n.190 del 21.07.2026 (Parte Seconda)

Approvazione dei Regolamenti per l'esercizio dell’attività venatoria nelle aree contigue dei Parchi regionali: Boschi di Carrega, Valli del Cedra e del Parma, Monte Sole e Delta del Po, e approvazione del Regolamento per la disciplina del sorvolo dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto nel Parco del Delta del Po

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

-   la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e ss.mm.ii.;

-   la legge regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria”;

-   il Piano Faunistico Venatorio Regionale vigente;

-   la legge regionale 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema Regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000”;

-   la legge regionale 23 dicembre 2011, n. 24 “Riorganizzazione del sistema Regionale delle Aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”;

-   la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;

Vista la deliberazione dell’Assemblea Legislativa 6 novembre 2018, n. 179 che ha approvato il “Piano Faunistico Venatorio Regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023” (PFVR);

Dato atto che:

-   con la DGR 1866/2023 è stata proposta la proroga del PFVR fino alla definizione di un nuovo strumento di pianificazione;

-   con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa 21 dicembre 2023, n. 149 è stata approvata la proposta di proroga di validità del Piano Faunistico Venatorio Regionale 2018-2023 fino al termine della stagione venatoria 2025-2026;

-   l’art. 15 della legge regionale n. 2/2026 dispone l’ulteriore proroga del PFVR 2018-2023 fino all’approvazione del nuovo Piano;

-   l'art. 32, comma 1 della l.r. 6/2005 prevede la possibilità di approvare regolamenti specifici di settore per singole materie o per particolari ambiti territoriali del Parco, predisposti e approvati secondo le modalità previste per il Regolamento generale;

-   l'art. 18, comma 4 della l.r. 13/2015 stabilisce che l'approvazione dei regolamenti dei parchi previsti dall'art. 32 della LR 6/2005 è di competenza regionale;

-   ai sensi delle norme sopracitate, il procedimento di approvazione dei regolamenti dei parchi regionali prevede la proposta da parte della Comunità del parco, l’acquisizione del parere della Consulta del Parco, l’approvazione da parte del Comitato Esecutivo dell’Ente di gestione e l’invio alla Regione per l’approvazione;

Richiamata la propria deliberazione n. 961 del 15/06/2026 con cui è stata disposta la proroga, fino all’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, dei regolamenti per l'esercizio dell’attività venatoria nelle aree contigue dei seguenti Parchi Regionali:

·        Parco regionale Valli del Cedra e del Parma;

·        Parco regionale dei Boschi di Carrega;

·        Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina;

·        Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese;

·        Parco regionale del Corno alle Scale;

·        Parco storico regionale di Monte Sole;

·        Parco regionale del Delta del Po;

e con cui, fra gli altri, è stato approvato il Regolamento per l’esercizio dell’attività venatoria in area contigua del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola per le stagioni venatorie 2026/2027 – 2027/2028 – 2028/2029 comunque fino all’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale;

Richiamata inoltre la propria deliberazione n. 1021 del 29/06/2021 con cui è stato approvato il Regolamento per la disciplina del sorvolo dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto del Parco regionale Delta del Po;

Viste le note:

-   Prot. 06/05/2026.0467945.E e Prot. 08/05/2026.0475723.E con cui l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale ha richiesto l’approvazione del “Regolamento venatorio nell’Area contigua del Parco Regionale Boschi di Carrega – stagioni venatorie 2026/2027 e 2027/2028”;

-   Prot. 06/05/2026.0467833.E e Prot. 07/05/2026.0472536.E con cui l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale del “Regolamento per lo svolgimento dell'attività venatoria nella Zona speciale di caccia in Area Contigua del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma – stagioni venatorie 2026/2027 e 2027/2028”;

-   Prot. 24/02/2026.0169467.E con cui l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale ha richiesto l’approvazione del “Regolamento per l’esercizio dell’attività’ venatoria nelle aree contigue del Parco Regionale di Monte Sole” per le annualità 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029;

-   Prot. 29/05/2026.0547908.E con cui l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po ha richiesto l’approvazione del “Regolamento di settore per l’attività venatoria nelle aree contigue del Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna per le annualità 2026/2027 e 2027/2028;

Preso atto che le principali modifiche apportate ai sopracitati regolamenti sono riassunte di seguito:

-   per il Regolamento venatorio del Parco Regionale Boschi di Carrega sono stati abrogati due articoli (art. 18 “Randagismo” e art. 20 “Miglioramenti ambientali”) perché ritenuti superflui, agli artt. 7, 13 e 14 sono stati rivisti alcuni punti che riguardano il prelievo del cinghiale in adeguamento alla normativa sul contenimento della Peste Suina Africana, oltre ad altri adeguamenti alla normativa vigente in materia;

