n.204 del 30.07.2025 (Parte Seconda)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 977 – Ordine del giorno n. 8 collegato all'oggetto 807 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Lucchi, Daffadà, Valbonesi, Parma, Proni, Bosi, Carletti, Costi, Arduini, Castellari, Sabattini, Lori, Quintavalla, Fornili, Albasi, Lembi, Critelli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

l'accesso a una connessione Internet veloce, stabile e affidabile è oggi un diritto fondamentale per ogni cittadino. Una rete efficiente non solo rappresenta un progresso tecnologico, ma è anche essenziale per la competitività economica, l'innovazione e lo sviluppo delle imprese, permettendo loro di sfruttare appieno le opportunità del mercato globale e adottare nuove tecnologie che migliorino la produttività. Allo stesso tempo, la digitalizzazione dei servizi pubblici migliora l'accessibilità, la tempestività e l'efficienza, riducendo il divario digitale favorendo l'inclusione sociale e garantendo che tutti possano accedere ai servizi essenziali partecipando attivamente alla vita economica e sociale del paese;

fin dal primo Piano Telematico 2002-2005, la Regione Emilia-Romagna ha posto particolare attenzione al superamento del digitai divide, riconoscendolo come fattore critico per lo sviluppo equilibrato del territorio. La nascita di Lepida S.c.p.A. ha rappresentato un passo decisivo, con la creazione di un'area dedicata al Digital Divide per garantire l'accesso alle tecnologie digitali anche nelle aree più svantaggiate;

la Regione ha concentrato i suoi interventi sulle zone montane, a rischio di esclusione digitale, attraverso investimenti in reti di nuova generazione, infrastrutture in fibra ottica e reti wireless, con l'obiettivo di garantire pari opportunità di accesso ai servizi digitali e contrastare lo spopolamento delle aree interne; - durante la XI Legislatura, nonostante le competenze dei Piani nazionali, la Regione ha consolidato il proprio impegno nell'attuazione del Piano Banda Ultra Larga (BUL). Ha svolto un ruolo propositivo, collaborando attivamente con gli Enti preposti per accelerare i lavori e garantire la copertura nelle aree più difficili da raggiungere;

nonostante gli ostacoli burocratici e operativi, la Regione e Lepida hanno lavorato intensamente per ridurre i ritardi. Hanno messo in campo tutte le risorse disponibili per assicurare che la connettività ad alta velocità diventasse una realtà concreta per cittadini e imprese, dimostrando così la loro determinazione nel superare le sfide e migliorare l'infrastruttura digitale regionale;

nella XII Legislatura, la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per il completamento e il potenziamento della Banda Ultra Larga (BUL) su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree interne, montane e rurali. Tale impegno deriva dagli assunti del programma di mandato della Giunta regionale, approvato dall'Assemblea legislativa con un apposito atto d'indirizzo politico, che sottolinea l'importanza di garantire una connettività efficiente e capillare per favorire lo sviluppo economico e sociale di tutte le aree del territorio;

sarà essenziale portare a termine i progetti già avviati, potenziare l'infrastruttura digitale e migliorarne le prestazioni, così da garantire a tutti un accesso ai servizi digitali capillare, stabile e sicuro. Questo significa permettere di lavorare da remoto in modo efficiente, favorendo lo smart working, garantendo servizi di telemedicina avanzati per un'assistenza sanitaria più accessibile e, qualora necessario, potenziando gli strumenti per la didattica digitale, assicurando a studenti e insegnanti la possibilità di proseguire il percorso educativo anche a distanza. Una rete digitale solida e performante è importante per colmare il divario tecnologico, promuovere l'inclusione e migliorare concretamente la qualità della vita, indipendentemente dal territorio in cui si vive.

Considerato che

la diffusione della Banda Ultra Larga (BUL) in Emilia-Romagna è già in corso ha visto significativi investimenti nazionali, finalizzati a intervenire sul divario digitale e a rendere il territorio nazionale sempre più connesso ed efficiente. Due strumenti chiave in questa strategia sono il Piano Nazionale Banda Ultra Larga (BUL) -Aree Bianche e il Piano Italia a 1 Giga, finanziato dal PNRR; 

il Piano Nazionale BUL- Aree Bianche sta permettendo, nonostante notevoli ritardi, di portare la connettività nelle zone meno densamente popolate: infatti si definiscono Aree Bianche le zone in cui gli Operatori privati non hanno ritenuto conveniente investire e quindi prive di infrastrutture a banda larga ed ultra-larga. Questo sta garantendo e garantirà un accesso a internet veloce nelle aree che rischiavano di restare escluse dai processi di digitalizzazione, rappresentando un primo passo fondamentale per ridurre le disuguaglianze infrastrutturali tra i diversi territori della regione;

a questo si affianca il Piano Italia a 1 Giga, un progetto finanziato dal PNRR, con l'obiettivo di realizzare infrastrutture di rete a banda ultra-larga che garantiscano la velocità di trasmissione di almeno 1 Gbit/s sull'intero territorio nazionale al 2026, collegando i civici delle unità immobiliari nei quali non è presente, né lo sarà entro i prossimi cinque anni, alcuna rete idonea a fornire velocità di almeno 300 Mbit/s in download nell'ora di picco del traffico;

affinché questi investimenti possano tradursi in benefici concreti per il territorio, è fondamentale superare le difficoltà burocratiche garantendo un coordinamento efficace tra tutti gli attori coinvolti, dagli Enti pubblici agli Operatori di rete. Un approccio integrato e una gestione efficiente delle risorse permetteranno di accelerare la realizzazione dei progetti, assicurando che la connettività di ultima generazione diventi una realtà accessibile a tutti, senza discriminazioni geografiche o economiche;

grazie agli investimenti regionali, fondi FESR e FEASR, in base ai dati di fine giugno 2025 oggi possiamo contare su:

- 2686 scuole collegate in banda ultra-larga;

- 394 i servizi interattivi disponibili sul territorio regionale, di cui 214 servizi di competenza comunale e 180 servizi di competenza non comunale;

- 381 servizi interattivi online di cui, 209 servizi di competenza comunale e 172 servizi di competenza non comunale;

- 800 aree montane connesse tramite l'Accordo tra Regione Emilia-Romagna e il Ministero per lo Sviluppo Economico del 2013;

- 545 aziende collegate in banda ultra-larga e 288 aree produttive connesse di cui 171 finanziate con Fondi FESR o FEASR, 92 in attuazione della L.R. 14/2014 e le restanti su altre fonti di finanziamento/intervento;

- oltre 12.700 punti WiFi;

- 39 i tralicci realizzati con il Progetto CellMon, di cui 33 accesi;

- oltre 8.600 km di infrastruttura (dato gennaio 2024);

persistono alcune criticità in diverse aree del territorio regionale, in particolare nelle zone montane e interne, dove la gestione dei servizi essenziali è più complessa a causa della conformazione geografica e della bassa densità abitativa;

le aree che affrontano svantaggi dovuti alla morfologia del territorio, alla mancanza di infrastrutture o alla bassa densità abitativa richiedono interventi specifici. Questi interventi sono cruciali per superare le difficoltà legate alla digitalizzazione e allo sviluppo economico e turistico, poiché l'assenza di infrastrutture adeguate ostacola il progresso della pubblica amministrazione e la crescita economica;

per rendere più attrattive queste aree, la Regione intende rafforzare l'impianto universalistico dei servizi essenziali, contemporaneamente, alla luce dell'esperienza della pandemia e tenuto conto che l'infrastruttura a banda ultra larga rappresenta il fattore più rilevante, che influisce in maniera determinante sulle condizioni di sviluppo nei prossimi anni, soprattutto per il nostro Appennino, è realistico porsi obiettivi precisi, raggiungibili e misurabili per ridurre prioritariamente il divario digitale, migliorando le infrastrutture, i servizi digitali e di telefonia mobile, a supporto di uno sviluppo sostenibile che garantisca le stesse opportunità a tutti i cittadini, in tutti i territori, fermo restando che le infrastrutture e la mobilità hanno in questi territori una forte valenza di inclusione;

la XII Legislatura dovrà mantenere alta l'attenzione su queste aree, favorendo interventi mirati per garantire il completamento della banda ultra-larga e promuovere pari opportunità di sviluppo.

