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n.178 del 15.06.2016 periodico (Parte Seconda)

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PSR 2014-2020 - Misura 11 - Tipo Di Operazione 11.1.01 "Conversione a pratiche e metodi biologici" e 11.2.01 "Mantenimento e pratiche metodi biologici" - determinazioni in ordine alla ripartizione finanziaria e alla concessione dei sostegni sull'annualità 2016 in riferimento alla delibera di Giunta regionale n. 1787/2015

 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

  • il Regolamento (UE) n. 1303 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1305 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
  • il Regolamento (UE) n. 1306 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/1978, (CE) n. 165/1994, (CE) n. 2799/1998, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 640 dell’11 marzo 2014 della Commissione che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità;
  • il Regolamento delegato (UE) n. 807 dell’11 marzo 2014 della Commissione che integra talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che introduce disposizioni transitorie;
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 808 del 17 luglio 2014 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 809 del 17 luglio 2014 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;

Visto il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2014-2020 (di seguito per brevità indicato come P.S.R. 2014-2020) attuativo del citato Regolamento (UE) n. 1305 del 17 dicembre 2013, nella formulazione approvata con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 169 del 15 luglio 2014 e successivamente approvata dalla Commissione europea con Decisione di esecuzione C(2015)3530 final del 26 maggio 2015, di cui si è preso atto con propria deliberazione n. 636 dell'8 giugno 2015;

Richiamata la modifica al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2014-2020 - Versione 2 - approvata dalla Commissione europea con Decisione C(2015)9759 final del 18 dicembre 2015, nella formulazione acquisita agli atti d’ufficio della Direzione Generale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatorie al numero di protocollo PG/2015/0891537 in data 29 dicembre 2015, della quale si è preso atto con la deliberazione della Giunta regionale n. 10 dell’11 gennaio 2016;

Viste:

  • la L.R. 30 luglio 2015, n. 13 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni”;
  • la propria deliberazione n. 2185 del 21 dicembre 2015 con la quale si è provveduto, tra l'altro, ad istituire dal 1° gennaio 2016, presso la Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca, i Servizi Territoriali agricoltura, caccia e pesca per ciascun ambito provinciale;

Atteso:

  • che la Misura 11 del P.S.R. 2014-2020 “Agricoltura biologica prodotti agricoli e alimentari” comprende i Tipi di operazione 11.1.01 – Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 – Mantenimento e pratiche metodi biologici;
  • che tale Misura contribuisce al perseguimento degli obiettivi della Priorità 4 del P.S.R. 2014-2020 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura” e della Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”;

Dato atto:

  • che il P.S.R. 2014-2020 prevede che i Tipi di operazione 11.1.01 – Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 – Mantenimento e pratiche metodi biologici - vengano attivati con tre bandi regionali che prevedono come primo anno di adesione rispettivamente il 2016, 2018 e 2019;
  • che le risorse attribuite ai Tipi di operazione 11.1.01 – Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 – Mantenimento e pratiche metodi biologici - per l’intero periodo 2014-2020 ammontano ad Euro 100.559.341,86, di cui Euro 71.480.385,65 di risorse libere, al netto dei trascinamenti del P.S.R. 2007-2013;

Considerato:

  • che con deliberazione della Giunta regionale n. 1787 del 12 novembre 2015 sono state approvate:
    • le disposizioni comuni per le Misure a superficie agricole del P.S.R. 2014-2020, del P.S.R. 2007-2013 e delle programmazioni precedenti in trascinamento (allegato 1);
    • i bandi unici regionali per gli impegni con decorrenza dal 1° gennaio 2016 relativi alle Misure 10 e 11, tra cui il bando relativo ai Tipi di operazione 11.1.01 - Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 - Mantenimento e pratiche metodi biologici (allegato 9);

Atteso che in base a tale deliberazione le risorse complessivamente destinate alla Misura 11 sono state così ripartite, con l’intenzione di prevedere risorse adeguate alla copertura delle domande ammesse in ciascun anno di programmazione, comprese quelle presentate nelle annualità precedenti:

 

2016

2017

2018

2019

2020

Disponibilità

50,6%

-

40,5%

8,9%

-

Rilevato che con determinazione del Direttore Generale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico venatorie n. 1031 del 27 gennaio 2016 è stato disposto il differimento al 22 febbraio 2016 della scadenza per la presentazione e protocollazione delle domande di sostegno relative ai bandi unici regionali approvati con la citata deliberazione n. 1787/2015, lasciando invece invariate tutte le ulteriori scadenze;

Atteso altresì che con deliberazione della Giunta regionale n. 643 del 2 maggio 2016 è stato disposto il differimento al 6 giugno 2016 del termine per la conclusione del procedimento istruttorio e l’invio degli elenchi delle domande che soddisfano i requisiti di ammissibilità e di quelle che non li soddisfano, stabilito con deliberazione n. 1787/2015, per i Tipi di operazione relativi alla Misura 10 e alla Misura 11 del P.S.R. 2014-2020;

Considerato:

  • che le risorse destinate all’annualità 2016 ammontano ad Euro 7.200.000;
  • che in virtù di tali disposizioni sono state presentate n. 1930 domande di sostegno, per una richiesta complessiva di Euro 10.948.975,00;
  • che, in esito allo stato di avanzamento delle istruttorie l’ammontare attuale del fabbisogno risulta pari ad Euro 10.846.364,00 per un totale di n. 1919 domande;
  • che tuttavia l’esito definitivo delle attività di controllo istruttorio verrà determinato entro la scadenza del 6 giugno 2016 e quindi tale fabbisogno potrebbe essere in parte ridimensionato;

Dato atto:

  • che il PSR 2014-2020 stabilisce al punto 8.1 una priorità trasversale per le produzioni sostenibili e di qualità con particolare riferimento all’agricoltura biologica;
  • che il bando, in conformità a quanto esplicitamente stabilito dal PSR con riferimento Tipi di operazione 11.1.01 – Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 – Mantenimento e pratiche metodi biologici, prevede che la graduatoria delle domande sia definita sulla base di criteri di selezione che privilegiano i seguenti requisiti, ritenuti particolarmente qualificanti per gli obbiettivi di tutela ambientale:
    • Collocazione in Zone vulnerabili ai Nitrati (ZVN) ai sensi della Direttiva n. 91/676/CEE e aree della Rete Natura 2000 ai sensi delle Direttive n. 2009/147/CE e n. 92/43/CEE;
    • Collocazione in eventuali altre aree individuate nelle programmazioni della Regione Emilia-Romagna quali quelle: a prevalente tutela naturalistica; a prevalente tutela aree paesaggistica; a prevalente tutela idrologica;
    • Prima adesione alla Agricoltura biologica (tenuto conto anche delle adesioni in applicazione del Regolamento (CE) n. 2078/92 o dei Regolamenti (CE) n. 1257/99, n. 1698/2005 o della Strategia nazionale dei programmi operativi previsti dalla OCM unica - settore ortofrutticolo Reg. (CE) n. 1234/2007 e Reg. (UE) n. 1308/2013);
    • Adesione ad impegni aggiuntivi facoltativi;
    • Applicazione degli impegni sull’intera superficie aziendale;

Atteso che le domande sopra indicate presentano - nella quasi totalità - uno o più dei requisiti di priorità stabiliti dal bando, e in particolare la collocazione in Aree individuate come prioritarie dal punto di vista della tutela ambientale o la prima adesione al sistema dell’agricoltura biologica nel corso dell’ultimo triennio;

Considerato che tali domande, proprio perché in possesso dei requisiti sopra elencati, si conformano agli obiettivi della Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”;

Dato atto che tale Focus Area ha proprio lo scopo di soddisfare i fabbisogni emersi - dalla valutazione ex-ante - e classificati come F16 “Migliorare la qualità delle acque riducendo i carichi inquinanti di origine agricole e zootecniche” e contribuisce indirettamente sulle Focus Area P4A ”Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, tra l'altro nelle zone Natura 2000, nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici e nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa” e P4C “Prevenzione dell'erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi” e sul fabbisogno F17 “Promuovere la gestione sostenibile dei suoli”;

