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n.442 del 23.12.2020 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto 1808 - Risoluzione per impegnare la Giunta a prevedere forme di sostegno per tutte quelle attività di pesca che stanno subendo gravi perdite economiche a causa della moria di vongole. A firma dei Consiglieri: Montalti, Fabbri, Zappa-
terra, Bulbi, Rossi, Rontini, Costi

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Premesso che

In tutta la fascia costiera della Regione Emilia-Romagna, per complessivi 130 km, la pesca e l’allevamento ittico lagunare hanno una tradizione secolare e attività come l’acquacoltura e la maricoltura (allevamento su fondali lagunari di vongola verace e l’allevamento in sospensione in mare di mitili), sono due attività prevalenti.

La Marineria di Cesenatico è una delle più attive della Regione ed una delle più importanti in Regione. L’attività della Pesca a Cesenatico si presenta particolarmente variegata: sono, infatti, praticati quasi tutti i tipi di pesca ed il volume di affari è tale per cui questa attività produttiva è una delle più importanti del territorio dopo il turismo. Gli operatori del settore sono numerosissimi e 200 di loro sono addetti esclusivamente alla pesca e traggono da essa il proprio sostentamento.

Anche la provincia di Ferrara conta 1700 addetti nel settore della Pesca, in particolare, Goro e Comacchio si caratterizzano per l'allevamento e la raccolta di vongole. Nella Sacca di Goro e nei canali adduttori delle Valli di Comacchio, annualmente vengono prodotte circa 16.000 tonnellate di vongole, che corrispondono al 55% della produzione italiana e al 40% di quella europea.

Considerato che

Una grande moria ha interessato da sud a nord le vongole, nella zona tra Cervia (Ra) e Cesenatico (Fc), in particolare le aree di Zadina e Tagliata di Cervia, fino a Lido Volano (Fe) escludendo al momento, la sola zona di Goro (Fe) e della Sacca. In particolare dal fiume Savio, proseguendo verso nord, tutto il novellame è morto o non cresce. Ci sono interi banchi di vongole morte in alcune zone, di queste è rimasto unicamente il guscio. Dove questo non succede si va dal 50% all’80% di moria del pescato.

Rilevato che

La moria delle vongole, secondo Arpae (struttura oceanografica Daphne), è conseguente alla mancanza di ossigeno sui fondali che si verifica periodicamente lungo la costa emiliano-romagnola. Nell’area di mare analizzata sono state infatti rilevate zone con concentrazioni di ossigeno molto basse, tendenti all’ipossia-anossia (fenomeno che crea condizioni non idonee alla vita degli organismi). Questo fenomeno è causato da condizioni di mare calmo, localizzate fioriture micro-algali e dalle alte temperature (circa 26°).

Evidenziato che

Le imbarcazioni che si occupano unicamente della pesca delle vongole sono ben 18, di cui 11 fanno capo a Cesenatico, 6 a Porto Garibaldi e 1 a Cervia. Questo significa che gli operatori di queste navi si sono trovati di fronte ad introiti praticamente nulli questo mese, dati da uscite con circa il 90% del pescato compromesso.

Evidenziato inoltre che

Dal 2018 l’Università di Bologna ha deciso di aprire una sede periferica a Cesenatico per ospitare il Corso di Laurea in Acquacultura ed Igiene delle Produzioni Ittiche. Questo corso rappresenta un Unicum in tutta Italia per materie ed esperienza sul campo. Questo è possibile grazie alla grandezza ed alla particolare vivacità della Marineria di Cesenatico che offre numerosi spunti ed opportunità di apprendimento.

Scadrà a fine anno, la deroga ottenuta nel 2019 per la pesca delle vongole di mare, che consente ai pescatori emiliano-romagnoli di continuare a raccogliere e commercializzare i molluschi al di sotto dei 25 millimetri fissati dall’Unione Europea a fronte di comprovati studi scientifici.

Tutto ciò premesso e considerato

Impegna la Giunta regionale

A superare i confini del Cogemo, agevolando la fusione dei vari Consorzi romagnoli, per evitare situazioni come quelle verificatesi a Cesenatico e a Goro, dove numerose barche si sono ritrovate senza pescato.

A proseguire l’impegno per far sì che l’Unione Europea riconosca l’importanza che questo settore riveste nella tutela dell’attività ittica in Emilia-Romagna, chiedendo il massimo sostegno per il rinnovo della misura, della raccolta e commercializzazione dei molluschi al di sotto dei 25 millimetri, fino al 31 dicembre 2022.

A prevedere forme di indennizzo regionali per quelle tutte quelle attività di pesca che stanno subendo gravi perdite economiche a causa della moria di vongole.

A presidiare l’attivazione del Fondo di Solidarietà nazionale di cui è già stata chiesta l’attivazione da parte dell’assessore regionale all’agricoltura.

A sostenere la ricerca, al fine di mettere in campo adeguati interventi per poter mitigare gli effetti del cambiamento climatico, cercando quindi di evitare il verificarsi nei prossimi anni della medesima emergenza.

Approvata all’unanimità dalla Commissione II Politiche economiche nella seduta dell’1 dicembre 2020.

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