n.108 del 26.04.2023 periodico (Parte Seconda)

RISOLUZIONE - Oggetto n. 6554 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad intensificare ogni iniziativa utile per fronteggiare la situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale, in collaborazione con le autorità competenti a livello nazionale e locale, avviando azioni di informazione volte a promuovere il risparmio idrico e le pratiche virtuose da adottare, non solo per la cittadinanza ma anche per le attività produttive. A firma dei Consiglieri: Zappa-
terra, Caliandro, Pillati, Mumolo, Rontini, Mori, Sabattini, Gerace, Bulbi, Daffadà, Marchetti Francesca, Paruolo, Soncini, Rossi, Fabbri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

la siccità è un fenomeno in crescita che colpisce tutta l’Europa mediterranea. La situazione nel nostro paese è critica, soprattutto nelle regioni del Nord che insistono sull’asta di bacino del Po, in grave sofferenza, ed è dovuta anche a un combinato disposto molto negativo che vede il calo del 40% delle precipitazioni negli ultimi 20 anni e l’aumento delle temperature;

il 2022 si è classificato come l’anno più caldo di sempre, oltre che come quello che ha registrato un calo del 45% di precipitazioni lungo tutta la Penisola;

l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha rilevato, rispetto al trentennio precedente, un trend negativo, con una riduzione del 19%, nei valori di disponibilità idrica;

il 2022 ha visto piogge eccezionalmente basse come quantità: sono caduti complessivamente circa 670 mm d’acqua rispetto ai circa 900 mm di media registrati nel periodo 1991-2020. Quello appena concluso è stato, dunque, tra i 5 anni più siccitosi a partire dal 1961 (con 1983, 1988, 2011, 2021). Per tutto il 2022 le precipitazioni si sono mantenute vicine o inferiori ai record minimi precedenti (1991-2020), in particolare da luglio a metà agosto e nel mese di novembre;

la temperatura media regionale (14.1 C) dello scorso anno ha registrato il nuovo valore più elevato dal 1961;

la scorsa estate in alcune zone della Romagna le precipitazioni sono state inferiori rispetto a quelle di Israele, che si trova ben più a sud dell’Italia, a dimostrazione di quanto sia profondo il cambiamento climatico che stiamo vivendo, come del resto mettono in evidenza questi mesi quasi senza precipitazioni piovose.

Considerato che

l'acqua è un elemento essenziale per la sopravvivenza degli esseri viventi, poiché rappresenta il fondamento della vita stessa, la sua presenza, infatti, è indispensabile per la crescita delle piante, per il funzionamento degli organi del corpo umano e degli animali, nonché per la regolazione del clima e dell'equilibrio ecologico del nostro pianeta;

la crisi idrica mette in grave difficoltà le nostre produzioni agricole, soprattutto pomodori, mais, frutta, riso;

la mancanza di risorsa idrica mina nel profondo gli approvvigionamenti di cibo. Un problema che investe sicuramente il comparto produttivo agricolo sotto il profilo economico, ma che mette soprattutto a serio rischio la sicurezza alimentare delle nostre tavole, dopo due anni di pandemia e una guerra in corso a poco più di mille chilometri di distanza;

servono le risorse per investire in infrastrutture idriche e per costruire invasi per conservare l’acqua quando è disponibile, per poterla poi utilizzare nei periodi siccitosi: questo tema è una priorità nazionale per il mondo agricolo e la popolazione civile.

Tenuto conto che

oggi l’agricoltura necessita di nuove soluzioni sostenibili, concrete e applicabili in campo, è per questa ragione che la nostra Regione investe il 4% dell’intero valore delle risorse disponibili in ricerca, contro l’1,5% della media nazionale;

abbiamo la necessità di elevare il livello di intelligenza artificiale e digitalizzazione nelle nostre imprese agricole, per continuare a garantire la qualità delle produzioni Made in Emilia-Romagna e Made in Italy, rimanendo competitivi su risorse primarie ‘finite’, quelle risorse naturali che esistono in quantità limitata e che non possono essere facilmente sostituite o rigenerate una volta esaurite;

l'irrigazione di precisione rappresenta una delle sfide che università, centri di ricerca e imprese stanno intraprendendo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, ed è considerata una delle soluzioni più premianti per utilizzare in modo più efficiente le risorse naturali. Anche se difficile, questa sfida non è impossibile e richiede un impegno comune;

la Regione in generale sta sostenendo e promuovendo progetti per incrementare il livello di conoscenza “a ettaro”, con applicazioni profilate e mirate;

la Regione è attivamente coinvolta in progetti di riuso dell'acqua, consapevole dell'importanza di salvaguardare le scorte idriche;

il contesto in cui operiamo è caratterizzato da una crescente consapevolezza dei limiti delle pratiche agricole tradizionali e dell'importanza di sviluppare soluzioni innovative per garantire la sostenibilità dell'agricoltura e la sicurezza alimentare a lungo termine;

l'innovazione è un elemento cruciale per raggiungere questi obiettivi, ma deve essere adottata in modo olistico, considerando l'intero sistema delle soluzioni in campo fitosanitario, irriguo, genomico e della chimica verde;

la Regione è attiva per costruire un modello che risulti adatto anche per le nostre piccole imprese, e sia scalabile e profilabile sulle loro esigenze e sulle loro possibilità di investimento economico, nella consapevolezza che l’agricoltura dell’Emilia-Romagna deve continuare a salvaguardare le produzioni originali e di qualità.

Rilevato che

il periodo attuale evidenzia la necessità di gestire in modo più efficiente le risorse idriche, specialmente in presenza di siccità e di altre difficoltà legate alla disponibilità di acqua. In questo contesto, invasare l'acqua quando è disponibile e depurare le acque reflue rappresenta una strategia essenziale per garantire un uso sostenibile delle risorse idriche;

la Regione ha già messo a bando 7 milioni di euro per invasi aziendali, e ci saranno altri 20 milioni di euro (16 milioni + 4 milioni) con il nuovo Sviluppo Rurale 2023-2027, ed inoltre ha previsto anche un fondo di circa 200mila euro, attraverso risorse del bilancio regionale, per le progettazioni in capo ai Consorzi di Bonifica, che sarà oggetto di una proposta legislativa della Giunta regionale;

per quanto riguarda le risorse nazionali/regionali in diretta gestione dei Consorzi di bonifica del territorio regionale:

- sono più di 700 milioni di euro, sono le risorse che i Consorzi stanno utilizzando dal 2018 per fare lavori su tutto il territorio regionale. Lavori già in corso per il 70% e conclusi per il 30%;

- il Piano di ammodernamento delle strutture irrigue per il periodo 2018-2020 prevede l'impiego di circa 250 milioni di euro, provenienti da finanziamenti regionali e nazionali, per i quali i lavori sono attualmente in corso;

- sono disponibili risorse straordinarie per ridurre il rischio di alluvioni nella zona montana, pari a 125 milioni di euro, gran parte dei quali provenienti dalla finanza regionale;

- il PNRR prevede la realizzazione di lavori dal valore di 320 milioni di euro da parte dei Consorzi per le infrastrutture, grazie alla loro dimostrata capacità di progettazione ed esecuzione, acquisita attraverso un percorso di crescita e rinnovamento;

- per risolvere le criticità residue, tenendo conto anche dei più probabili scenari di cambiamento climatico, verrà avviata la progettazione di opere strategiche con risorse messe a disposizione dal MIT e con uno specifico fondo regionale istituito nel 2023.

Evidenziato che

la Regione Emilia-Romagna si trova ad affrontare una sfida importante per la realizzazione di un vero e proprio piano Marshall dedicato agli investimenti irrigui;

questo rappresenta un'opportunità unica per migliorare in modo significativo il sistema irriguo regionale, grazie ad un investimento finanziario senza precedenti;

tuttavia, per riuscire a portare a termine queste opere, è necessario un'accelerazione dal punto di vista della semplificazione amministrativa, per ridurre i tempi e i costi di realizzare delle opere;

è necessario uno sforzo collettivo anche per quanto riguarda l'uso civico dell'acqua, al fine di ridurre gli sprechi e garantire che questa risorsa sia utilizzata in modo sostenibile ed equo per tutti. Dobbiamo tenere a mente che la cura e la gestione responsabile dell'acqua sono un impegno che riguarda tutti e che dobbiamo perseguire con determinazione.

Tutto ciò premesso e considerato,

Impegna la Giunta regionale

ad intensificare ogni iniziativa utile per fronteggiare la situazione di siccità che sta interessando il territorio regionale, in collaborazione con le autorità competenti a livello nazionale e locale, in particolare adottando tutte le misure necessarie per accelerare i tempi e semplificare le procedure per raggiungere gli obiettivi preposti, avviando azioni di sensibilizzazione e informazione volte a promuovere il risparmio idrico e le pratiche virtuose da adottare, non solo per la cittadinanza ma anche per le attività produttive.

Approvata all'unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 5 aprile 2023

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