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n.162 del 04.06.2014 periodico (Parte Seconda)

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Assegnazione e concessione di finanziamento all'Associazione Forum del Terzo Settore dell'Emilia-Romagna (BO) in attuazione della propria deliberazione n. 339/2014

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

- la L. 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

- la L.R. 2 marzo 2003, n. 2 e successive modifiche “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

- la propria deliberazione n. 339 del 17/3/2014 “Programma annuale 2014: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art. 47, comma 3 della L.R. n. 2/2003 e individuazione degli obiettivi - seconda annualità - di cui alla deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 117 del 18/6/2013, ed in particolare il punto 3.1 “Promozione sociale e iniziative formative” dell’Allegato A alla su richiamata deliberazione n. 339/2014;

- la deliberazione n. 1206/1999 relativa all'approvazione dello schema del piano d'intesa tra Forum Terzo Settore Emilia-Romagna e la Regione Emilia-Romagna; 

Dato atto che il piano d'intesa su richiamato è stato sottoscritto il 20/7/1999; 

Considerato che con il piano d'intesa la Giunta regionale e il Forum Terzo Settore Emilia-Romagna:

1. si sono impegnati, nel rispetto e nel riconoscimento dell'autonomia dei diversi ruoli e funzioni, a mantenere un rapporto di relazioni continue tese a favorire e promuovere il dialogo e il confronto, per costruire un percorso che si propone il raggiungimento di obiettivi condivisi di sviluppo economico e sociale;

2. hanno convenuto sulla necessità di consolidare una politica di promozione del terzo settore volta ad ampliare e qualificare esperienze nate per la capacità di autogestione ed autopromozione delle comunità locali con l'obiettivo di tutelare e promuovere i diritti, l'ambiente, il territorio, la cultura, lo sport per rispondere ai bisogni e fornire servizi nel quadro di forme di gestione innovative del welfare e del sistema economico;

Considerato inoltre che al fine di perseguire detti obiettivi comuni il Forum Terzo Settore Emilia-Romagna, in particolare, nei confronti della Regione si è impegnato a:

a. rafforzare le proprie azioni la crescita della cultura della responsabilità dei soggetti del Terzo Settore per rafforzare e sviluppare i valori e le capacità di autopromozione ed autorganizzazione dei cittadini e della comunità;

b. promuovere azioni di autoregolamentazione e comportamento in ogni campo di attività del Terzo Settore affinché sia garantita la trasparenza democratica e degli aspetti più strettamente gestionali delle organizzazioni;

Rilevato che il processo di riorganizzazione del sistema del welfare regionale e locale richiede un forte impegno ed un'attenzione ai cambiamenti verificatisi nella struttura e nel tessuto sociale del territorio regionale e nelle diverse comunità locali, luoghi ove si sviluppa e si generalizza la fiducia e si costruiscono le reti primarie della solidarietà;

Considerato che la costituzione dell’Associazione Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, pone le basi di rappresentanza e rafforza il ruolo delle istituzioni intermedie, che rivestono un ruolo importante per affrontare la sfida della riorganizzazione dello stato sociale, il riordino e la riforma istituzionale ad essa legata, per realizzare un nuovo patto di solidarietà;

Considerato in particolare che l’Associazione Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, che ad oggi rappresenta le maggiori organizzazioni del non profit del territorio regionale (circa 2 milioni di operatori), si è data i seguenti obiettivi:

1) lavorare per il riconoscimento del ruolo che i soggetti di Terzo Settore esercitano nell’ambito della crescita e dello sviluppo della società regionale;

2) lavorare per il riconoscimento del diritto del Terzo Settore a divenire un soggetto della concertazione e della negoziazione tra governo, forze economiche e parti sociali, in quanto soggetto che rappresenta sempre più una componente strutturale dell’economia e della società; 

Dato atto che il Forum, per le funzioni e le finalità sopra descritte, è divenuto in questi anni, a pieno titolo ed in modo efficace, un interlocutore privilegiato per la Regione Emilia-Romagna, esprimendo con continuità un’azione di concertazione positiva che si concretizza in particolar modo nella Conferenza regionale del Terzo Settore istituita ai sensi dell'art. 35 della L.R. n. 3/1999; 

Considerato che il lavoro svolto dal Forum avviene con risorse volontarie e con l’impiego di risorse economiche esigue derivanti dai soli contributi associativi; 

Dato atto che il Forum Terzo Settore Emilia-Romagna, anche in risposta all'impegno assunto con la Regione Emilia-Romagna con il piano d'intesa di cui alla deliberazione n. 1206/1999, è ormai divenuto, nell'eterogeneo mondo del Terzo Settore, un interlocutore importante a cui fanno riferimento tutti i soggetti del non profit, riconoscendosi in un soggetto unitario di rappresentanza per la concertazione con la Regione e le altre istituzioni pubbliche, perfezionando strategie comuni ordinate ad una valutazione globale e non settoriale della realtà, senza ovviamente venir meno agli specifici ruoli ed identità; 

Considerato che:

- il Forum, insieme agli altri attori sociali, pubblici e privati, offre grandi capacità di lettura dei bisogni, competenze ed esperienze che gli consentono di partecipare al processo di innovazione del sistema di welfare regionale caratterizzato dalla forte presenza dei diritti di universalità, equità, parità d’accesso e appropriatezza;

- il Forum svolge una importante funzione di raccolta e sintesi e di interlocuzione sociale e politica riconosciuta dalle tantissime organizzazioni del terzo settore regionale ed anche dai cittadini nella esecuzione del suo ruolo di advocacy;

- in Emilia-Romagna, a fronte dei cambiamenti in atto, pare dunque fondamentale verificare l’efficacia dei processi e dei luoghi di concertazione, partecipazione e confronto con le Istituzioni orientandoli verso una partecipazione qualificata del sistema Forum a tutti i livelli;

- a fronte della crisi dell’economia tradizionale, dove è sempre più necessario operare per sostenere e implementare l’economia sociale e la responsabilità sociale di impresa, il Forum, in un contesto di sistema, intende investire fortemente su processi/percorsi di relazione, confronto e scambio anche con gli altri attori sociali, socio-economici, produttivi del territorio; 

Preso atto che il Forum con nota del 15/1/2014, conservata agli atti del Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi con prot. n. PG/2014/15744 del 21/1/2014, ha presentato le linee progettuali di cui sopra secondo agli obiettivi regionali già fissati; 

Ritenuto pertanto opportuno sostenere anche per l’anno 2014 l'attività del Forum in ordine a precise linee progettuali, di cui lo stesso Forum si fa parte attiva e responsabile, che si sviluppino tenendo conto principalmente del sostegno al lavoro dei Forum provinciali e alla costituzione di quelli eventualmente mancanti; 

Valutato positivamente il programma di attività presentato dell’Associazione Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, con particolare riferimento alle azioni proposte per il sostegno e lo sviluppo del Forum provinciali del Terzo settore; 

Dato atto che per l'attuazione del programma su detto si prevede una spesa complessiva di € 43.000,00, come da preventivo presentato dell’Associazione Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna, verificato per regolarità contabile dal Servizio regionale su richiamato e dallo stesso trattenuto agli atti; 

Dato atto che il programma suddetto avrà inizio entro il 31/12/2014; 

Ritenuto opportuno assegnare e concedere al Forum Terzo Settore Emilia-Romagna, per lo svolgimento delle attività di cui sopra, un finanziamento complessivo di € 30.000,00, destinato a copertura parziale delle spese che verranno sostenute; 

Dato atto che la spesa di € 30.000,00 viene imputata sul cap. 57154 "Fondo sociale regionale. Quota parte destinata alle istituzioni sociali private senza scopo di lucro per il sostegno delle attività di cui all’art. 47, comma 2, L.R. 12 marzo 2003, n. 2.", afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20100 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2014, che presenta la necessaria disponibilità; 

Visti:

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “ Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “ Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- l’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la propria delibera n. 1621 del 11 novembre 2013 avente per oggetto “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;

- la propria delibera n. 68 del 27 gennaio 2014 avente per oggetto “Approvazione del programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016”;

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, le fattispecie in esame non rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3; 

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, l’ associazione oggetto del presente provvedimento non rientra nell’applicazione dell’art. 4, comma 6, del D.L. 6/7/2013, n. 95, convertito con modificazioni in Legge 7/8/2013, n. 135 in quanto associazione di promozione sociale di cui alla L. n. 383/2000; 

Dato atto che l’importo del finanziamento assegnato esime, secondo quanto previsto dall’art. 83, comma 3 del D.Lgs. 6/9/2011 n. 159, dal valutare l’eventuale necessità di esperire nei confronti del destinatario gli accertamenti antimafia previsti dalla normativa vigente; 

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47, comma 2 della L.R. 40/2001 e che, pertanto, l'impegno di spesa possa essere assunto con il presente atto; 

Richiamate:

- la L.R. 15/11/2001, n. 40 e, in particolare, gli artt. 47 e 49;

- la L.R. 26/11/2001, n. 43 e ss. mm.;

- la L.R. 20 dicembre 2013, n. 28 "Legge finanziaria regionale adottata, a norma dell'art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40, in coincidenza con l'approvazione del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e del Bilancio pluriennale 2014-2016";

- la L.R. 20 dicembre 2013, n. 29 "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2014 e del Bilancio pluriennale 2014-2016";

- l’art. 83, comma 3, del D.Lgs. n. 159/2011 e ss.mm.;

Richiamate le proprie deliberazioni n. 2416/2008 e successive modificazioni, n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 1222/2011 e n. 725/2012;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l'immigrazione. Volontariato, associazionismo e terzo settore, Teresa Marzocchi; 

A voti unanimi e palesi 

delibera: 

1. di assegnare e concedere dell’Associazione “Forum del Terzo Settore dell’Emilia-Romagna” con sede in Bologna la somma complessiva di € 30.000,00, a titolo di finanziamento a parziale copertura delle spese che verranno sostenute per la realizzazione delle attività in premessa esposte, previste in € 45.000,00, in attuazione della propria deliberazione n. 339/2014 e della delibera dell’Assemblea Legislativa n. 117/2013;

2. di dare atto che il programma finanziato dovrà avere inizio entro il 31/12/2014;

3. di dare atto che le attività finanziate sono ricomprese tra quelle indicate al paragrafo 3.1 “Promozione sociale e iniziative formative” dell’Allegato A alla deliberazione n. 339/2014 e sono finalizzate agli obiettivi di cui al punto 1 dell’Allegato 2 della delibera dell’Assemblea Legislativa n. 117/2013;

4. di dare atto che, per le ragioni espresse in premessa, le norme di cui all’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 non siano applicabili al finanziamento oggetto del presente provvedimento;

5. di impegnare, sulla base di quanto indicato in premessa, la spesa complessiva derivante dal presente provvedimento, pari ad € 30.000,00, registrata al n. 1598 di impegno, al cap. 57154 "Fondo sociale regionale. Quota parte destinata alle istituzioni sociali private senza scopo di lucro per il sostegno delle attività di cui all’art. 47, comma 2, L.R. 12 marzo 2003, n. 2.", afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20100 del Bilancio per l'esercizio finanziario 2014, che presenta la necessaria disponibilità;

6. di dare atto che, il dirigente regionale competente per materia provvederà, con propri atti formali ai sensi degli artt. 51 e 52 della L.R. n. 40/2001 nonché della propria delibera 2416/2008 e successive modificazioni, alla liquidazione del contributo di cui trattasi, nonché alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento dell’onere di finanziamento di cui al precedente punto 5) secondo le seguenti modalità:

  • 50% in seguito alla dichiarazione di inizio attività, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000, a firma del legale rappresentante del Forum;
  • 50% a conclusione delle attività previste, previa presentazione di una dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000, a firma del legale rappresentante del Forum, con cui si attesti l'andamento delle attività oggetto di finanziamento e a presentazione della rendicontazione delle spese sostenute;

7. di dare atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 nonché sulla base degli indirizzi interpretativi ed adempimenti contenuti nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n. 68/2014, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

8. di dare atto, infine, che la presente deliberazione sarà pubblicata nel BURERT.

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