n.196 del 25.07.2025 (Parte Prima)
Oggetto n. 989 – Ordine del giorno n. 10 collegato all'oggetto 799 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027". A firma dei Consiglieri: Carletti, Lembi, Calvano, Larghetti, Casadei, Paldino
La legge regionale n. 9 del 2019 riconosce e promuove i diritti delle persone sorde, prevedendo interventi a sostegno dell'accessibilità, dell'informazione e dell'inclusione, tramite strumenti quali il segretariato sociale e il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS);
Tali servizi, gestiti in collaborazione con l'ENS, rispondono a bisogni fondamentali per garantire la piena partecipazione delle persone sorde alla vita pubblica, sociale e lavorativa;
La Regione ha storicamente sostenuto tali progettualità, anche attraverso specifici bandi, riconoscendo il valore sociale e culturale delle attività svolte;
Le attività svolte dall'ENS si pongono in continuità con il dettato costituzionale e con i principali strumenti internazionali a tutela dei diritti delle persone con disabilità, contribuendo concretamente a promuovere uguaglianza, autodeterminazione e cittadinanza attiva.
Il Presidente dell'ENS ha manifestato forti preoccupazioni per la progressiva riduzione del finanziamento riconosciuto ai progetti di segretariato sociale, interpretariato e accessibilità, a fronte di un aumento delle richieste da parte della cittadinanza sorda;
Il fabbisogno comunicato dall'ENS per il triennio 2024-2026 risulta significativamente superiore rispetto ai contributi effettivamente concessi, con una riduzione stimata del 12% circa rispetto al precedente bando a parità di servizi e con una durata estesa a 28 mesi;
I ritardi nell'erogazione delle risorse rischiano di compromettere la stabilità occupazionale delle figure professionali coinvolte, compromettendo la continuità e l'efficacia dei servizi;
La carenza di ore settimanali nei servizi di segretariato sociale limita l'accesso alle informazioni e ai servizi essenziali per le persone sorde, soprattutto nei territori in cui la domanda è in crescita.
La Regione Emilia-Romagna si trova oggi a dover fronteggiare un quadro finanziario complesso, determinato da una contrazione dei trasferimenti statali, in particolare nel settore sanitario, e da un significativo incremento dei costi dovuti all'inflazione e al rinnovo dei contratti pubblici;
In tale contesto, la programmazione regionale è chiamata a mantenere un equilibrio di bilancio, evitando il rischio di squilibri strutturali che potrebbero compromettere l'erogazione dei servizi essenziali;
La riduzione dei fondi disponibili non è espressione di una scelta politica regressiva, ma di una necessaria razionalizzazione delle risorse in un contesto di progressiva contrazione;
Nonostante ciò, permane la volontà di sostenere percorsi di accessibilità e inclusione, anche attraverso strumenti integrativi, modalità sperimentali o nuove forme di partenariato.
Il valore sociale e comunitario delle attività svolte dall'ENS va oltre la dimensione del mero servizio, rappresentando una leva di coesione sociale, cittadinanza attiva e valorizzazione della diversità;
Gli sportelli territoriali, grazie alla professionalizzazione delle figure coinvolte, sono diventati punti di riferimento per l'intera comunità sorda e svolgono anche un ruolo di mediazione culturale e istituzionale;
L'ENS si è fatto carico nel tempo di attività che spesso suppliscono a carenze strutturali nel sistema pubblico, con una logica di corresponsabilità e collaborazione virtuosa con la Regione;
La dimensione pro capite del contributo - calcolata in circa 13 euro al mese per utente - evidenzia un impegno contenuto in termini di bilancio ma altamente significativo in termini di impatto sociale.
Tutto ciò premesso e considerato,
dare seguito all'apertura espressa dall'Assessore al Bilancio durante l'udienza conoscitiva, promuovendo un incontro con l'ENS - anche a nome del resto della Giunta - per approfondire l'efficacia delle politiche costruite insieme, anche alla luce dei dati illustrati dall’associazione;
promuovere un'ulteriore valorizzazione dei servizi rivolti alla comunità sorda all'interno delle strategie regionali per l'inclusione, anche in coerenza con l'impianto normativo e programmatorio regionale in materia di disabilità e con gli obiettivi dell'Agenda 2030.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 luglio 2025