n.200 del 27.07.2026 (Parte Prima)

Oggetto n. 2963 - Ordine del giorno n. 4 collegato all'oggetto 2744 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Calvano, Casadei, Larghetti, Paldino

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 
Premesso che

nel mese di luglio 2026 l'Emilia-Romagna è stata interessata da una serie di eventi meteorologici estremi, caratterizzati da trombe d'aria e raffiche di vento fino a 120 km/h, precipitazioni intense e grandinate di eccezionale violenza che hanno colpito diffusamente il territorio regionale, provocando ingenti danni alle produzioni agricole, alle strutture aziendali e alle infrastrutture rurali. Particolarmente colpite risultano le province di Ferrara, Ravenna, Bologna, Modena, Reggio Emilia; 

le prime ricognizioni effettuate dalle organizzazioni professionali agricole hanno stimato danni per diversi milioni di euro, conseguenti alla compromissione di frutteti, vigneti, colture orticole, seminativi, serre, fabbricati rurali, impianti irrigui, reti antigrandine, impianti fotovoltaici e mezzi aziendali, con perdite produttive che in alcuni casi raggiungono il 100%; 

la Regione ha già attivato la raccolta delle segnalazioni dei danni subiti dalle imprese agricole al fine di verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per l'accesso agli strumenti di sostegno previsti per le calamità non assicurabili e per procedere all'eventuale delimitazione delle aree interessate ed ha condiviso con le organizzazioni professionali agricole le procedure operative per l'invio massivo delle segnalazioni. 

Considerato che

il decreto legislativo 102/2004, nel disciplinare il Fondo di solidarietà nazionale per il sostegno alle imprese agricole colpite da calamità naturali ed eventi eccezionali, non prevede la normale copertura di produzioni e rischi assicurabili tramite il sistema delle assicurazioni agevolate; 

inoltre, la normativa vigente prevede criteri e soglie che - in presenza di eventi sempre più frequenti, diffusi e intensi - rischiano di non rispondere adeguatamente alle esigenze delle imprese agricole colpite dai cambiamenti climatici, che rendono particolarmente complessa la gestione del rischio, anche per le aziende che hanno investito in strumenti di prevenzione e protezione quali reti antigrandine, assicurazioni e sistemi di difesa attiva. 

Rilevato che

la Regione Emilia-Romagna ha sviluppato negli ultimi anni una strategia organica di sostegno all'agricoltura colpita da eventi climatici estremi, attraverso l'attivazione di procedure per il riconoscimento delle calamità, l'utilizzo di risorse regionali, nazionali ed europee per il ristoro dei danni e il ripristino delle capacità produttive, il finanziamento di investimenti destinati alla prevenzione e all'adattamento climatico e la promozione di una revisione degli strumenti normativi e assicurativi nazionali, ritenuti sempre meno adeguati rispetto alla crescente frequenza e intensità delle avversità atmosferiche; 

la Regione Emilia-Romagna continua altresì a sostenere gli investimenti nei sistemi di difesa attiva delle produzioni agricole e negli ultimi mesi ha destinato oltre 40 milioni di euro a interventi finalizzati alla protezione delle colture e all'adattamento delle imprese agricole agli effetti dei cambiamenti climatici; 

la recente LR 2/2026 ha ulteriormente rafforzato il sostegno al sistema agricolo regionale, mettendo a disposizione oltre 12 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per contributi, indennizzi e azioni di sostegno alle imprese agricole, zootecniche e ittiche; 

inoltre, a seguito della declaratoria di eccezionalità degli eventi alluvionali del settembre-ottobre 2024, la Regione ha attivato la Misura 23 del Programma di sviluppo rurale, con una dotazione pari a 6,4 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole colpite; 

infine, con l'assestamento di bilancio alla votazione dell'Aula prevede ulteriori 4,5 milioni di euro nel biennio destinati alle aziende agricole per la promozione dell'agroalimentare e per l'abbattimento dei costi delle polizze assicurative contro i danni del cambiamento climatico. 

Considerato che

si tratta, tuttavia, di misure che non possono sopperire all'insufficienza degli strumenti ordinari nazionali, ormai pesantemente sottodimensionati rispetto all'intensità e alla frequenza dei danni da maltempo che richiedono, invece, strumenti maggiormente flessibili e in grado di garantire tempestività negli interventi e ristori effettivamente commisurati ai danni subiti, il che presuppone la necessità includere negli indennizzi previsti dal D.lgs. 102/2004 molti dei danni che, considerati assicurabili dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026, sono oggi esclusi; 

risulta, inoltre, necessario affiancare alle misure emergenziali una strategia strutturale che rafforzi la resilienza delle aziende agricole attraverso investimenti nelle infrastrutture irrigue, nelle opere di difesa attiva, nelle coperture assicurative e nei sistemi di gestione del rischio. 

Impegna la Giunta regionale

nel caso in cui sussistano i presupposti, in seguito alla ricognizione, a richiedere al Governo il riconoscimento dell'eccezionalità degli eventi e l'adozione di una deroga alle disposizioni del D.lgs. 102/2004, al fine di consentire l'attivazione degli indennizzi anche nelle situazioni non coperte dagli strumenti ordinari di gestione del rischio. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 22 luglio 2026

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina