n.183 del 16.07.2025 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Inserimento nuova linea di riciclo meccanico poliolefine (attività di recupero R3)", localizzato nel comune di Bedonia (PR), proposto da Oppimitti Energy S.r.l.
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “inserimento nuova linea di riciclo meccanico poliolefine (attività di recupero R3)”, localizzato nel Comune di Bedonia (PR) proposto da Oppimitti Energy S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. presentare un progetto per la captazione delle emissioni di polveri e di odori verso gli impianti esistenti, già dimensionati per sostenere anche tali captazioni a corredo della documentazione di istanza per il rilascio del pertinente titolo autorizzativo (modifica o rinnovo AU ex art. 208 d.lgs. 152/06 smi);
2. condurre specifico collaudo dell’impatto odorigeno sull’assetto post-operam dell'intero impianto, entro 60 giorni dalla messa a regime delle attività e degli impianti oggetto di questa procedura di verifica di assoggettabilità a VIA;
3. condurre specifico collaudo dell’impatto acustico sull’assetto post-operam dell'intero impianto, entro 60 giorni dalla messa a regime delle attività e degli impianti oggetto di questa procedura di verifica di assoggettabilità a VIA;
4. condurre la verifica delle condizioni acustiche dell’ambiente di lavoro sull’assetto post operam dell'intero impianto, entro 60 giorni dalla messa a regime delle attività e degli impianti oggetto di questa procedura di verifica di assoggettabilità a VIA;
5. eseguire uno specifico approfondimento di connessione idraulica e concessorio relativo agli scarichi dell’impianto e/o del suo comparto anche preesistenti, al fine di verificare se ci sia o meno possibilità di rigurgito da parte del Fiume Taro. Sulla base di tale approfondimento sarà quindi possibile valutare se necessario applicare sistemi di ritenuta idonei a scongiurare il rischio di rigurgito dovuto alle piene del fiume Taro. Tale approfondimento andrà fornito a corredo della documentazione di istanza per il rilascio del pertinente titolo autorizzativo (modifica o rinnovo AU ex Art. 208 D.Lgs. 152/06 smi);
6. redigere uno specifico studio di compatibilità idraulica ai sensi delle NdA del PAI e PTCP, aggiornato all’attuale scenario di riferimento, sia in termini di regimi pluviometrici e parametrici idraulici-topografici. Da tale studio emergeranno i dati di input utili ad un indispensabile approfondimento del piano di emergenza e gestione delle attività produttive che la Ditta dovrà condurre, in particolare per quanto riguarda la necessità di adozione di misure di difesa passiva e attiva calibrate sui nuovi scenari di rischio;
lo studio di compatibilità idraulica e il piano d’emergenza e gestione delle attività produttive andrà fornito nell’ambito e a corredo della documentazione di istanza per il rilascio del pertinente titolo autorizzativo (modifica o rinnovo AU ex art. 208 d.lgs. 152/06 smi);
7. comunicare la data di messa a regime delle attività e degli impianti oggetto di questo provvedimento ad ARPAE;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a),
- punti 1, 2, 3, 5 e 7 dovrà essere effettuata da ARPAE;
- punto 4 dovrà essere effettuata da AUSL;
- punto 6 dovrà essere effettuata da ARPAE che provvederà ad acquisire la documentazione e a sottoporla per le doverose analisi e specifiche valutazioni a Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile Emilia-Romagna, Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, e Comune di Bedonia, nell’ambito delle rispettive competenze in materia;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC di Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Oppimitti Energy S.r.l., al Comune di Bedonia, alla Provincia di Parma, all'AUSL di Parma - Distretto Valli Taro e Ceno – DSP, all'ARPAE di Parma, al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Parma, all’Agenzia per la Sicurezza del Territorio e la Protezione Civile - Servizio Sicurezza Territoriale e Protezione Civile – Parma, alla Regione Emilia-Romagna - Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.