n.246 del 22.09.2026 (Parte Seconda)
Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di politiche giovanili, dello spettacolo, sanità, ambiente, digitale e agricoltura. Variazione di bilancio
Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;
Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:
- al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:
a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;
- al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;
Viste:
- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;
- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028” e successive modifiche;
- la Legge Regionale 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”
- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;
Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;
Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:
Assegnazione dello Stato sul fondo nazionale per le politiche giovanili per la realizzazione di attività volte a promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all'inserimento nella vita
Visti:
- l’art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, dall’art. 1 della Legge 4 agosto 2006, n. 248, con il quale è stato istituito il “Fondo per le politiche giovanili”, finalizzato alla promozione del diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita sociale;
- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata Rep. n. 127/CU del 17 ottobre 2024 tra il Governo, le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano ed Enti locali, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, del “Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all’art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248" per gli anni 2024, 2025 e 2026;
- il Decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 9 febbraio 2026, recante “Riparto del Fondo per le politiche giovanili per l’anno 2026”, registrato dalla Corte dei conti in data 11 marzo 2026, che ripartisce, per l’annualità 2026, il Fondo per le politiche giovanili di cui all’art. 19, comma 2, del decreto-legge n. 223/2006, riservando in favore della Regione Emilia-Romagna euro 960.610,00;
- la propria deliberazione n. 631 del 27 aprile 2026 “Approvazione del "piano finanziario di dettaglio, anno 2026, Interventi regionali programmati a valere dell'intesa Sancita in sede di conferenza unificata rep. N. 127/cu del 17 Ottobre 2024", Geco 14 - giovani evoluti e consapevoli”;
- la propria deliberazione n. 1327 del 27 luglio 2026 “Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di politiche giovanili. Variazione di Bilancio” con la quale sono stati iscritti euro 900.610,00 ripartiti con il sopracitato decreto del 9 febbraio 2026;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore alle Politiche Abitative, Lavoro, Politiche Giovanili Prot. 31.07.2026.0750241.I;
Assegnazione dello Stato per la realizzazione di progetti di residenze artistiche
Visti:
- la Legge 30 aprile 1985 n. 163 recante “Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo” e in particolare l’art. 1 che istituisce il Fondo Unico per lo Spettacolo – FUS;
- l'art. 1, comma 631 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, che ha disposto che "Il Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, assume la denominazione di Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo"
- il decreto ministeriale 23 dicembre 2024, rep. 463, recante “Criteri e modalità per l’assegnazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul “Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo” che individua all’art. 47 interventi a carattere concorsuale rispetto a quelli delle Regioni, per progetti relativi all’insediamento, alla promozione e allo sviluppo del sistema delle residenze artistiche;
- l’Intesa Repertorio atti n. 249/CSR sull’Accordo di Programma triennale 2025/2027 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano su obiettivi e finalità degli accordi di programma interregionali, in attuazione all’art. 47 “Residenze” del D.M. 23 dicembre 2024, rep. 463;
- la propria deliberazione n. 1120 del 7 luglio 2025 avente ad oggetto “APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI ACCORDO DI PROGRAMMA 2025-2027 IN ATTUAZIONE DELL'INTESA TRIENNALE REP. 249/CSR DEL 18.12.2024 E DELL'ART. 47 "RESIDENZE" DEL D.M. 23.12.2024 N. 463” ove è garantito il cofinanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna mediante quota parte dello stanziamento previsto sui capitoli di spesa relativi alla l.r. 13/1999 all’interno della Missione 5 – Programma 2;
- l’Accordo di Programma Interregionale anno 2025 del 14 luglio 2025, sottoscritto con il Ministero della Cultura, e in particolare l’art. 7 che stabilisce altresì l’erogazione del finanziamento da parte del Ministero con un’anticipazione non superiore al 80% e il saldo a conclusione delle attività;
