n.6 del 09.01.2026 (Parte Seconda)

Aggiornamento dell'Elenco degli agglomerati esistenti di cui alle DGR 201/2016, 569/2019, 2153/2021 e 2201/2023 e dei termini per l'adeguamento degli agglomerati presenti in regione

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

VISTI:
  • la Direttiva 91/271/CEE, concernente il trattamento delle acque reflue urbane e la sua rifusione, Direttiva (UE) 2024/3019;

  • la Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;

  • il D.lgs. 3 aprile 2006, n.152 e ss.mm.ii., recante “Norme in materia ambientale”;

  • il Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell'articolo 23 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35”;

  • il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2015 “Adozione del modello semplificato e unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale – AUA”;

  • il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 2023 “Approvazione del secondo aggiornamento del Piano di gestione delle acque 2021-2027 dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, ai sensi della direttiva 2000/60/CE”;

  • il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 2023 “Approvazione del secondo aggiornamento del Piano di gestione delle acque 2021-2027 dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, ai sensi della direttiva 2000/60/CE”;

  • il Piano di Tutela delle Acque vigente (di seguito PTA), approvato con Delibera n. 40 dell’Assemblea Legislativa in data 21 dicembre 2005;

  • la Delibera n. 2293 del 27 dicembre 2021 recante “Direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro acque) terzo ciclo di pianificazione 2022-2027: presa d'atto degli elaborati costituenti il contributo della regione Emilia-Romagna ai fini del riesame dei piani di gestione distrettuali 2021-2027 dei distretti idrografici del fiume Po e dell'appennino centrale”;

  • la Delibera n. 1557 del 19/09/2023 “Presentazione all’Assemblea Legislativa degli obiettivi e delle scelte strategiche generali per l’avvio del Piano di Tutela delle Acque 2030” (di seguito denominato Documento Strategico del PTA 2030);

  • il successivo esame da parte dell’Assemblea Legislativa del sopramenzionato Documento Strategico del PTA 2030 in data 10 ottobre 2023, con espressione di parere favorevole;

  • la Legge regionale 23 dicembre 2011 n. 23 concernente la delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali e l'organizzazione del servizio idrico integrato;

  • la Legge regionale 30 luglio 2015 n. 13 concernente la riforma del sistema di governo regionale e locale e le disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni;

Viste, inoltre, le proprie Deliberazioni:

  • n. 1053 del 9 giugno 2003 "Direttiva concernente indirizzi per l'applicazione del D.lgs. 11 maggio 1999, n. 152 come modificato dal D.lgs. 18 agosto 2000, n. 258 recante disposizioni in materia di tutela delle acque dall'inquinamento";

  • n. 286 del 14 febbraio 2005 concernente gli indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne;

  • n. 2241 del 29 dicembre 2005 “Indirizzi alle Province ed alle Agenzie d’Ambito per i servizi pubblici sui programmi di adeguamento degli scarichi di acque reflue urbane degli agglomerati ai sensi delle disposizioni comunitarie”;

  • n. 2087 del 14 dicembre 2015 concernente l’approvazione della “Direttiva relativa al sistema informativo regionale del servizio idrico integrato”;

  • n. 2204 del 21 dicembre 2015 concernente l’approvazione del modello per la richiesta di autorizzazione unica ambientale per l’Emilia-Romagna;

  • n. 201 del 22 febbraio 2016 concernente “Indirizzi all’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti ed agli Enti competenti per la predisposizione dei programmi di adeguamento degli scarichi di acque reflue urbane”;

  • n. 1795 del 31 ottobre 2016 recante approvazione della direttiva per lo svolgimento delle funzioni in materia di VAS, VIA, AIA ed AUA in attuazione della L.R. n.13 del 2005;

  • n. 871 del 16 giugno 2017 concernente l’”Aggiornamento della “Direttiva relativa al sistema informativo regionale del servizio idrico integrato” di cui alla D.G.R. N. 2087/2015”;

  • n. 569 del 15 aprile 2019 recante “Aggiornamento dell’elenco degli agglomerati esistenti di cui alla delibera di giunta regionale n. 201/2016 e approvazione delle direttive per i procedimenti di autorizzazione allo scarico degli impianti per il trattamento delle acque reflue urbane provenienti da agglomerati e delle reti fognarie ad essi afferenti”;

  • n. 2153 del 20 dicembre 2021 recante “Aggiornamento dell'elenco degli agglomerati esistenti di cui alle DGR 201/2016 e 569/2019 e approvazione delle disposizioni relative alle verifiche di compatibilità idraulica nell'ambito dei procedimenti di autorizzazione allo scarico degli impianti per il trattamento delle acque reflue urbane provenienti da agglomerati e delle reti fognarie ad essi afferenti”;

  • n. 2338 del 27 dicembre 2022 recante “Aggiornamento dei termini previsti dalla delibera di giunta regionale n. 2153/2021 per l’adeguamento di alcuni degli agglomerati presenti in Regione”;

  • n. 2201 del 18 dicembre 2023 recante “Aggiornamento dell'elenco degli agglomerati esistenti di cui alle DGR 201/2016, 569/2019 E 2153/2021 e dei termini previsti dalla Delibera di Giunta regionale N. 2338/2022 per l'adeguamento degli agglomerati presenti in Regione”;

  • n. 686 del 22 aprile 2024 recante “Aggiornamento dei termini previsti dalla Delibera di Giunta regionale N. 2201/2023 per l'adeguamento di quattro agglomerati presenti in Regione”;

  • n. 4 del 07 gennaio 2025 recante “Aggiornamento dei termini previsti dalle Delibere di Giunta regionale N. 2201/2023 e 686/2024 per l’adeguamento degli agglomerati presenti in Regione”;

  • n. 813 del 26 maggio 2025 recante “Aggiornamento dei termini previsti dalle Delibere di Giunta regionale N. 4/2025 per l’adeguamento di alcuni degli agglomerati presenti in Regione”;

Viste, infine:

  • la determina del Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa n. 6782 del 1° giugno 2015, recante “Costituzione del gruppo di lavoro tecnico per l'aggiornamento delle direttive regionali contenute nelle DGR 1053/2003 e DGR 2241/2005”;

  • le Ordinanze del Presidente n. 144 del 08/10/2024 e n.160 del 07/11/2024, emanate a seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi, a partire dal giorno 17 settembre 2024, nel territorio delle province di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna, di Forlì-Cesena e di Rimini;

PREM ESSO CHE:

- ai sensi dell’art. 77 del D.lgs. 152/06 la Regione definisce gli obiettivi di qualità per i corpi idrici regionali ed individua le misure utili al raggiungimento di tali obiettivi;

gli obiettivi di qualità per i corpi idrici regionali già individuati dal Piano di Tutela delle Acque sono stati aggiornati dai Piani di Gestione Distrettuali (PdG) di cui alla Direttiva 2000/60/CE;

- il PTA vigente individua nella disciplina degli standard di qualità degli scarichi delle acque reflue urbane una delle principali misure utili al raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici;

- gli standard di riferimento individuati dal PTA per gli scarichi delle acque reflue urbane rispondono, tra l’altro, alle esigenze di rispetto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/271/CEE e sono pertanto differenziati in base alla consistenza dell’agglomerato, espressa in abitanti equivalenti (AE), e alla tipologia di area ricevente in cui vengono convogliati gli scarichi (area normale, area sensibile, bacino drenante ad area sensibile);

- con la DGR 201/2016 si è provveduto a redigere l’Elenco degli Agglomerati presenti in Regione e a fornire all’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti ed agli Enti competenti l’aggiornamento degli indirizzi per l’adeguamento degli scarichi di acque reflue urbane al fine del raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici regionali, secondo le tempistiche così declinate:

- Agglomerati con consistenza compresa tra 200 e 2.000 AE (grado di copertura del sistema fognario e del sistema depurativo, adeguamento del livello di trattamento degli impianti) - "Livello priorità 1A": realizzazione degli interventi entro il 31 dicembre 2021;

- Agglomerati di consistenza superiore a 10.000 AE (abbattimento dell'azoto negli impianti a loro servizio) - "Livello priorità 1B": realizzazione degli interventi entro il 31 dicembre 2021;

- Agglomerati con consistenza superiore ai 10.000 AE (interventi di adeguamento delle reti esistenti con particolare riferimento all’adeguamento alla normativa regionale vigente degli scaricatori di piena a più forte impatto, ritenuti di priorità più elevata nei Piani di Indirizzo o in altra attività conoscitiva) – “Livello di priorità 2A”: realizzazione degli interventi entro il 31 dicembre 2024;

- Agglomerati con consistenza superiore ai 10.000 AE (interventi di adeguamento alla normativa regionale vigente degli scaricatori di piena a più forte impatto, ritenuti prioritari ma con grado inferiore di priorità nei Piani di Indirizzo o in altra attività conoscitiva) – “Livello di priorità 2B”: realizzazione degli interventi entro il 31 dicembre 2030;

- Agglomerati con popolazione inferiore ai 200 AE (adeguamento ai trattamenti appropriati previsti dalla DGR 1053/2003) - "Livello priorità 3": realizzazione degli interventi entro il 31 dicembre 2030;

- è in corso l’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque, che individua in alcune linee strategiche e azioni elementi che potranno portare ad un aggiornamento della disciplina degli scarichi di livello regionale, nell’ottica di contribuire al raggiungimento del buono stato ambientale dei corpi idrici, anche formulando indirizzi per la revisione delle priorità di intervento previste nella sopra richiamata DGR 201/2016;

- a seguito dell’entrata in vigore della L.R. 13/2015, le funzioni di autorizzazione delle reti fognarie e degli scarichi delle acque reflue urbane afferenti ad Agglomerati spettano alla Regione, che le esercita mediante ARPAE (art. 15, comma 8) a cui è affidata anche la funzione di controllo e di accertamento delle inadempienze;

- con la DGR 1795/2016, in attuazione della L.R. 13/2015, si è stabilito che gli scarichi di acque reflue urbane sono soggetti alla disciplina dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) di cui al DPR 59/2013;

- con la DGR 569/2019, grazie anche ai dati contenuti nel Sistema Informativo del Servizio Idrico Integrato realizzato in ottemperanza delle disposizioni di cui alla L.R. 23/2011, si è provveduto ad un primo aggiornamento dell’Elenco degli Agglomerati esistenti in Regione e alla approvazione delle direttive per i procedimenti di autorizzazione allo scarico degli impianti per il trattamento delle acque reflue urbane provenienti da agglomerati e delle reti fognarie ad essi afferenti;

- l’elenco degli agglomerati e relative tempistiche di adeguamento è stato aggiornato nel tempo, con successive Delibere, secondo la cronologia citata in premessa, sulla base delle richieste e motivazioni dei gestori e delle valutazioni tecniche di ATERSIR specificate nei medesimi atti;

TENUTO CONTO CHE:

- le aziende operanti nella gestione del Servizio Idrico Integrato stanno avendo notevoli difficoltà a portare avanti gli interventi programmati, sia in considerazione della loro complessità e della conseguente difficoltà a reperire imprese specializzate, sia per cause esogene alle fasi di progettazione e di realizzazione;

- si sono verificati ulteriori ritardi nei territori colpiti dagli eventi calamitosi avvenuti nel corso del 2023 e del 2024, che hanno causato danni alle reti fognarie e agli impianti di depurazione delle acque reflue urbane e ne hanno limitato l’accessibilità, rendendo necessarie le deroghe temporanee ai limiti dei relativi scarichi stabiliti dalle sopra citate Ordinanze n. 144/2024 e n. 160/2024 e impegnando gestori e ditte specializzate in lavori imprevisti di rilevante entità;

- la Direttiva (UE)2024/3019, di cui si attende il recepimento in Italia e che sostituirà gradualmente la Direttiva 91/271/CEE introduce numerose innovazioni alla disciplina comunitaria delle acque reflue urbane, che impatteranno sulle priorità di intervento individuate a scala regionale;

CONSIDERATO CHE:

  • i gestori del SII hanno rappresentato, con proprie note, conservate agli atti, indirizzate alla Regione, ad ARPAE e ad ATERSIR, le proprie proposte di proroga dei termini previsti dalla DGR 813/2025 per l’adeguamento di alcuni degli Agglomerati con priorità 1A e 1B presenti in Regione;

