n.13 del 15.01.2026 (Parte Seconda)
Monitoraggio Intermedio 2025 del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e per la Bonifica delle aree inquinate 2022-2027 (PRRB)
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Premesso che:
con la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 87 del 12 luglio 2022 è stato approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate 2022-2027 (PRRB);
l’articolo 25, comma 1 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB dispone che “La verifica delle disposizioni del Piano è effettuata dalla Regione attraverso il monitoraggio periodico secondo i criteri di cui al capitolo 17. In particolare:
a) ogni anno la Regione, avvalendosi anche dell’Agenzia regionale prevenzione, ambiente e energia (ARPAE) elabora una Relazione circa lo stato di attuazione del Piano;
b) nell’anno 2025, la Relazione conterrà altresì la verifica dell’efficacia delle azioni messe in atto in ordine alla riduzione della quantità di rifiuti urbani e speciali avviati a smaltimento con le conseguenti ricadute sull’impiantistica regionale di smaltimento e di recupero energetico, e la eventuale necessità di interventi correttivi nelle azioni di Piano”;
Dato atto che:
l’articolo 34, comma 4 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB autorizza la Giunta regionale a modificare con deliberazione le disposizioni contenute al capitolo 8 in ordine ai flussi in caso di scostamento fra le previsioni di Piano in ordine agli obiettivi di produzione, di raccolta differenziata e recupero per i rifiuti urbani accertato in base alle risultanze del monitoraggio;
con la propria deliberazione n. 1238 del 1° agosto 2016 (successivamente aggiornata con deliberazione di Giunta n. 2147 del 10/12/2018 e con deliberazione di Giunta n. 2203 del 18/12/2023) sono state stabilite le frequenze e le modalità di compilazione delle banche dati relative alla gestione dei rifiuti urbani e speciali della Regione;
con le deliberazioni di Giunta n. 2064 del 28/11/2022, n. 2149 del 12/12/2023 e n. 2206 del 25/11/2024 si è provveduto ad effettuare il monitoraggio annuale (2022, 2023 e 2024) di Piano ai sensi del sopra richiamato articolo 34, comma 4 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB;
con la Delibera di Giunta Regionale n. 373 del 4/03/2024 è stato disposto un ulteriore aggiornamento dei flussi dei rifiuti urbani indifferenziati indicati al Capitolo 8 della Relazione generale del PRRB in relazione alla nuova configurazione della disponibilità impiantistica;
con la deliberazione di Giunta regionale n. 987 del 3 luglio 2017 è stata approvata la metodologia per la stima del fabbisogno massimo di smaltimento dei rifiuti speciali in discarica e la sua prima applicazione, successivamente aggiornata con determinazione dirigenziale n. 22112 del 29 novembre 2019 e modificata con deliberazione di Giunta regionale n. 813 del 14/05/2024;
all’art. 8, comma 2, lett. f), delle Norme tecniche di attuazione del PRRB prevede l’obiettivo di autosufficienza per lo smaltimento nell’ambito regionale dei rifiuti speciali non pericolosi in attuazione dell’articolo 16 della Direttiva 2008/98/CEE;
l’articolo 20, comma 3, delle Norme tecniche di attuazione del PRRB dispone che in attuazione della gerarchia comunitaria di gestione dei rifiuti, la valutazione di impatto ambientale di un progetto di apertura ovvero di ampliamento di una discarica per rifiuti speciali deve prioritariamente effettuare un’analisi puntuale circa la necessità di un fabbisogno di trattamento;
la Legge Regionale del 23 dicembre 2011, n. 23 “Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell'ambiente" ha definito a livello regionale l’ambito territoriale del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
Richiamati, con riferimento ai recenti eventi calamitosi intervenuti, i provvedimenti di seguito riportati:
le Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale n. 66 del 18 maggio, n. 67 del 20 maggio, n. 73 del 28 maggio, n. 78 del 1° giugno e n. 125 del 28 luglio recanti disposizioni in merito allo smaltimento dei rifiuti originati dagli eventi meteorici eccezionali che hanno colpito parte della Regione nel mese di Maggio 2023;
l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 123 del 27/07/2023 recante “Eventi meteorici del luglio 2023. Disposizioni per la gestione emergenziale dei rifiuti”;
l’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 170 del 16/11/2023 recante “Proroga dei termini delle proprie ordinanze in materia di rifiuti”;
l’ordinanza del commissario straordinario alla ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche n. 17/2024 che ha integralmente confermato i contenuti delle sopra richiamate ordinanze;
