n.68 del 25.03.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 814 - Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire e rafforzare il sostegno e la valorizzazione delle sale cinematografiche di piccole dimensioni, con particolare attenzione ai territori meno serviti e alle aree interne e montane. A firma dei Consiglieri: Muzzarelli, Carletti, Zappaterra, Lori, Castellari, Ferrari, Bosi, Costi, Costa, Parma, Daffadà, Donini, Quintavalla, Fornili, Arduini, Proni, Ancarani, Critelli, Massari, Petitti, Albasi, Lembi, Sabattini, Gordini
la cinematografia è espressione di creatività ed arte, tra le massime forme culturali moderne;
le sale cinematografiche, in particolare quelle di piccole dimensioni nei centri minori, svolgono un ruolo essenziale come presìdi culturali e luoghi di aggregazione, ospitando proiezioni, attività teatrali, dibattiti e iniziative comunitarie;
in molte aree periferiche e montane queste strutture sono tra i pochi spazi culturali accessibili, diventando punti di riferimento per la vita sociale e culturale locale;
l’aumento dei costi di gestione, l’obsolescenza degli impianti e la necessità di adeguamenti alle normative in materia di sicurezza e accessibilità compromettono la sostenibilità di molte piccole sale;
la Regione ha avviato nel triennio 2021–2023 interventi specifici a sostegno del settore, tra cui bandi per la riqualificazione strutturale e tecnologica delle sale, e progetti triennali promossi da AGIS e ACEC per il sostegno a circa 200 sale minori;
è stata inoltre integrata la normativa regionale in materia di spettacolo (L.R. 13/1999) e di cinema e audiovisivo (L.R. 20/2014), prevedendo il concorso regionale alle spese per la riapertura di sale e teatri storici chiusi da oltre otto anni, o da almeno quattro se situati in aree montane;
nel 2025 un decreto ministeriale del MIC ha reso operativo il “Piano per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali”, che ha previsto investimenti nel settore come realizzazione di nuove sale, interventi di ristrutturazione e adeguamento di quelle già esistenti ma anche la realizzazione di nuove sale presso strutture ospedaliere e socio-sanitarie;
anche nel nuovo triennio 2024–2026 la Regione ha confermato il proprio impegno a favore delle sale cinematografiche, attraverso l’approvazione di un programma che include:
- un bando per progetti di promozione della cultura cinematografica e di sostegno all’esercizio cinematografico, con particolare attenzione all’innovazione e alla valorizzazione delle sale esistenti;
- un avviso pubblico per finanziare interventi di ristrutturazione, restauro e adeguamento delle sedi di spettacolo di proprietà pubblica, comprese le sale cinematografiche, con contributi fino all’80% della spesa e un massimo di 500.000 euro per progetto;
- misure per la riapertura di cinema e teatri storici chiusi da tempo, in particolare nei territori montani;
- azioni rivolte alla promozione del cinema d’autore e all’ampliamento dell’offerta culturale in sala;
tali misure confermano il ruolo delle sale cinematografiche come strutture polifunzionali, capaci di ospitare attività culturali, educative e sociali, contribuendo alla vitalità dei territori;
proseguire e rafforzare le politiche regionali di sostegno alle sale cinematografiche storiche e quelle di piccole dimensioni, con particolare attenzione ai territori meno serviti e alle aree interne e montane;
monitorare l’efficacia delle misure adottate, con particolare attenzione al numero di sale riqualificate o riaperte, alla tenuta dell’offerta culturale nei piccoli comuni e all’impatto sui processi di rigenerazione urbana e coesione sociale;
prevedere la possibilità di rifinanziare il bando per la ristrutturazione, l’ammodernamento e la riapertura di sale cinematografiche, anche attraverso l’utilizzo di fondi strutturali europei, risorse nazionali e regionali;
consolidare le azioni già avviate e garantire strumenti stabili di programmazione a sostegno dell’esercizio cinematografico, della promozione culturale e della valorizzazione delle sale esistenti;
stringere collaborazioni tra gli enti locali, gestori di sale, terzo settore e parrocchie, anche attraverso incontri specifici per valorizzare gli investimenti nei piccoli Comuni o in Comuni con aree da rigenerare, con particolare attenzione al ruolo ancora più strategico di una sala cinematografica per la cultura e per le sicurezze, anche rafforzando il ruolo della struttura regionale della Film Commission al fine di favorire la circuitazione e la proiezione nelle sale cinematografiche regionali delle opere sostenute e finanziate dalla stessa;
prevedere, nell’ambito dei bandi regionali per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle sale cinematografiche, una particolare attenzione alle sale d’essai o di comunità storiche o comunque attive da lungo tempo sul territorio regionale, riconoscendone il valore sociale, educativo e culturale e il ruolo svolto, nel corso degli anni, come luoghi di aggregazione e presidio comunitario, soprattutto nei piccoli centri.
Approvata all’unanimità dalla Commissione VI Per la parità e per i diritti delle persone e Cultura nella seduta del 5 marzo 2026.