n.157 del 18.06.2025 periodico (Parte Seconda)
L.R. n. 3/2025 - art. 26 - Intervento straordinario a sostegno delle imprese ittiche titolari di concessione demaniali per il contenimento della diffusione invasiva del granchio blu - aiuti per l'attività di trasporto e smaltimento del prodotto raccolto non soggetto a commercializzazione svolta nell'anno 2025. Avviso pubblico per la presentazione delle domande
Vista la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025)” ed in particolare l’art. 26 rubricato “Interventi straordinari per il contenimento della diffusione invasiva del “granchio blu”, in cui si prevede che “al fine di contenere la diffusione invasiva del granchio blu, la Regione Emilia-Romagna può concedere contributi alle imprese del settore dell’acquacoltura, titolari di concessioni di aree demaniali, per un importo massimo di euro 1.000.000,00 per l’esercizio 2025, per l’attività di contenimento, di trasporto e smaltimento del prodotto raccolto non soggetto a commercializzazione”;
Considerato che la suddetta legge stabilisce, inoltre, che “l'ammontare degli aiuti, i criteri e le modalità di erogazione sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto della disciplina europea relativa agli aiuti di Stato del settore pesca e acquacoltura”;
Preso atto della nota inviata dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell’ippica - Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura – PEMAC III in data 19/07/2023 (pervenuta tramite mail e acquisita al Prot. 19/07/2023.0719838.E) nella quale si specifica, in risposta alla richiesta di parere avanzata dal Settore Attività faunistico venatorie, pesca e acquacoltura della Regione Emilia-Romagna, che “in deroga a quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di licenze di pesca e, in particolare, dall’art. 2 e 5 del D.M. 29 settembre 1995, al fine di far fronte in modo massivo alla grave situazione nella Sacca di Goro, si autorizza, in via del tutto eccezionale, la pesca del “granchio blu” all’interno degli impianti di molluschicoltura attraverso l’utilizzo degli attrezzi “nasse/cestelli e reti da posta fissa” sulle imbarcazioni iscritte in V categoria;
Preso atto altresì del parere favorevole/autorizzazione rilasciato, stante l’esito positivo della Valutazione d’Incidenza, dal Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità – Reparto per la Biodiversità di Punta Marina (assunto al Prot. n. 27/07/2023.0760863.E) alla raccolta del granchio blu;
Preso atto, inoltre, del Nulla osta e della Valutazione di incidenza ambientale rilasciati dal Parco del Delta del Po - Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità, con provvedimento n. 2023/00205 del 25/07/2023 pervenuto in data 25/07/2023 ed assunto al prot. n. 25/07/2023. 0758565.E, che detta prescrizioni per la raccolta e lo smaltimento del granchio blu;
Vista la determinazione dirigenziale n. 16394 del 27 luglio 2023 avente ad oggetto “Autorizzazione Demaniale Marittima n. 425 del R.R.A.D.M.P.A. E-R per consentire alle imprese ittiche titolari di Concessione Demaniale Marittima o Affidamento ex Art. 45-bis Cod. Nav., nell'ambito della Sacca di Goro, la cattura, il prelievo, il trasporto a terra e la commercializzazione del "Granchio blu" all'interno degli impianti di molluschicoltura attraverso l'utilizzo degli attrezzi "nasse/cestelli e reti da posta fissa" sulle imbarcazioni iscritte in V categoria”;
Richiamato il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) del 19 marzo 2024 avente ad oggetto “Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità dell'evento di diffusione eccezionale della specie Granchio blu «Callinectes sapidus» con cui, a seguito della condizione straordinaria di diffusione e impatto sulle produzioni di molluschicoltura, è stata dichiarata l'esistenza nei territori delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna del carattere di eccezionalità dell'evento di diffusione della specie Granchio blu;
Visto il DPCM 20 settembre 2024, emanato ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Legge n. 63/2024 (convertito dalla Legge n. 101/2024), con il quale, data la gravità della situazione ed il perdurare della condizione di messa a rischio delle produzioni di acquacoltura e pesca, è stato istituito un “Commissario straordinario del Governo per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della diffusione e proliferazione della specie granchio blu”;
Preso atto del Decreto interministeriale (prot. 0173606 del 15/04/2025) del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sentite le Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, con il quale è stato approvato il “Piano di intervento per contenere e contrastare il fenomeno della diffusione e della proliferazione della specie granchio blu (Callinectes sapidus)”;
Vista l’Ordinanza n. 1 del 15 aprile 2025, a firma del Commissario straordinario del Governo per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della diffusione e proliferazione della specie granchio blu - Callinectes sapidus”, avente ad oggetto “Attuazione piano di intervento per contenere e contrastare il fenomeno della diffusione e della proliferazione della specie granchio blu (Callinectes sapidus”;
Richiamati altresì:
- il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e, in particolare, gli articoli 107 e 108, relativi alla concessione di aiuti da parte degli Stati membri;
- il Regolamento (UE) n. 2022/2473 della Commissione, del 14 dicembre 2022, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti a favore delle imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura e in particolare, l’art. 26 che prevede anche misure di prevenzione, controllo o eliminazione delle specie alloctone invasive;
- la comunicazione C/2023/1598 final della Commissione, recante «Orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell'acquacoltura»;