le ordinanze della Presidente facente funzioni della Giunta Regionale n. 125 del 19/9/2024 e 148 del 20/10/2024 recanti disposizioni urgenti per la gestione dei materiali e dei rifiuti originati dagli eventi meteorici eccezionali che hanno colpito parte della Regione nei mesi di settembre e ottobre 2024;
l’ordinanza della Presidente facente funzioni della Giunta Regionale, in qualità di commissario delegato, n. 144 del 8/10/2024 che ha dettato ulteriori disposizioni in materia ambientale connesse agli eventi meteorici eccezionali del settembre 2024;
l’ordinanza della Presidente facente funzioni della Giunta Regionale, in qualità di commissario delegato, n. 160 del 07/11/2024 recante “Eventi meteorici Ottobre 2024: ulteriori disposizioni in materia ambientale e di edilizia residenziale pubblica”;
l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 48 del 15/03/2025 relativa all’evento meteorico di marzo 2025;
la L.R. 28 luglio 2023, n. 10 che, all’art. 19, ha disposto, in conseguenza degli effetti degli eventi alluvionali verificatisi in Emilia-Romagna dal maggio 2023, la proroga di un anno di tutti i termini per la realizzazione degli obiettivi previsti dal PRRB 2022-2027, fatto salvo il rispetto dei termini previsti dalla normativa statale e dell’Unione europea;
Considerato che le modalità straordinarie di gestione dei rifiuti derivanti dagli eventi meteorici eccezionali, definite tramite le citate ordinanze del Presidente della Giunta Regionale, disponevano la classificazione di tali rifiuti come di origine urbana e prevedevano la loro tracciabilità nonché la definizione come frazioni neutre ai fini del calcolo della raccolta differenziata;
Preso atto dei dati forniti da ARPAE Emilia-Romagna Direzione tecnica assunti agli atti P.G. 1223208 del 04/12/2025 e P.G. 1256633 del 17/12/2025;
Rilevato che:
risulta opportuno, nella metodologia di stima della produzione rifiuti urbani per l’anno 2025, assumere un triennio (2022-2024) quale base di dati di riferimento;
mettendo in relazione il dato reale di produzione dei rifiuti urbani al 30 giugno 2025 e l’andamento mensile di produzione dei rifiuti urbani registrato nelle annualità 2022, 2023 e 2024, è stato stimato il dato della produzione dei rifiuti urbani al 31 dicembre 2025;
il dato stimato della produzione dei rifiuti urbani per l’anno 2025 risulta pari a 2.659.087 tonnellate di rifiuti urbani, al netto dei rifiuti di origine alluvionale che risultano pari a 10.834 tonnellate (dato prodotto al 30/06/2025);
il dato stimato della produzione dei rifiuti urbani per l’anno 2025, al netto dei rifiuti di origine alluvionale, farebbe registrare un decremento rispetto al 2024 del -10,7%, pari a circa -318.218 tonnellate; si registra inoltre un decremento della produzione dei rifiuti urbani indifferenziati residui del -7,1%, pari circa -44.508 tonnellate, rispetto al dato reale registrato nel 2024, su base regionale;
Considerato, inoltre, che:
il decremento della produzione dei rifiuti urbani rappresenta un dato medio che tiene conto dei diversi andamenti riscontrati sul territorio regionale;
la produzione dei rifiuti urbani nel 2025, al netto dei rifiuti di origine alluvionale, evidenzia uno scostamento di -411.263 tonnellate (-13,4%) rispetto al dato pianificato per il 2025 nel PRRB (senza tuttavia tenere conto dei rifiuti avviati a compostaggio domestico e di comunità e dei rifiuti avviati direttamente a recupero quantificabili in circa 260.000 t/anno);
la produzione dei rifiuti urbani indifferenziati nel 2025 evidenzia uno scostamento di -32.954 tonnellate (-5,4%) rispetto al dato pianificato per il 2025 nel PRRB;
la differenza tra scenario pianificato e dati reali conferma l’efficacia delle azioni di prevenzione messe in campo in attuazione del PRRB 2022-2027 e dei comportamenti virtuosi dei cittadini indirizzati anche dai cambiamenti nei sistemi di raccolta, misurazione e tariffazione;
Ritenuto quindi:
con riferimento all’annualità 2025, necessario adeguare lo scenario di gestione dei rifiuti ai dati di produzione degli stessi sopra rilevati modificando alcune previsioni in ordine ai flussi e ai quantitativi dei rifiuti di cui al capitolo 8 del PRRB;
per quanto riguarda le annualità 2026 e 2027, in via cautelativa ed in relazione all’esiguità degli scostamenti rilevati negli ultimi monitoraggi annuali tra il dato rilevato e quello pianificato, di confermare, ai fini della ricostruzione dei flussi di rifiuti urbani (indifferenziati, scarti RD e RD avviata direttamente a recupero energetico/smaltimento), la domanda di trattamento/smaltimento ipotizzata negli scenari di Piano;
