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n.166 del 06.06.2016 (Parte Seconda)

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Indicazioni operative per l'avvio del percorso di certificazione regionale in attuazione del decreto del Ministero della salute 4 giugno 2015

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421” e, in particolare, l’art. 8-quater;
  • la legge regionale n. 34 del 12 ottobre 1998 e successive modificazioni recante "Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private, in attuazione del DPR 14 gennaio 1997", - la Legge 15 marzo 2010, n. 38 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” che tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza;
  • la legge 27 dicembre 2013, n. 147 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità) ed in particolare l'articolo 1, comma 425, che prevede che: "i medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate, anche se non in possesso di una specializzazione, ma che alla data di entrata in vigore della presente legge possiedono almeno una esperienza triennale nel campo delle cure palliative certificata dalla regione di competenza, tenuto conto dei criteri individuati con decreto del Ministro della salute di natura non regolamentare, sono idonei ad operare nelle reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate;
  • il Decreto del Ministro della salute 28 marzo 2013, recante “Modifica ed integrazione delle tabelle A e B di cui al Decreto 30 gennaio 1998, relative ai servizi e alle specializzazioni equipollenti”;

Richiamati altresì:

  • l'Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 10 luglio 2014 (rep. Atti. n.87/CSR) con il quale sono state individuate le figure professionali competenti nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, le strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, e assistenziali coinvolte nelle reti delle cure palliative e della terapia del dolore e i contenuti minimi in termini di conoscenza, competenza e abilità per i professionisti operanti nelle reti di cure palliative e terapia del dolore" recepito con propria delibera n. 1131 del 2015;
  • il Decreto del Ministero della Salute 4 giugno 2015 “Individuazione dei criteri per la certificazione della esperienza triennale nel campo delle cure palliative dei medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate, di cui alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, comma 425”, che definisce i criteri e delinea le modalità di presentazione dell’istanza da parte dei medici alle regioni;

Ritenuto pertanto, necessario, in attuazione di quanto disposto dal Decreto del Ministero della Salute 4 giugno 2015, avviare il percorso di certificazione regionale dell'esperienza professionale in cure palliative dei medici in servizio presso le reti di cure palliative pubbliche e private accreditate, anche se non in possesso di una specializzazione, ovvero, in possesso di una specializzazione diversa da quella di cui al Decreto del Ministero della Salute del 28 marzo 2013, fornendo ai soggetti interessati, le indicazioni necessarie per la presentazione a questa Regione dell'istanza di certificazione riportate nell'Allegato parte integrante e sostanziale del presente atto;

Preso atto che il Decreto 4 giugno 2015 prevede:

  • all'art. 1, comma 2, che il medico deve aver svolto alla data di entrata in vigore della L. 147/2013 e cioè al 1 gennaio 2014, attività nel campo della cure palliative per almeno tre anni, anche non continuativi, presso le strutture delle reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate;
  • l'art. 2, comma 1, che il medico debba inoltrare l'istanza di rilascio della certificazione dell'esperienza professionale alla Regione di riferimento territoriale della struttura pubblica o privata accreditata presso la quale presta servizio;
  • l'art. 2, comma 2 e 3, i medici interessati devono presentare l'istanza entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo (16/7/2015) e che la Regione, entro novanta giorni dal ricevimento dell'istanza stessa, adotta l'atto con il quale certifica l'esperienza professionale del medico richiedente;

Richiamata la propria delibera di giunta n. 560 del 18/5/2015 “Riorganizzazione della rete locale di cure palliative” dove tra le altre cose è previsto il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e no profit operanti nel settore cure palliative, attraverso lo sviluppo di programmi per attività integrative;

Ritenuto inoltre opportuno precisare che ai fini del riconoscimento dell'attività professionale fanno parte della rete di cure palliative le organizzazioni senza scopo di lucro, con sede legale e operanti sul territorio regionale, che operano nell'ambito delle cure palliative e che abbiano instaurato rapporti istituzionali tramite convenzioni, o accordi formali con le Aziende USL del territorio regionale per l'espletamento di funzioni assistenziali o di supporto in cure palliative, nei vari setting assistenziali;

Viste:

  • la L.R. n. 43/2001 e successive modificazioni e integrazioni,
  • le proprie deliberazione n. 2416/2008 e successive modificazioni, n. 1621/2013, n. 66/2016, n. 193/2015, n. 335/2015, n. 628/2015;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore per le Politiche per la salute;

 A voti unanimi e palesi

delibera

  1. di avviare il percorso di certificazione regionale dell'esperienza professionale in cure palliative dei medici in servizio presso le reti di cure palliative pubbliche, anche se non in possesso di una specializzazione, ovvero, in possesso di una specializzazione diversa da quella di cui al Decreto del Ministero della Salute del 28 marzo 2013;
  2. di stabilire che i medici, in possesso dei requisiti di cui al Decreto 4 giugno 2015, possono presentare l'istanza alla Regione con le modalità descritte nell'allegato di cui al punto 3;
  3. di approvare il documento "Indicazioni operative per l'avvio del percorso di certificazione regionale in attuazione del Decreto 4 giugno 2015" allegato parte integrante e sostanziale del presente atto a decorrere dalla data di pubblicazione nel B.U.R.E.R.T del presente atto;
  4. di precisare che ai fini del riconoscimento dell'attività professionale fanno parte della rete di cure palliative le organizzazioni senza scopo di lucro, con sede legale e operanti sul territorio regionale, che operano nell'ambito delle cure palliative e che abbiano instaurato rapporti istituzionali tramite convenzioni, o accordi formali con le Aziende USL del territorio regionale per l'espletamento di funzioni assistenziali o di supporto in cure palliative, nei vari setting assistenziali;
  5. di pubblicare il presente atto nel B.U.R.E.R.T., nonché sul sito web del Servizio Sanitario regionale di questa Regione all'indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/;
  6. di trasmettere il presente provvedimento e il suo allegato alle Aziende sanitarie e agli IRCCSS della Regione ai fini della ulteriore pubblicizzazione notiziale dello stesso;
  7. di dare mandato al Direttore generale Cura della persona, Salute e Welfare di apportare tutte le eventuali modifiche e integrazioni che si rendano necessarie alla modulistica contenuta nell'Allegato.

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