n.183 del 15.07.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 2753 - Risoluzione per la valorizzazione del sistema termale regionale quale strumento di prevenzione, promozione della salute e benessere. A firma del Consigliere: Muzzarelli, Massari, Parma, Lori, Daffadà, Costi, Sabattini, Arduini, Castellari, Proni, Bosi, Lembi
- in Emilia-Romagna abbiamo 25 centri termali, di cui 4 al momento non attivi, diffusi lungo la via Emilia da Salsomaggiore fino a Riccione, attraversando territori collinari e montuosi, splendide Città d’Arte, e arrivando fino al mare;
- le terme rappresentano per molti territori una forte attrazione turistica, con relativo indotto economico ed occupazionale, molto importante per il nostro territorio regionale.
- la rete termale dell’Emilia-Romagna ha una forte caratterizzazione sanitaria: tutti i centri sono accreditati con il Servizio Sanitario Regionale e molti sono anche Poliambulatori accreditati, in grado di corrispondere a esigenze diverse della clientela, conciliando quindi diverse funzioni, quali cure termali convenzionate, cure riabilitative e benessere termale.
- una peculiarità delle terme dell’Emilia-Romagna è quella relativa alla riabilitazione il cui vantaggio è di utilizzare, tra l’altro, l'idrokinesiterapia che consente un recupero più veloce e tempestivo, con positiva risposta dell’utenza, e che tale attività riabilitativa avviene spesso in collaborazione con le sedi INAIL che inviano i loro assistiti per effettuare i trattamenti che hanno efficacia consolidata e dimostrata.
- la cultura della prevenzione e del benessere diffuso attraverso le cure termali è una tradizione storica del nostro territorio;
- il potenziamento dei livelli di formazione, a tutti i livelli - medici e non solo - è fondamentale per creare i giusti percorsi curativi e riabilitativi;
- l'accoglienza delle terme avviene in tempi rapidi, consentendo una risposta che in mancanza graverebbe su altri sistemi dell'offerta sanitaria regionale.
Tutto ciò premesso e considerato,
- a proseguire la collaborazione con le strutture termali, al fine di potenziare tutte le azioni per la prevenzione e per diffondere corretti stili di vita e promozione della salute;
- a continuare gli approfondimenti scientifici e terapeutici, anche con riferimento alle differenti caratteristiche curative delle varie acque termali presenti sul territorio regionale, per garantire lo sviluppo di attività di qualità per la cura e il benessere;
- a inserire, nella nuova legge regionale recante: «Disposizioni per il rafforzamento delle azioni di prevenzione, della promozione della salute e del benessere della comunità: governance integrata, partecipazione e approccio One Health» attualmente in fase di redazione, un riferimento esplicito alle cure termali quali forme di prevenzione primaria e secondaria nonché terapeutiche;
- a valutare il sostegno, tramite bandi dedicati per i Centri termali, perchè investire nelle terme significa anche tutelare i territori ed il patrimonio ambientale e idrotermale della Regione;
- a mantenere e rafforzare l’investimento nella formazione degli operatori della filiera, dei medici di medicina generale e dei pediatri, per qualificare e migliorare i servizi offerti;
- a valorizzare il ruolo strategico dei Comuni termali nell'attrazione di flussi turistici caratterizzati da soggiorni di media e lunga durata, favorendo al contempo una programmazione di qualità distribuita lungo tutto l'arco dell'anno;
- ad accompagnare, per quanto di competenza, il piano Città del Comune di Rimini, sottoscritto con l’Agenzia del Demanio, dove è prevista la sdemanializzazione del polo termale di Rimini.
Approvata a maggioranza dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 22 giugno 2026.