n.169 del 02.07.2026 (Parte Seconda)

Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di ambiente, terzo settore, formazione, salute, trasporti e pari opportunità. Variazione di bilancio

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;

Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

-  al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

-  al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;

Viste:

- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;

- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:

Assegnazione dello Stato per il contrasto all'inquinamento atmosferico e il miglioramento della qualità dell'aria nel territorio delle regioni del bacino padano mediante misure per incentivare il trasporto ferroviario delle merci

Visti:

- il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 155, recante attuazione della Direttiva 2008/50/CE, che ha istituito un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente, assegnando alle Regioni la competenza primaria in materia;

- l’art. 51 comma 1, lettera b) del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126, che tra le altre cose ha disposto l’istituzione di un fondo sui capitoli del Ministero dell’Ambiente;

- il Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020, registrato dalla Corte dei Conti in data 4 gennaio 2021 n. 3 che, con le risorse del fondo di cui al D.L. 14 agosto 2020, n. 104, istituisce un Programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano ed in particolare l’art. 2, comma 1, che ripartisce le risorse del sopracitato fondo tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto secondo quanto stabilito negli atti 210/2019/CSR e 161/2020/CSR approvati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;

Considerato che la Regione Emilia-Romagna ha presentato un progetto denominato “Misure per incentivare il trasporto ferroviario delle merci” inquadrato tra gli interventi di cui all’articolo 4, comma 1, lettera e) del D.D. 412/2020, con un costo complessivo pari ad euro 6.000.000,00, approvato con nota prot. n. 240586/MASE del 18 dicembre 2025;

Visto il Decreto Direttoriale n. 537 del 18 dicembre 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che autorizza l’impegno di euro 6.000.000,00 in favore della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del sopracitato progetto;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, mobilità e trasporti, Infrastrutture, Prot. 15.05.2026.0503633.I;

Assegnazione dello Stato per il sostegno allo svolgimento di progetti e attività di interesse generale da parte di Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale

Visti:

- il D.lgs. 3 luglio 2017 n. 117 recante “Codice del Terzo Settore” e in particolare gli artt. 72 e 73 che prevedono finanziamenti a sostegno dell’attività degli enti ed associazioni del terzo settore;

- l’atto di indirizzo del Ministro del lavoro e delle Politiche sociali n. 124 del 07 agosto 2025, registrato dalla Corte dei conti in data 02/09/2025 al n. 1293, che ripartisce alle Regioni le risorse destinate al finanziamento di iniziative e progetti a rilevanza locale per il triennio 2025 - 2027 e assegna alla Regione Emilia-Romagna, l’importo complessivo di euro 5.370.424,00, di cui euro 1.536.815,00 per l’anno 2025, già riscossi, euro 1.820.881,00 per l’anno 2026 ed euro 2.012.728,00 per l’anno 2027;

- la propria deliberazione n. 1680 del 20 ottobre 2025 recante “RECEPIMENTO DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER IL SOSTEGNO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E FONDAZIONI DEL TERZO SETTORE. TRIENNIO 2025-2027.”;

Assegnazione dello stato per interventi di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare

Visti:

- la legge 22 giugno 2016, n. 112, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” ed in particolare l’art. 3, commi 1 e 2, con i quali rispettivamente è stato istituito il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ed è stato previsto che “l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo è subordinato alla sussistenza di requisiti da individuare con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro delegato per la famiglia e le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Con le medesime modalità, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro delegato per la famiglia e le disabilità provvedono annualmente alla ripartizione delle risorse del medesimo Fondo”;

- il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 novembre 2016, che definisce i requisiti per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione previste dalla Legge n. 112 del 2016 (nota come legge sul "Dopo di Noi"), disciplinando gli interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare;

- il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 13 gennaio 2026 “Riparto, per l’annualità 2024, delle risorse del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” ai sensi dell’art. 3, della legge 22 giugno 2016, n. 112, pubblicato in G.U. n. 65 del 19 marzo 2026, con cui sono state assegnate in favore della Regione Emilia-Romagna risorse per complessivi euro 5.604.308,40;

