n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)

Decreto di esproprio degli immobili occorrenti per la realizzazione dell’opera “Prima Linea Tranviaria di Bologna – Linea Rossa”, in Comune di Bologna

Il Responsabile dell’ Ufficio competente in materia di Espropriazioni rende noto che, con Decreto prot. PG. N. 716366/2026, DD/PRO/2026/13190 del 14/09/2026, è stata disposta a favore del Comune di Bologna, per l’esecuzione dell’opera in oggetto, l’espropriazione degli immobili indicati nell’“Elenco ditte” allegato (Allegato 1).

Il Decreto:

- comporterà il passaggio del diritto di proprietà dei beni identificati nell’elenco allegato al Comune di Bologna (C.F. 01232710374) ai sensi dell’ art. 23 , comma 1 , lett. f del D.P.R. 327/2001;

- è stato notificato ai proprietari dei beni espropriati o ai loro eredi nelle forme previste dalla legge, unitamente ad un estratto dell’ elenco allegato contenente i soli elementi riguardanti le singole proprietà;

- sarà trascritto presso l’ Ufficio dei Registri Immobiliari nonché le operazioni di voltura presso i competenti uffici catastali; il tutto a cura e spese del Comune di Bologna quale soggetto beneficiario;

- sarà pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione (B.U.R.E.R.T.), dando atto che la opposizione del terzo è proponibile entro trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto; decorso tale termine in assenza di impugnazioni, anche per il terzo, la indennità resta fissa nella somma depositata;

- comporta l’estinzione automatica di tutti i diritti, reali o personali, gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui la presente espropriazione è preordinata.

Il passaggio delle proprietà ,oggetto di espropriazione, è disposto sotto la condizione sospensiva che il medesimo decreto venga successivamente notificato.

Le azioni reali e personali, esperibili sul bene espropriato non incidono sul procedimento espropriativo e sugli effetti del decreto di esproprio e , ad avvenuta trascrizione del decreto, tutti i diritti relativi alle aree espropriate possono essere fatti valere esclusivamente sull’indennità.

Avverso il provvedimento è ammesso ricorso straordinario entro il termine di 120 giorni dalla data di notificazione o della comunicazione dell’atto, oppure in alternativa, ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’ Emilia Romagna, entro il termine di 60 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell’atto stesso.

Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità conseguenti all’adozione del presente provvedimento.

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