lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico n. 3513 del 27/9/2016 (Allegato 4) e la Concessione di derivazione idrica Determina n. DET-AMB-2016-3332 del 14/9/2016 (Allegato 5) sono allegati al presente atto e ne costituiscono parte integrante e sostanziale;

y) di dare atto che al fine dell’efficacia degli atti, la Società proponente è tenuta a perfezionare le istanze delle singole autorizzazioni/concessioni accorpate nella presente procedura, provvedendo al pagamento degli oneri, a qualsiasi titolo dovuti, previsti dai diversi dispositivi di legge;

z) di dare atto che la presente delibera di VIA e gli atti accorpati diventeranno efficaci dalla data di emanazione dell’Autorizzazione Unica alla costruzione e all’esercizio di impianto alimentato da fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 12 del DLGS 29 dicembre 2003, n. 387 e della LR 23 dicembre 2004, n. 26, che sarà rilasciata dal competente Servizio di ARPAE successivamente all’emanazione del presente atto;

aa) di trasmettere copia della presente deliberazione alla Società proponente Consult A Srl;

bb) di trasmettere per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione ad ARPAE ed ai componenti della Conferenza di Servizi;

cc) di fissare, ai sensi dell’art. 17, comma 10, della vigente L.R. 18 maggio 1999, n. 9, l’efficacia temporale della presente Valutazione di Impatto Ambientale in 5 anni, salvo eventuali proroghe ai sensi di legge;

dd) di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 900,00 ai sensi dell’articolo 28 della L.R. 9/1999 e della D.G.R. 1238/2002, importo correttamente versato alla Provincia di Modena all'avvio del procedimento;

ee) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna il presente partito di deliberazione;

ff) di pubblicare integralmente la presente delibera sul sito web della Regione Emilia-Romagna.

Allegati:  

ALLEGATO 1: Rapporto sull'Impatto Ambientale - 2/9/2016

ALLEGATO 2: Permesso di Costruire n. 08 del 30/8/2016

ALLEGATO 3: Autorizzazione Paesaggistica n. 6/2016 del 30/8/2016

ALLEGATO 4: Autorizzazione ad eseguire lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico n. 3513 del 27/9/2016

ALLEGATO 5: Concessione Idrica Determina n. DET-AMB-2016-3332 del 14/9/2016

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