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n.326 del 17.10.2018 periodico (Parte Seconda)

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Provvedimento di VIA ai sensi del Titolo III della L.R. n. 9/99 relativo al progetto "Costruzione impianto irriguo interaziendale Biancanigo-Campiano nei comuni di Castel Bolognese e Faenza (RA)" proposto dal Consorzio Irriguo Biancanigo-Campiano. Presa atto delle determinazioni della Conferenza di Servizi

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera

a) la Valutazione di Impatto Ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto per la “costruzione impianto irriguo interaziendale Biancanigo-Campiano nei Comuni di Castel Bolognese e Faenza (RA)” proposto dal Consorzio Irriguo Biancanigo-Campiano poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 19 luglio 2018, è realizzabile a condizione che siano rispettate le prescrizioni, indicate ai punti 1.C., 2.C. e 3.C. del Rapporto conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1, di seguito sinteticamente riportate:

1. Il proponente deve verificare con l’Unione della Romagna Faentina, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e l’Agenzia Regionale per la Sicurezza territoriale e la protezione Civile- Area Reno e Po di Volano la soluzione più idonea ai fini di un armonico inserimento paesaggistico; tale soluzione dovrà essere recepita presentando all’URF - SUE Castel Bolognese e Solarolo prima della chiusura dei lavori di realizzazione dell’invaso i relativi elaborati grafici di progetto aggiornati.

2. In riferimento alla proposta di permesso di costruire redatta ai sensi del D.P.R. n. 380/2001 e della L.R. n. 15/2013 e s.m.i. di cui al Prot. URF n. 34431 del 25.05.2018 si richiamano le seguenti prescrizioni:

  • l’intervento dovrà essere conforme alla normativa antisismica, indipendentemente da ogni altro aspetto progettuale. Prima dell’inizio lavori dovrà pertanto essere richiesta e rilasciata l’autorizzazione sismica da parte dell’autorità competente. Eventuali modifiche al progetto necessarie per la rigorosa conformità alla normativa antisismica dovranno essere oggetto di apposita variante prima dell’inizio dei lavori. Ogni eventuale intervento in variante durante l'esecuzione dei lavori dovrà essere oggetto di valutazione ai fini delle corrette procedure in materia edilizia e paesaggistica.
  • Con riferimento ai pareri acquisiti in conferenza istruttoria permanente nella seduta n. 02/2018 del 23/5/2018 rilasciati dai Settori Lavori Pubblici (Servizio Coordinamento Valle Senio) e Polizia Municipale (Nucleo presidio Castel Bolognese e Solarolo) conservati agli atti dell'URF al protocollo n. 33630 del 23/5/2018, si riportano di seguito le condizioni per l'esecuzione dei lavori:

a. Gli attraversamenti delle strade comunali asfaltate dovranno essere eseguiti con la tecnica di trivellazione orizzontale e/o spingitubo.

b. Le tubazioni dovranno essere posate alla profondità di ml. 1,50 al di sotto del piano carrabile, protette da tubo camicia che si estenda di almeno 3 ml. oltre il ciglio esterno del fosso.

c. In caso di strada ghiaiata potrà essere eseguito lo scavo di larghezza di cm. 50 e riempimento con stabilizzato misto cementato.

d. Il tubo camicia, in entrambi i casi, dovrà essere in PEAD 225 o di diametro superiore qualora fosse necessario.

e. Dovrà essere inoltre presentata specifica richiesta di autorizzazione allo scavo sul suolo pubblico e/o attraversamento delle strade comunali per quanto riguarda il territorio del Comune di Castel Bolognese.

f. Tutte le modifiche alla viabilità ordinaria, necessarie per i lavori di realizzazione delle opere di attraversamento della sede stradale e di posizionamento delle tubazioni lungo le fasce di pertinenza stradale, sono subordinate all'ottenimento preventivo dell'ordinanza prevista dal Codice Stradale, ammessa anche in versione cumulativa. Si precisa che in fase cantieristica per la segnaletica occorre fare riferimento al DM 10/7/2002 e s.m.i.;

3. In riferimento alla proposta di permesso di costruire redatta ai sensi del D.P.R. n. 380/2001 e della L.R. n. 15/2013 e s.m.i. di cui al Prot. URF n. 34502 del 28/5/2018 si richiamano le seguenti prescrizioni:

