n.183 del 15.07.2026 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Nuovo impianto di recupero rifiuti mediante operazioni di compostaggio e produzione di cippato presso sito localizzato in strada ghiaie, Comune di Medesano (PR)", proposto da Giuffredi Ambiente S.r.l.
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Nuovo impianto di recupero rifiuti mediante operazioni di compostaggio e produzione di cippato presso sito localizzato in strada Ghiaie, Comune di Medesano (PR)”, proposto da Giuffredi Ambiente S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. entro 120 giorni dalla messa a regime complessiva del progetto proposto il Proponente dovrà relazionare sulla verifica della funzionalità delle opere e misure di abbattimento previste al fine del contenimento dell’impatto odorigeno;
2. nell’ambito dell’istanza di autorizzazione (AU ex Art. 208 D.Lgs. 152/06 smi), il Proponente dovrà:
- presentare idonea relazione individuando i monitoraggi delle emissioni atmosferiche da eseguire almeno una volta, per verificare le assunzioni fatte in fase di screening, con particolare riferimento alla scelta di utilizzare idonei sistemi di nebulizzazione come sistema di contenimento delle emissioni polverulente. Oltre che i monitoraggi delle emissioni atmosferiche da prevedere quando l'attività sarà a regime;
- fornire la necessaria documentazione attestante le garanzie di sicurezza, sia idraulica che impiantistica, in relazione alla prevista installazione dei serbatoi di gasolio;
3. nell’ambito dell’istanza di autorizzazione, il Proponente dovrà fornire i rilievi topografici di dettaglio dell’area di impianto, al fine di confermare l’ipotesi di progetto che il piano di calpestio risulti a + 50 cm dal piano campagna circostante;
4. entro 120 giorni dalla messa a regime complessiva del progetto proposto, il Proponente dovrà fornire una proposta progettuale di riutilizzo delle acque raccolte nel bacino di laminazione, anche considerando che in caso di crisi idriche è prevista la priorità per il consumo idropotabile;
5. nell’ambito dell’istanza di autorizzazione, il Proponente dovrà presentare un progetto del verde rimodulato che preveda:
- la sostituzione delle specie arbustive Ginestra odorosa (Spartium junceum) e Biancospino (Crataegus monogyna) con altrettante specie arbustive autoctone quali Maggiociondolo (Laburnum anagyroides) e/o Fusaggine (Euonymus europaeus) e/o Nocciolo (Corylus avellana) e/o Frangola (Frangula alnus) e/o Spino cervino (Rhamnus cathartica);
- la sostituzione della specie arborea Olmo campestre (Ulmus minor) con altrettante specie arboree autoctone quali Acero campestre (Acer campestre) e/o Carpino nero (Ostrya carpinifolia) e/o Frassino orniello (Fraxinus ornus) e/o Frassino maggiore (Fraxinus excelsior);
6. dovrà essere comunicata ad Arpae Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, la data di messa in esercizio complessiva dell’impianto entro 30 giorni dalla stessa;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1, 2, 4 e 6 dovrà essere effettuata da Arpae, punto 3 dovrà essere effettuata dal Consorzio della Bonifica Parmense, punto 5 dovrà essere effettuata dall'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Occidentale;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Giuffredi Ambiente S.r.l., al Comune di Medesano, alla Provincia di Parma, all'AUSL di Parma, all'ARPAE di Parma, ad AIPO - Agenzia interregionale per il fiume Po, all’ Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.