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n.442 del 23.12.2020 periodico (Parte Seconda)

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Modifiche e integrazioni al protocollo d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale per l'emilia-Romagna per l'avvio sperimentale di attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di Operatore Socio-Sanitario (OSS) da attuarsi presso gli Istituti professionali. Delibera di Giunta regionale n. 911/2015 e s.m.i.. Disposizioni per la prosecuzione delle attività degli Istituti professionali nel periodo di emergenza epidemiologica COVID-19

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la Legge Regionale 20 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii.;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 530/2006 “Il sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze”;

- n. 739/2013 “Modifiche e integrazioni al sistema di formalizzazione e certificazione delle competenze di cui alla DGR n.530/2006”;

- n. 742/2013 “Associazione delle conoscenze alle unità di competenza delle qualifiche regionali”;

- n. 1298/2015 “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro - Programmazione SIE 2014-2020”

- n. 1292/2016 “Recepimento del D.lgs. n. 13/2013 e del D.M. 30 giugno 2015, nell'ambito dei Sistemi Regionali delle Qualifiche (SRQ) e di Certificazione delle Competenze (SRFC)”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 911/2015 “Approvazione schema di Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna per l'avvio sperimentale di attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di Operatore Socio-Sanitario (OSS) da attuarsi presso le Istituzioni Scolastiche Autonome dell'Emilia-Romagna ad Indirizzo Socio Sanitario”;

- n. 560/2016 “Integrazione e modifica DGR n. 911/2015 relativa al Protocollo di Intesa RER/USR inerente la sperimentazione OSS”, che individua la data entro cui devono essere svolti gli esami di qualifica al 31 dicembre di ogni anno;

- n. 1801/2017 “Proroga Protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna”;

- n. 1246/2019 “Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna per la realizzazione di attività formative e di certificazione finalizzate al rilascio della qualifica di operatore socio-sanitario (OSS) da parte delle istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia-Romagna ad indirizzo Servizi per la sanità e l'assistenza sociale”;

- n. 534/2020 “Approvazione delle disposizioni attuative del protocollo di intesa tra Regione Emilia-Romagna e l'Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna per la realizzazione di attività finalizzate al rilascio della qualifica di operatore socio-sanitario (OSS) da parte degli istituti professionali. Delibera di Giunta regionale n. 1246/2019”;

Dato atto che:

- con determinazione dirigenziale n. 8463/2020 è stata costituita la Commissione paritetica prevista dal Protocollo d’Intesa di cui alla succitata deliberazione n. 1246/2019, composta dai rappresentanti designati delle Parti firmatarie;

- tale Commissione paritetica svolge un ruolo di coordinamento, monitoraggio e valutazione delle attività formative e di certificazione realizzate dagli Istituti Professionali in ottemperanza del Protocollo stesso;

Viste le disposizioni nazionali e regionali che regolamentano il profilo e la formazione dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS):

- l’“Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione” (Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 - rep. Atti n. 1161);

- la propria deliberazione n. 191/2009 “Disposizioni per la formazione dell'Operatore Socio-Sanitario in attuazione della L.R. 12/2003 e approvazione dei relativi standard professionali e formativi” così come modificata, con riferimento agli standard formativi, dalla propria deliberazione n. 1298/2015;

Dato atto che l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 sul profilo medesimo e la sua formazione, prevede:

- all’art. 8, che i corsi prevedono un “modulo professionalizzante” che ricomprende, quale modalità didattica, un tirocinio;

- all’art. 11, che “tutti i corsi comprendono un tirocinio guidato, presso le strutture ed i servizi nel cui ambito la figura professionale dell’operatore socio-sanitario è prevista”;

Dato atto che la disciplina regionale per la formazione dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS), di cui alle proprie deliberazioni n. 191/2009 e n. 1298/2015, recepisce le indicazioni e i contenuti prescrittivi previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio e prevede in particolare che:

- la durata del tirocinio guidato sia pari a 450 ore per i corsi della durata di 1000 ore o una durata compresa tra le 60 e le 120 ore per i percorsi di 300 ore rivolti a persone con esperienza lavorativa coerente con la qualifica;

- si applichino i dispositivi attuativi di cui alla Legge Regionale n. 12/2003 e ss.mm.ii., ed in particolare del “Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle Competenze”, di cui alle sopracitate proprie deliberazioni n. 530/2006 e n. 739/2013, per la valutazione e la formalizzazione delle competenze acquisite durante le attività formative e per l’accertamento delle stesse competenze in sede d’esame ai fini del rilascio del certificato di qualifica professionale;

Richiamate in particolare le seguenti previsioni di cui alle disposizioni attuative allegate al Protocollo d’intesa di cui succitata propria deliberazione n. 911/2015, come integrata e modificata dalla propria deliberazione n. 560/2016, relative alla realizzazione dello stage e degli esami:

- “5.4 Organizzazione dello stage:

Ai fini del conseguimento della qualifica regionale di Operatore Socio-Sanitario, a partire dal compimento del diciottesimo anno di età, gli studenti del corso per Tecnico dei Servizi Sociosanitari devono svolgere uno stage di tipo applicativo della durata di 450 ore da svolgersi obbligatoriamente in strutture sanitarie e sociali come di seguito specificato. Tale stage applicativo deve essere svolto per almeno il 50% della sua durata in strutture sanitarie e per il restante 50% in strutture sociosanitarie/assistenziali o socioassistenziali.

Lo stage deve essere programmato in convenzione con la struttura ospitante, deve identificare specifici obiettivi formativi collegati alle capacità e conoscenze della qualifica, prevedere le attività che gli studenti dovranno svolgere in affiancamento ad un tutor aziendale al fine di consentire ai docenti di verificare che l’intervento sia conforme agli obiettivi del percorso formativo e infine produrre evidenze formali indispensabili per il processo di certificazione.

Le ore di stage possono essere svolte anche dopo l’esame di Stato, ma comunque prima dell’esame di qualifica regionale.”;

- “6.3 Accertamento tramite esame:

… (omissis) L’Accertamento tramite esame è svolto da un’apposita Commissione nominata dal RFC e composta da tre componenti: un Esperto dei Processi Valutativi (EPV) e due Esperti di Area Professionale/Qualifica (EAPQ), uno di parte sanitaria e uno di parte sociosanitaria/assistenziale, selezionati da apposito elenco regionale; l’individuazione degli EAPQ è a cura della Regione. Il Presidente di Commissione è sempre scelto dalla Commissione tra uno dei due EAPQ.

L'esame può essere programmato a completamento del percorso formativo di 1.000 ore, comprensivo di aula e di stage, successivamente all’esame di maturità e comunque improrogabilmente entro il 31 dicembre.”;

Ricordato che:

- il Protocollo d’Intesa di cui alla succitata propria deliberazione n. 911/2015, sottoscritto tra le parti interessate in data 27 luglio 2015 e avente durata quinquennale, ha consentito agli Istituti Professionali ad indirizzo Socio Sanitario (ora indirizzo Servizi per la sanità e l'assistenza sociale) di attivare, a partire dall’anno scolastico 2015/2016 e nell’ultimo triennio curricolare, percorsi formativi specificamente integrati volti ad assicurare anche l’acquisizione delle competenze professionali della qualifica di “Operatore Socio-Sanitario (OSS)”, nel rispetto degli standard professionali, formativi e di certificazione regionali relativi alla Formazione Professionale e al profilo medesimo;

- che i percorsi per “Operatore Socio-Sanitario (OSS)” avviati nelle classi terze degli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 si sono conclusi regolarmente con gli esami di qualifica, svolti rispettivamente entro la data del 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2019, come previsto dalla propria deliberazione n. 560/2016, sopracitata;

Vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020 “Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;

Visti inoltre gli atti e le disposizioni nazionali e regionali contenenti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;

Richiamata infine la propria deliberazione n. 457/2020 “Approvazione disposizioni per il riconoscimento e la valorizzazione delle esperienze lavorative dei partecipanti ai corsi per operatore socio-sanitario (OSS) in corso di realizzazione nel periodo di vigenza delle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica Covid-19”, con la quale, in particolare è stata approvata, in coerenza con gli strumenti e il quadro normativo nazionale e regionale di riferimento per la formazione professionale ed il profilo di Operatore Socio-Sanitario (OSS), la procedura per mettere in valore e riconoscere le esperienze lavorative cui possono essere chiamati alcuni allievi frequentanti i corsi di formazione per “Operatore Socio-Sanitario (OSS)” formalmente autorizzati dalla Regione agli Enti di formazione accreditati nel periodo di emergenza epidemiologica Covid-19, a fronte della necessità di reperimento di personale addetto alle attività di assistenza di base nei servizi e delle strutture socio-sanitarie del territorio regionale;

Dato atto del prolungarsi dell’emergenza epidemiologica e del permanere delle condizioni che hanno portato all’adozione delle disposizioni di cui alla citata propria deliberazione n. 457/2020, ed in particolare il fabbisogno aggiuntivo espresso dai Servizi socio-assistenziali e socio-sanitari del territorio regionale di figure qualificate addette all’assistenza di base;

Rilevata inoltre la difficoltà da parte delle strutture ed i servizi nel cui ambito opera la figura dell’Operatore Socio-Sanitario - stante il permanere della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 - ad accogliere per lo svolgimento dello stage gli allievi dei corsi, con la conseguente difficoltà da parte degli stessi di svolgere e/o di portare a termine le attività di stage;

Dato atto in particolare che tali difficoltà sono ulteriormente acuite dalla previsione di effettuare lo stage in entrambi gli ambiti previsti, ovvero sia in un contesto sanitario, sia in un contesto socio-sanitario/assistenziale, comportando l’impossibilità o il forte ritardo nel concludere i percorsi ed accedere agli esami per il conseguimento della qualifica professionale;

Considerato che la sopra richiamata Commissione paritetica che presidia le attività svolte degli Istituti Professionali nell’ambito del Protocollo d’Intesa ha preso atto delle difficoltà espresse dagli Istituti ad attivare per ciascun allievo uno stage in contesti sanitario e uno stage in contesti socio-sanitario/assistenziale a causa dell’emergenza epidemiologica, con conseguente impossibilità per la maggior degli Istituti di rispettare la scadenza del 31 dicembre prevista dal Protocollo per la realizzazione degli esami a qualifica al termine dei percorsi avviati nell’A.S. 2017/2018 (esami 2020), anche a discapito delle aspettative degli allievi di terminare in tempi congrui il loro percorso formativo;

Valutata la necessità per quanto sopra esposto di adottare, anche in un’ottica di semplificazione, disposizioni utili ad assicurare la prosecuzione e la conclusione delle attività nelle modalità e nei tempi più adeguati, nell’interesse degli allievi partecipanti e per dare una risposta al fabbisogno di professionalità espresso dalle strutture regionali, garantendo in ogni caso gli obiettivi di apprendimento e professionalizzanti propri della qualifica;

Ritenuto pertanto di approvare le “Disposizioni per la prosecuzione delle attività formative per Operatore Socio-Sanitario (OSS) di cui al Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, approvato con delibera di Giunta regionale n. 911/2015 e s.m.i. – emergenza epidemiologica COVID-19 - percorsi triennali avviati nell’A.S. 2017/2018”, Allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto, con le quali si prevede in particolare:

- la possibilità di riconoscere e valorizzare l’esperienza lavorativa in relazione all’attività di stage degli allievi degli Istituti Professionali, analogamente a quanto già previsto con propria deliberazione n. 457/2020 per le attività in capo agli enti di formazione professionale in corso di realizzazione nel periodo di vigenza delle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica COVID-19;

- la possibilità di effettuare o completare lo stage, quando non possibile altrimenti, in unico ambito (solo socio-sanitario/assistenziale oppure solo sanitario), fatta salva la necessità di garantire l’acquisizione di tutte le competenze della qualifica di OSS;

Ravvisata inoltre l’opportunità di prevedere le seguenti modifiche e integrazioni al Protocollo d’Intesa di cui alla propria deliberazione n. 911/2015 e s.m.i.:

- prorogare dal 31 dicembre 2020 al 30 aprile 2021 la data di termine per lo svolgimento degli esami di qualifica previsti per il 2020 - in riferimento ai percorsi per Operatore Socio-Sanitario avviati nelle classi terze dell’anno scolastico 2017/2018. Eventuali richieste di proroghe alla data del 30 aprile, debitamente motivate, potranno essere autorizzate con nota del responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza;

- di prevedere altresì con riferimento allo svolgimento degli esami di qualifica previsti per la restante durata del suddetto Protocollo, ovvero per gli esami a conclusione dei percorsi per Operatore Socio-Sanitario avviati nelle classi terze degli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 che a fronte del protrarsi dell’emergenza epidemiologica o del verificarsi di impreviste contingenze, eventuali richieste di proroghe alla data del 31 dicembre già prevista con propria deliberazione n. 911/2015 e s.m.i., debitamente motivate, potranno essere autorizzate con nota del responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza;

- modificare la procedura di costituzione delle commissioni d’esame di cui al sopra richiamato par. 6.3 del Protocollo, prevedendo che l’individuazione degli esperti di Area Professionale/Qualifica (EAPQ) sia a cura di ciascun Istituto Professionale, che in fase di creazione della commissione d’esame attiverà sul sistema informativo della formazione professionale (applicativo SIFER) la procedura di individuazione casuale dall’elenco regionale degli esperti, in analogia con quanto previsto dalle disposizioni attuative del nuovo Protocollo d’Intesa di cui alla propria deliberazione n. 1246/2019;

Dato atto che i componenti la Commissione paritetica hanno condiviso la proposta di adottare disposizioni sopra richiamate;

Vista la Legge Regionale n. 43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 83 del 21 gennaio 2020 “Approvazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della trasparenza 2020 -2022” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022”;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii.;

- n. 1059/2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del responsabile della protezione dei dati (DPO);

- n. 733/2020 “Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2019/2021. Proroga degli incarichi dei direttori generali e dei direttori di agenzia e istituto in scadenza il 30/6/2020 per consentire una valutazione d’impatto sull’organizzazione regionale del programma di mandato alla luce degli effetti dell’emergenza COVID-19. Approvazione”;

Richiamate inoltre:

- la propria deliberazione n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta degli Assessori allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione, alla Scuola, università, ricerca, agenda digitale e alle Politiche per la salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate:

1. di approvare le “Disposizioni per la prosecuzione delle attività formative per Operatore Socio-Sanitario (OSS) di cui al Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, approvato con delibera di Giunta regionale n. 911/2015 e s.m.i. – emergenza epidemiologica COVID-19 - percorsi triennali avviati nell’A.S. 2017/2018”, Allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di prorogare dal 31 dicembre 2020 al 30 aprile 2021 la data di termine per lo svolgimento degli esami di qualifica previsti per il 2020 - in riferimento ai percorsi per Operatore Socio-Sanitario avviati nelle classi terze dell’anno scolastico 2017/2018. Eventuali richieste di proroghe alla data del 30 aprile, debitamente motivate, potranno essere autorizzate con nota del responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza;

3. di prevedere, con riferimento allo svolgimento degli esami di qualifica previsti per la restante durata del Protocollo in oggetto - ovvero per gli esami a conclusione dei percorsi per Operatore Socio-Sanitario avviati nelle classi terze degli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 - che a fronte del protrarsi dell’emergenza epidemiologica o del verificarsi di impreviste contingenze, eventuali richieste di proroghe alla data del 31 dicembre già prevista con propria deliberazione n. 911/2015 e s.m.i., debitamente motivate, potranno essere autorizzate con nota del responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza;

4. di modificare la procedura di costituzione delle commissioni d’esame di cui al par. 6.3 delle disposizioni attuative del medesimo Protocollo, prevedendo che l’individuazione degli esperti di Area Professionale/Qualifica (EAPQ) sia a cura di ciascun Istituto Professionale, che in fase di creazione della commissione d’esame attiverà sul sistema informativo della formazione professionale (applicativo SIFER) la procedura di individuazione casuale dall’elenco regionale degli esperti;

5. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà alle pubblicazioni ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

6. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/.

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