- il decreto ministeriale n. 65185 del 9 febbraio 2024, recante “Gestione degli interventi compensativi dei danni subiti nel settore della pesca e dell'acquacoltura, nelle aree colpite da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali o eventi di portata catastrofica, da epizoozie, da organismi nocivi e vegetali, nonché dei danni causati da animali protetti e da eventi di diffusione eccezionale di specie aliene invasive, ai sensi del decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 e del regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022”;
Visto il numero di aiuto comunicato in esenzione alla Commissione europea ai sensi del Regolamento (UE) n. 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022, relativamente al decreto ministeriale n. 65185 del 9 febbraio 2024, rubricato al n. SA. 112747;
Visto il decreto 31 maggio 2017, n. 115 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che ha adottato il regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell’articolo 52, comma 6, della Legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni;
Visto, in particolare, l’articolo 6 del regolamento su citato, il quale prevede che le informazioni relative agli aiuti nel settore della pesca e dell’acquacoltura continuano ad essere contenute nel Registro aiuti di Stato SIAN;
Rilevata la necessità di intervenire con un regime di aiuti finalizzato al perseguimento dell’obiettivo enunciato all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013, ovvero di garantire la sostenibilità nel lungo termine delle attività di pesca e acquacoltura, aiutando a rallentare l'espansione del granchio blu, che sta esercitando una forte pressione sugli ecosistemi acquatici;
Richiamati altresì il Decreto-legge n. 104 del 10 agosto 2023 recante "Contrasto alla diffusione del granchio blu "Callinectes sapidus" e "Portunus segnis"" e il Decreto ministeriale di attuazione dell'articolo 10 del decreto-legge n. 104 del 10 agosto 2023, recante "Contrasto alla diffusione del granchio blu "Callinectes sapidus e Portunus segnis"" con i quali sono stati adottati regimi analoghi a quello previsto a livello regionale;
Atteso che sono ormai noti i danni provocati dalla proliferazione incontrollabile di questa specie aliena rispetto alla biodiversità ittica tipica delle coste emiliano-romagnole e di come la sua voracità abbia distrutto le vongole veraci soprattutto in stadio giovanile (cosiddetto “novellame”) ma anche adulto, creando grandissimi danni alle imprese di commercializzazione che sono titolari di concessioni demaniali, riducendo in molti casi la disponibilità di prodotto adulto e azzerando di fatto la possibilità di approvvigionarsi di novellame destinato all’allevamento per il prossimo futuro;
Preso atto che a seguito di verifiche ed incontri con gli operatori di settore e le associazioni di categoria, è stato definito un valore forfettario pari ad 1,50 euro per chilogrammo di prodotto smaltito, come base di calcolo dell’aiuto valutando i costi sostenuti per il trasporto, la movimentazione, a terra e in mare degli esemplari di granchio blu destinati allo smaltimento, gli oneri ed i costi sostenuti per lo smaltimento in discarica o in centri di smaltimento autorizzati, nonché costi amministrativi sostenuti per la gestione e l’organizzazione delle operazioni di trasporto e smaltimento;
Ritenuto pertanto di provvedere con il presente atto ad approvare l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo da parte delle imprese titolari di concessioni demaniali, nella formulazione di cui all'Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, nel quale, come previsto dal comma 2 dell’art. 26 della citata legge regionale n. 3/2025 sono, inoltre, definiti i requisiti di accesso e di ammissibilità dei richiedenti, le modalità per il calcolo dell'entità dell’aiuto, i criteri e le modalità di erogazione;
Ritenuto altresì opportuno stabilire che eventuali specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché eventuali proroghe al termine di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto ed alla tempistica fissata per le fasi procedimentali possano essere disposte con determinazione del Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura;
Visti altresì:
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
- la L.R. 31 marzo 2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2025”;
- la L.R. 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025);
- la L.R. 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
- la delibera della Giunta regionale n. 470 del 1° aprile 2025, avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
Dato atto che le risorse complessivamente disponibili per gli interventi di cui all’Avviso pubblico in oggetto ammontanti a complessivi € 1.000.000,00, sono allocate al capitolo U78138 “Contributi a imprese dell'acquacoltura per il contenimento della diffusione invasiva del granchio blu (art. 26, L.R. 31 marzo 2025, n. 3)”, del Bilancio regionale per l’esercizio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025;
Atteso che:
- ai sensi dell'art. 9 del Regolamento (UE) n. 2473/2022:
- lo Stato membro interessato assicura la pubblicazione nella piattaforma Transparency Award Module della Commissione o in un sito web esaustivo a livello regionale o nazionale delle informazioni sugli aiuti di Stato elencate nel medesimo articolo;
- la Commissione pubblica sul suo sito web le informazioni fornite dagli Stati membri nonché il link ai siti web relativi agli aiuti di Stato di tutti gli Stati membri;