  • L’intervento dovrà essere conforme alla normativa antisismica, indipendentemente da ogni altro aspetto progettuale. Prima dell’inizio lavori dovrà pertanto essere richiesta e rilasciata l’autorizzazione sismica da parte dell’autorità competente. Eventuali modifiche al progetto necessarie per la rigorosa conformità alla normativa antisismica dovranno essere oggetto di apposita variante prima dell’inizio dei lavori. Ogni eventuale intervento in variante durante l'esecuzione dei lavori dovrà essere oggetto di valutazione ai fini delle corrette procedure in materia edilizia e paesaggistica.
  • Con riferimento al parere dell'Unione della Romagna Faentina rilasciato dal Settore Territorio - Servizio Edilizio di Faenza, protocollo n. 76316 del 21/12/2017, si riportano di seguito le condizioni per l'esecuzione dei lavori:

a) gli spessori del sottofondo stradale ed i conglomerati previsti devono essere realizzati tenendo conto delle prescrizioni del Regolamento scavi del Comune di Faenza (atto C.C. n. 275 del 15/11/2010 - prot. n. 44926 del 19/11/2010 e successive modifiche) e relativi Allegati; inoltre, deve essere previsto il ripristino definitivo esteso della superficie stradale come prescritto dal regolamento stesso;

b) i lavori di scavo dovranno essere eseguiti rispettando le norme tecniche allegate al regolamento in oggetto, in particolare la profondità del tubo sulla sede stradale dovrà essere superiore a 1 ml. ed in corrispondenza dei fossi dovrà avere una profondità di almeno 50 cm. rispetto al piano di scorrimento del fosso stesso. Per gli altri attraversamenti dovrà essere acquisito il parere degli enti interessati (Provincia, Anas, ecc.)”;

c) dovrà essere presentata la richiesta di autorizzazione allo scavo su suolo pubblico per la realizzazione sia degli interventi di attraversamento stradale che per i tratti longitudinali in pertinenza stradale, di competenza del Comune di Faenza, ai sensi del regolamento scavi vigente;

d) per gli scavi su strade vicinali non consorziate con servitù di uso pubblico, dovrà essere richiesto il consenso dei frontisti;

e) tutte le modifiche alla viabilità ordinaria, necessarie per i lavori di realizzazione delle opere di attraversamento della sede stradale e di posizionamento delle tubazioni lungo le fasce di pertinenza stradale, sono subordinate all'ottenimento preventivo dell'ordinanza prevista dal Codice della Strada, ammessa anche in versione cumulativa. Si precisa che in fase cantieristica per la segnaletica occorre fare riferimento al DM 10/7/2002 e s.m.i.;

4. Con riferimento all'autorizzazione per l'esecuzione dei lavori su terreni sottoposti a vincolo idrogeologico rilasciato dal Settore Territorio - Servizio Politiche Forestali e Ambientali dell'URF, protocollo n. 9522 del 13/2/2018 si riportano di seguito le condizioni per l'esecuzione dei lavori:

  • i lavori dovranno essere eseguiti come da progetto presentato; qualsiasi altra opera diversa da quanto specificato negli elaborati progettuali depositati agli atti in formato elettronico presso il Servizio Politiche Forestali e Ambientali dell'Unione della Romagna Faentina (pratica n. 24/2017), è subordinata alla normativa vigente in materia di Vincolo Idrogeologico;
  • i movimenti di terreno dovranno essere limitati allo stretto necessario, eseguiti in modo tecnicamente idoneo e razionale e nella stagione più favorevole, adottando tutti gli accorgimenti necessari ad evitare, durante e dopo l’esecuzione, eventuali danni alla stabilita dei terreni e al buon regime delle acque;
  • l’esecuzione dei lavori non dovrà arrecare alcun danno a piante, strade e scoli esistenti nelle immediate vicinanze dell’area interessata dall’intervento;
  • dovranno essere tassativamente rispettate tutte le prescrizioni relative alle modalità di esecuzione dell’intervento, contenute nella relazione geologica di progetto;
  • limitare il taglio della vegetazione arborea e arbustiva allo stretto necessario per l'apertura delle trincee di scavo;
  • si prescrivono controlli di cantiere del D.L. durante la fase di interramento della condotta, al fine di rilevare eventuali situazioni di possibile ristagno idrico, da rimediare con opere drenanti sub-superficiali;
  • la trincea di scavo dovrà essere prontamente richiusa mediante adeguata compattazione del terreno, affinché non costituisca via preferenziale per l'infiltrazione idrica, per non provocare punti di debolezza lungo i versanti;
  • nei tratti in cui la condotta attraversa i pendii, al fine di evitare possibili zone di innesco di frane, la trincea di scavo dovrà essere munita di apposito sistema drenante per lo smaltimento rapido delle acque di infiltrazione;
  • tutti i lavori dovranno essere rapportati alle modalità ed alle limitazioni delle Prescrizioni di massima e di Polizia forestale vigenti;
  • si dovrà dare comunicazione dell’inizio dei lavori alla competente Stazione dei Carabinieri-Forestale di Casola Valsenio (RA);
  • il provvedimento di V.I.A. finale dovrà essere conservato in modo da esibirlo in caso di controllo da parte dei soggetti autorizzati.

5. La capacità di accumulo massima dell’invaso prevista dal progetto pari a circa 56.000 mc dovrà essere verificata con appositi rilievi topografici, da allegare al Certificato di rispondenza al progetto autorizzato da depositare presso il Servizio Area Reno e Po di Volano.

6. Dovrà essere posta particolare cura nella realizzazione dello strato di argilla impermeabilizzante. Il materiale dovrà essere steso e compattato in strati di spessore non superiore a 30 cm.

7. Il direttore dei lavori dovrà comunicare la data di inizio e fine delle lavorazioni, presentare il Certificato di regolare esecuzione, nonché richiedere al Servizio Area Reno e Po di Volano il Certificato di rispondenza al progetto autorizzato.

8. Gli attraversamenti stradali dovranno essere realizzati con tecnica spingitubo e/o pressotrivella e dovranno sottopassare le quote di fondo dei fossi esistenti di almeno 1 metro, garantendo comunque la profondità minima dichiarata, dal piano viabile esistente, di m. 1,50 riferita alla testa delle tubazioni di protezione.

9. Le fosse di spinta e/o ricezione dovranno essere realizzate a debita distanza dal corpo stradale ovvero ad una distanza non inferiore a m. 3,00 oltre il confine stradale.

10. Le condotte irrigue in pressione dovranno essere provviste di tubo guaina (PVC SN8) con adeguata pendenza a valle e dovranno coprire una fascia, oltre i fossi di guardia, di almeno 3 metri. Alle estremità dei tubi di protezione suddetti dovranno essere previsti idonei pozzetti di scarico (provvisti di chiusino in ghisa) allacciati al sistema di raccolta acque idoneo più vicino.

11. I parallelismi sulla base di quanto dedotto dai grafici allegati non saranno soggetti ad autorizzazione Provinciale qualora risultino collocati, dal confine stradale, ad una distanza superiore a m. 3,00 (linee di scavo comprese).

12. Prima dell'inizio dei lavori dovranno essere acquisite le specifiche autorizzazioni come sopra detto agli attraversamenti previsti e/o per gli eventuali parallelismi.

13. In considerazione che il Consorzio non ha chiesto alcun uso delle acque di aggottamento captate durante la fase di scavo dell’invaso, si prescrive che tali acque debbano essere allontanate, non utilizzate in alcun modo e recapitate in corpi idrici superficiali (non in canali concessionati a Consorzi e non nell’invaso) da valutare con l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile - Area Reno e Po di Volano. Nell’immissione dovrà essere evitato l'impaludamento nel corso d’acqua in caso esso avvenga in periodi di scarsa portata dello stesso. Dovrà, inoltre, essere evitato l'intorbidimento nel recettore tramite eventuale preliminare decantazione del flusso da immettere.

14. Ai fini idraulici, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile (Servizio Area Reno e Po di Volano) prescrive che:

a) l’attraversamento deve essere realizzato secondo le indicazioni riportate nella tavola allegata al nulla osta idraulico rilasciato dall’Agenzia Regionale per le Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile (Servizio Area Reno e Po di Volano);

b) eventuali variazioni possono realizzarsi a seguito del rilascio di nulla osta da parte dell’Agenzia Protezione Civile;

c) immediatamente dopo la realizzazione deve essere inviato all’Agenzia Protezione Civile il report rilasciato dalla macchina durante l’attività di scavo e posizionamento per poter georeferenziare l’opera in tutti i punti dell’attraversamento;

d) eventuali danni a persone o cose che dovessero registrarsi durante i lavori sono da imputarsi al richiedente, l’Agenzia Protezione Civile rimane sollevata da ogni responsabilità;

e) l’inizio lavori dovrà essere comunicato con congruo anticipo al seguente indirizzo mail stpc.renovolano@regione.emilia-romagna.it, per i sopralluoghi del caso;

15. Al fine della concessione di occupazione aree demaniali che verrà rilasciata da ARPAE Struttura Autorizzazioni e Concessioni di Bologna si prescrive che:

  • Il titolare sarà tenuto al pagamento di oneri concessori alla Regione antecedentemente il rilascio della concessione (cauzione e canone annuo). Il canone annuo sarà dovuto per tutta la durata delle occupazioni demaniali che non potrà superare i 12 anni, rinnovabili alla scadenza se le occupazioni saranno compatibili con la pianificazione vigente al momento del rinnovo.
  • Alla cessazione delle occupazioni demaniali il titolare sarà tenuto allo smantellamento delle opere e al ripristino dei luoghi.
  • Nell’eventualità in cui in fase di realizzazione delle opere vi sia necessità di occupare aree demaniali non comprese già nella concessione di occupazione permanente il Consorzio irriguo è tenuto alla presentazione dell’istanza di concessione delle aree demaniali per le opere di cantierizzazione che dovrà contenere il progetto esecutivo di realizzazione dell’impianto e che sarà rilasciata solo a seguito dell’autorizzazione idraulica da parte del Servizio Area Reno e Po di Volano dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza e Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna con relative prescrizioni esecutive.

16. I materiali di scavo che il proponente, nel piano di utilizzo, ha destinato alla commercializzazione, devono essere utilizzati unicamente per reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, miglioramenti fondiari o viari, recuperi ambientali oppure altre forme di ripristini e miglioramenti ambientali oppure essere conferiti a impianti di recupero o trattamento rifiuti o in alternativa essere ceduti a titolo gratuito ad un soggetto intermedio che lavora il prodotto con precisa indicazione. In caso di esuberi, dovranno essere considerati come rifiuti e quindi essere destinati allo smaltimento o ad idonei impianti di trattamento o recupero. La verifica di tale prescrizioni dovrà rientrare nella documentazione di fine lavori ai sensi del DPR 120/2017 e deve essere presentata alla Regione Emilia-Romagna, Servizio VIPSA.

17. Si prescrive:

  • rispetto alla cabina Enel, sebbene questa risulti marginalmente esterna alla fascia di 150 m di tutela del Canale dei Mulini e del Fiume Senio, la soprintendenza suggerisce che lo stesso corpo di fabbrica sia esternamente rivestito in doghe di legno e/o ceramica e/o mattoni tipo fatti a mano. La copertura sia realizzata a falde in lamiera metallica verniciata e/o rame e/o coppi. Qualora non si applichino detti suggerimenti, si prescrive che la finitura della cabina sia realizzata con materiali compatibili con la zona agricola (finitura ad intonaco, cotto, schermatura con verde…).
  • visto che le opere insistono su un territorio in cui la presenza di età preromana e romana è ampiamente documentata, classificate ad alta e media potenzialità archeologica; il controllo per le opere di canalizzazione dovrà essere eseguito con oneri non a carico della Soprintendenza e secondo le indicazioni fornite dalla Soprintendenza stessa, che assumerà la direzione scientifica dell’intervento.

18. Si prescrive che vengano effettuati, in fase di esercizio i seguenti monitoraggi ambientali:

a) n. 1 rilievo acustico in fase di esercizio con misure da eseguire durante i mesi estivi di attività dell’invaso in progetto nelle aree con funzionamento del sistema di pompaggio e dovrà essere presentata opportuna valutazione ad ARPAE Servizio Territoriale di Ravenna

b) n. 1 rilievo della flora e della fauna locali, attorno all’invaso, al fine di verificare la rinaturalizzazione del sito da effettuare, entro due anni dal termine dei lavori e presentata apposita relazione alla Regione Emilia-Romagna, servizio VIPSA.

b) di dare atto che la verifica di ottemperanza prevista dall’art. 28, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006 dovrà essere effettuata solamente sulle prescrizioni ambientali di cui ai n. 5, 16, 18;

c) di dare atto che per tali prescrizioni la Conferenza di Servizi ha individuato i seguenti Enti che ne dovranno verificare l’ottemperanza:

n. 1: Servizio Area Reno e Po di Volano

n.16: Regione Emilia-Romagna, Servizio VIPSA

n. 18 a: ARPAE Sezione Provinciale Ravenna

n. 18 b: Regione Emilia-Romagna, Servizio VIPSA

d) di dare atto che nel caso in cui gli enti individuati comunichino entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione per la verifica di ottemperanza l’esito negativo, l’autorità competente procede ai sensi dell’art. 28, comma 5 del D.Lgs. n. 152/06 alla diffida ad adempiere quanto prescritto in un congruo tempo, trascorso inutilmente il quale si applicano le sanzioni di cui all’art. 29 del D.Lgs. n. 152/06;

e) di dare atto che per quanto riguarda il controllo sulla realizzazione e attuazione delle prescrizioni n. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 17 esso dovrà essere effettuata direttamente dalle Autorità competenti degli atti provvedimentali rilasciati allegati alla propria deliberazione di approvazione della presente procedura di VIA;

f) di dare atto che il proponente è tenuto al rispetto di tutte le prescrizioni contenute nel rapporto ambientale e nelle autorizzazioni allegate alla presente Delibera;

g) di dare atto che ARPAE ha espresso le proprie determinazioni in merito alla concessione di aree demaniali in sede di Conferenza di Servizi e ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 della presente delibera; inoltre, tenuto conto di quanto espresso in sede di Conferenza di Servizi conclusiva, ha rilasciato la Concessione Occupazione area demaniale per attraversamenti in subalveo con condotte irrigue e per l’attraversamento con ponte carrabile con determina del Dirigente di ARPAE SAC di Bologna n. 4616 del 11/9/2018 (acquisita dalla Regione Emilia-Romagna al PG.2018.574058 del 12/9/2018) che costituisce l’ Allegato 2 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera;

h) di dare atto che l’ Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile ha espresso le proprie determinazioni in merito al nulla osta idraulico relativo all’attraversamento del Senio e dei rii minori ricadenti nel bacino del torrente Senio in sede di Conferenza di Servizi (determina n. 2603 del 13/07/2018 e determina n. 2716 del 01/08/2018) e ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 che è parte integrante e sostanziale della presente delibera; tali nulla osta sono atti necessari, e quindi ivi compresi, al rilascio della concessione delle aree demaniali che costituisce l’Allegato 2 della presente delibera; l’Agenzia ha inoltre rilasciato l’Autorizzazione alla realizzazione dell’invaso con determina n. 2661 del 26/07/2018 che costituisce l’Allegato 3 che è parte integrante e sostanziale della presente delibera;

i) di dare atto che il Consorzio della Bonifica della Romagna Occidentale ha espresso le proprie determinazioni in merito all’interferenza con il Canale dei Molini di Castel Bolognese in sede di Conferenza di Servizi e ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 che è parte integrante e sostanziale della presente delibera; tale parere prot. n. 5818 del 18/07/2018 (acquisito al PG. 2018.504600 del 19/07/2018) costituisce atto necessario, e quindi ivi compreso, al rilascio della concessione delle aree demaniali che costituisce l’Allegato 2 della presente delibera;

j) di dare atto che la Provincia di Ravenna, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva, ma ha inviato il proprio parere in merito alla compatibilità alla Pianificazione Provinciale e all’attraversamento delle strade provinciali (inviato con note acquisite dalla Regione al prot. PG 2018.400101 del 31/5/2018); tale parere è stato condiviso in sede di Conferenza di Servizi conclusiva, costituisce l’Allegato 4 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera;