  • le proposte di proroga sono legate a ritardi causati da criticità operative, varianti in corso d’opera, problemi con le imprese esecutrici, complessità delle procedure autorizzative ed espropriative, condizioni meteorologiche avversa;

  • tali proposte e le relative motivazioni sono state esaminate da Regione, ARPAE ed ATERSIR nel corso della riunione tecnica dell’11 dicembre 2025 e ritenute congrue;

RITENUTO PERTANTO CHE tali proposte siano accoglibili e che conseguentemente risulti necessario procedere ad un aggiornamento puntuale dei suddetti termini come specificato nell’Allegato I;

RICHIAMATI per gli aspetti organizzativi e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, i seguenti atti:

  • la Legge regionale 26/11/2001, n. 43 "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";

  • il D.lgs. 14/3/2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

  • la deliberazione della Giunta regionale n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

  • la deliberazione n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n.43/2001”;

  • la determinazione del 30 novembre 2022, n. 23659 “Conferimento incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente” con la quale è stata attribuita la titolarità dell’Area Tutela e gestione acqua all’ing. Patrizia Ercoli a decorrere dal 1° dicembre 2022;

  • le determinazioni dirigenziali del Direttore generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 3058 del 13/02/2025 e n. 8615 del 08 maggio 2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e Ambiente”;

  • la deliberazione di Giunta n. 1440 dell’8 settembre 2025 avente ad oggetto “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027";

  • le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria Deliberazione n. 468/2017;

  • la determinazione dirigenziale n.2335/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022.”;

DATO ATTO che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

DATO ATTO, ALTRESI’, dei pareri allegati;

Su proposta dell Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture

A voti unanimi e palesi

delibera

Per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:

  1. di aggiornare l’Allegato I alla DGR 2201/2023 “ Elenco degli agglomerati esistenti (Aggiornamento) ”, come rettificato dalle DGR 686/2024, 5/2025 e 686/2025, che si intende pertanto superato e sostituito con l’Allegato I, parte integrante e sostanziale del presente atto, riportante la situazione di agglomerati ed interventi al 31/12/2024;

  2. di prorogare contestualmente, nello stesso Allegato I, i termini previsti per l’adeguamento di alcuni degli Agglomerati presenti in Regione;

  3. di stabilire che l’Allegato I di cui al presente atto, costituisce l’insieme dei dati e delle informazioni necessarie ad assolvere agli obblighi informativi verso la Commissione Europea sullo stato di attuazione della Direttiva 91/271/CEE, nonché il riferimento per la previsione delle esigenze infrastrutturali da ricomprendere nella programmazione d’ambito del Servizio Idrico Integrato;

  4. di stabilire che, nelle more del recepimento della Direttiva (UE) 2024/3019 concernente il trattamento delle acque reflue urbane e del nuovo Piano di Tutela delle Acque, gli obiettivi e le tempistiche di adeguamento degli scarichi di acque reflue urbane, individuati nell’Allegato I, essendo stati definiti quali misure utili ai fini del raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici regionali di cui ai Piani di Gestione Distrettuali e agli strumenti di pianificazione regionali, sono da considerarsi prioritari alla stessa stregua di quelli rispondenti ad esigenze di conformità alla Direttiva 91/271/CEE;

  5. di stabilire che le scadenze indicate nell’Allegato I alla presente Deliberazione, per quanto attiene agli adeguamenti degli Agglomerati, sono da ritenersi prescrittive e che pertanto, nel caso di Agglomerati già autorizzati con AUA vigente, eventuali difformità rispetto alle scadenze ivi indicate sono da ritenersi automaticamente aggiornate;

  6. di stabilire che i tempi di progettazione degli interventi di cui all’Allegato I saranno definiti da ATERSIR e dai Gestori in funzione del rispetto dei termini per la realizzazione degli stessi, con riferimento alla rispettiva organizzazione interna;

  7. di notificare il presente provvedimento ai soggetti interessati;

  8. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa e, in particolare, a quanto previsto dal Piano Integrato delle attività e dell'organizzazione 2023-2025, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

  9. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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