- ai sensi dell'art. 11 del medesimo Regolamento gli Stati membri trasmettono alla Commissione, attraverso il sistema di notifica elettronica di quest’ultima, le informazioni sintetiche su ciascuna misura di aiuto esentata a norma del regolamento, nel formato standardizzato di cui all’allegato II del regolamento, insieme a un link che dia accesso al testo integrale della misura di aiuto, comprese eventuali modifiche, entro 20 giorni lavorativi dalla sua entrata in vigore;
Dato atto inoltre che:
- le informazioni relative al regime di aiuto istituito con le presenti disposizioni sono reperibili alla Pagina web Regione Emilia-Romagna – Agricoltura Caccia e pesca raggiungibile al seguente link:
- https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/
e rimangono disponibili per la consultazione per almeno dieci anni dalla data di concessione degli aiuti;
- tutte le informazioni previste dal Regolamento (UE) n. 2473/2022 sono inserite nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, secondo quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Decreto 31 maggio 2017, n. 115 Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;
- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Responsabile del Servizio Affari legislativi e Aiuti di stato in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale avente ad oggetto, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;
- la deliberazione di Giunta Regionale n. 157 del 29 gennaio 2024, recante “PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITÀ E DELL'ORGANIZZAZIONE 2024-2026. APPROVAZIONE” e ss.mm.;
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;
Richiamate altresì le proprie deliberazioni:
- n. 426 del 21 marzo 2022 “Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori generali e ai Direttori di agenzia”;
- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- n. 608 del 22 aprile 2025 “Proroga incarichi di direzione generale e di agenzia in attesa della conclusione del processo di costituzione dell'elenco dei candidati idonei per ricoprire incarichi e riorganizzazione”;
Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, ora sostituita dalla citata deliberazione n. 2376/2024;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha attestato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto inoltre dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;
A voti unanimi e palesi
1) di attivare, ai sensi dell’art. 26 della L.R. n. 3/2025, “Interventi straordinari per il contenimento della diffusione invasiva del “granchio blu””, un intervento straordinario da attuare a norma del Regolamento (UE) n. 2473/2022 della Commissione del 14 dicembre 2022, a favore delle imprese titolari di concessioni demaniali per l’attività di contenimento, di trasporto e smaltimento di esemplari di “granchio blu” (Callinectes sapidus) raccolti non soggetti a commercializzazione, svolta nell’anno 2025;
2) di approvare, a tal fine, l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo, nel testo di cui all'Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, nel quale sono definiti i requisiti di accesso e di ammissibilità dei richiedenti, le modalità per il calcolo dell'entità dell’aiuto nonché i criteri e le modalità di erogazione;
3) di destinare all'intervento di cui al precedente punto 1) la somma complessiva di euro 1.000.000,00 stanziata sul capitolo U78138 “Contributi a imprese dell'acquacoltura per il contenimento della diffusione invasiva del granchio blu (art. 26, L.R. 31 marzo 2025, n. 3”, del Bilancio Regionale per l’esercizio finanziario gestionale 2025-20276, anno di previsione 2025;
4) di dare atto che le agevolazioni concesse sul regime di aiuto di cui al presente atto sono esenti dall'obbligo di notifica di cui all'art. 108, paragrafo 3 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, ai sensi dell'art. 3 del Regolamento (UE) n. 2473/2022;
5) di trasmettere alla Commissione Europea, mediante il sistema di notifica elettronica ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (CE) n. 2473/2022, una sintesi degli aiuti nel formato standardizzato di cui all'allegato II del medesimo Regolamento, insieme ad un link che dia accesso al testo integrale della misura di aiuto, comprese eventuali modifiche;
6) di subordinare la concessione degli aiuti previsti dal suddetto Avviso pubblico alla verifica di compatibilità ai sensi del Regolamento (UE) n. 2473/2022 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali;
7) di disporre che le informazioni relative al regime di aiuto istituito con le presenti disposizioni siano sono reperibili alla Pagina web Regione Emilia-Romagna – Agricoltura Caccia e pesca raggiungibile al seguente link:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/
e che tutte le informazioni da pubblicare e quelle già pubblicate rimangano disponibili per la consultazione per almeno dieci anni dalla data di concessione degli aiuti;
8) di stabilire, inoltre, che tutte le informazioni previste dal Regolamento (UE) n. 2473/2022 siano inserite nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, secondo quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Decreto 31 maggio 2017, n. 115 - Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e ss.mm.ii.;
9) di stabilire che possano essere disposte con determinazione del Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, eventuali modifiche del presente atto sulla base delle prescrizioni richieste dalla Commissione, specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché eventuali proroghe al termine di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto ed alla tempistica fissata per le fasi procedimentali;
10) di dare atto che, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 e successive modifiche e integrazioni, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione previsti all’art. 26 comma 1;
11) di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvederà a darne la più ampia diffusione anche attraverso il portale E-R Agricoltura, caccia e pesca.