- il decreto del Ministero della Cultura n. DG-S/20/05/2026/540 che assegna alla Regione Emilia-Romagna le risorse relative alle residenze artistiche pari ad euro 279.880,00 per l’annualità 2026;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessora alla Cultura, parchi e forestazione, tutela e valorizzazione della biodiversità, pari opportunità, Prot.21.08.2026.0817774.I;
Assegnazione dello Stato per favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti da celiachia
Visti:
- la legge 4 luglio 2005, n. 123, “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”;
- i decreti del Ministero della Salute del 14 luglio 2026 che autorizzano l’impegno e il pagamento a favore della Regione Emilia-Romagna dei seguenti importi:
· euro 27.795,72 sul capitolo 5398 per la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense e strutture scolastiche, ospedaliere e pubbliche,
· euro 54.538,97 sul capitolo 5399 per l’istituzione di moduli informativi sulla celiachia nell’ambito delle attività di formazione e aggiornamento professionale rivolte a ristoratori e ad albergatori,
per un totale di euro 82.334,69;
- le bollette d’incasso numero 11467 del 27 luglio 2026 e 11576 del 28 luglio 2026 per un importo complessivo di euro 82.334,69, versante Ministero della Salute, causali rispettivamente: “TESUN-OP-2026-150-0830-5398-0000005 Ripartizione fondi alle Regioni per somministrazione pasti senza glutine” e “TESUN-OP-2026-150-0830-5399-0000005 Ripartizione fondi per moduli formativi in ambito celiachia”;
Contributi dello Stato per il tramite della ULSS 4 - Veneto Orientale per la realizzazione di attività di studio per l’implementazione di buone pratiche (nazionali ed europee) nell’ambito del Programma Mattone Internazionale Salute - ProMIS”
Visti:
- l’art. 1, commi 34 e 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
- le intese Rep. Atti n. 280/CSR del 21 dicembre 2022 e n. 269/CSR del 29 dicembre 2025;
Considerato che:
- la Regione Emilia-Romagna ha partecipato al bando per la realizzazione di attività di studio per l’implementazione di buone pratiche (nazionali ed europee) attraverso il finanziamento assegnato a ProMIS (Programma Mattone Internazionale Salute), risultando assegnataria di euro 10.000,00 per la realizzazione del progetto “Cure integrate, gestione della cronicità e continuità ospedale-territorio: visita di studio al sistema sanitario della Generalitat de Catalunya – Departament de Salut / CatSalut”;
- il ProMIS è promosso dalla Regione Veneto, che trasferirà le risorse per il tramite della sede amministrativa di ProMIS rappresentata dall’Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale;
- la Regione Emilia-Romagna partecipa al progetto come capofila, in partenariato con la Regione Lazio;
- il contributo totale che la Regione riceverà da ProMIS è di euro 10.000,00, dei quali euro 1.500,00 dovranno essere trasferiti alla Regione Lazio ed euro 8.500,00 a disposizione della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto;
Viste:
- la comunicazione del 3 luglio 2026 con la quale ProMIS esprime parere favorevole alla candidatura presentata dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Regione Lazio per il progetto “Cure integrate, gestione della cronicità e continuità ospedale-territorio: visita di studio al sistema sanitario della Generalitat de Catalunya –Departament de Salut / CatSalut”, ammettendolo a finanziamento;
- la lettera della Regione Emilia-Romagna di accettazione degli esiti della valutazione ai fini della liquidazione del primo acconto del finanziamento pari al 70% dell’importo del progetto;
- la lettera di partenariato della Regione Lazio per la candidatura al più volte citato progetto;
Contributo da Arpa Piemonte per la realizzazione del progetto "Modello condiviso per visite ispettive congiunte Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto" finanziato dal Centro Nazionale Sangue
Visti:
- il decreto del Ministero della Salute 26 aprile 2007, che ha istituito, presso l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro Nazionale Sangue (CNS), quale struttura finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di autosufficienza nazionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati e al supporto per il coordinamento delle attività trasfusionali sul territorio nazionale;
- l’Accordo Stato Regioni Rep. atti n. 197/CSR del 6 settembre 2023 “Accordo, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto del Ministro della salute 5 novembre 2021, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, concernente l’aggiornamento e la revisione dell’allegato B dell’Accordo Stato-Regioni 16 dicembre 2010 (Rep. atti n. 242/CSR) relativo al modello per le visite di verifica dei requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti”,
- il bando di concorso CNS pubblicato in data 27.11.2023 “Bandi per enti esterni 2023-2024”;