Assegnazione dello Stato sul Fondo per l’implementazione dei progetti di vita

Visti:

-  il decreto legislativo 3 maggio 2024 n. 62 recante “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato” ed in particolare l’articolo 33 che:

·  al comma 2 prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2025, l’avvio di una procedura di sperimentazione per dodici mesi, volta all’applicazione provvisoria e a campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e Centro Italia, e di differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale e al progetto di vita previste dal Capo III del menzionato decreto;

·  al comma 4 rinvia ad un regolamento, da adottarsi ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, la definizione delle modalità ed i territori da coinvolgere per la menzionata procedura di sperimentazione, nonché l’assegnazione delle risorse e il relativo monitoraggio, da adottarsi entro cinque mesi dall’entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 62 del 2024, su iniziativa dell’Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con i Ministri della salute, del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

- il Decreto interministeriale del 09 febbraio 2026 con cui si approva il “Riparto, tra le Regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati ai sensi dell’art. 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, per l’anno 2025” che dispone l’assegnazione delle risorse per l’anno 2025 e che per la Regione Emilia-Romagna ammontano ad euro 1.929.916,00;

Considerato che la somma di euro 166.582,00 è già stata anticipata nel 2025 con bolletta d’incasso n. 2439 del 25 febbraio 2025, con causale “TESUN-OP-2025-196-0960-0827-0000004 Fondo per l’implementazione dei progetti di vita - regione Emilia-Romagna” in attuazione del Decreto interministeriale del 12 novembre 2024, n. 197;

Vista la bolletta d’incasso n. 6853 del 12 maggio 2026 di euro 1.763.334,00, causale “TESUN-OP-2026-196-0960-0827-0000005 Fondo per l'implementazione dei progetti di vita alle Regioni”;

Vista altresì, la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Prot. 22.05.2026.0528883.I;

Assegnazione dello Stato per il contrasto all'inquinamento atmosferico e il miglioramento della qualità dell'aria nel territorio delle regioni del bacino padano mediante contributi a soggetti privati residenti in Emilia-Romagna per l'acquisto di titoli di viaggio per il trasporto pubblico e interventi per la mobilità ciclistica

Visti:

- l’art. 51 comma 1, lettera b) del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126, che tra le altre cose ha disposto l’istituzione di un fondo sui capitoli del Ministero dell’Ambiente;

-  il Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020, registrato dalla Corte dei Conti in data 4 gennaio 2021 n. 3 che, con le risorse del fondo di cui al D.L. 14 agosto 2020, n. 104, istituisce un Programma di finanziamento volto a promuovere l’attuazione di interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico e conseguentemente il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio delle Regioni del Bacino Padano ed in particolare l’art. 2, comma 1, che ripartisce le risorse del sopracitato fondo tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto secondo quanto stabilito negli atti 210/2019/CSR e 161/2020/CSR approvati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;

Considerato che:

- la Regione Emilia-Romagna ha presentato un progetto denominato “Contributi a soggetti privati residenti in Emilia-Romagna per l’acquisto di titoli di viaggio per il trasporto pubblico e altri servizi legati alla mobilità. Interventi per la mobilità ciclistica. 2026-2028”, inquadrato tra gli interventi di cui all’articolo 4, comma 1, lettere c) e d) del D.D. 412/2020 con un costo complessivo pari ad euro 6.350.000,00 a valere sulle risorse ministeriali del D.D. 412/2020;

-  con nota prot. 243272/MASE del 22 dicembre 2025, è stata comunicata alla Regione Emilia-Romagna l’approvazione del progetto;

Visto il D.D. 566-PIF del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 22 dicembre 2025 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 6.350.000,00 per l’attuazione del sopracitato progetto;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, mobilità e trasporti, Infrastrutture, Prot. 25.05.2026.0533715.I;