di assumere, quali criteri di scelta in ordine alla modifica dei flussi ed alla definizione degli stessi, il rispetto della gerarchia di gestione dei rifiuti, della prossimità dando priorità alla gestione dei rifiuti all’interno dello stesso bacino gestionale in cui gli stessi vengono prodotti; il rispetto delle valutazioni ambientali circa i quantitativi massimi di rifiuti trattabili dall’impianto e la minimizzazione dei costi di gestione, tenendo conto delle ordinanze emanate per la gestione eccezionale dei rifiuti derivanti dagli eventi alluvionali;
necessario tenere conto, nella definizione dei flussi di rifiuti urbani, delle specifiche modalità di gestione dei rifiuti urbani di origine alluvionale definite con specifiche ordinanze del Presidente della Giunta Regionale;
Vista la richiesta di aggiornamento del piano in oggetto presentata da Iren Ambiente S.p.A. in data 06/05/2025 ed acquisita al prot. n.0445040/2025 al fine di consentire il conferimento diretto dei rifiuti urbani indifferenziati residui delle Province di Parma e Reggio Emilia all’operazione R1 presso il termovalorizzatore di Parma sito in Strada Ugozzolo - PAIP di Parma (PR);
Considerato, rispetto all’istanza sopra descritta, che:
gli scenari di Piano hanno previsto la graduale dismissione degli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB), il cui utilizzo risulta residuale in relazione sia agli elevati valori di intercettazione delle frazioni differenziate, sia alla scelta di Piano di considerare tali impianti come funzionali al solo pretrattamento per smaltire, nel rispetto delle Norme, i rifiuti in discarica;
il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti (PNGR) 2022-2028, approvato con Dm 24 giugno 2022, n. 257 del Ministero della transizione ecologica oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha incluso tra le Azioni regionali per colmare il gap impiantistico nazionale “la preferenza alle scelte tecnologico-impiantistiche volte al recupero energetico diretto senza attività di pretrattamento affinché si massimizzi la valorizzazione energetica del rifiuto”;
Ritenuto quindi, alla luce delle considerazioni sopra esposte, di poter accogliere la richiesta presentata da Iren Ambiente S.p.A. e di indirizzare, a partire dall’anno 2026, i rifiuti indifferenziati prodotti nei territori provinciali di Parma e Reggio Emilia direttamente al termovalorizzatore di Parma senza preventivo pretrattamento;
Ravvisata, pertanto, l’esigenza di adeguare le previsioni pianificatorie per il 2025, 2026 e 2027 tenendo conto delle considerazioni sopra riportate ed indicando in dettaglio all’Allegato 3) alla presente deliberazione i flussi per tali annualità;
Considerato, relativamente allo smaltimento dei rifiuti speciali, che:
la puntuale attuazione dell’articolo 20, comma 3, delle Norme tecniche di Piano, anche al fine di garantire l’obiettivo di autosufficienza posto dall’art. 8, comma 2, lett. f) delle medesime Norme, richiede che il fabbisogno di smaltimento in discarica, stimato dal Piano con riferimento ai rifiuti speciali prodotti in Emilia-Romagna, sia il più possibile aggiornato;
sulla base dell'andamento dei conferimenti in discarica, rilevato nell’ultimo triennio disponibile (2021-2022-2023), e tenuto conto degli obiettivi di Piano in termini di riduzione della produzione di rifiuti speciali, è possibile stimare il fabbisogno complessivo di smaltimento in discarica nell’orizzonte di validità del PRRB (2027);
Ritenuto pertanto di aggiornare, alla luce dei nuovi obiettivi definiti dal PRRB 2022-2027, del mutato quadro impiantistico regionale, nonché sulla base dei dati forniti da ARPAE, la stima del fabbisogno complessivo di smaltimento di rifiuti speciali nelle discariche regionali, applicando la metodologia precedentemente definita con DGR n. 987 del 03/07/2017 e modificata con DGR n. 813 del 14/05/2024;
Richiamati:
l’articolo 6, comma 1, lett. B, delle Norme tecniche di attuazione del PRRB che, in sintesi, dispone che le prescrizioni di piano devono trovare piena e immediata osservanza ed attuazione da parte di tutti i soggetti pubblici e privati; che tali prescrizioni prevalgono sulle disposizioni incompatibili contenute, tra l’altro, negli atti amministrativi attuativi e che gli enti pubblici provvedono tempestivamente all'adeguamento di tali atti con le prescrizioni sopravvenute;
l’articolo 19 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB che, al comma 5 chiarisce la natura prescrittiva delle disposizioni contenute tra l’altro, al comma 1 dello stesso articolo, dove è disposto che “i gestori degli impianti di cui all’articolo 17 sono tenuti ad accogliere i quantitativi di rifiuti indifferenziati e quelli derivanti dal loro trattamento che il Piano indirizza loro in base ai flussi previsti al capitolo 8 della Relazione generale e nelle successive delibere assunte ai sensi dell'articolo 34, commi 4 e 5, delle Norme tecniche di attuazione”;
