n.316 del 26.10.2022 periodico Parte Seconda

Approvazione della seconda rimodulazione del Piano degli interventi per il superamento della situazione di criticità determinatasi in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nei comuni del territorio della regione Emilia-Romagna (OCDPC nn. 83/2013 e 155/2014)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

VISTI:

- il Decreto Legislativo n. 112 del 31/3/1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il Decreto-Legge n. 343 del 7/9/2001 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 401 del 9/11/2001 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- il D.lgs. n. 1 del 2/1/2018 “Codice della protezione civile”;

- la Legge Regionale n. 1 del 7/2/2005 “Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”;

- la propria delibera n. 1023 del 27/7/2015 “Approvazione ai sensi dell’art. 21, comma 6 della L.R. n. 1/2005 del regolamento di organizzazione e contabilità dell’Agenzia regionale di protezione civile.”;

- la L.R. n. 13 del 30/7/2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e, in particolare, l’art. 19 che ha previsto, tra l’altro, la ridenominazione della “Agenzia regionale di protezione civile” in “Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile” (d’ora in avanti, per brevità, “Agenzia”);

PREMESSO che nei mesi di marzo e aprile 2013 gran parte del territorio regionale è stato interessato da numerosi ed eccezionali fenomeni precipitativi che hanno provocato alluvioni e dissesti di natura idraulica e idrogeologica. Il giorno 3 maggio 2013 una violenta tromba d’aria ha colpito alcuni Comuni delle province di Bologna e Modena. In particolare:

- sono stati sgomberati diversi immobili pubblici e privati;

- si sono verificati ingenti danni alle opere di difesa idraulica, alle infrastrutture viarie, alla rete dei servizi essenziali, ai beni pubblici e privati, nonché alle attività produttive;

- l’esondazione di fiumi e torrenti ha provocato l’allagamento di numerosi centri abitati e l’interruzione di collegamenti viari determinando forti disagi alla popolazione interessata;

VISTI:

- la delibera del Consiglio dei Ministri del 9/5/2013 con la quale è stato dichiarato fino al 90° giorno dalla data del provvedimento, ovvero fino al 7/8/2013, lo stato di emergenza ai territori della Regione Emilia-Romagna interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di marzo e aprile 2013, nonché il giorno 3 maggio 2013, con contestuale stanziamento di €. 14.000.000,00 per l’attuazione delle attività necessarie al superamento dell’emergenza;

- la delibera del Consiglio dei Ministri del 2/8/2013 di proroga della durata dello stato di emergenza fino al 6/10/2013, successivamente estesa di ulteriori 120 giorni, ovvero fino al 3/2/2014, ad opera della delibera del 27/9/2013;

- l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 83 del 27/5/2013 con la quale il Direttore dell’Agenzia è stato nominato Commissario delegato per il superamento dell’emergenza (art. 1, comma 1) con l’onere della predisposizione di un Piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del CDPC (art. 1, comma 3), successivamente rimodulabile ed integrabile (art. 1, comma 5), e contestuale autorizzazione all’apertura di apposita contabilità speciale (art. 7, commi 1 e 2);

- il decreto del Direttore generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 17/6/2013 di assegnazione alla Regione Emilia-Romagna di ulteriori €. 10.000.000,00;

DATO ATTO che per la realizzazione degli interventi di cui all’OCDPC n. 83/2013 è stata aperta, presso la Banca d’Italia - Tesoreria Provinciale dello Stato - sezione di Bologna, apposita contabilità speciale n. 5760 intestata al Commissario delegato;

CONSIDERATO che, previa approvazione del CDPC, con le Determinazioni Dirigenziali nn. 577 del 22/7/2013 e 350 del 6/5/2014 del Commissario delegato sono stati approvati, rispettivamente, il Piano dei primi interventi urgenti di protezione civile e la relativa Rimodulazione;

VISTA l’OCDPC n. 130 del 22/11/2013 con la quale è stato stabilito che:

- il Commissario delegato è nominato soggetto responsabile del coordinamento dell’attività di ricognizione degli interventi sul patrimonio pubblico (art. 1), nonché degli interventi e dei danni al patrimonio privato (art. 2) ed alle attività economiche e produttive (art. 3);

- le risultanze scaturenti da tali attività di ricognizione del fabbisogno possono essere utilizzate per la predisposizione di un Piano degli interventi (art. 4);

PRESO ATTO che con l’art. 1 dell’OCDPC n. 155 del 26/2/2014 è stato disposto che:

- la Regione Emilia-Romagna è individuata Amministrazione competente al coordinamento delle attività necessarie al superamento dell’emergenza (comma 1);

- il Direttore dell’Agenzia è nominato soggetto responsabile delle iniziative finalizzate al subentro della Regione nel coordinamento degli interventi integralmente finanziati e contenuti nelle rimodulazioni dei Piani esistenti (comma 2);

- con le risorse residue giacenti sulla contabilità speciale n. 5760 è consentita la predisposizione di un Piano previa approvazione del DPC (comma 5);

- dette risorse residue sono trasferite al bilancio della Regione (comma 6);

- all’esito delle attività realizzate, le eventuali ulteriori risorse residue sul bilancio della Regione sono versate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la successiva riassegnazione al Fondo della Protezione Civile (comma 8);

- alla chiusura della contabilità speciale, il Direttore dell’Agenzia è tenuto ad inviare al DPC la relazione conclusiva riguardante le attività compiute per il superamento del contesto critico in esame (comma 9);

ACCERTATO che l’OCDPC n. 331 del 4/04/2016 ha disposto la proroga della durata della contabilità speciale n. 5760 al 6/3/2017;

VISTI:

- l’art. 2, comma 1-quinquies del D.L. n. 74 del 12/5/2014 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 93 del 26/6/2014 “Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 e da successivi eventi alluvionali ed eccezionali avversità atmosferiche, nonché per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali.” secondo cui le Regioni possono utilizzare le economie accertate iscritte nel proprio bilancio alla data del 29/6/2014, derivanti dalla completa attuazione di Piani di interventi urgenti connessi con eventi calamitosi verificatisi fino all’anno 2002 e finanziati con provvedimenti statali, per le attività di ricognizione dei fabbisogni di cui alla lettera d) dell’art. 5, comma 2 dell’allora L. n. 225/1992 (oggi art. 25, comma 2 del D.lgs. n. 1/2018) con riferimento ad eventi calamitosi per i quali nell’anno 2014 è stato disposto il rientro in ordinario (anno “2014”, secondo la versione della norma applicabile ratione temporis);

- le seguenti proprie delibere di approvazione dei Piani e delle relative Rimodulazioni qui elencati, previa autorizzazione del CDPC:

-- n. 1417 del 28/9/2015, Piano degli interventi, giusto il predetto art. 2, comma 1-quinquies del D.L. n. 74/2014;

-- n. 123 del 10/2/2017, la Rimodulazione del Piano di cui al punto che precede;

-- n. 963 del 25/6/2018, il Piano degli interventi per il superamento della situazione di criticità per €. 2.076.291,53 a valere sulle risorse finanziarie residue sulla contabilità speciale n. 5760, trasferite sul bilancio dell’Agenzia;

-- n. 1741 del 22/10/2018, la Rimodulazione di quest’ultimo Piano;

PREMESSO che:

- l’art. 1-septies del D.L. n. 73 del 25/5/2021 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 106 del 23/7/2021 “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.” ha introdotto un meccanismo di compensazione per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi verificatisi nell’anno 2021 nell’ambito dei contratti pubblici in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della predetta L. di conversione le cui lavorazioni siano state eseguite e contabilizzate o annotate nell’anno 2021;

- con i decreti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (d’ora in avanti, per brevità, “Mims”) dell’11/11/2021 e del 4/4/2022 sono state rilevate le variazioni percentuali dei prezzi verificatesi, rispettivamente, nel 1° e nel 2° semestre 2021;

- per le variazioni in aumento l’appaltatore presenta, a pena di decadenza, l’istanza di compensazione alla stazione appaltante. Il direttore dei lavori determina la compensazione secondo le “Modalità operative” del Mims del 25/11/2021. Infine, il Responsabile del procedimento/Dirigente responsabile convalida i conteggi del direttore dei lavori e verifica la disponibilità delle risorse necessarie a soddisfare l’istanza nell’ambito del quadro economico di ciascun intervento secondo le modalità ed i limiti stabiliti dalla normativa in parola;

- con le “Indicazioni operative” prot. n. COVID/0005419 dell’8/2/2022 il CDPC ha illustrato l’applicazione della suddetta normativa statale “alle situazioni di criticità per le quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza di cui all’articolo 24 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1” descrivendo le quattro diverse casistiche in ragione della provenienza delle risorse necessarie a provvedere alla compensazione dei prezzi dei materiali e le concrete attività poste in capo ai Commissari delegati/soggetti responsabili;

PRESO ATTO che con riferimento al Piano per il superamento della situazione di criticità (approvato con propria delibera n. 963/2018) il soggetto attuatore Ufficio Territoriale Sicurezza territoriale e protezione civile Reggio Emilia dell’Agenzia ha chiesto di aumentare l’importo del finanziamento per l’intervento con codice 13327 da €. 347.794,53 a €. 356.459,26 per effetto della ricezione dell’istanza di compensazione prezzi in aumento in relazione al 1° ed al 2° semestre 2021 per €. 8.664,73 (IVA inclusa), giudicata ammissibile ai sensi dell’art. 1-septies del D.L. n. 73/2021 e ss.mm.ii. (nota prot. Agenzia n. 19/08/2022.0042913.I);