Trasferimenti statali per le attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato e per il diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale

Visti:

- la legge 17 maggio 1999, n. 144 recante “Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali”, ed in particolare l’art. 68 relativo all’obbligo di frequenza di attività formative;

- il Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito con modificazioni dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2, e in particolare l’articolo 18, comma 1 che istituisce, nello stato di previsione Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il Fondo sociale per occupazione e formazione;

- la Legge 12 novembre 2011, n. 183, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012)” e in particolare l’articolo 22, comma 2 come modificato dal Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150, che destina una quota delle risorse di cui all'articolo 68 della legge n. 144/1999 alle attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato;

- il Decreto Legislativo 15 giugno 2015 n. 81, recante “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della Legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

- il Decreto Interministeriale 12 ottobre 2015 recante “Definizione degli standard formativi dell'apprendistato e criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, in attuazione dell'articolo 46, comma 1, del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81”;

- l’art. 28, comma 3, del D.lgs 17 ottobre 2005, n. 226 che individua le risorse da ripartire tra le regioni per il diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale;

-  il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 agosto 2022, n. 139, recante adozione delle “Linee Guida per la programmazione e attuazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) in modalità duale” - PNRR: Missione 5 – Componente 1 – Investimento 1.4 “Sistema Duale”;

Considerato che, con riferimento all’annualità 2025, sono destinati alle Regioni complessivamente euro 379.109.570,00, di cui euro 189.109.570,00 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale in base all’articolo 28, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226; euro 175.000.000,00 per il finanziamento dei percorsi formativi nel sistema duale ai sensi dell’articolo 1 comma 110, lettera b), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e sulla base degli standard di cui al decreto ministeriale n. 139 del 2 agosto 2022; di cui euro 75.000.000,00 come da articolo 1 comma 110 punto b) della legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020", incrementati da euro 100.000.000,00, come da articolo 1, comma 199, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”; euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, ai sensi del Capo V del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;

Visti:

- il Decreto Direttoriale n. 156 del 02 aprile 2026 – registrato alla Corte dei conti al n. 533 del 29 aprile 2026 - che ripartisce complessivamente euro 175.000.000,00, per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere all’Istruzione e Formazione Professionale nell’ambito del sistema duale, annualità 2025, assegnando alla Regione Emilia-Romagna euro 12.775.321,00;

-  il Decreto Direttoriale n. 154 del 2 aprile 2026 registrato alla Corte dei conti al n. 542 del 5 maggio 2026 che ripartisce complessivamente euro 15.000.000,00 per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato, annualità 2025, assegnando alla Regione Emilia-Romagna euro 2.575.818,00;

Vista, infine, la richiesta di variazione di bilancio del Vicepresidente e Assessore a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali. Prot. 04.06.2026.0559954.I;

Assegnazione dello Stato delle risorse del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga

Visti:

-  l’art. 1, comma 186, legge 30 dicembre 2023 n. 213 che ha istituito il “Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga”, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri con una dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026;

-  il DPCM del 19 aprile 2024 relativo ai criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del “Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga” registrato alla Corte dei Conti il 15/05/2024 n. 1465, il quale prevede, all’art. 2, che le risorse “sono destinate al finanziamento di progetti/interventi/attività in materia di riduzione della domanda di droga, con particolare riferimento ai giovani”, all’art. 3 che le risorse “possono essere assegnate dal Dipartimento per le politiche antidroga attraverso la definizione di accordi di collaborazione, convenzioni, contratti, protocolli d’intesa anche a seguito della pubblicazione di avvisi pubblici per la presentazione di proposte progettuali in materia di riduzione della domanda di droga” e all’art. 4 che i beneficiari possono essere “a) Amministrazioni centrali e periferiche; b) Regioni e Province Autonome; c) Forze di polizia; d) Centri di ricerca e Università pubbliche e private; e) Enti del terzo settore; f) Operatori economici”;

