n.59 del 19.03.2026 (Parte Seconda)
Approvazione dello schema di Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) del 4 aprile 2024
Richiamato integralmente l’Accordo Collettivo Nazionale (di seguito ACN) per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) ambulatoriali del 4 aprile 2024, con particolare riferimento alle seguenti disposizioni:
- l’art. 3, che individua i contenuti demandati alla negoziazione regionale;
- l’art.3, co. 4, secondo il quale il livello di negoziazione regionale, Accordo Integrativo Regionale (di seguito AIR), definisce obiettivi di salute, percorsi, indicatori e strumenti operativi per attuarli, in coerenza con le strategie e le finalità del Servizio Sanitario Regionale e in attuazione dei principi e dei criteri concertati a livello nazionale, nonché la modalità di distribuzione della parte variabile del compenso e le materie esplicitamente rinviate dall’Accordo Collettivo Nazionale, incluso i programmi e progetti finalizzati di cui all’art. 41 del medesimo ACN;
- l’art. 14, co. 3, che individua le organizzazioni sindacali di categoria (di seguito OO.SS.) legittimate alla trattativa e alla stipula degli accordi regionali;
Richiamati:
- il Piano Regionale Prevenzione Vaccinale 2023/2025 approvato con propria deliberazione n. 2138/2023;
- il Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2022-2025 approvato con propria deliberazione n. 540/2023;
- il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 approvato con propria deliberazione n. 2144/2021;
Richiamati le proprie deliberazioni:
- n. 632 del 28/04/2025 e n. 682 del 05/05/2025 recanti l’Atto di programmazione regionale per l’istituzione e attuazione delle nuove forme organizzative della medicina convenzionata: le Aggregazioni Funzionali Territoriali (di seguito AFT) e le Unità Complessa di Cure Primarie (di seguito UCCP), con le quali si è data applicazione di quanto previsto all’art.6, co. 2 del sopracitato ACN;
- n. 2210 del 22/12/2025 recante il documento "Piano Regionale della Prevenzione 2026. Un ponte verso il nuovo prp 2027-2031" che proroga il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 al 31 dicembre 2026
Rilevato che:
- dalla fine degli anni ’90 la Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di innovazione dell’assistenza sanitaria, ospedaliera e territoriale, per rispondere in maniera appropriata alla evoluzione dei bisogni della popolazione anche mediante l’attività degli specialisti ambulatoriali interni, dei veterinari e degli altri professionisti sanitari (biologi, chimici, psicologi) ambulatoriali;
- nell’ambito di tale percorso è stata posta una particolare attenzione alla integrazione tra ambito sanitario, socio-sanitario e sociale e alla implementazione di reti cliniche integrate, tra servizi ospedalieri e territoriali e sociali;
Tenuto conto che:
- il nuovo AIR individua le modalità di organizzazione dell’assistenza territoriale coerenti con il D.M. n. 77 del 23 maggio 2022, che vedono gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (di seguito SAI et al.), i medici del ruolo unico di assistenza primaria (di seguito medici RUAP) e i pediatri di libera scelta (di seguito PLS) come figure professionali strutturali per la costituzione e il funzionamento delle équipe multiprofessionali per una sanità territoriale sempre più accessibile ed integrata;
- in ambito distrettuale, le unità organizzative del nuovo modello assistenziale sono caratterizzate dalla condivisione di obiettivi e modalità operative indispensabili per l’espletamento dei compiti e delle funzioni loro attribuite;
- l’articolazione delle suddette unità è orientata alla realizzazione di una programmazione dei servizi efficiente, efficace e sostenibile, per fornire ai cittadini e alle cittadine risposte assistenziali appropriate e con continuità;
- il nuovo AIR rafforza la partecipazione attiva dei SAI et al. in tutti gli ambiti territoriali, estendendola a un numero maggiore di malattie croniche, in stretta collaborazione con i medici RUAP e i PLS, nonché rafforza il loro coinvolgimento all’interno delle Case della Comunità;
- il nuovo AIR definisce il sistema di valutazione degli obiettivi di salute e di attività, indicati dalle Aziende Sanitarie, perseguiti dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali (di seguito AFT), inclusi i target e i relativi indicatori;
- i suddetti indicatori, monitorati a livello regionale e misurati a livello di AFT, sono lo strumento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto dall’ACN agli articoli: 43, lettera B, comma 7 (0,86 € per ora di attività), 44, lettera B, comma 6 (0,59 € per ora di attività), 49, comma 7 (1,08 € per ora di attività), integrate con quanto previsto dall’articolo 43, lettera B, comma 8, e dall’articolo 44, lettera B, comma 7;
Preso atto che:
- alla trattativa regionale hanno partecipato, in conformità a quanto previsto dall’art. 14 dell’ACN, le OO.SS. firmatarie del citato ACN, e precisamente: SUMAI, Federazione CISL Medici, UIL FPL, FESPA, e che le medesime OO.SS. hanno precedentemente provveduto a formalizzare la propria legittimità alla trattativa e alla stipula del medesimo Accordo integrativo regionale con documenazione agli atti del “Settore Assistenza Territoriale”, afferente alla “Direzione Generale Cura della Persona, salute e welfare”;
- la suddetta trattativa, conclusasi in data 27 novembre 2025, ha portato alla definizione dello schema di Accordo integrativo regionale allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale (Allegato 1), fra le OO.SS.: SUMAI, Federazione CISL Medici, FESPA che rappresentano, complessivamente, la maggioranza delle deleghe sindacali a livello regionale;
Dato atto che il presente provvedimento trova copertura finanziaria nell’ambito del Fondo sanitario regionale 2026 e che l’assegnazione e il riparto a favore delle Aziende sanitarie delle risorse in questione sono rinviati a successivo;
Visti:
- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 325 del 7 marzo 2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni generali/Agenzie della Giunta regionale;
- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- n. 876 del 20 maggio 2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- n. 279 del 27 febbraio 2025, recante “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;
- n. 1440 dell’08 settembre 2025, recante “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
Richiamate altresì le proprie determinazioni dirigenziali:
1. di recepire lo schema di Accordo integrativo regionale in attuazione dell’ACN per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) del 4 aprile 2024, definito dall’Assessore alle Politiche per la Salute e dalle Organizzazioni Sindacali: SUMAI, Federazione CISL Medici, FESPA, allegato al presente provvedimento quale parte integrante (Allegato 1);
2. di dare mandato al Direttore della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare di sottoscrivere l’Accordo integrativo regionale nella formulazione dello schema di cui al precedente punto 1 del dispositivo, apportando in sede di sottoscrizione le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;
3. di fissare la decorrenza della validità e degli effetti dell’Accordo integrativo regionale, allegato quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, alla data dell’ultima sottoscrizione dello stesso tra i firmatari che, per parte sindacale, rappresentano, complessivamente, la maggioranza delle deleghe sindacali a livello regionale;
4. che il presente provvedimento trova copertura finanziaria nell’ambito del Fondo sanitario regionale 2026 e che l’assegnazione e il riparto a favore delle Aziende sanitarie delle risorse in questione sono rinviati a successivo atto;
5. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’art. 7-bis, comma3, del D.lgs. n. 33/2013, così come previsto dalle disposizioni normative ed amministrative richiamate in premessa;
6. di stabilire che si provvederà alla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento.