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n. 47 del 17.03.2010 periodico (Parte Seconda)

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L.R. n. 42/2001, "Accordo costitutivo dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po", art. 3 ridefinizione dei tratti di corsi d'acqua di competenza dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po e della Regione Emilia-Romagna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

  • il comma 1 dell’art. 3 dell’Accordo costitutivo dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po, di seguito denominata A.I.Po, di cui alla L.R. 22 novembre 2001, n. 42, individua l’ambito territoriale di competenza di A.I.Po;
  • ai sensi dell’art. 3 dell’Accordo costitutivo di A.I.Po, di seguito denominato “Accordo costitutivo”, la ridefinizione dell’ambito idrografico di competenza dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po è oggetto d’intesa tra le Regioni, con conseguente approvazione da parte delle medesime secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti;
  • nel secondo semestre del 2008 A.I.Po ha avviato presso le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto tavoli tecnici per la ridefinizione del reticolo idrografico di competenza, con particolare riferimento ai tratti di corsi d’acqua classificati di terza categoria ai sensi del R.D. 25 luglio 1904, n. 523, “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie”;
  • nell’ambito dei tavoli sopra indicati sono stati individuati e condivisi i criteri tecnici per dare attuazione al riordino della rete idrografica di competenza di A.I.Po e si è stabilito quali, tra di essi, fosse opportuno attribuire ad A.I.Po e quali a ciascuna delle regioni territorialmente interessate;

Considerato che:

  • il Comitato di Indirizzo di A.I.Po, con deliberazione 18 dicembre 2008, n. 46, ha sostanzialmente recepito le intese assunte nei tavoli indicati in premessa ai sensi dell’art. 3, comma 2 dell’Accordo costitutivo, e, in particolare, al punto 8 del dispositivo ne ha previsto la trasmissione alle Giunte regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto ai fini della loro approvazione ai sensi della normativa vigente;
  • che nella citata deliberazione il Comitato di Indirizzo ha altresì stabilito di assicurare un finanziamento pari a 1 milione di Euro a carico del bilancio di A.I.Po, ripartito in due tranches di 600.000,00 Euro e 400.000,00 Euro da erogare in due annualità entro il 31/12/2010, per i corsi d’acqua interessati dal passaggio di competenza alla Regione Emilia-Romagna;
  • di conseguenza si ritiene che tale finanziamento sia preso in carico dal bilancio regionale e sia impiegato per la formazione di un apposito programma di manutenzione ordinaria sui tratti di reticolo interessati dal passaggio di competenza alla Regione Emilia-Romagna;
  • A.I.Po, in attuazione di quanto sopra previsto, con nota 22 giugno 2009, prot. n. 0025718, ha trasmesso la documentazione informatizzata completa delle monografie relative ai tratti di corsi d’acqua di propria competenza, della descrizione di ciascuno di essi e dell’elenco dei Comuni interessati, nonché la documentazione relativa ai tratti da escludere dalla propria competenza e da attribuire alla Regione Emilia-Romagna;
  • dall’esame della documentazione trasmessa si è riscontrata la presenza, tra i tratti interessati dal cambio di gestione da A.I.Po alla Regione, di alcuni tronchi di corsi d’acqua minori e canali di bonifica attualmente gestiti da A.I.Po e dai Consorzi di Bonifica territorialmente competenti;
  • in questa fase si ritiene non sia opportuno, per i tratti di corsi d’acqua minori e canali di bonifica, riportati nell’Allegato 3 alla presente Deliberazione, procedere ad una diversa attribuzione della loro gestione, essendo attualmente in corso il completamento del riordino dei Consorzi di Bonifica ai sensi della L.R. n. 9/2009;
  • dall’esame della documentazione trasmessa si rileva un mero errore materiale relativo all’indicazione del corso d’acqua denominato “Ghiaia” in luogo del nome corretto “Ghiara”, affluente in destra del torrente Stirone;
  • conseguentemente si ritiene opportuno inserire, nelle tabelle di cui agli Allegati 1 e 2 alla presente deliberazione, la denominazione corretta del corso d’acqua “Ghiara” in sostituzione della denominazione “Ghiaia” riportata nella documentazione trasmessa da A.I.Po;