- l’Avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche antidroga - del 18 luglio 2024 recante “Avviso pubblico per la selezione di progetti volti a favorire la prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentali tra i giovani in età scolare”, che prevede un finanziamento massimo di 238.000,00 euro;

-  la propria deliberazione n. 1912/2024 ad oggetto “Adesione all'avviso pubblico per la selezione di progetti volti a favorire la prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentali tra i giovani in età scolare della presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga - Approvazione progetto e relativi allegati”;

-  la comunicazione Prot. n. 0016810.E del 12/01/2026 di avvenuta registrazione della Convenzione “Avviso pubblico per la selezione di progetti/interventi/attività per l’attuazione delle politiche di prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentali tra i giovani in età scolare (Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga, art. 1, comma 186 della legge 30 dicembre 2023, n. 213)”;

-  l’art. 5 della sopracitata Convenzione che dispone il finanziamento di euro 238.000,00 in favore della Regione Emilia-Romagna, specificando che l’erogazione sarà costituita da un primo acconto pari al 50%, successivamente un ulteriore 30% e il saldo del 20% alla conclusione del progetto;

- la bolletta di incasso n. 5419 del 16/04/2026 di euro 119.000,00 da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri con causale “TESUN-OP-2026-196-0960-0776-0000006 Avviso Pubblico 2024 - Erogazione I tranche Regione EMILIA ROMAGNA.”;

Contributo dello Stato per la realizzazione di interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. VII fase – I stralcio del programma pluriennale di cui all'art. 20 della Legge 67/1988

Visti:

- l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e successive modificazioni, che autorizza l’esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti, per l’importo complessivo di 34 miliardi di euro;

- l’art. 1, comma 442 e 443, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, in combinato disposto con l’art. 1, comma 267 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che assegna alla Regione Emilia-Romagna euro 240.498.198, al netto delle quote assegnate dall’ art. 1 commi 264 e 265 della Legge n. 234/2021 (Riparto Panflu);

- la delibera dell’Assemblea Legislativa n. 158 del 12 marzo 2024 recante "Interventi del programma pluriennale di investimenti in sanità ai sensi dell’art. 20 L. 67/1988 - VII Fase". (Delibera di Giunta n. 211 del 12 febbraio 2024)”;

- l’Accordo di programma integrativo per il settore investimenti sanitari, sottoscritto il 7 ottobre 2025 dal Ministero della salute di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e dalla Regione Emilia-Romagna, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, che autorizza la realizzazione di 35 interventi con un onere complessivo di euro 148.800.917,54 di cui:

·  euro 137.560.871,66 a carico dello Stato a valere sulle risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna dall’art. 1, commi 442 e 443 della legge 30 dicembre 2020, n. 178,

·  euro 7.240.045,88 a carico della Regione quale quota integrativa pari al 5%,

·  euro 4.000.000,00 altre risorse di cui: euro 2.000.000,00 a carico della Regione Emilia-Romagna, assegnate all’Azienda USL di Reggio Emilia con la DGR n. 1940/2017 ed euro 2.000.000,00 a carico del Comune di Castel Maggiore (BO) - Protocollo di Intesa tra Comune e Azienda USL di Bologna datato 13/12/2024;

-  il Decreto di ammissione a finanziamento del Ministero della Salute relativo all’intervento APF 20 - “Restauro con miglioramento sismico - Arredi e attrezzature - Ospedale Bellaria - Padiglione C” previsto nell’Accordo di Programma Integrativo 2025 ex Art. 20 L. 67/88, per complessivi euro 1.558.000,00 di finanziamento statale, al netto delle quote a carico della Regione Emilia- Romagna:

Vista, infine, la richiesta di variazione di bilancio del Assessore alle Politiche per la salute Prot.29.05.2026. 0548423.I;

Assegnazione dello Stato sul fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per l’istituzione e il potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti

Visti:

- l’art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il quale istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un Fondo denominato “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità;

