n.313 del 17.12.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1259 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad aderire al Manifesto promosso dall'Associazione CARER ETS – Caregiver Familiari, riconoscendone il valore politico e sociale e a promuovere una strategia integrata di welfare aziendale e pubblico a sostegno dei/delle caregiver che lavorano. A firma dei Consiglieri: Costi, Muzzarelli, Zappaterra, Proni, Castellari, Costa, Quintavalla, Ferrari, Massari, Carletti, Critelli, Calvano, Sabattini, Petitti, Parma, Lembi, Daffadà, Arduini, Donini, Fornili, Paldino, Lori, Albasi, Bosi, Ancarani, Gordini, Lucchi, Trande
- le nuove aspettative di longevità, l’invecchiamento della popolazione, la diffusione di patologie cronico-degenerative e l’aumento dei periodi di vita segnati da perdita di autonomia hanno determinato una crescente domanda di cura a lungo termine;
- il divario tra bisogni assistenziali quotidiani e un sistema di welfare, caratterizzato da risorse decrescenti e servizi sempre più prestazionali, grava pesantemente sulle famiglie, la cui composizione è profondamente mutata, riducendo le reti di sostegno parentali e territoriali;
- il carico di cura, spesso conciliante con attività lavorative, ricade in larga misura su donne e lavoratrici/lavoratori over 45, con effetti negativi su indipendenza economica, benessere personale e valorizzazione delle competenze professionali.
- in Italia, oltre 4 milioni e mezzo di persone inserite nel mercato del lavoro dedicano più di 20 ore settimanali alla cura di una persona cara, con necessità di integrare tale attività con servizi sanitari, socio-assistenziali e congedi previsti dalla normativa vigente;
- molte imprese hanno introdotto strumenti di welfare aziendale per sostenere i caregiver, ma questi interventi, per essere realmente efficaci e sostenibili, necessitano di essere integrati da politiche pubbliche innovative e coordinate;
- la conciliazione fra lavoro e cura rappresenta una questione centrale di giustizia sociale, benessere organizzativo e sviluppo economico, che richiede il contributo sinergico di istituzioni, parti sociali e Terzo settore.
- la Regione Emilia-Romagna è stata la prima in Italia a riconoscere formalmente la figura del caregiver familiare, con la legge regionale 28 marzo 2014, n. 2 “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare (persona che presta volontariamente cura e assistenza)”. Tale riconoscimento è stato ulteriormente rafforzato con la legge regionale n. 5 del 2024, che ha istituito il Fondo regionale Caregiver, finanziato con 3 milioni di euro per ogni annualità del triennio 2025-2027, cui si aggiungono 2,3 milioni provenienti da fondi nazionali. Inoltre, la Regione ha implementato anche un Portale web di utilità a loro dedicato, ha consolidato la governance in materia attraverso il Gruppo regionale Caregiver e la Rete dei referenti territoriali e con la DGR n. 2318/2019 ha fornito ulteriori strumenti di supporto alla loro formazione, inserimento lavorativo e promosso la progettazione personalizzata di interventi di sostegno e crediti formativi;
- a livello nazionale, è in corso un ampio e articolato dibattito e diverse proposte normative attualmente all’esame delle Camere convergono sulla necessità di introdurre misure concrete di tutela, sia sotto il profilo previdenziale che lavorativo, per coloro che si dedicano in modo continuativo all’assistenza di familiari e persone care non autosufficienti; tra gli obiettivi più condivisi vi è il riconoscimento dei contributi figurativi per i caregiver che sospendono o rinunciano all’attività lavorativa, la definizione di strumenti di conciliazione tra lavoro e cura, e l’istituzione di Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) che garantiscano, su tutto il territorio nazionale, servizi minimi e uniformi di supporto, formazione e accesso ai benefici economici.
- l’Associazione CARER ETS – Caregiver Familiari, soggetto di rappresentanza e promozione dei diritti dei/delle caregiver, ha elaborato e diffuso il Manifesto/Appello “Per una strategia condivisa fra welfare aziendale e welfare pubblico territoriale”, con l’obiettivo di sviluppare una nuova alleanza sociale che integri strumenti di welfare aziendale e pubblico;
- tale documento, sostenuto da numerose realtà associative e istituzionali, individua obiettivi concreti: agevolazioni fiscali e contributive per servizi di welfare aziendale mirati alla qualità sociale, accordi tra parti sociali incentrati sul benessere familiare, personalizzazione e domiciliarità nei servizi socio-sanitari, innovazione del Terzo settore, crescita della consapevolezza dei diritti da parte dei caregiver;
- l’iniziativa promossa da CARER ETS si pone come riferimento per politiche territoriali innovative, valorizzando l’Emilia-Romagna come laboratorio di welfare generativo di comunità.
- la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza dell’11 settembre 2025, nella causa C-38/24, ha stabilito che anche il genitore-lavoratore che assiste un figlio disabile ha diritto a piena tutela contro la discriminazione indiretta sul lavoro derivante dalla disabilità;
- tale pronuncia estende la protezione antidiscriminatoria della Direttiva 2000/78/CE non solo alla persona con disabilità, ma anche a chi presta assistenza essenziale, introducendo il riconoscimento giuridico della cosiddetta “discriminazione di rimbalzo”;
- la decisione afferma che i caregiver familiari possono richiedere «accomodamenti ragionevoli» – come modifiche di orario o di turni – se necessari per conciliare lavoro e cura, obbligando i datori di lavoro a valutare concretamente tali richieste;
- la sentenza, di portata vincolante per tutti gli Stati membri, rappresenta un cambio di paradigma nel welfare europeo, riconoscendo il ruolo fondamentale dei caregiver e imponendo a istituzioni e imprese di riorientare le proprie politiche a tutela di chi quotidianamente svolge compiti di cura.
Tutto ciò premesso e considerato,
- ad aderire formalmente al Manifesto/Appello promosso dall’Associazione CARER ETS – Caregiver Familiari, riconoscendone il valore politico e sociale e condividendone le finalità;
- a promuovere, in raccordo con istituzioni, parti sociali e Terzo settore, azioni convergenti per lo sviluppo di una strategia integrata di welfare aziendale e pubblico a sostegno dei/delle caregiver che lavorano;
- a favorire la nascita di un Network regionale che raccolga e diffonda buone pratiche di welfare generativo comunitario, identifichi i vantaggi aziendali derivanti dal sostegno ai caregiver e sensibilizzi gli attori istituzionali nazionali e locali;
- a valorizzare il ruolo delle Associazioni dei caregiver quali interlocutori qualificati nelle politiche di sostegno ai/alle caregiver familiari, inserendo la valutazione delle loro proposte nel percorso di programmazione sociale e sanitaria regionale;
- a proseguire, in coerenza con la L.R. n. 2/2014 e con la DGR n. 2318/2019, le attività in corso per la valorizzazione e il riconoscimento delle competenze dei caregiver familiari, sostenendo anche percorsi personalizzati di riconoscimento di crediti formativi quali strumenti per favorirne l’inclusione sociale e lavorativa;
- a valorizzare e rafforzare ulteriormente il Portale regionale CaregivER e la Rete dei referenti territoriali, per il necessario monitoraggio e per favorire il loro accesso ai servizi di informazione, formazione e sollievo;
- a rafforzare in sede di Conferenza delle Regioni e Stato-Regioni la proposta, già assunta dalla Regione nei tavoli istituzionali, di introdurre in particolare il riconoscimento dei contributi figurativi e la promozione di forme strutturali di flessibilità e conciliazione;
- a sollecitare il Governo affinché riconosca maggiori diritti ai caregiver familiari, rafforzando le tutele in ambito lavorativo e previdenziale, ampliando gli strumenti di conciliazione vita-lavoro e garantendo un adeguato sostegno economico e sociale a chi quotidianamente svolge attività di cura non retribuita, dando piena attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-38/24 e procedendo all’approvazione di una legge nazionale organica sui caregiver familiari.
Approvata a maggioranza dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 2 dicembre 2025.