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n.73 del 12.03.2014 periodico (Parte Seconda)

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Esito della procedura di verifica (screening) relativa all'attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali prodotti da terzi nell'esistente impianto della Rottam Ferrara ubicato in comune di Ferrara Via G. Fabbri n. 506 (Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i.)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

1) di assoggettare, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., ad ulteriore procedura di VIA il progetto di “Attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali prodotti da terzi nell’esistente impianto della Rottam Ferrara ubicato in Comune di Ferrara via G. Fabbri n. 506”, presentata dalla Ditta “Rottam Ferrara Srl.” in quanto si ritengono necessari i seguenti ed ulteriori approfondimenti per la completa e corretta valutazione degli impatti ambientali determinati dalla realizzazione del progetto citato:

a) il processo produttivo non è stato adeguatamente descritto, né sono stati forniti all’Autorità competente adeguate informazioni circa le modalità di gestione dei rifiuti, il loro recupero e la loro eventuale destinazione finale;

b) non si è in grado di analizzare né lo stato ante-operam, che non risulta adeguatamente descritto in nessun elaborato prodotto, né lo stato post-operam, rispetto al quale sono state fornite solo generiche indicazioni riguardanti le opere di mitigazione di alcuni impatti sull’ambiente che la Ditta intende porre in essere;

c) in relazione ai rifiuti e ai materiali sottoposti alle operazioni di recupero, la Ditta non ha fornito adeguate informazioni circa i quantitativi in ingresso e in uscita, suddivisi per tipologia di codice CER nel caso dei rifiuti;

d) in relazione alle difficoltà nell’individuare e valutare adeguatamente gli impatti sull’ambiente delle attività in progetto, si rileva in particolare che:

  • non è stato descritto nella documentazione trasmessa in cosa consista l’attività di recupero R12: a titolo esemplificativo, la ditta afferma di volere svolgere tale attività R12 sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (codice CER 160214) e sui rifiuti misti da costruzione e demolizione (CER 170904);
  • non sono descritte con adeguato dettaglio nemmeno le operazioni di recupero R4 in modo da definire per le diverse tipologie di rifiuti le specifiche operazioni eseguite, i macchinari/apparecchiature utilizzati a tale scopo, le aree dell’impianto dedicate a tali operazioni e gli specifici prodotti derivanti dal trattamento di recupero;
  • non è stata adeguatamente indicata l’altezza dei singoli cumuli di rifiuti e nemmeno sono state fornite informazioni tecniche che consentano di fare una correlazione fra i volumi ed i pesi delle diverse tipologie di rifiuti, necessarie per stimare se lo spazio disponibile sia adeguato a contenere i quantitativi di rifiuti richiesti;
  • si rileva inoltre che nella documentazione trasmessa non sono stati indicati i quantitativi di rifiuti effettivamente gestiti nell’impianto nelle condizioni di attuale esercizio (richieste peraltro al punto 4 della richiesta di integrazioni), ma sono stati indicati i quantitativi per i quali l’impianto è autorizzato, non consentendo in tal modo di stimare l’effettiva potenzialità dell’impianto in rapporto alla superficie disponibile;

e) in relazione nello specifico agli impatti sull’ambiente, si rileva che:

  • non essendo stato definito in maniera esaustiva il progetto in oggetto, anche nei suoi aspetti legati alla gestione delle acque meteoriche ed, eventualmente, di processo, non è possibile, sulla base delle informazioni a disposizione, svolgere significative considerazione in merito;
  • in relazione alle emissioni in atmosfera, non è chiaro come la Ditta intenda gestire le fasi di carico/scarico, movimentazione, e gestione dei rifiuti, anche in un’ottica di riduzione al minimo della produzione di emissioni, tanto più che la stessa Ditta non ha chiarito i quantitativi trattati per i diversi codici CER e nell’impianto vengono trattati rifiuti metallici polverulenti ed è stata inoltre introdotta la nuova tipologia di rifiuti di cui al codice CER 170904 (rifiuti da costruzione e demolizione): sulla base di queste considerazioni, non è possibile valutare compiutamente l’impatto sulla componente atmosfera delle attività in progetto;
  • sulla base di quanto emerge dalla documentazione, non è chiaro come si intenda ovviare al problema dell’impatto sul paesaggio, considerando anche che la Ditta afferma che l’altezza dei cumuli non supererà i 4 metri, dunque un’altezza non trascurabile, anche in considerazione del fatto, come rilevato dallo stesso proponente, che la via G. Fabbri risulta sopra elevata rispetto al piano campagna dell’impianto;
  • nella documentazione trasmessa non sono state effettuate considerazioni in merito all’impatto delle attività proposte su flora, fauna ed ecosistemi, componenti sulle quali pertanto non si è in grado di svolgere alcuna adeguata valutazione;

2) di trasmettere la presente delibera alla Ditta Rottam Ferrara S.r.l.; alla Provincia di Ferrara; al Comune di Ferrara; all’ARPA sezione provinciale di Ferrara; all’AUSL di Ferrara;

3) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale e integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 20 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, il presente partito di deliberazione.

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