- il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante “Misure per il sostegno e il rilancio dell’economia” ed, in particolare l’art. 26-bis che prevede che in considerazione dell’estensione del fenomeno della violenza di genere anche in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, al fine di assicurare la tutela dalla violenza di genere e la prevenzione della stessa e specificamente per contrastare tale fenomeno favorendo il recupero degli uomini autori di violenza, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui al sopracitato decreto-legge 223/2006 è incrementato di 1 milione di euro a decorrere dall’anno 2020 specificando che le predette risorse sono destinate, nel limite di spesa autorizzato, esclusivamente all’istituzione e al potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti;

-  la legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, ed in particolare l’art. 1, comma 188, che prevede che “Al fine di dare concreta attuazione a quanto disposto dall’art. 26 - bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all’art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 per le medesime finalità previste dal citato art. 26 -bis;

-  il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità del 29 dicembre 2025, registrato alla Corte dei conti in data 29 gennaio 2026 al numero 341, che ripartisce tra le Regioni le risorse da destinare al finanziamento di progetti volti all’istituzione e al potenziamento di centri per la riabilitazione di uomini maltrattanti, al fine di assicurare la prevenzione e il contrasto di violenza di genere e favorire il recupero degli uomini autori di violenza, riservando alla Regione Emilia-Romagna euro 448.267,00;

- la bolletta d’incasso n. 6179 del 28 aprile 2026 di euro 448.267,00, versante la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento delle Pari Opportunità, con causale “TESUN-OP-2026-196-0960-0496-0000030 DPCM CUAV 29 DIC 2025 EMILIA ROMAGNA”;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Cultura, Parchi e forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità Prot. 05.06.2026.0560575.I;

Assegnazioni dello Stato a valere sul fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità

Visti:

-   l’art. 19, comma 3, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, che, al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il fondo denominato “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”;

-   l'art. 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, che prevede l'adozione, anche avvalendosi del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di un “Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, prevedendo, tra le finalità (art. 5, comma 2, lettera d)) “potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza”;

-   il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2015 con cui è stato adottato il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, di cui all’art. 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93;

-   la legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, ed in particolare:

·   l’art. 1, comma 189, che prevede che “Al fine di assicurare un’adeguata attuazione del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023 e del correlato Piano operativo, nell’ambito del rafforzamento della rete dei servizi pubblici e privati attraverso interventi di prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all’art. 19, comma 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le predette risorse sono destinate, nel limite di spesa autorizzato, alla realizzazione di centri antiviolenza. Le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni con le modalità di cui all’art. 5 -bis, comma 2 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119.”;

·   l’art. 1, comma 194 che prevede che “All’art. 19 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3 -bis. Al fine di realizzare e acquistare immobili da adibire a case rifugio di cui all’art. 5 -bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, denominato “Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza”, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni con le modalità di cui all’art. 5 -bis, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119”;

-   il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità del 29 dicembre 2025, registrato alla Corte dei conti in data 29 gennaio 2026 al numero 334, riferito al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e intesa ai sensi dell’art.8, comma 6 della legge 5 giugno 2023 n. 131, che ripartisce tra le regioni le risorse finanziarie del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere – per l’anno 2025, attribuendo in favore della Regione Emilia-Romagna euro 8.050.573,13, di cui euro 6.610.573,13 mezzi correnti ripartiti alle tabelle 1,2,3,5,6 e 7 ed euro 1.440.000,00 \conto capitale (ripartiti in tabella 4 del medesimo decreto), così suddivisi:

·   euro 3.571.582,61 a valere sul Fondo di cui all’art. 5, comma 2, lettera d) del medesimo decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 e di cui euro 1.378.960,16 per il finanziamento dei centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti in regione ed euro 2.192.622,45 per il finanziamento delle case-rifugio pubbliche e private già esistenti in regione;

·   euro 1.764.000,00 per gli interventi previsti dall’art. 5, comma 2, lettere a), b), c),e),f),g),h),i) e l) del citato decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 e ulteriori interventi a titolarità regionale volti all’empowerment femminile delle donne vittime di violenza;