Considerato altresì che:

  • è indispensabile attuare ogni iniziativa volta ad una corretta gestione del nodo idraulico strategico costituito dai torrenti Parma e Baganza sino alla prevista realizzazione della cassa di espansione sul torrente Baganza, finalizzata alla messa in sicurezza del territorio a valle della confluenza con il torrente Parma, compreso anche l’abitato di Colorno, con la previsione che, ad avvenuta realizzazione di tale opera, la competenza sul torrente Baganza nel tratto compreso tra la cassa di espansione (dal limite di monte dell’area di massimo invaso e manufatti compresi) e la confluenza nel torrente Parma passi ad A.I.Po, in ragione di una corretta unitarietà gestionale del bacino;
  • conseguentemente è opportuno che la programmazione degli interventi di competenza della Regione Emilia-Romagna sul torrente Baganza sia valutata di concerto con la Direzione di A.I.Po e che venga attuato un protocollo gestionale degli eventi di piena tra A.I.Po e il Servizio Tecnico dei Bacini degli affluenti del Po;
  • si ritiene opportuno che alla progettazione della cassa di espansione sul torrente Baganza provveda un nucleo tecnico congiunto A.I.Po/Regione Emilia-Romagna istituito con atto della Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa;
  • la competenza sui corsi d’acqua indicati nella tabella di cui all’Allegato 2 alla presente deliberazione sia attribuita al Servizio Tecnico dei Bacini degli affluenti del Po, che provvederà a esercitarla nei modi previsti per i corsi d’acqua attualmente di propria competenza, valutando in particolare l’esercizio del servizio piena nei tratti acquisiti secondo le modalità di cui al R.D. n. 523/1904 e alla D.G.R. n. 2096/1997 e garantendo comunque sin dall’entrata in vigore della presente deliberazione l’esercizio di tali funzioni laddove già esercitate da A.I.Po;
  • il passaggio delle consegne attraverso la disponibilità degli atti ora in carico ad A.I.Po al Servizio Tecnico dei Bacini degli affluenti del Po avvenga entro 45 giorni dall’entrata in vigore della presente deliberazione;
  • sia opportuno, al fine di una adeguata semplificazione amministrativa, che i lavori in corso nei tratti di corsi d’acqua oggetto di trasferimento continuino ad essere attuati, salvo diversa pattuizione, sino al collaudo effettuato dal soggetto attualmente operante in virtù di preesistenti accordi;
  • è stata acquisita la condivisione della Direzione di A.I.Po sui contenuti operativi del presente atto.

Richiamate le proprie deliberazioni:

  • n. 1057 del 24 luglio 2006, concernente “Prima fase di riordino delle strutture organizzative della Giunta regionale. Indirizzi in merito alle modalità di integrazione interdirezionale e di gestione delle funzioni trasversali” e s.m.;
  • n. 1663 del 27 novembre 2006 recante “Modifiche all’assetto delle Direzioni Generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente”;
  • n. 2416 del 29 dicembre 2009, recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera n. 999/2008, Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e s.m.i.;

Visti il D. Lgs 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i.;

Vista altresì la deliberazione della Giunta regionale 24 settembre 2007, n. 1396;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore Sicurezza territoriale. Difesa del suolo e della costa. Protezione civile;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni indicate in premessa, che qui si richiamano come parte integrante e sostanziale:

  1. di approvare, ai sensi dell’art. 3, comma 2 dell’”Accordo costitutivo”, la ridefinizione dell’ambito di competenza di A.I.Po sui tratti di reticolo dei corsi d’acqua classificati di terza categoria, con conseguente attribuzione di corsi d’acqua principali alla Regione come risulta dagli elaborati trasmessi da A.I.Po con nota 22 giugno 2009, prot. n. 0025718 citata in premessa che si allegano come parti integranti e sostanziali della presente deliberazione (Allegato 1 e Allegato 2);
  2. di prevedere con successivi provvedimenti l’iscrizione al bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2010 del finanziamento, pari a complessivi 1 milione di Euro, che sarà trasferito da A.I.Po secondo le modalità indicate in premessa, da impiegare per la formazione di un apposito programma di interventi di manutenzione straordinaria sui tratti di reticolo interessati dal passaggio di competenza alla Regione Emilia-Romagna;
  3. di rinviare a un atto successivo l’attribuzione della gestione dei tratti di corsi d’acqua minori e canali di bonifica, riportati nell’Allegato 3 alla presente deliberazione, in attesa del completamento della riforma dei Consorzi di Bonifica prevista dalla L.R. n. 9/2009;
  4. di inserire, nelle tabelle di cui agli Allegati 1 e 2 alla presente deliberazione, la denominazione corretta del corso d’acqua “Ghiara” in sostituzione della denominazione “Ghiaia” erroneamente riportata nella documentazione trasmessa da A.I.Po;
  5. di stabilire che la programmazione degli interventi di competenza della Regione Emilia-Romagna sul torrente Baganza sia valutata di concerto con la Direzione di A.I.Po e che venga attuato un protocollo gestionale degli eventi di piena tra A.I.Po e il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po;
  6. di stabilire che alla progettazione della cassa di espansione sul torrente Baganza provveda un nucleo tecnico congiunto A.I.Po/Regione Emilia-Romagna, istituito con atto della Direzione generale Ambiente e Difesa del suolo e della costa;
  7. di stabilire che, ad avvenuta realizzazione della cassa di espansione sul torrente Baganza, la competenza su tale corso d’acqua nel tratto compreso tra la cassa (dal limite di monte dell’area di massimo invaso, manufatti compresi) e la confluenza nel torrente Parma sia trasferita ad A.I.Po, in ragione di una corretta unitarietà gestionale del bacino;
  8. di stabilire che la competenza sui corsi d’acqua indicati nella tabella di cui all’Allegato 2 alla presente deliberazione sia attribuita al Servizio Tecnico dei Bacini degli affluenti del Po, che provvederà a esercitarla nei modi previsti per i corsi d’acqua attualmente di propria competenza, valutando in particolare l’esercizio del servizio piena nei tratti acquisiti, secondo le modalità di cui al R.D. n. 523/1904 e alla D.G.R. n. 2096/1997 e garantendo comunque sin dall’entrata in vigore della presente deliberazione l’esercizio di tali funzioni laddove già esercitate da A.I.Po;
  9. di rimandare a un successivo atto della Giunta regionale l’aggiornamento dell’elenco dei tratti di corsi d’acqua classificati in terza categoria sui quali deve essere espletato il servizio di piena da parte delle strutture regionali competenti;
  10. di stabilire che gli interventi attualmente in corso nei tratti di corsi d’acqua oggetto di trasferimento continuino ad essere attuati, salvo diversa pattuizione, sino al collaudo delle opere effettuato dal soggetto attualmente operante in virtù di preesistenti accordi;
  11. di dare atto che il presente provvedimento non dà luogo a trasferimento di personale da A.I.Po alla Regione Emilia-Romagna;
  12. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito del Servizio Difesa del suolo, della costa e Bonifica al seguente indirizzo: http://www.ermesambiente.it/wcm/difesasuolo/index.htm;
  13. di stabilire che il presente atto entri in vigore 30 giorni dopo la data di adozione;
  14. di stabilire che il passaggio delle consegne, attraverso la disponibilità degli atti ora in carico ad A.I.Po, al Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po avvenga entro 45 giorni dall’entrata in vigore della presente deliberazione;
  15. di trasmettere copia della presente deliberazione alle altre Regioni e all’Agenzia Interregionale per il fiume Po.

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