ACCERTATO che non vi sono sufficienti risorse disponibili all’interno del quadro economico dell’intervento con codice 13327 per soddisfare la predetta istanza di compensazione prezzi;

RITENUTO che, come previsto dalle citate “Indicazioni operative” prot. n. COVID/0005419 dell’8/02/2022 del CDPC:

- qualora “le risorse per provvedere alla compensazione dei prezzi dei materiali non trovano completa copertura nel quadro economico dell’intervento”, “si provvede mediante ricorso a somme disponibili (economie accertate) a valere su altri interventi relativi al medesimo contesto emergenziale e presenti sulla medesima contabilità speciale” (rectius, sul medesimo capitolo di bilancio dell’Agenzia);

- tali variazioni in aumento devono essere recepite in una “apposita e formale rimodulazione del piano degli interventi”;

VERIFICATO che è possibile fare ricorso alle somme disponibili (economie) di interventi recanti come soggetto attuatore altri UT dell’Agenzia, nella specie attingendo a quelle dell’intervento con codice 13325 del soggetto attuatore Ufficio Territoriale Sicurezza territoriale e protezione civile Piacenza dell’Agenzia, sempre programmato nel Piano per il superamento della situazione di criticità, che vedrà conseguentemente diminuire l’importo del proprio finanziamento da € 35.300,00 a € 26.635,27 (cfr. la sopracitata nota prot. Agenzia n. 19/08/2022.0042913.I);

DATO ATTO che con la nota prot. n. 24/08/2022.0043403.U il Direttore dell’Agenzia ha trasmesso al CDPC, ai fini dell’approvazione, la proposta di seconda Rimodulazione del Piano per il superamento della situazione di criticità contenente l’aumento dell’importo del finanziamento per l’intervento con codice 13327 da € 347.794,53 a € 356.459,26 e la diminuzione di quello per l’intervento con codice 13325 da € 35.300,00 a € 26.635,27, entrambi programmati nel Piano per il superamento della situazione di criticità;

PRESO ATTO della nota prot. n. 44829 del 4/10/2022 con la quale il CDPC ha comunicato l’approvazione della suddetta proposta;

CONSIDERATO, pertanto, di approvare la seconda Rimodulazione del Piano degli interventi per il superamento della situazione di criticità, allegata alla presente delibera, parte integrante e sostanziale del presente atto;

VISTI:

- la L.R. n. 40 del 15/11/2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

- la L.R. n. 43 del 26/11/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;

- la propria delibera n. 324 del 7/3/2022 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale”;

- la propria delibera n. 325 del 7/3/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- la propria delibera n. 426 del 21/3/2022 “Riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

- la DD del Direttore dell’Agenzia n. 1049 del 25/3/2022 “Riorganizzazione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile a seguito del nuovo modello organizzativo e gestionale del personale. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga delle posizioni organizzative”;

- la propria delibera n. 468 del 10/4/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale prot. nn. PG/2017/0660476 del 13/10/2017 e PG/2017/0779385 del 21/12/2017 relative alle indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della predetta D.G.R. n. 468/2017;

- la DD del Direttore dell’Agenzia n. 2657 dell’1/9/2020 “Adozione sistema controlli interni all’Agenzia in attuazione della DGR 468/2017 e della DD 700/2018”;

- il D.lgs. n. 33 del 14/3/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii. e, in particolare, l’art. 26;

- la propria delibera n. 111 del 31/1/2022 “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2022-2024, di transizione al Piano integrato di Attività e Organizzazione di cui all’art. 6 del D.L. n. 80/2021.”;

- la DD del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza della Giunta Regionale n. 2335 del 9/2/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;

DATO ATTO che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

DATO ATTO dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile;

delibera

1. di approvare la seconda Rimodulazione del Piano degli interventi per il superamento della situazione di criticità, parte integrante e sostanziale del presente atto, con la quale si aumenta l’importo del finanziamento per l’intervento con codice 13327 da € 347.794,53 a € 356.459,26 e si diminuisce l’importo del finanziamento per l’intervento con codice 13325 da € 35.300,00 a € 26.635,27;

2. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto all’interno del Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) e sul sito internet istituzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile all’indirizzo: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/83-2013;

3. di trasmettere il testo integrale della presente delibera al Capo del Dipartimento della Protezione Civile ed al soggetto attuatore interessato;

4. di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 26, comma 2 del D.lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii. ed alle ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3 del D.lgs. n. 33/2013.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina