n.276 del 22.10.2026 (Parte Seconda)
Divieto di somministrazione di pomodorini non sottoposti a trattamento termico di cottura, presso tutti gli operatori privati e pubblici della ristorazione collettiva scolastica, socioassistenziale, ospedaliera e delle case di cura
Considerato che:
- in diversi paesi europei e in diverse regioni italiane, compresa l’Emilia-Romagna, nel 2024, 2025 e 2026 sono stati rilevati numerosi casi di salmonellosi da Salmonella enterica, soprattutto da sierotipi S. Typhimurium var. monofasica e da S. Strathcona, che sono stati associati per via epidemiologica, microbiologica e/o genomica al consumo di pomodorini varietà ciliegini e datterini crudi (come da Rapid Outbreak Assessment di ECDC/EFSA del 12/11/2024 e 23/10/2025 e notifiche sulla piattaforma iRASFF: #658235, #719185, #725571, #800125, #808597, #808861, #808862, #810215, #816866, #811877, #869903, #874739, #875356, #876302);
- in data 30/09/2026 si è riunita la Task Force nazionale relativa a Salmonella Strathcona del Tavolo di lavoro "Sorveglianza delle Malattie a Trasmissione Alimentare (MTA)", da cui è emerso che i diversi focolai recentemente verificatesi nelle regioni Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia sono associabili per via epidemiologica e/o genomica al consumo di pomodorini freschi contaminati da Salmonella Typhimurium var. monofasica ST34 e/o da Salmonella Strathcona ST2559;
- in Emilia-Romagna, la sorveglianza genomica condotta dal Centro di Epidemiologia Genomica di IZSLER sui casi di salmonellosi verificatesi in regione nel 2024-2026 ha rilevato la presenza di 112 casi dovuti a S. Strathcona ST2559 e 5 casi di S. Typhimurium var. monofasica ST34 che risultano geneticamente associati alle contaminazioni da Salmonella spp. in pomodorini rilevate nelle notifiche in iRASFF di cui sopra;
- in Italia, a seguito dei focolai occorsi tra fine agosto e settembre, sono state attivate n. 3 notifiche di allerta sulla piattaforma iRASFF (#875356 per S. Typhimurium monofasica, #869903 per S. Strathcona e #874739 per entrambe), e;
- la complessa e ramificata tracciabilità delle filiere del pomodoro fresco non sempre consente la corretta individuazione degli operatori interessati e, per alcuni contesti, la corretta distinzione tra la produzione primaria e/o la distribuzione commerciale del prodotto;
Vista la nota del Ministero della Salute protocollo 0009012-16/10/2026-DPRES-MDS-P avente per oggetto: Circolazione di Salmonella Typhimurium variante monofasica ST34 e Salmonella Strathcona ST2559: contesto epidemiologico e valutazione del livello di rischio sul territorio;
Tenuto conto della rilevanza epidemiologica della situazione in atto e nelle more dell’acquisizione di ulteriori evidenze epidemiologiche, microbiologiche e di tracciabilità, in applicazione del principio precauzionale e al fine di assicurare la massima tutela della salute pubblica,
Dato atto della facoltà attribuita ai Sindaci, quali Autorità sanitaria locale, di disporre ordinanze di divieto della preparazione, somministrazione e vendita per il consumo di prodotti alimentari a rischio sopramenzionati per gli esercizi pubblici, nonché per le mense collettive che servono un’utenza sensibile e potenzialmente esposta al rischio di tossinfezione alimentare;
Visto l’art. 32 della L. 833/78;
Dato atto dei pareri allegati;
1. per il principio precauzionale, al fine della tutela massima della salute pubblica, che venga sospesa la somministrazione di pomodorini, varietà datterini e ciliegini, non sottoposti a trattamento termico di cottura, presso tutti gli operatori privati e pubblici della ristorazione collettiva scolastica, socioassistenziale, ospedaliera e delle case di cura, fino a data da destinarsi;
2. che le violazioni alla presente ordinanza siano perseguite ai sensi dell’art. 650 del Codice penale;
3. di inviare il presente provvedimento alle Aziende Unità Sanitarie Locali, alle Aziende Ospedaliere, agli Enti Locali, Prefetture, Comandi NAS della Regione Emilia-Romagna, per la massima diffusione nel territorio di competenza, nonché alle Associazioni maggiormente rappresentative delle categorie interessate;
4. che il presente atto sia pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.