Considerato altresì che

alcuni Comuni del territorio, in particolare nelle aree montane e interne, presentano specificità che rendono la gestione dei servizi essenziali e delle risorse più articolata. Tra questi, vi sono molti Comuni montani o aree foresi che necessitano di un'attenzione mirata per migliorare ulteriormente l'accesso a infrastrutture e servizi, tenendo conto delle caratteristiche geografiche e della minore densità abitativa;

le maggiori criticità si registrano infatti nei Comuni montani e collinari, dove le difficoltà strutturali ed economiche risultano particolarmente rilevanti. Tuttavia, anche nei centri urbani di riferimento permangono problematiche significative, in particolare riguardo alla vendibilità delle Unità Immobiliari (UI) e alla gestione del patrimonio esistente, con conseguenti ripercussioni sul tessuto economico e sociale del territorio;

con deliberazione assembleare progr. n. 38 del 23 febbraio 2021, adottata ai sensi dell'art. 6 della legge regionale n. 11 del 2004 e sulla base della Delibera della Giunta regionale n. 1963 del 21 dicembre 2020, è stata approvata l'ADER - Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna 2020-2025: Data Valley Bene Comune", principale strumento di programmazione della Regione Emilia-Romagna e degli enti locali per promuovere l'innovazione digitale e tecnologica e lo sviluppo della società dell'informazione, che viene elaborato e attuato con cadenza quinquennale attraverso specifiche direttrici d'azione e obiettivi concreti, con l'ultima programmazione, relativa al mandato legislativo 2020-2025, finalizzata a trasformare l'Emilia-Romagna in una Data Valley Bene Comune, centro di elaborazione e sviluppo di soluzioni tecnologiche e innovative all'avanguardia, ma anche capace di garantire la diffusione inclusiva di capacità, risorse e competenze digitali per assicurare pari opportunità a tutti i cittadini e a tutti i territori;

il programma elettorale del Presidente, a pagina 53, definisce tra le priorità il completamento della rete ultraveloce "per garantire una connettività affidabile in tutto il territorio regionale, condizione imprescindibile per contrastare lo spopolamento delle aree interne offrendo opportunità ormai imprescindibili come quella di lavorare da remoto o di fruire di servizi di telemedicina";

il programma di mandato, approvato dall'Assemblea legislativa in data 10 gennaio 2025, pone tra gli obiettivi, a pagina 94, della XII Legislatura quello di "garantire la connettività a banda ultra-larga su tutto il territorio regionale".

Rilevato che

ai sensi dell'art. 6 della legge regionale n. 11 del 2004, l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha il compito di approvare, su proposta della Giunta, le linee di indirizzo del piano regionale per lo sviluppo telematico, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) e dell'e­government. Queste linee di indirizzo costituiscono l'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna (ADER), che rappresenta il quadro strategico per promuovere l'innovazione digitale nella regione;

l'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna (ADER) viene definita con cadenza quinquennale, iniziando generalmente nel primo anno di mandato. Essa stabilisce le strategie regionali per il territorio, identificando le aree di intervento e gli obiettivi in linea con il Documento di economia e finanza regionale (DEFR). Inoltre, coordina gli interventi regionali con i programmi europei e statali,

fornendo un quadro di riferimento per lo sviluppo della rete telematica e del sistema integrato regionale di servizi digitali.

Evidenziato che

l'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna per il mandato 2025-2030, attualmente in fase di elaborazione, mira a consolidare e ampliare i successi ottenuti nel periodo precedente, promuovendo ulteriormente l'innovazione digitale e tecnologica nella regione attraverso il potenziamento delle infrastrutture digitali, la diffusione delle competenze digitali tra cittadini e imprese, e il supporto alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, con l'obiettivo di creare un ecosistema digitale inclusivo e avanzato, capace di rispondere alle esigenze di tutti i territori, riducendo le disparità e favorendo uno sviluppo sostenibile e competitivo, grazie alla collaborazione tra enti locali, imprese e cittadini;

l'Agenda Digitale per il mandato 2020-2025 ha raggiunto importanti traguardi, dimostrando l'efficacia delle politiche e degli interventi attuati, tra cui spicca la recente premiazione delle Comunità Tematiche da parte dell'Osservatorio del Politecnico di Milano per l'innovazione e l'efficacia delle soluzioni digitali implementate, che hanno contribuito a migliorare la pubblica amministrazione e a ridurre le disparità territoriali;

è necessario proseguire su questa traiettoria di crescita e innovazione, rafforzando ulteriormente il ruolo del digitale come strumento di inclusione e coesione territoriale. L'Agenda Digitale 2025- 2030 dovrà garantire che ogni cittadino, impresa ed ente locale possa beneficiare delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale, riducendo il divario tecnologico tra le diverse aree della regione. Attraverso il potenziamento delle infrastrutture, la diffusione delle competenze digitali e la promozione di servizi pubblici sempre più efficienti e accessibili, l'Emilia-Romagna potrà consolidare il proprio modello di innovazione, ponendosi come esempio di digitalizzazione avanzata e sostenibile, al servizio dello sviluppo economico e sociale di tutti i territori.

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta regionale a

continuare e intensificare i contatti con il Governo, lnfratel e Open Fiber per il pieno collegamento di tutti i territori e le frazioni perché solo con la piena implementazione della Banda Ultra Larga, il nostro territorio diventerà un modello di innovazione e inclusività digitale, rendendo le nostre comunità ancora più competitive, attrattive e solidali;

affrontare insieme agli attori istituzionali coinvolti le criticità che rallentano l'attuazione completa della banda ultra-larga, come i ritardi nei collaudi tecnici o nell'ultimazione delle infrastrutture avviate, che in alcuni comuni impediscono l'attivazione dei servizi pur a lavori conclusi, o la persistenza di infrastrutture incomplete, specialmente in aree montane e collinari, che richiedono ulteriori investimenti per colmare le lacune;

migliorare la comunicazione e la trasparenza tra cittadini, Enti locali e operatori, rendendo più chiari i tempi di realizzazione e attivazione, e garantire una manutenzione adeguata delle infrastrutture esistenti, affinché siano mantenute in stato ottimale e pronte ad accogliere futuri sviluppi tecnologici o rispondere prontamente ad eventuali emergenze naturali;

completare la copertura in Banda Ultra Larga (BUL) del territorio regionale e degli Istituti scolastici, garantendo che il 100% delle unità immobiliari abbia accesso a connessioni con velocità di almeno 30 Mbps e che l'85% raggiunga velocità superiori a 100 Mbps, superando le disuguaglianze nell'accesso alla rete e che il minor numero di UI venga eliminato dal piano;

continuare a ridurre il digital divide, intervenendo nelle aree marginali, nei piccoli borghi e nelle zone rurali, montagna e aree interne, per assicurare che tutti i territori siano pienamente inclusi nella trasformazione digitale;

continuare a promuovere la transizione digitale, favorendo l'utilizzo delle nuove infrastrutture per migliorare i servizi pubblici digitali, supportare le imprese nella digitalizzazione e potenziare la formazione con strumenti innovativi;

rafforzare il dialogo con cittadini ed Enti locali, garantendo un monitoraggio costante dello stato di avanzamento dei lavori e affrontando in modo tempestivo eventuali criticità, per costruire una rete digitale efficiente e condivisa.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 luglio 2025

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina