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n.317 del 24.11.2017 (Parte Seconda)

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Approvazione condizioni e criteri per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione per a.s. 2018-2019, ai sensi della deliberazione A.L. n.40 del 20 ottobre 2015"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”;

- il D.Lgs 31 marzo 1998 n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” ed in particolare gli artt. 138 e 139;

- la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” ed in particolare l’art. 1 commi 44 e 85 che definiscono le funzioni fondamentali delle Province e delle Città Metropolitane, tra le quali si segnala la programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;

- la Legge 13 luglio 2015, n.107 del “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

- la Legge regionale 30/7/2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm., attraverso la quale la Regione Emilia-Romagna ha inteso completare il quadro delle competenze attribuite alle Province ed alla Città metropolitana di Bologna dalla L. 56/2014, aggiungendo alle competenze già previste in materia di programmazione della rete scolastica e di gestione dell’edilizia scolastica anche le funzioni di programmazione dell’offerta formativa inerente all’istruzione e di programmazione dell’edilizia scolastica nel rispetto delle competenze dei Comuni, al fine di conferire una maggiore efficacia alla funzione che si intende in questo modo presidiare;

- la Legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm., ed in particolare gli artt. 44, “Programmazione generale”, lettere b) e c), e 45 “Programmazione territoriale”;

- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 40 del 20 ottobre 2015 “Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica, aa.ss. 2016/17 e seguenti” (proposta della Giunta regionale in data 14 settembre 2015, n.1300);

- il D.Lgs n. 61 del 13 aprile 2017 ”Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonche' raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale, a norma dell'articolo 1,commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;

Preso atto che il sopracitato D.Lgs n.61/2017 disciplina la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, in raccordo con quelli dell’istruzione e formazione professionale, attraverso in particolare la ridefinizione degli indirizzi e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali e che lo stesso D.Lgs prevede, al comma 3 dell’art 11, che il passaggio al nuovo ordinamento sia supportato dalle indicazioni che saranno contenute in un successivo Decreto come definito all’art. 3 comma 3 dello stesso, ad oggi non ancora emanato;

Considerato che la sopracitata deliberazione dell’Assemblea Legislativa, n. 40 del 20 ottobre 2015 prevede:

- al paragrafo “Procedure” dell’Allegato 1), parte integrante e sostanziale della stessa, che “A completamento del processo di programmazione territoriale, come stabilito all'art. 45 della L.R. 12/2003, i Comuni, le Province e la Città metropolitana di Bologna approvano annualmente i rispettivi atti di programmazione dell’offerta formativa inerente l’istruzione e della rete scolastica e li trasmettono alla Regione entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello per il quale viene svolto il processo di programmazione”;

- al punto 4) del dispositivo “di stabilire, al fine di assicurare lo svolgimento corretto ed efficace del processo di programmazione, che, qualora necessario anche per recepire le innovazioni normative introdotte a livello nazionale e/o regionale, si provvederà con propri successivi atti a meglio specificare le condizioni ed i criteri della programmazione territoriale, nel rispetto degli indirizzi di cui al testo allegato e parte integrante del presente atto”;

Visto in particolare che il sopracitato D.Lgs 61/2017 con riferimento agli indirizzi di studio:

- stabilisce che gli indirizzi di studio dell’ordinamento di cui al DPR n.87/2010, confluiscono negli indirizzi di studio di cui al comma 1 dell’art.3 come riportato nell’allegato C “Tabella di confluenza percorsi Istituti professionali ex DPR 87/2010”, a partire dalle classi prime dell’a.s. 2018/2019;

- prevede che al nuovo indirizzo di studio “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, di cui all’allegato C, del nuovo ordinamento non confluiscano indirizzi/articolazioni/opzioni del previgente ordinamento degli Istituti Professionali;

Valutato pertanto necessario, tenuto conto di quanto sopra riportato, procedere con proprio atto a specificare in via transitoria per l’a.s 2018/2019 le condizioni ed i criteri della programmazione territoriale come sotto indicato:

- prevedere la programmazione dei nuovi indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale con le sole confluenze “tabellari” previste dalla tabella di confluenza dell'allegato C al D.Lgs 2017, n. 61;

- prevedere, che con riferimento al nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, tenuto conto che lo stesso non prevede confluenze rispetto all’offerta attuale, al fine di permetterne l’avvio sperimentale lo stesso possa essere istituito anche a fronte della costituzione di una sola classe prima;

Considerato inoltre che, qualora le disposizioni di D.Lgs 61/2017, non entrassero in vigore a partire dalle classi prime funzionanti nell’a.s. 2018/2019, si rinvia a quanto già previsto nella deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 40/2015;

Dato atto del parere favorevole espresso dalla Conferenza Regionale per il Sistema Formativo e dal Comitato di Coordinamento Interistituzionale nella seduta congiunta del 31/10/2017; 

Dato altresì atto che è stato acquisito il parere della Commissione Regionale Tripartita tramite procedura scritta, i cui esiti sono conservati agli atti del Servizio regionale competente;

 Vista la L.R. n. 43/2001 (Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna) e succ. mod.; 

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss. mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 89 del 30/1/2017 “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017 - 2019”;

- la propria deliberazione n.486/2017 "Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n.33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019”; 

Viste le proprie deliberazioni:

- n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n.56/2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale dell'art.43 della L.R.43/2001”;

- n.270/2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n.622/2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n.1107/2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”; 

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

Per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate: 

  1. di procedere per l’a.s 2018/2019, in via transitoria alla programmazione dei nuovi indirizzi di studio dei percorsi di istruzione professionale con le sole confluenze “tabellari” previste dalla tabella di confluenza dell'allegato C al D.Lgs 2017, n. 61;
  2. di prevedere per l’a.s 2018/2019, che possa essere istituito il nuovo indirizzo di studio “Gestione delle acque e risanamento ambientale” anche a fronte della costituzione di una sola classe prima;
  3. di rinviare, qualora le disposizioni del D.Lgs 61/2017, non entrassero in vigore a partire dalle classi prime funzionanti nell’a.s. 2018/2019, a quanto già previsto nella deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 40/2015;
  4. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
  5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna al fine di garantirne la più ampia diffusione

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