Considerato inoltre:

  • che le risorse attualmente disponibili consentono di finanziare solo una parte delle domande presentate;
  • che non è prevedibile il numero e la tipologia di richieste ricadenti sui prossimi bandi;
  • che, al contempo, le risorse disponibili sulla Misura 11 sulla programmazione consentono di soddisfare l’intera richiesta per l’anno 2016, attraverso una diversa ripartizione delle stesse nel periodo di attuazione;
  • che appare opportuno - al fine di sostenere le imprese che hanno intrapreso la strada dell’adesione all’agricoltura biologica secondo le indicazioni prioritarie fissate dalla Regione Emilia-Romagna nel P.S.R. - procedere alla concessione del sostegno a tutte le domande ritenute ammissibili al termine dell’istruttoria tecnica e amministrativa e che saranno pertanto inserite negli elenchi approvati dai Servizi Territoriali - subentrati a far data dal 1° gennaio 2016 nelle competenze istruttorie relativamente ai bandi di che trattasi - entro il termine del 6 giugno prossimo;

Ritenuto, peraltro, opportuno rinviare a successivo atto ogni diversa valutazione in merito all’allocazione delle risorse per le annualità successive sulla Misura 11 di che trattasi, senza implicare interventi di ridistribuzione delle somme stanziate per le altre misure del P.S.R. 2014-2020;

Ritenuto in fine di semplificare le attività di ammissibilità delle domande di sostegno, rinviando alla fase di istruttoria delle domande di pagamento la valutazione della condizione “Prima annualità di adesione prevalente” per la definizione della tipologia di aiuto Conversione o Mantenimento prevedendo tuttavia che l’eventuale modifica dell’importo ammissibile a pagamento, collegato a tale condizione, non determini l’applicazione di sanzioni ai sensi del Reg. (UE) n. 809/2014;

Richiamata la Legge Regionale 23 luglio 2001, n. 21 che istituisce l’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia-Romagna, formalmente riconosciuta quale Organismo pagatore regionale per le Misure dei Programmi di Sviluppo Rurale con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 13 novembre 2001;

Viste:

  • la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l'art. 37, comma 4;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche ed integrazioni;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 270 del 29 febbraio 2016 recante “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 622 del 28 aprile 2016 recante “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli;

a voti unanimi e palesi,

delibera:

  1. di richiamare le considerazioni formulate in premessa che costituiscono pertanto parte integrante del presente dispositivo;
  2. di autorizzare la concessione del sostegno a tutte le domande ammissibili sui Tipi di operazione 11.1.01 – Conversione a pratiche e metodi biologici e 11.2.01 – Mantenimento e pratiche metodi biologici del P.S.R. 2014-2020, a valere sul bando di cui alla deliberazione n. 1787/2015 per l’annualità 2016;
  3. di dare conseguentemente atto che la tabella di ripartizione finanziaria contenuta nella deliberazione n. 1787/2015 per le attivazione dei bandi sulle annualità successive sulla Misura 11 non trova più applicazione;
  4. di rinviare a successivo atto ogni diversa valutazione in merito all’allocazione delle risorse per le annualità successive sui bandi della Misura 11 di che trattasi, senza implicare interventi di ridistribuzione delle somme stanziate per le altre misure del P.S.R. 2014-2020;
  5. di rinviare altresì alla fase di istruttoria delle domande di pagamento la valutazione della condizione “Prima annualità di adesione prevalente” per la definizione della tipologia di aiuto Conversione o Mantenimento prevedendo tuttavia che l’eventuale modifica dell’importo ammissibile a pagamento, collegato a tale condizione, non determini l’applicazione di sanzioni ai sensi del Reg. (UE) n. 809/2014;
  6. di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che il Servizio Agricoltura sostenibile provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sul sito internet E-R Agricoltura, Caccia e Pesca.

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