k) di dare atto che l’ Unione della Romagna Faentina ha espresso le proprie determinazioni in sede di Conferenza di Servizi e ha firmato il Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato 1 che è parte integrante e sostanziale della presente delibera;

l) di dare atto che l’Unione della Romagna Faentina, inoltre, tenuto conto di quanto espresso in sede di Conferenza di Servizi conclusiva, ha rilasciato l’Autorizzazione Paesaggistica n. 21/2018 per l’intervento di attraversamento fluviale con sistemazione localizzata nella sponda destra del Fiume Senio in area demaniale nel Comune di Faenza sull’area prossima alla SP n. 82, località Tebano (acquisita dalla Regione Emilia-Romagna al PG.2018.537875 del 9/8/2018) per il progetto approvato che costituisce l’Allegato 5 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera; ha, inoltre, rilasciato l’Autorizzazione Paesaggistica n. 3/2018 per la costruzione di un invaso irriguo interaziendale comprensivo di locali tecnici, del relativo ponte carrabile per l’attraversamento del Canale dei Mulini e l’attraversamento fluviale della condotta interrata con sistemazione localizzata nella sponda sinistra del Fiume Senio in area demaniale nel Comune di Castel Bolognese (RA) (acquisita dalla Regione Emilia-Romagna al PG.2018.539422 del 10/8/2018) che costituisce l’Allegato 6 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera; la stessa Unione ha rilasciato parere favorevole alla realizzazione dei tratti di rete di distribuzione che ricadono in area sottoposta a vincolo idrogeologico in località Tebano, Comune di Faenza (RA)”, atto (acquisito dalla Regione al PG/2018/0104313 del 14/2/2018)che costituisce l’Allegato 7 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera; ha, inoltre, rilasciato il permesso di costruire n. 78 del 16/8/2018 per i lavori di costruzione dell’impianto irriguo interaziendale Biancanigo – Campiano relativi alla realizzazione della rete di distribuzione nel Comune di Faenza (acquisito dalla Regione Emilia – Romagna al PG.2018.542580 del 17/8/2018) che costituisce l’Allegato 8 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera; tale atto è allegato alla presente delibera su supporto informatico in quanto di dimensioni troppo elevate; ha, infine, rilasciato il permesso di costruire n. 80 del 16/8/2018 per i lavori di costruzione dell’invaso irriguo interaziendale Biancanigo – Campiano con relativa rete di distribuzione nel Comune di Castel Bolognese (acquisito dalla Regione Emilia – Romagna al PG.2018.550284 del 27/8/2018) che costituisce l’Allegato 9 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera; tale atto è allegato alla presente delibera su supporto informatico in quanto di dimensioni troppo elevate;

m) di dare atto che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini, non ha partecipato alla Conferenza di Servizi conclusiva, ma ha inviato il proprio parere in merito alle Autorizzazioni Paesaggistiche (inviato con note acquisite dalla Regione ai prot. PG/2018/0328126 del 8/5/2018, PG/2018/0322928 del 7/5/2018, PG/2017/0703761 del 7/11/2017); di tale pareri ne ha preso atto l’Unione della Romagna Faentina per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica ed è stato condiviso in sede di Conferenza di Servizi conclusiva;

n) di dare atto che le spese a carico del proponente per l’istruttoria sono state correttamente versate alla Regione Emilia – Romagna ai della L.R. n. 9/99;

o) di precisare che i termini di efficacia degli atti allegati alla presente delibera decorrono dalla data di approvazione della presente deliberazione;

p) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Consorzio Irriguo Biancanigo Campiano;

q) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione Provincia di Ravenna, Unione della Romagna Faentina, ARPAE SAC di Bologna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Ravenna, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale;

r) di stabilire, ai sensi dell’art. 17, comma 10, della L.R. n. 9/99, che il progetto dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale; trascorso tale periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dalla Regione Emilia – Romagna, la presente procedura di VIA deve essere reiterata;

s) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della regione Emilia-Romagna Telematico, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, la presente deliberazione;

t) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16 della L.R. n. 9/99, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.

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