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n.430 del 27.12.2019 periodico (Parte Seconda)

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PSR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna - Tipo operazione 4.4.01 "Ripristino di ecosistemi" - Deliberazione della Giunta regionale n. 886/2019 - Approvazione graduatoria nnualità 2019

IL DIRETTORE

Visti:

  • il Regolamento (UE) n. 1303 del 17/12/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n.1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n.1305 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n.1306 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/1978, (CE) n. 165/1994, (CE) n. 2799/1998, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 640 dell’11 marzo 2014 della Commissione che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 807 dell’11 marzo 2014 della Commissione che integra talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che introduce disposizioni transitorie;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 808 del 17 luglio 2014 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1305/2013;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 809 del 17 luglio 2014 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;
  • il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2014-2020, versione 8.2 attuativo del citato Regolamento (UE) n. 1305/2013, nella formulazione approvata dalla Commissione europea con Decisione C(2018)8506 del 05 dicembre 2018, successivamente acquisita con delibera di giunta regionale n.2138 del 10/12/2018;

Viste le Leggi Regionali:

  • 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del Sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;
  • 23 luglio 2001, n. 21 che istituisce l’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia-Romagna, formalmente riconosciuta quale Organismo pagatore regionale per le Misure del P.R.S.R. con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 13 novembre 2001 e successive modifiche ed integrazioni;
  • 30 maggio 1997, n. 15 recante norme per l’esercizio delle funzioni in materia di agricoltura;

Dato atto che:

  • fra le Misure previste dal citato P.S.R. 2014-2020, è compresa la Misura M04 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”;
  • nell'ambito della Misura 4 è compresa la Sottomisura 4.4 “Sostegno a investimenti non produttivi connessi all'adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali” che include, a sua volta, il Tipo di Operazione 4.4.01 “Ripristino di ecosistemi”;
  • l’Operazione 4.4.01, inoltre, prevede interventi non produttivi, intesi come investimenti materiali che non danno luogo ad alcun aumento significativo del valore o della redditività della azienda agricola e/o forestale, finalizzati a garantire uno sviluppo sostenibile dell'attività agro-alimentare emiliano-romagnola e il miglioramento delle condizioni ambientali del territorio, perseguendo il raggiungimento di uno stato di conservazione soddisfacente della biodiversità;
  • il P.S.R. 2014-2020 prevede, inoltre, l’applicazione di processi selettivi ai Tipi di operazione della Misura 4 e che i Criteri impiegati sono stati approvati dal Comitato di Sorveglianza nelle sedute del 25 settembre 2015 e del 1 giugno 2018;
  • le risorse del P.S.R. attribuite per l’intero periodo 2014-2020 per il Tipo di Operazione 4.4.01 ammontano a euro 2.000.000,00;
  • all'attuazione del Tipo di Operazione 4.4.01 provvede la Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente, fermo restando che l’Autorità di Gestione resta rappresentata dal Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca;
  • con la deliberazione della Giunta regionale n. 239 del 18 febbraio 2019 è stato approvato il Bando unico regionale per l’annualità 2019 per un importo complessivo pari a euro 2.000.000,00, con cui si è data attuazione al Tipo di Operazione 4.4.01 “Ripristino di ecosistemi”, nell’ambito della Misura 04 del P.S.R. 2014-2020;
  • con la deliberazione della Giunta regionale n. 768 del 20 maggio 2019 è stato modificato il sopracitato Bando pubblico al fine di correggere alcuni contenuti impropri dell’Allegato A e di introdurre alcune modifiche all’Allegato A2”;
  • con la deliberazione della Giunta regionale n. 886 del 5/6/2019 è stato riapprovato l’avviso pubblico dell'Operazione 4.4.01, al fine di rettificare ulteriormente l’Allegato A e di prorogare il termine per la presentazione delle domande di sostegno;
  • con la determina n. 19799 del 28/10/2019 è stato prorogato al 15 dicembre il termine per la conclusione dell’istruttoria delle domande di sostegno da parte del Gruppo tecnico di valutazione;

Considerato che:

  • per quanto riguarda il Tipo di Operazione 4.4.01, sono pervenute complessivamente n. 17 domande, per un importo complessivo richiesto pari a € 2.833.353,20;
  • le domande e i correlati progetti sono stati oggetto di istruttoria, amministrativa e tecnica, da parte dell’apposito Gruppo tecnico di valutazione, istituito con propria determinazione n. 14268 del 1 agosto 2019;
  • a completamento dell’attività di cui sopra e tenuto conto dei criteri stabiliti dalla citata deliberazione n. 886/19, entro il termine stabilito è stata redatta la graduatoria delle domande pervenute, riportata in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

Dato atto, inoltre, che:

  • per le domande valutate interamente non ammissibili, in quanto prive del tutto o in parte degli elementi essenziali richiesti dal bando, il Responsabile del procedimento ha ottemperato agli adempimenti concernenti il contraddittorio con il richiedente interessato circa i motivi ostativi all'accoglimento della sua istanza, ai sensi dell’art. 10/bis, Legge n. 241/90 e ss.mm.ii.;
  • i progetti che presentavano alcuni interventi, ritenuti non ammissibili o non essenziali per il conseguimento degli obiettivi del progetto stesso, sono stati ridefiniti e ne sono stati rimodulati gli importi, comunicandoli ai relativi beneficiari in data 15 novembre 2019;
  • le osservazioni pervenute dai richiedenti in merito alle rimodulazioni degli importi effettuate, sono state valutate e tenute agli atti del Servizio competente;
  • sulla base delle proposte del Gruppo tecnico di valutazione, sono state definite le prescrizioni esecutive generali e specifiche per l’esecuzione degli interventi e, per alcuni progetti, inoltre, sono state stralciate alcune tipologie di lavori o modificati gli importi dei lavori, in quanto ritenuti non ammissibili, così come riportato negli Allegati A e B, parti integranti e sostanziali del presente atto;
  • a seguito della verifica contabile, si è proceduto, per alcuni progetti, a rimodulare le relative spese generali all’aliquota richiesta e, comunque, non eccedente il 10%, come indicato nell’Allegato A sopra citato;
  • l’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile, comprensiva delle spese relative all’IVA, nel caso di enti pubblici o di diritto pubblico;
  • i progetti pervenuti, al termine dell’istruttoria, sono stati, quindi, suddivisi in progetti ammessi a finanziamento, progetti ammissibili e progetti non ammessi, così come riportato nel sopracitato Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
  • a seguito degli esiti della suddetta istruttoria:
    • sono stati ammessi a finanziamento n. 14 progetti, per un importo complessivo pari a € 1.977.440,46
    • sono stati considerati ammissibili, ma non finanziabili, n. 2 progetti, per un importo complessivo pari a € 174.644,69, in quanto le risorse disponibili non sono sufficienti a finanziare tutti i progetti;
    • è stato considerato non ammissibile n. 1 progetto per un importo complessivo pari a € 191.533,72, in quanto il Comune di Fusignano, con nota del 25.11.2019, ha comunicato di voler rinunciare alla realizzazione del progetto di cui alla domanda di sostegno n. 5148264;

come indicato nella graduatoria riportata nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

Stabilito che:

  • ai fini della rendicontazione delle spese e della liquidazione dei contributi, i beneficiari dovranno trasmettere, con le modalità e i tempi indicati ai paragrafi 10 e 11 dell’Allegato A) della sopracitata deliberazione n. 886/19, entro i seguenti termini:
    • entro 180 giorni dall’approvazione della graduatoria, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, le Amministrazioni pubbliche e gli Organismi di diritto pubblico, una volta selezionati i soggetti aggiudicatari di lavori, forniture e incarichi professionali, dovranno presentare tramite il Sistema Informativo di Agrea (SIAG), la domanda di comunicazione integrativa comprendente tutta la documentazione relativa alle procedure adottate. Gli stessi beneficiari procederanno all'inizio lavori a seguito dell’ultimazione delle procedure di affidamento degli stessi;
    • le altre tipologie di beneficiario, non tenute alla presentazione della comunicazione integrativa, invieranno al Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna la documentazione comprovante l’avvenuta consegna dei lavori (Verbale di consegna dei lavori o Attestazione di inizio lavori rilasciato dal Direttore dei lavori);
    • tutti i beneficiari potranno presentare l’eventuale domanda di pagamento intermedio (massimo 2), allegando la documentazione comprovante l’effettuazione della spesa sostenuta;
    • entro 30 mesi dall’approvazione della graduatoria tutti i beneficiari dovranno avere terminato i lavori previsti, per i quali è tassativo tenere conto delle eventuali prescrizioni riportate nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto;
    • entro massimo 90 giorni successivi alla fine dei lavori, infine, tutti i beneficiari dovranno presentare la comunicazione di fine lavori e la domanda di pagamento a saldo, allegando la documentazione comprovante l’effettuazione della spesa sostenuta;
  • in caso di mancato rispetto dei suddetti termini sia di esecuzione dei lavori, sia di presentazione delle domande di pagamento a saldo, salvo concessione di proroghe, fino ad un ritardo massimo di 30 giorni successivi si applicheranno le sanzioni specificate in dettaglio al paragrafo 11 dell’Allegato A) alla sopracitata deliberazione n. 886/19. Oltre i sopra citati 30 giorni di ritardo, le spese sostenute non saranno più rendicontabili;

Considerato che, al punto 9 del dispositivo della sopracitata deliberazione n. 886/19, è previsto che l’approvazione della graduatoria è di competenza del Direttore Generale competente con proprio atto formale;

Visti:

  • la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
  • il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale:

  • n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente per oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;
  • n. 2189 del 21/12/2015 concernente “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”;
  • n. 56 del 25 gennaio 2016 concernente “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;
  • n. 702 del 16 maggio 2016 avente ad oggetto: “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle Direzioni generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell’Anagrafe per la stazione appaltante”;
  • n. 1107 dell’11 luglio 2016 avente ad oggetto “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell’implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;
  • n. 1681 del 17 ottobre 2016 “Indirizzi per la prosecuzione della riorganizzazione della macchina amministrativa regionale avviata con deliberazione n. 2189/2015”;
  • n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
  • n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Richiamate le seguenti proprie determinazioni:

  • n. 17145 del 23 settembre 2019 “Conferimento di incarico ad interim di Responsabile del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della montagna all’Avv. Cristina Govoni”;
  • n. 19063 del 24/11/2017 “Provvedimento di nomina del Responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 5 e ss. della L. 241/90 e ss.mm. e degli articoli 11 e ss. della L.R. 32/93”.

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;

determina:

1) di richiamare le considerazioni formulate in premessa che costituiscono, pertanto, parte integrante del presente dispositivo;

2) di approvare la graduatoria delle 17 domande di sostegno pervenute suddivise tra progetti ammessi a finanziamento, progetti ammissibili e progetti non ammessi, relativamente all’Operazione 4.4.01 “Ripristino di ecosistemi” per l’annualità 2019, riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di approvare, altresì, gli importi dei lavori, degli oneri per la sicurezza, delle spese generali e delle spese IVA dei singoli progetti, così come indicato nel sopracitato Allegato A;

4) di stabilire che i beneficiari dovranno approvare i relativi progetti esecutivi, tenendo conto delle modifiche e riduzioni definite nell’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di approvare, inoltre, le prescrizioni contenute nell’Allegato C, parte integrante del presente atto, cui dovranno attenersi i beneficiari nell’esecuzione degli interventi;

6) di stabilire che il contributo massimo relativo all’incentivo di cui all’art. 113 del D.Lgs. n. 50/16 che si potrà rendicontare è pari al 1,60% dell’ammontare dei lavori eseguiti;

7) di dare atto che l’ammontare complessivo dei progetti ammessi a finanziamento è pari a complessivi € 1.977.440.46;

8) di stabilire che le risorse economiche eccedenti il finanziamento dei primi 14 progetti, pari a € 22.559.54, vengono accantonate in attesa di avere eventuali ulteriori risorse economiche in grado di finanziare i 2 progetti ammissibili, ma non finanziabili;

9) di stabilire, inoltre, che i beneficiari dovranno trasmettere la documentazione relativa alla rendicontazione delle spese e alla liquidazione dei contributi, entro i seguenti termini:

  • entro 180 giorni dall’approvazione della graduatoria, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, le Amministrazioni pubbliche e gli Organismi di diritto pubblico, una volta selezionati i soggetti aggiudicatari di lavori, forniture e incarichi professionali, dovranno presentare tramite il Sistema Informativo di Agrea (SIAG), la domanda di comunicazione integrativa comprendente tutta la documentazione relativa alle procedure adottate. Gli stessi beneficiari procederanno all'inizio lavori a seguito dell’ultimazione delle procedure di affidamento degli stessi;
  • le altre tipologie di beneficiari, non tenute alla presentazione della comunicazione integrativa, invieranno al Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna la documentazione comprovante l’avvenuta consegna dei lavori (Verbale di consegna dei lavori o Attestazione di inizio lavori rilasciato dal Direttore dei lavori);
  • tutti i beneficiari potranno presentare le eventuali domande di pagamento intermedio (massimo 2), allegando la documentazione comprovante le spese effettuate;
  • entro 30 mesi dall’approvazione della graduatoria tutti i beneficiari dovranno avere terminato i lavori previsti;
  • entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, infine, tutti i beneficiari dovranno presentare la comunicazione di fine lavori e la domanda di pagamento a saldo, allegando la documentazione comprovante l’effettuazione della spesa;

10) di confermare che, in caso di mancato rispetto dei termini sia di esecuzione dei lavori, sia di presentazione delle domande di pagamento a saldo, salvo concessione di proroghe, fino ad un ritardo massimo di 30 giorni successivi, si applicheranno le sanzioni specificate in dettaglio al paragrafo 11 dell’Allegato A) alla sopracitata deliberazione n. 886/19. Oltre i sopra citati 30 giorni di ritardo, le spese sostenute non saranno più rendicontabili;

11) di stabilire che, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse da economie dei singoli progetti finanziati, queste potranno essere impiegate per finanziare i 2 progetti ammissibili, ma non finanziati, di cui all’Allegato A;

12) di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Servizio Aree protette, Foreste e Sviluppo della montagna provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sulla pagina web http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/temi/tipi-di-operazioni/4-4-01-ripristino-di-ecosistemi/bandi-e-documenti-utili;

13) di dare atto che, secondo quanto previsto dal D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nonché secondo le disposizioni indicate nella deliberazione della Giunta regionale n. 122/19, si provvederà, con riferimento alle concessioni di cui alla presente determinazione, al rispetto degli adempimenti di pubblicazione ivi contemplati;

14) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 122/19 e ai sensi dell’art. 7 bis comma 3 del D.lgs. n. 33/13.

Il Direttore generale

Paolo Ferrecchi

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it