·    euro 396.230,52 per la realizzazione di centri antiviolenza – comma 189 legge n. 213/2023;

·   euro 432.000,00 per le iniziative formative di cui all'articolo 6 della legge 24 novembre 2023, n. 168, a carattere continuo e permanente, nonché per le finalità di cui all'articolo 5, comma 2, lettera e);

·   euro 36.000,00 dirette alla prevenzione, all’assistenza delle vittime e all’eliminazione delle pratiche di mutilazione genitale femminile;

·   euro 410.760,00 per le finalità previste, in particolare, al citato art. 1, commi 1134 e 1136, della legge n. 178 del 2020;

·    euro 1.440.000,00 per la realizzazione di case rifugio – comma 194 legge 213/2023;

-   le bollette d’incasso nn. 6961-6962-6963-6964-6965-6966 del 14 maggio 2026, n. 7602 del 26 maggio 2026 e n. 7956 del 3 giugno 2026, versante la Presidenza del Consiglio dei ministri, per un importo complessivo di euro 8.050.573,13, relative al DPCM 29.12.2025 sopracitato;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e Valorizzazione della biodiversità, Pari Opportunità Prot. 05.06.2026.0565575.I;

Riproposizione di risorse vincolate

Preso atto che quote di entrate derivanti da assegnazioni a destinazione vincolata, iscritte nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025, non sono state accertate al termine dell’esercizio medesimo, né sono state impegnate le correlate spese, per i medesimi importi;

Ritenuto, previa verifica del permanere della validità delle assegnazioni, di procedere alla riproposizione degli stanziamenti di entrate a destinazione vincolata non accertate nel 2025 e dei correlati stanziamenti di spesa non impegnati, al netto delle variazioni già disposte con propria deliberazione n. 451 del 30 marzo 2026 in relazione alla contestuale reimputazione di entrate e spese in sede di riaccertamento ordinario dei residui;

Vista la richiesta di riproposizione di entrate e correlate spese a destinazione vincolata stanziate e non accertate né impegnate negli esercizi precedenti di:

-       Vicepresidente e Assessore a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali. Prot. 28.05.2026.0544523.I;

-       Assessore alle Politiche per la salute, Prot. 29.05.2026.0548423.I

-       Assessora all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture, Prot. 03.06.2026.0555891.I;

-       Assessora all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture, Prot. 04.06.2026.0561637.I;

-       Il Presidente della Giunta della Regione Emilia-Romagna, Prot. 05.06.2026.0563358.I;

-       Vicepresidente e Assessore a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, Relazioni internazionali. Prot. 05.06.2026.0565630.I;

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate:

- la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;

- la deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028.
Approvazione.”;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

-  n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni e integrazioni (per quanto applicabile);

- n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di Indirizzo 2021”, ed in particolare la lettera b. del punto 10. che dispone in merito alle variazioni di bilancio attribuite al Responsabile del Servizio Bilancio e finanze, ora Settore Bilancio e finanze;

- n. 2319 del 22/12/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

-  n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025” e le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017;

- n. 1559 del 29 settembre 2025 “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzativa”;

-  n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;

-  n. 2225 del 22/12/2025 “XII LEGISLATURA. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione e Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001”;

-  n.100 del 30/01/2026 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;

-  n. 171 del 09 febbraio 2026 “Rettifica errori materiali alla Deliberazione di Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase";

-  n. 263 del 23/2/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

-  n. 278 del 28 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di Organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”

Richiamate, inoltre, le seguenti determinazioni del Direttore Generale Politiche Finanziarie:

-  n. 2237 del 05/02/2026 “Micro Assetti Organizzativi della Direzione generale Politiche Finanziarie. Approvazione Modifiche.”

-  n. 4259 del 27/02/2026 “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne

A voti unanimi e palesi
delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 – 2028 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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