n.157 del 17.06.2026 periodico (Parte Seconda)
Rinnovo del protocollo d'intesa tra la Regione Emilia-Romagna e l’ISPRA per il prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e daino
Richiamate:
- la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e successive modifiche ed in particolare l’art. 18 nel quale vengono indicate le specie cacciabili;
- la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 "Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria" e successive modifiche ed integrazioni;
- la Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni” e successive modifiche ed integrazioni, che disciplina e ripartisce le funzioni amministrative tra Regione, Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni nel quadro delle disposizioni della Legge 7 aprile 2014 n. 56 ed in particolare l'art. 40, che individua le funzioni della Regione, delle Province e della Città metropolitana di Bologna in materia di protezione della fauna selvatica ed esercizio dell'attività venatoria, stabilendo, fra l'altro, che la Regione esercita le funzioni di programmazione e pianificazione nonché tutte le funzioni amministrative in applicazione della normativa comunitaria, statale e regionale, con esclusione delle attività di vigilanza, di applicazione delle sanzioni amministrative e l'introito dei relativi proventi e le attività collegate all'attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica, che restano confermati alle Province e alla Città metropolitana di Bologna;
Richiamati, in particolare, della sopracitata Legge Regionale n. 8/1994:
- l’art. 3 che attribuisce alla Regione la competenza all'esercizio di funzioni di programmazione e pianificazione ed individua, quali strumenti delle medesime, la Carta regionale delle vocazioni faunistiche del territorio, il Piano faunistico-venatorio regionale ed i piani, i programmi ed i regolamenti di gestione faunistica delle aree protette di cui alla L.R. n. 6/2005;
- l’art. 56 relativo alla gestione venatoria degli ungulati, il quale, pur demandando la disciplina della materia ad apposito regolamento, al comma 1 dispone che la gestione faunistico-venatoria degli ungulati sia finalizzata alla conservazione delle specie in un rapporto di compatibilità con l’ambiente e al conseguimento degli obiettivi indicati dalla Carta delle Vocazioni Faunistiche regionale e dal Piano Faunistico-venatorio regionale;
Visto il Regolamento Regionale del 21 giugno 2024, n. 3 "Nuovo regolamento per la gestione degli ungulati in Emilia-Romagna" ed in particolare l'art. 11 il quale dispone:
- al comma 1 che i piani di prelievo in forma selettiva di cervidi e bovidi e le relative stime di popolazione, articolati per specie, sesso e classi di età, debbono essere presentati alla Regione, annualmente, almeno trenta giorni prima della data d’inizio del prelievo venatorio per ogni singola specie, dal Consiglio direttivo dell’ATC su proposta della Commissione tecnica, dai concessionari delle Aziende faunistico venatorie e dagli Enti di gestione dei Parchi.[…];
- al comma 2 che sui piani di prelievo di cui al comma 1 venga acquisito il parere dell’ISPRA anche attraverso la sottoscrizione di appositi protocolli di intesa;
- al comma 4 che la Regione approva i piani di prelievo degli ungulati, articolati per distretti, istituti e aree contigue ai Parchi, previa verifica della conformità alle indicazioni contenute nei propri strumenti di pianificazione e della corretta esecuzione degli adempimenti gestionali previsti;
Richiamata la Carta delle Vocazioni Faunistiche della Regione Emilia-Romagna, approvata con delibera del Consiglio regionale n. 1036 del 23 novembre 1998 e successivamente aggiornata con deliberazioni dell’Assemblea Legislativa n. 122 del 25 luglio 2007 e n. 103 del 16 gennaio 2013;
Richiamato il “Piano Faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023”, approvato dall’Assemblea Legislativa con deliberazione n. 179 del 6 novembre 2018, il quale, tra le altre, definisce le diverse densità obiettivo a livello di comprensorio faunistico omogeneo per ciascuna specie, prevedendo anche di adattare il prelievo alle consistenze e ai danni accertati, così da garantire una presenza compatibile con le attività antropiche;
Dato atto che, a seguito dell’entrata in vigore del sopracitato “Piano Faunistico-venatorio regionale”, con deliberazione di Giunta regionale n. 748 del 13 maggio 2019 si è provveduto all’approvazione di un Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna ed ISPRA relativamente al prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e daino, definendo le modalità operative di attuazione, i metodi di censimento delle popolazioni interessate, le relative elaborazioni dei dati di consistenza ottenuti e la conseguente predisposizione dei piani di prelievo selettivo annuali, la cui validità temporale era coincidente con quella del Piano Faunistico-venatorio regionale 2018 – 2023;
Dato atto altresì che:
- con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 149 del 21 dicembre 2023 veniva approvata la proroga del “Piano Faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023” fino a definizione di un nuovo strumento di pianificazione e, comunque, fino al termine della stagione venatoria 2025-2026;
- a seguito della sopracitata proroga del “Piano Faunistico-venatorio regionale”, con deliberazione di Giunta regionale n. 2340 del 22 dicembre 2023 si è provveduto alla proroga di 24 mesi della validità temporale del Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna ed ISPRA di cui alla sopra richiamata deliberazione n.748/2019;
Vista la Legge regionale 20 aprile 2026, n.2 che all’art. 15 stabilisce che “Nelle more del completamento delle attività amministrative propedeutiche all’approvazione del nuovo Piano faunistico-venatorio regionale, il “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023” , già prorogato fino al termine della stagione venatoria 2025-2026 con deliberazione dell’Assemblea legislativa 21 dicembre 2023, n. 149 (Proroga della validità del Piano faunistico venatorio regionale 2018-2023, approvato con delibera dell'Assemblea legislativa n. 179 del 6 novembre 2018), è ulteriormente prorogato fino all'approvazione del nuovo Piano”;
Considerata, a seguito dell’ulteriore proroga del Piano Faunistico-Venatorio Regionale di cui all’art. 15 della citata Legge Regionale n. 2/2026, la necessità di continuare ad avvalersi del Protocollo di Intesa tra Regione Emilia-Romagna ed ISPRA relativamente al prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e daino, al fine di dare continuità di attuazione alle previsioni del sopracitato Piano nelle more dell’approvazione del nuovo strumento di pianificazione;
Ritenuto altresì opportuno aggiornare il testo del Protocollo al fine di includervi i richiami al Regolamento regionale n. 3/2024 entrato in vigore successivamente al Protocollo stesso;
Vista la nota Prot. n. 0482251.U dell’11 maggio 2026 con la quale il Settore Attività Faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura ha inviato a ISPRA la proposta di rinnovo del Protocollo di Intesa di cui alla citata deliberazione di Giunta regionale n. 748/2019, prorogato con deliberazione n.2340/2023, aggiornato unicamente per i riferimenti normativi di competenza;
Preso atto dell’assenso espresso da ISPRA e acquisito agli atti del sopracitato Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura con nota Prot. 20/05/2026.0516861.E relativamente al rinnovo del Protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e l’ISPRA per il prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e daino, che costituisce Allegato 1 parte sostanziale ed integrante alla presente deliberazione;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”, come integrata dalla successiva deliberazione n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;
- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Richiamate, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;
Dato atto che la Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto inoltre dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;
- di approvare il rinnovo del “Protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e l’ISPRA per il prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e daino” tra la Regione Emilia-Romagna e ISPRA finalizzato alla definizione delle modalità operative di attuazione, dei metodi di censimento delle popolazioni interessate, della elaborazione dei dati e della predisposizione dei piani annuali di prelievo selettivo, nella formulazione di cui all’Allegato 1 al presente atto parte integrante e sostanziale del medesimo;
- di demandare al Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura la sottoscrizione del Protocollo di cui al punto 1);
- di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
- di disporre, infine, la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.