Considerato, con riferimento alla parte di Piano relativa alla bonifica delle aree inquinate, che:
lo stato d’avanzamento dei procedimenti relativi alla bonifica dei siti orfani finanziati con PNRR e DM 269/2020 vede tutte le procedure in fase esecutiva dei lavori e la conclusione di diversi stralci operativi;
l’effetto delle azioni di Piano sulla celerità dei procedimenti di bonifica è testimoniato dalla costanza nel tempo del numero di iter attivi a fronte di un fisiologico aumento dei casi totali;
il rilevante numero di procedimenti di bonifica conclusi tra quelli più risalenti, negli anni 2023 e 2024, conferma l’efficacia delle azioni di Piano messe in campo per l’accelerazione e la risoluzione delle procedure;
lo stato di attuazione del PNRR - ad ottobre 2025 - per la bonifica dei siti orfani, rispetto al target di liberazione del 70% del suolo candidato alla data del 31 marzo 2026, vede il raggiungimento di una percentuale pari al 64% (91% del target), molto prossimo all’obiettivo a diversi mesi di distanza dalla scadenza. Tale risultato conferma l’efficacia dell’attività di supporto agli Enti al fine di conseguire gli obiettivi regionali del PNRR;
Ritenuto pertanto di confermare e portare a compimento le azioni della parte di Piano relativa alla bonifica delle aree inquinate inerenti all’accelerazione degli iter ed al raggiungimento dei target PNRR e di quelli per la bonifica dei siti orfani;
Visti:
la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “T.U. in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia – Romagna” e ss. mm. ii.;
la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss. mm. ii, per quanto applicabile;
la propria deliberazione n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
la propria deliberazione n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
la determinazione dirigenziale del Direttore generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 8615 del 08 maggio 2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e Ambiente”;
il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
la determinazione dirigenziale n. 2335 del 09 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
la propria deliberazione n. 1440 del 08 settembre 2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;
A voti unanimi e palesi
delibera
per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:
di approvare la “Relazione di Monitoraggio Intermedio”, Allegato 1) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, contenente la verifica dell’efficacia delle azioni intraprese in ordine al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal PRRB 2022-2027;
di dare atto degli esiti del monitoraggio intermedio di Piano, inerenti la produzione di rifiuto urbano totale e indifferenziato per l’anno 2025, riportati all’Allegato 2) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di disporre che i flussi per le annualità 2025, 2026 e 2027 sono quelli riportati all’Allegato 3) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che aggiorna il Capitolo 8 della Relazione generale del Piano, confermando per le medesime annualità ogni altra disposizione di Piano;
di precisare che ai sensi dell’articolo 6 e dell’articolo 19 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB i gestori del servizio dovranno adeguarsi alle prescrizioni pianificatorie riportate al punto 3) della presente deliberazione;
di precisare altresì che ai sensi dell’articolo 6 e dell’articolo 19 delle Norme tecniche di attuazione del PRRB gli strumenti di pianificazione e programmazione di ATERSIR dovranno adeguarsi alle prescrizioni pianificatorie riportate al punto 3) della presente deliberazione anche ai fini della rideterminazione dei conseguenti costi;
di approvare l’aggiornamento della stima del fabbisogno complessivo di smaltimento di rifiuti speciali nelle discariche regionali riportato all’Allegato 4), parte integrante del presente atto, confermando per le restanti parti quanto previsto dalla propria deliberazione n. 987 del 3/07/2017 come modificata con DGR n. 813 del 14/05/2024;
di dare atto che degli esiti del monitoraggio di cui al presente atto sarà informata la competente Commissione assembleare;
di trasmettere la presente deliberazione all’Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente ed Energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE), ad ATERSIR, ai Gestori del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed ai Gestori degli impianti di Piano, nonché ad ANCI Emilia-Romagna e ad UPI Emilia-Romagna ai fini della successiva diffusione ai Comuni ed alle Province della Regione;
di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
di pubblicare la presente deliberazione in versione integrale, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.