n.204 del 30.07.2025 (Parte Seconda)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 976 – Ordine del giorno n. 7 collegato all'oggetto 807 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Costa, Calvano, Casadei, Larghetti, Paldino

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

il Decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025 recante "Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni", noto come "Decreto PA 2025", ha introdotto una serie di misure urgenti per rafforzare la macchina amministrativa e affrontare in maniera organica alcune criticità del sistema pubblico, affrontando anche il tema delle retribuzioni, in particolare negli enti locali.

Rilevato che

tra le principali novità, il testo - convertito con Legge 9 maggio 2025, n. 69 - prevede anche la possibilità per Comuni, Province e Città metropolitane di incrementare l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al finanziamento del salario accessorio del personale non dirigente.

Considerato che

all'art. 14, comma 1bis, della legge citata, infatti, si prevede che "a decorrere dall'anno 2025, al fine di armonizzare il trattamento accessorio del personale dipendente, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni (...) possono incrementare, in deroga al limite di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, Il Fondo risorse decentrate destinato al personale in servizio, sino al conseguimento di una incidenza delle somme destinate alla componente stabile del predetto fondo, maggiorate degli importi relativi alla remunerazione degli incarichi di posizione organizzativa, sulla spesa complessivamente sostenuta nell'anno 2023 per gli stipendi tabellari delle aree professionali, non superiore al 48 per cento".

Nel suddetto articolo restano esclusi i dipendenti appartenenti alle Unioni di Comuni, ai Consorzi, alle Comunità montane, enti regionali.

Considerato altresì che

la Regione Emilia-Romagna ha sostenuto e sostiene la costituzione e il consolidamento delle Unioni dei Comuni al fine di migliorare la qualità dei servizi, l'innovazione e la semplificazione amministrativa, contando su personale proprio appositamente formato e specializzato.

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta regionale

a promuovere ogni azione nei confronti del Governo, in tutte le sedi istituzionali opportune, perché provveda ad apportare le modifiche e integrazioni necessarie affinché vengano annoverati i dipendenti di tutti gli enti locali, inserendo correttamente tra questi anche Unioni dei Comuni, Consorzi, Comunità montane, enti regionali - anche alla luce degli sforzi compiuti da questa Regione per l'esercizio associato delle funzioni fra Comuni - garantendo in questo modo un riequilibrio del trattamento.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 luglio 2025

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