n.28 del 28.01.2026 periodico (Parte Seconda)

PROCEDURE IN MATERIA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AI SENSI DELLA L.R. 4/2018 Procedimento di autorizzazione unica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ai sensi del Capo III della l.r. 4/2018 relativo al progetto denominato: “Realizzazione di un invaso irriguo ed opere collegate a servizio del comprensorio Sanvitale” nel Comune di Medesano (PR) che comprende apposizione del vincolo preordinato all’esproprio

La Regione Emilia-Romagna, Area Valutazione Impatto Ambientale e autorizzazioni, avvisa che il proponente Consorzio della Bonifica Parmense ha presentato istanza per l’avvio del procedimento unico di VIA per il progetto denominato “Realizzazione di un invaso irriguo ed opere collegate a servizio del comprensorio Sanvitale” in data 22/10/2025.

Il presente avviso al pubblico tiene luogo delle comunicazioni di cui agli articoli 7 e 8, commi 3 e 4, della l. 241/90.

Il progetto è:

localizzato nella Provincia di Parma

localizzato nel Comune di Medesano (PR)

Il progetto appartiene alla seguente tipologia progettuale di cui agli allegati A.1.4 “Dighe ed altri impianti destinati a trattenere, regolare o accumulare le acque in modo durevole, a fini non energetici, di altezza superiore a 10 metri e/o di capacità superiore a 100.000 metri cubi, con esclusione delle opere di confinamento fisico finalizzata alla messa in sicurezza dei siti inquinati”. Ai sensi dell’art. 7, comma 1 della l.r. 4/2018 l’Autorità competente è la Regione Emilia-Romagna.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo invaso irriguo stagionale, utilizzando i bacini esistenti L1–L2–L3 come volume di accumulo, senza interventi di impermeabilizzazione delle sponde, e con rialzo spondale lungo un tratto perimetrale dell’invaso L1 per ottenere un volume utile pari a circa 110.000 mc. L’invaso è alimentato mediante derivazione dal Canale Canalazzo tramite nuova traversa e condotta di adduzione DN500 con immissione iniziale in L3, e collegamenti idraulici tra i tre bacini per la gestione unitaria dei volumi invasati. Una seconda condotta DN500 consente la restituzione a gravità verso il Canale Canalazzo e la rete irrigua consortile a servizio del comprensorio Sanvitale. L’opera è finalizzata all’accumulo della risorsa idrica nel periodo non irriguo e al rilascio nei mesi siccitosi, con riduzione dei prelievi dal fiume Taro nelle fasi di magra e maggiore continuità di erogazione per l’utenza irrigua.

L’emanazione del Provvedimento autorizzatorio unico regionale comprende le seguenti autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione ed esercizio del progetto e indicati ai seguenti punti:

·       Provvedimento di VIA (L.R. 04/2018)

·       Parere sull’impatto ambientale (L.R. 4/2018, art. 19, comma 7)

·       Valutazione di Incidenza Appropriata (DGR 1174/2023)

·       Verifica archeologica preventiva (D.Lgs. 50/2016)

·       Autorizzazione alla realizzazione dell’invaso (D.P.R. n. 1363/1959, D. Lgs. n. 152 del 2006, D.C.R. n. 3109/1990)

·       Autorizzazione Paesaggistica Semplificata (DPR 31/2017)

·       Parere compatibilità PTCP

·       Parere conformità urbanistica

·       Titoli edilizi invasi e reti irrigue (L.R. n. 15/2013 e ss.mm..ii)

·       Pareri di competenza per interferenze e Concessione all’utilizzo / attraversamento di aree pubbliche

·       Autorizzazione Sismica/Deposito sismico/Pre-sismica (L.R. 19/2008)

Ai sensi dell’art. 16 della l.r. 4/2018 la documentazione è resa disponibile per la pubblica consultazione sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna:

https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6738

Entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione sul sito web della Regione Emilia-Romagna del presente avviso, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto, del relativo studio ambientale, presentare in forma scritta le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, inviandoli mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: vipsa@postacert.regione.emilia-romagna.it o trasmettendoli per posta ordinaria alla Regione Emilia-Romagna, Area Valutazione Impatto Ambientale e autorizzazioni, Viale della Fiera, 8 – 40127 Bologna.

Il modulo per l’inoltro delle osservazioni è scaricabile al seguente link: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/sviluppo-sostenibile/temi-1/via/osservazioni_via

Le osservazioni saranno integralmente pubblicate sul sito della Regione Emilia-Romagna (https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/).

Ai sensi dell’art. 11, della legge regionale 19 dicembre 2002, n. 37 il Provvedimento autorizzatorio unico regionale per le opere in oggetto, può costituire apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dai progetti e dichiarazione di pubblica utilità dell’opera derivante dall'approvazione del progetto definitivo, ai sensi degli artt. 15 e 16 della l.r. 37/2002.

In particolare, il proponente ha richiesto apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, costituzione di servitù permanenti di condotta irrigua e occupazione temporanea di aree. A tal fine il proponente ha depositato l’elaborato in cui sono elencate le aree interessate dall’opera e i nominativi di coloro che risultano proprietari secondo le risultanze dei registri catastali (R.13_Piano particellare).

I proprietari delle aree soggette a vincolo saranno informati tramite lettera raccomandata secondo quanto disposto dalla l.r. 37/2002 e potranno esprimere le proprie osservazioni con le modalità e le tempistiche previste dalla norma.

Il provvedimento autorizzatorio unico regionale, se positivo, comprende l’approvazione del progetto definitivo e comporterà apposizione del vincolo preordinato all’esproprio nonché dichiarazione di pubblica utilità, servitù permanenti di condotta irrigua e occupazione temporanea di aree.

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