-   per il Regolamento venatorio del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma è stato eliminato l’allegato 2 “Attività Venatoria nel Distretto D4 (Neviano Degli Arduini)” ed è stato ricompreso nella parte generale, sono state apportate modifiche alle tabelle dei punteggi e delle penalità negli allegati tecnici relativi a caccia di selezione al capriolo e al cervo, agli artt. 9 e 17 sono stati rivisti alcuni punti che riguardano il prelievo del cinghiale in adeguamento alla normativa sul contenimento della Peste Suina Africana, oltre ad altri adeguamenti alla normativa vigente in materia;

-   per il Regolamento venatorio del Parco Regionale di Monte Sole, all’art. 2 è inserita un adeguamento alla normativa sul contenimento della Peste Suina Africana, agli artt. 5 e 6 sono aggiornate le modalità di trasmissione all’Ente dei dati di abbattimento per capi di cinghiale in caccia collettiva e in selezione, oltre che per cervo daino e capriolo in selezione, ed è inserito l’art. 12 “Divieti derivanti dalle Misure di conservazione”;

-   per il Regolamento venatorio del Parco Regionale del Delta del Po, all’art. 6 è aggiunto il comma 5 che prevede che il Parco assegni i capi di ungulati in selezione per le zone non ricomprese in ATC in provincia di Ferrara, all’art.9 comma 2 la densità venatoria per il comprensorio RA2 è modificata in aumento in adeguamento alla DGR 297/2026 che definisce gli indici di densità venatoria per gli ATC, all’art. 10 è inserito il comma 10 che prevede che il tesserino speciale per il Sub-Comprensorio n. 4 “Ravenna-Alfonsine-Cervia” (definito come Ambito “RA21”) esclusivamente nella fattispecie “da appostamento fisso” sarà rilasciato anche a chi non risiede nel territorio dei Comuni del Parco, a condizione che il richiedente lo abbia ottenuto almeno una volta nelle ultime tre stagioni venatorie;

Dato atto che nel Regolamento venatorio del Parco Regionale di Monte Sole sono apportate alcune modifiche d’ufficio ritenute necessarie, quali:

-   aggiornamento dei riferimenti alla normativa vigente;

-   l’art. 4 c. 11, in adeguamento ad una modifica alla L. 157/92 e ai periodi indicati nel Piano di Prelievo del cinghiale, è modificato come segue: “La caccia collettiva al cinghiale potrà essere esercitata dal primo ottobre al 31 gennaio di ogni anno, mentre la caccia di selezione alla stessa specie potrà svolgersi dal 1 giugno al 31 maggio dell’anno successivo, come da Piani di prelievo approvati dalla Regione ai sensi dell’art. 11, comma 3 del Regolamento Regionale 3/2024.”;

-   l’art.7 c.3, in adeguamento ai periodi indicati nel Piano di Prelievo del cinghiale, è modificato come segue: “La caccia di selezione al cinghiale si svolgerà dal primo giugno al 31 maggio dell’anno successivo, in tre giornate a scelta tra il lunedì, il mercoledì, il giovedì e il sabato di ogni settimana”;

-   l’art. 9 c. 1, a seguito della comunicazione Prot. 17.06.2026.0610969.E del Direttore dell’Ente che ne rivede il testo e chiarisce le motivazioni della variazione, è modificato come segue: ”1. Non è consentita l’istituzione di nuove Aziende faunistiche nel territorio dell’area contigua al parco; l’azienda faunistico venatoria esistente, “San Silvestro”, non potrà essere ampliata per una superficie superiore al 30% dell’attuale a disposizione, qualora il concessionario ne ravvisi l’esigenza.

1.bis L’eventuale richiesta di modifica del perimetro della suddetta azienda faunistico venatoria “San Silvestro”, da parte del concessionario, che comportasse il coinvolgimento di aree diverse e supplementari rispetto alle attuali autorizzate è soggetta a valutazione d’incidenza, strumento attraverso il quale si potranno definire eventuali limitazioni dell'impatto su specie tutelate dalle direttive europee in materia di biodiversità che le previsioni di uso dell'area stessa dovessero mettere in evidenza.” 

Ritenuto pertanto di approvare i regolamenti venatori sopracitati per le annualità 2026/2027 e 2027/2028, e comunque fino all’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale;

Ritenuto opportuno inoltre precisare che all'entrata in vigore del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale dovrà essere effettuata una verifica di conformità dei sopracitati Regolamenti, e se risultasse necessario un adeguamento, dovranno essere riproposti al Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane per l'approvazione; 

Vista inoltre le note Prot. 14/04/2026.0375948.E Prot. 19/06/2026.0621392.E con cui l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po ha richiesto l’approvazione del nuovo “Regolamento per la disciplina del sorvolo dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto”;

Preso atto che le principali modifiche apportate al testo del regolamento sono volte a semplificare la disciplina e renderne così possibile l’applicazione, alla luce delle modalità attuative stabilite da ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), come descritte nella premessa del regolamento;

Dato atto che, a seguito della comunicazione Prot. 22.06.2026.0625241.E pervenuta dall’Ente per la rettifica di due articoli rispetto alla prima proposta trasmessa, sono apportate le seguenti correzioni d’ufficio:

-   all’art. 3 “ambito territoriale di applicazione” è indicato un link per la consultazione della cartografia digitale, in sostituzione dell’allegato cartografico, che pertanto non viene allegato al testo del regolamento;

-   all’art.9 “disposizioni finali” vengono indicati solo gli effettivi allegati al regolamento;

Dato atto che la documentazione è acquisita e conservata agli atti del Settore Aree protette, Foreste e Sviluppo zone montane;

Considerato che i nuovi regolamenti sopra descritti hanno rispettato i passaggi dovuti con gli organismi di Comunità del parco e Consulta e che sono coerenti con la normativa di settore vigente;

Visti, in ordine agli adempimenti in materia di trasparenza:

-   il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

-   la deliberazione di Giunta Regionale 30 gennaio 2026 n. 101 “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE 2026-2028. APPROVAZIONE.”;

-   la deliberazione di Giunta Regionale 27 aprile 2026 n. 656 “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITA’ E ORGANIZZAZIONE 2026-2028: PRIMO AGGIORNAMENTO”;

Richiamate in ordine agli aspetti e agli adempimenti organizzativi le proprie deliberazioni:

-   16 luglio 2025, n. 1187 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di direttore generale e di direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001” con cui, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della Direzione Cura del territorio e dell’ambiente dal 1° ottobre 2025 fino a fine legislatura fatti salvi eventuali periodi di proroga previsti per legge;

-   22 dicembre 2025, n. 2224 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima Fase”;

-   30 gennaio 2026, n. 100 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda Fase”;

-   27 febbraio 2026, n. 278 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026.”; 

Richiamate infine le determinazioni dirigenziali:

-   27 febbraio 2026, n. 4291 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente”;

-   24 novembre 2017, n. 19063 “Provvedimento di nomina del responsabile del procedimento ai sensi degli art. 5 e ss. della L 241/1990 e ss.mm. e degli articoli 11 e ss. della LR 32/1993”;

-   29 dicembre 2025, n. 25494 “Proroga incarichi di titolarità di posizione di elevata qualificazione nell'ambito della direzione generale cura del territorio e dell'ambiente”; 

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora alla Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità;

A voti unanimi e palesi
delibera

1)  di approvare i seguenti Regolamenti per l’esercizio dell’attività venatoria in area contigua, fino all’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, di cui agli allegati riportati in elenco, parti integranti del presente atto:

·        Regolamento venatorio nell’Area contigua del Parco Regionale Boschi di Carrega – stagioni venatorie 2026/2027 e 2027/2028 – (allegato 1);

·        Regolamento per lo svolgimento dell'attività venatoria nella Zona speciale di caccia in Area Contigua del Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma – stagioni venatorie 2026/2027 e 2027/2028 – (allegato 2);

·        Regolamento per l’esercizio dell’attività venatoria nelle aree contigue del Parco Regionale di Monte Sole, per le annualità 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029 – (allegato 3);

·        Regolamento di settore per l’attività venatoria nelle aree contigue del Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna per le annualità 2026/2027 e 2027/2028 – (allegato 4); 

2)  che all’entrata in vigore del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale dovrà essere effettuata una verifica di conformità dei sopracitati Regolamenti, ed in caso di necessità, gli stessi dovranno essere adeguati e riproposti al Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane per approvazione; 

3)  di approvare il Regolamento per la disciplina del sorvolo dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto, di cui all’allegato 5, parte integrante del presente atto; 

4)  di pubblicare in forma integrale l’atto ed i Regolamenti di cui agli allegati 1, 2, 3, 4 e 5 sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico come previsto all'art. 32 comma 4 della LR 6/2005;

5)  di pubblicare i Regolamenti sul sito web della Regione al link:    https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/consultazione/Programmi-Piani-e-Regolamenti/piani-programmi-e-regolamenti-del-settore-aree-protette/reg_parchi/regolamenti-dei-parchi-regionali;

6)  di dare mandato agli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità: Emilia Occidentale, Emilia Orientale e Delta del Po di dare notizia dell’avvenuta approvazione dei propri Regolamenti sul sito internet istituzionale dell'Ente, completi di cartografia, al fine di facilitarne la consultazione e di darne adeguata evidenza pubblica;

7)  di provvedere all’ulteriore pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013, secondo quanto previsto dal PIAO e dalla direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal medesimo decreto.

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