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n.310 del 17.11.2017 (Parte Prima)

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Oggetto n. 5605 - Ordine del giorno n. 1 collegato all’oggetto 4805 Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: "Norme in materia di produzione e vendita del pane e dei prodotti da forno e per la loro valorizzazione". A firma dei Consiglieri: Lori, Bertani, Torri, Taruffi, Prodi, Bagnari, Montalti, Bessi, Sensoli, Rontini, Tarasconi, Campedelli, Caliandro, Sabattini, Serri, Marchetti Francesca, Boschini, Rossi Nadia, Zoffoli, Ravaioli, Cardinali, Paruolo, Zappaterra

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

alimento principe nella storia dell’uomo, il pane reca con sé un patrimonio di tradizioni e culture che trascende la sola importanza alimentare del prodotto.

Oggi le nuove tecnologie di conservazione e distribuzione consentono di commercializzare prodotti diversi dal pane fresco artigianale.

In parallelo si registra una maggiore attenzione ai metodi di produzione alla provenienza, alla salubrità, agli impatti ambientali e salutistici degli ingredienti, dei grani e delle farine.

Rilevato che

posta la libertà del consumatore, purché adeguatamente informato, di scegliere i prodotti che meglio ritiene soddisfino le proprie esigenze, la difesa del pane fresco artigianale resta un obiettivo prioritario legato alla conservazione del patrimonio culturale di un popolo ed alla divulgazione di stili di vita sani e corretti.

È quindi dovere delle Istituzioni non solo garantire una corretta ed esaustiva informazione, ma anche mettere in atto azioni che promuovano e supportino le produzioni artigianali di qualità.

Evidenziato che

con la L.R. n.19/14, la Regione Emilia-Romagna riconosce e sostiene l'Economia Solidale, che ha fra le sue finalità:

“a) sostegno all' economia locale e rapporto attivo con il territorio, per ricondurre il prodotto al suo luogo d'origine, restituire centralità ai produttori e valorizzare la qualità dei loro prodotti, difendere il paesaggio e i beni culturali come componenti essenziali per la qualità della vita delle comunità;

e) equità e reciprocità, per riequilibrare le relazioni socio-economiche in un'ottica solidale (sia a livello locale che globale), al fine di riconoscere ai produttori e ai prestatori di servizi la giusta retribuzione per la propria attività e ai consumatori e agli utenti il diritto di essere informati correttamente sui prodotti e i servizi, sui processi di produzione, sulla formazione dei prezzi”;

che l'economia solidale opera e si sviluppa anche negli ambiti della produzione agricola e agroalimentare biologica e biodinamica, filiera corta e garanzia della qualità alimentare.

Osservato che

la nostra Regione è stata tra le prime in Europa a dotarsi di strumenti per valorizzare la qualità dei prodotti agricoli e dei loro derivati, puntando sulla certificazione d’origine, sulle filiere corte, sulla valorizzazione dell’artigianalità.

Dal marchio “Qualità controllata”, che garantisce la qualità del prodotto dalla coltivazione al consumo finale, agli investimenti per il miglioramento delle filiere locali attraverso cui creare valore aggiunto per i prodotti e i mercati locali, fino al sostegno all’agricoltura biologica, l’Emilia-Romagna ha supportato e collaborato con gli operatori del settore e con le loro rappresentanze per un approccio sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e della salute, avvalendosi in tale direzione dei consistenti contributi messi a disposizione dal PSR.

Sottolineato che

la legge oggi approvata ha inteso dare una prima ed urgente risposta all’esigenza di garantire al consumatore un’informazione corretta e puntuale di fronte ad una scelta sempre più vasta e diversificata.

È necessario che la Regione prosegua ed implementi la propria azione a sostegno delle produzioni locali, artigianali e di qualità, anche nell’ottica di fornire ulteriori opportunità di reddito e valorizzazione nelle aree disagiate, ed in particolare in quelle montane, legate al turismo enogastronomico.

Il testo approvato introduce alcuni spunti di valorizzazione del pane e dei prodotti da forno, che necessitano di essere implementati nelle azioni future anche con l’indispensabile coinvolgimento delle rappresentanze del settore della filiera del pane e dei consumatori.

Impegna la Giunta regionale

a incoraggiare l’impegno delle organizzazioni di categoria e dei produttori verso la qualità dei pani artigianali, avviando anche un confronto costruttivo con i Gruppi ed entro le Reti di Acquisto Solidale, mirato alla valorizzazione dei prodotti locali e della tradizione, attraverso:

a) il miglioramento della conoscenza e della trasparenza riguardo qualità e provenienza delle materie prime;

b) il proseguimento nell’impegno teso alla riduzione dell'impiego di prodotti fitosanitari e degli organismi geneticamente modificati, la salvaguardia dei suoli e delle acque, la garanzia della qualità dei prodotti finali;

c) la promozione di metodi di produzione conformi ai principi di tutela dell'ambiente, proseguendo in particolare con le misure di conversione e mantenimento delle colture biologiche;

d) il potenziamento delle azioni di recupero e ridestinazione delle eccedenze a scopo solidaristico.

A valorizzare il patrimonio storico, documentale, architettonico, artistico, ambientale e culturale connesso al pane e dei prodotti da forno della tradizione emiliano-romagnola, promuovendo, anche mediante l’attività dell’IBACN e dell’Azienda di promozione turistica, azioni dirette alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio legato alle attività relative alla panificazione, ivi compresi i mulini storici.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 15 novembre 2017

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