- la propria deliberazione n. 2237 del 29 dicembre 2025 ad oggetto “APPROVAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE EMILIAROMAGNA AL PROGETTO DENOMINATO "MODELLO CONDIVISO PER VISITE ISPETTIVE CONGIUNTE PIEMONTE, EMILIA-ROMAGNA E VENETO" FINANZIATO DAL CENTRO NAZIONALE SANGUE CON BANDO 2023-2024 - DI CUI ALL'ACCORDO STIPULATO TRA CNS E ARPA PIEMONTE IL 20/2/2025 - E DEL CORRELATO SCHEMA DI ACCORDO DI COLLABORAZIONE”;
- l’Accordo stipulato in data 13 aprile 2026 avente ad oggetto “Accordo tra ARPA PIEMONTE (capofila) e gli altri Enti partner del progetto denominato “Modello condiviso per visite ispettive congiunte Piemonte, Emilia Romagna e Veneto”, finalizzato alla realizzazione del progetto vincitore del bando promosso dal CNS per la presentazione di proposte progettuali 2023/2024;
- la propria deliberazione n. 1409 del 3 agosto 2026 ad oggetto “PROVVEDIMENTI INERENTI LE PROPRIE DELIBERAZIONI N. 2237 DEL 29/12/2025 E N. 487 DEL 07/04/2026”
- l’addendum all’accordo del 13 aprile 2026, e in particolare l’Art. 2 “Importi del Finanziamento”, ove si chiarisce che il contributo che sarà corrisposto da Arpa a ciascun partner ammonta a complessivi euro 25.000,00
Trasferimento dal Fondo Sanitario Nazionale per il supporto psicologico nell’ambito dell’assistenza onco-ematologica pediatrica
Visti:
- l’articolo 1, comma 348, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che recita: “Per il supporto psicologico nell'ambito dell'assistenza onco-ematologica pediatrica erogata dalle strutture sanitarie ospedaliere pubbliche è autorizzata l'assunzione di psicologi a tempo indeterminato nel complessivo limite di spesa di 0,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025”;
- il successivo comma 349 che recita: “Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è ripartito l'importo complessivo di cui al comma 348 tra le regioni, in base ai criteri individuati con il medesimo decreto, tenendo conto anche dei posti letto di onco-ematologia pediatrica di ciascuna regione. Conseguentemente il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato di 0,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2025”;
- il decreto del Ministero della Salute del 5 maggio 2026 recante “Fondo sanitario nazionale 2025. Ripartizione delle risorse destinate all’assunzione di psicologi a tempo indeterminato per il supporto psicologico nell’ambito dell’assistenza oncoematologica pediatrica” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 20/07/2026, che ripartisce in favore della Regione Emilia-Romagna euro 64.495,00 per l’annualità 2025;
- la bolletta n. 15612 del 5 agosto 2026 di euro 64.495,00, causale “TESUN-OP-2026-020-0840-2700-0000369 DM FIN 38 FSN 2025 ASS ONCO EMATOLOGICA PEDIATRICA”;
Contributo dello Stato per la realizzazione di interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. VII fase – I stralcio del programma pluriennale di cui all'art. 20 della Legge 67/1988
Visti:
- l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e successive modificazioni, che autorizza l’esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti, per l’importo complessivo di 34 miliardi di euro;
- l’art. 1, comma 442 e 443, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, in combinato disposto con l’art. 1, comma 267 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che assegna alla Regione Emilia-Romagna euro 240.498.198, al netto delle quote assegnate dall’ art. 1 commi 264 e 265 della Legge n. 234/2021 (Riparto Panflu);
- la delibera dell’Assemblea Legislativa n. 158 del 12 marzo 2024 recante "Interventi del programma pluriennale di investimenti in sanità ai sensi dell’art. 20 L. 67/1988 - VII Fase". (Delibera di Giunta n. 211 del 12 febbraio 2024)”;
- l’Accordo di programma integrativo per il settore investimenti sanitari, sottoscritto il 7 ottobre 2025 dal Ministero della salute di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e dalla Regione Emilia-Romagna, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, che autorizza la realizzazione di 35 interventi con un onere complessivo di euro 148.800.917,54 di cui:
- euro 137.560.871,66 a carico dello Stato a valere sulle risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna dall’art. 1, commi 442 e 443 della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
- euro 7.240.045,88 a carico della Regione quale quota integrativa pari al 5%,
- euro 4.000.000,00 altre risorse di cui: euro 2.000.000,00 a carico della Regione Emilia-Romagna, assegnate all’Azienda USL di Reggio Emilia con la DGR n. 1940/2017 ed euro 2.000.000,00 a carico del Comune di Castel Maggiore (BO) - Protocollo di Intesa tra Comune e Azienda USL di Bologna datato 13/12/2024;
- i Decreti di ammissione a finanziamento del Ministero della Salute previsti dall’Accordo di Programma VII Fase 2025 ex Art. 20 L. 67/88 – I stralcio, relativi agli interventi:
· APF02 denominato “Completamento ristrutturazione edificio da destinare alla Casa della Salute di Fiorenzuola D’Arda” ricevuto con nota Prot. n.0597223.E del 12/06/2026 pari ad euro 1.425.000,00 al netto della quota a carico della Regione Emilia- Romagna;
· APF05 denominato “Polo Materno Infantile - Nuovo Ospedale delle Mamme - Arredi e attrezzature” ricevuto con nota Prot. n. 0885380.E del 07/09/2026 pari ad euro 4.750.000,00 al netto della quota a carico della Regione Emilia- Romagna;
Contributo dello Stato per l’attuazione dell’investimento “Casa come primo luogo di cura (ADI)” finanziato dal PNRR
Visti:
- il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (regolamento RRF) con l’obiettivo specifico di fornire agli Stati membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;
- la decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell’Italia e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021;
- il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 agosto 2021, recante “Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione” nonché i successivi decreti di modifica;
- il decreto il decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 gennaio 2023, “Ripartizione delle risorse riconducibili al sub -investimento M6 C1 - 1.2.1 “Casa come primo luogo di cura (ADI)” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).”;
- il decreto del Ministro della salute del 24 novembre 2023 “Modifiche al decreto 23 gennaio 2023, recante “Ripartizione delle risorse relative all’investimento M6C1 - 1.2.1. “Casa come primo luogo di cura (ADI)” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”;
- l’art. 4, comma 4, del sopracitato decreto 23 gennaio 2023 il quale prevede che “fermo restando quanto previsto dal comma 1, le risorse di cui al comma 2, come rideterminate a seguito dell’attuazione del comma 3, lettera a), le risorse di cui al comma 3, lettera b) e le risorse residue pari a euro 166.926.594 non oggetto del presente decreto, sono riassegnate alle regioni e alle province autonome con successivo decreto del Ministero della Salute, adottato d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, all’esito delle positive verifiche, da parte della Commissione europea, del raggiungimento del Target comunitario M6C1-6.”;
- l’Intesa Repertorio atti n. 95/CSR del 26 giugno 2026, sullo schema di decreto del Ministero della Salute relativo alla ripartizione delle risorse residue dell'investimento PNRR M6C1 1.2.1 per l'Assistenza Domiciliare (ADI), con cui vengono attribuite alla Regione Emilia-Romagna ulteriori risorse per euro 10.135.856,91;
Trasferimento dal fondo sanitario nazionale per indennità di abbattimento animali infetti da malattie epizootiche
Visti:
– la Legge 2 giugno 1988 n. 218 recante “Misure per la lotta contro l’afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli animali” ed in particolare l’art. 3, che prevede che le indennità per l’abbattimento degli animali infetti o sospetti di infezione gravino sulla quota a destinazione vincolata del Fondo sanitario nazionale e siano assegnate direttamente alle regioni dal Ministero del Tesoro, su proposta del Ministero della Sanità;
– il decreto DM FIN-2026-36 del 2026, con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto ad eseguire, in favore delle Regioni, sui rispettivi conti regionali, il trasferimento di risorse relative al Finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale 2023 inerente alle Indennità di abbattimento animali ai sensi dell’art.2 Legge n. 218 del 1988, di cui euro 13.370.036,81 a favore della Regione Emilia-Romagna, importo incassato con reversali n. 53132 e 53133 del 06.08.2026;
Assegnazione dello Stato per la raccolta mediante le anagrafi vaccinali regionali dei dati da inserire nell’Anagrafe Nazionale Vaccini
Visti:
– il d.l. 7 giugno 2017 n. 73 recante: “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci” ed in particolare l’art. 4-bis che prevede l’istituzione, con apposito decreto, dell’Anagrafe nazionale vaccini presso il Ministero della Salute;
- il decreto del Ministero della salute del 17 settembre 2018 che istituisce l’Anagrafe nazionale vaccini;
- l’art. 1, comma 585, della legge 30 dicembre 2018 n. 145 che, al fine di raccogliere in modo uniforme sull’intero territorio nazionale i dati da inserire nell’Anagrafe nazionale vaccini, stanzia 2 milioni di euro per l’anno 2019 e 500.000,00 euro a decorrere dall’anno 2019, da ripartire tra le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;
- la bolletta d’incasso n. 10248 del 8 luglio 2026 di euro 37.977,56 con causale “TESUN-OP-2026-150-0830-3503-0000009 Riparto Fondi Anagrafe Vaccini ex DM 29-07-2022”;
Assegnazione dello Stato del Fondo per il potenziamento dei test di Next – Generation Sequencing (NGS)
Visti:
– l’art. 1, comma 684, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” che ha istituito nello stato di previsione del Ministero della salute un fondo, denominato Fondo per i test di Next Generation Sequencing, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023;
– il comma 685 che destina il fondo summenzionato al “potenziamento dei test di Next-Generation Sequencing di profilazione genomica dei tumori dei quali sono riconosciute evidenza e appropriatezza”;
– l’articolo 1, comma 558 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” che rifinanzia in misura pari ad un milione di euro per l’anno 2024 il fondo di cui all’articolo 1, comma 684, della legge 30 dicembre 2021, n. 234;
– l’Intesa Rep Atti n. 121 del 23 luglio 2026 ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sullo schema di decreto del Ministro della salute recante la determinazione dei criteri, delle modalità di riparto delle risorse nonché il monitoraggio dell’impiego delle risorse stesse previste dall’articolo 1, comma 558, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a valere sul Fondo per i test di Next-Generation Sequencing, di cui all’articolo 1, commi 684 e 685, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, destinato al potenziamento dei test di profilazione genomica dei tumori dei quali sono riconosciute evidenza e appropriatezza, con riferimento al carcinoma sieroso di alto grado dell’ovaio in stadio avanzato, che assegna alla Regione Emilia-Romagna euro 75.308,00;
Trasferimento dallo Stato per riscontro diagnostico SIDS
Visti:
– la legge 2 febbraio 2006 n. 31 “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto”;
– la bolletta d’incasso n. 16565 del 1°settembre 2026 di euro 1.631,58 con causale “TESUN-OP-2026-150-0830-4405-0000005 Centri di riferimento SIDS”;
Vista, infine, la richiesta di variazione di bilancio del Assessore alle Politiche per la salute Prot.08.09.2026. 0895251.I;
Contributo dello Stato per la minimizzazione dell’intensità e degli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
Visti:
– la legge 22 febbraio 2001, n. 36 “Legge quadro sulla protezione delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” il cui scopo è quello di tutelare la salute dei lavoratori e della popolazione dagli effetti della esposizione a determinati livelli di campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici, promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine, assicurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio, promuovere l’innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l’intensità degli effetti dei campi elettromagnetici;
– l’art. 8 della Legge 36/2001 sopracitata che attribuisce specifiche competenze alle regioni, tra le quali la realizzazione e la gestione di un catasto regionale delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici in coordinamento con quello nazionale, l’elaborazione di piani di risanamento ambientale e l’esercizio di attività di controllo e monitoraggio;
– il comma 5, art. 9, della Legge-quadro che individua i finanziamenti annuali alle regioni per lo svolgimento delle competenze di cui sopra;
– il decreto della Divisione III Direzione Generale Valutazioni ambientali (DGVA) n. 816 del 19 dicembre 2025, che al fine dell’utilizzo dei contributi previsti dal già menzionato articolo 9, comma 5, della legge n. 36/2001, ha istituito il “Quinto Programma CEM di contributi per esigenze di tutela ambientale connesse alla minimizzazione dell’intensità e degli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” impegnando risorse per complessivi euro 400.158,00, importo ripartito fra le varie regioni secondo criteri basati sull’estensione territoriale, sulla popolazione residente e sull’estensione delle linee elettriche ad alta tensione ricadenti sul territorio regionale in base alla Tabella 1 di cui all’articolo 3, comma 2, del citato decreto dirigenziale istitutivo n. 816/2025;
– il Decreto prot. n. MASE//VA/Reg./Decreti/0000447 del 17/07/2026 che approva il progetto denominato “Terza implementazione della Rete di monitoraggio per il controllo dei campi elettromagnetici “, con contestuale assegnazione delle relative risorse nell’ambito del “Quinto Programma CEM di contributi per esigenze di tutela ambientale connesse alla minimizzazione dell’intensità e degli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” che per la Regione Emilia-Romagna ammontano ad euro 24.920,84;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture, Prot. 07.09.2026.0885339.I;
Contributo dello Stato per l'attuazione degli interventi di adeguamento alle nuove specifiche tecniche (approved02) di interoperabilità della piattaforma tecnologica regionale SUAP. Fondi PNRR
Visti:
- il Regolamento (UE) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell’Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell’economia dopo la crisi COVID-19;
- il Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
- la Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell’Italia e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021;
- il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 6 agosto 2021, registrato alla Corte dei Conti il 31 agosto 2021 n. 1256 e successive modificazioni, recante l’assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e il successivo decreto del 3 maggio 2024, recante l’assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del PNRR e ripartiti i traguardi e gli obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione, ed in particolare la Tabella A che assegna al Ministro per la pubblica amministrazione euro 1.269.650.000,00 per la realizzazione di interventi nell’ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, Componente 1 “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” del PNRR;
- il Decreto del Capo del Dipartimento per la Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 240/2026 che assegna alla Regione Emilia-Romagna euro 375.440,00 nell’ambito delle risorse di cui all’“Avviso pubblico rivolto alle Regioni con piattaforma tecnologica regionale per la presentazione di domande di partecipazione per l’adeguamento della Piattaforma SUAP alle nuove specifiche tecniche (Approved02) a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza - Missione 1 - Componente 1 – Investimento 2.2. Sub-investimento 2.2.3 “Digitalizzazione delle procedure (SUAP & SUE)”
- il Decreto del Capo del Dipartimento per la Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 243/2026 che assegna alla Regione Emilia-Romagna euro 140.300,00 nell’ambito delle risorse di cui all’“Avviso pubblico rivolto ai Soggetti aggregatori di Enti Terzi, per l’adeguamento alle nuove specifiche tecniche (Approved02) di interoperabilità delle proprie componenti informatiche Enti Terzi per la gestione delle pratiche provenienti dagli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), per la presentazione di domande di partecipazione a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza - Missione 1 - Componente 1 – Investimento 2.2. Sub-investimento 2.2.3 “Digitalizzazione delle procedure (SUAP & SUE)”
- Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Agenda digitale, Legalità, Contrasto alle povertà, Prot. 09.09.2026.0901050.I;
Assegnazione dello Stato per interventi nel campo del miglioramento genetico del bestiame, con particolare riferimento alla tenuta dei libri genealogici ed ai controlli funzionali
Visti:
- il D. Lgs. 4 giugno 1997, n. 143 che ha trasferito alle Regioni funzioni e compiti (precedentemente svolti dal soppresso Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali) in materia di agricoltura e allevamento, tra cui quelle relative ai controlli funzionali del bestiame, ovvero il rilevamento delle singole perfomance produttive degli animali;
- il D. Lgs. 11 maggio 2018, n. 52 “Disciplina della riproduzione animale in attuazione dell'articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154” e in particolare l’art. 4 comma 1, per cui “Le attività inerenti la raccolta dei dati in allevamento, finalizzate alla realizzazione del programma genetico, sono svolte dagli Enti selezionatori o, su delega degli stessi, possono essere svolte da soggetti terzi al fine di favorire la specializzazione delle attività e la terzietà rispetto ai dati e alla loro validazione.”;
- l’articolo 3 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito con modificazioni dalla legge il 16 dicembre 2022, n. 204 recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri” ai sensi del quale il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assume la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste”, in particolare il comma 3 che dispone che le denominazioni “Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” e “Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” sostituiscono, a ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni “Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali” e “Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali”;
- il D.M. n. 0341223 del 14 luglio 2026 con il quale, per effetto dell’Intesa rep. atti n. 104/CSR, sancita dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 7 luglio 2026, è stato adottato e reso operativo il Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici 2026;
- i Decreti Direttoriali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 0348173 del 16.07.2026, registrato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 28.07.2026 al n. 989 e n. 0348169 del 16.07.2026, registrato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 28.07.2026 al n. 990, che dispongono, per i controlli funzionali svolti dalle associazioni degli allevatori, il riparto tra le regioni e l’impegno a loro favore delle risorse allocate sui capitoli 7637 e 7638 dello stato di previsione di detto Ministero per l’anno 2026 impegnando a favore di questa Regione un totale di euro 2.849.146,75;
- i Decreti Direttoriali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nn. 373122 e 373107 del 30.07.2026 che dispongono in favore della Regione Emilia-Romagna il pagamento dell’importo totale di euro 2.849.146,75;
- le bollette di incasso nn. 16290 e 16291 del 26.08.2026, versante il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per un importo totale di euro 2.849.146,75;
Contributi dello Stato per contrastare la diffusione della peste suina africana.
Visti:
- il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 4, ed in particolare l’articolo 11-bis comma 1 che istituisce il Fondo nazionale per la suinicoltura, recante misure per il sostegno del settore suinicolo, le cui risorse sono destinate, tra l’altro, a contribuire a fondo perduto alla realizzazione di progetti o investimenti finalizzati a migliorare la misurabilità e l’incremento delle condizioni di sostenibilità nelle aziende zootecniche, di produzione di carne e di trasformazione di carne, anche attraverso il sostegno dei contratti di filiera e delle organizzazioni interprofessionali nel predetto settore;
- l’articolo 26 comma 2 decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con modificazioni con legge 28 marzo 2022, n. 25 che istituisce due fondi denominati, rispettivamente, “Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza” – “Fondo di parte capitale”, e “Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola” (“Fondo di parte corrente”), prevedendo altresì interventi e indennizzi per tutelare gli allevamenti dal rischio di contaminazione da peste suina africana (PSA) e a supporto degli operatori della filiera danneggiati dalle relative restrizioni sanitarie;
- il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze prot. n. 688573 del 22 dicembre 2025, recante “Fondo nazionale per la suinicoltura. Misure in favore degli allevatori di suini per contrastare la diffusione della peste suina africana. Individuazione dei criteri di distribuzione delle risorse per incentivare interventi strutturali e funzionali in materia di sostenibilità e biosicurezza”
- il Decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 694362 del 29.12.2025 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 848.931,89 per sostenere le aziende della produzione per la realizzazione degli interventi strutturali e funzionali in materia di sostenibilità e biosicurezza nelle aziende zootecniche del comparto suinicolo per contrastare la rapida diffusione della peste suina africana sul territorio italiano;
- la bolletta di incasso n. 16271 del 25.08.2026, causale “TESUN-OP-2026-130-0620-7827-0000007 ripartizione fondo nazionale suinicoltura erogazione per regione Emilia Romagna” di euro 848.931,89;
Vista altresì, la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore ad Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con UE, Prot. n. 09.09.2026.0901898.I;
Riproposizione di risorse vincolate
Preso atto che quote di entrate derivanti da assegnazioni a destinazione vincolata, iscritte nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025, non sono state accertate al termine dell’esercizio medesimo, né sono state impegnate le correlate spese, per i medesimi importi;
Ritenuto, previa verifica del permanere della validità delle assegnazioni, di procedere alla riproposizione degli stanziamenti di entrate a destinazione vincolata non accertate nel 2025 e dei correlati stanziamenti di spesa non impegnati, al netto delle variazioni già disposte con propria deliberazione n. 451 del 30 marzo 2026 in relazione alla contestuale reimputazione di entrate e spese in sede di riaccertamento ordinario dei residui;
Vista la richiesta di riproposizione di entrate e correlate spese a destinazione vincolata stanziate e non accertate né impegnate negli esercizi precedenti del Vicepresidente e Assessore a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali, Prot. 27.08.2026.0838501.I;
Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;
Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
Richiamate:
- la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;
- la deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028.
Approvazione.”;
Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:
- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni e integrazioni (per quanto applicabile);
- n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di Indirizzo 2021”, ed in particolare la lettera b. del punto 10. che dispone in merito alle variazioni di bilancio attribuite al Responsabile del Servizio Bilancio e finanze, ora Settore Bilancio e finanze;
- n. 2319 del 22/12/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025” e le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017;
- n. 1559 del 29 settembre 2025 “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzativa”;
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
- n. 2225 del 22/12/2025 “XII LEGISLATURA. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione e Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001”;
- n.100 del 30/01/2026 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
- n. 171 del 09 febbraio 2026 “Rettifica errori materiali alla Deliberazione di Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase";
- n. 263 del 23/2/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
- n. 278 del 28 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di Organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”
Richiamate, inoltre, le seguenti determinazioni del Direttore Generale Politiche Finanziarie:
- n. 2237 del 05/02/2026 “Micro Assetti Organizzativi della Direzione generale Politiche Finanziarie. Approvazione Modifiche.”
- n. 4259 del 27/02/2026 “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;
Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne
A voti unanimi e palesi
1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;
2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 – 2028 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;
4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;
5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);
6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;
7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.