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n.151 del 31.05.2017 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 4/16 - art. 8 e art. 9 - Composizione e modalità di funzionamento della Cabina di Regia regionale

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.;

Viste:

  • la L.R. 4 marzo 1998, n. 7 “Organizzazione turistica regionale - Interventi per la promozione e commercializzazione turistica - abrogazione delle leggi regionali 5 dicembre 1996, n. 47, 20 maggio 1994, n. 22, 25 ottobre 1993, n. 35 e parziale abrogazione della L.R. 9 agosto 1993, n. 28” e succ. modif. - legge abrogata;
  • la Legge regionale 25 marzo 2016 n. 4, concernente: "Ordinamento turistico regionale - Sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica. Abrogazione della Legge regionale 4 marzo 1998, n. 7 (Organizzazione turistica regionale - Interventi per la promozione e la commercializzazione turistica;

Richiamato l'art. 8 della citata L.R. 4/2016 concernente “La cabina di regia regionale” laddove:

  • al comma 1) dispone l'istituzione della Cabina di regia regionale con la partecipazione dei soggetti istituzionali e rappresentativi pubblici e privati del settore turistico dell'Emilia-Romagna e ne stabilisce le funzioni di concertazione sulle linee strategiche per lo sviluppo delle attività di promo-commercializzazione turistica delineate dalla Giunta regionale;
  • al comma 2) stabilisce gli ambiti di intervento della Cabina di regia regionale in marito alla formulazione di proposte e all'espressione alla Giunta regionale di pareri;

Richiamato il comma 1) dell'art. 9 della citata L.R. 4/2016 che stabilisce che la Cabina di regia regionale è composta:

a) dall'Assessore regionale competente in materia di Turismo, con funzioni di Presidente;

b) dall'Assessore regionale competente in materia di Trasporti;

c) dall'Assessore regionale competente in materia di Agricoltura;

d) dall'Assessore regionale competente in materia di Cultura;

e) da rappresentanti degli Enti Locali (Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e Unioni di Comuni);

f) da un rappresentante di ogni Destinazione Turistica;

g) da rappresentanti del sistema delle Camere di commercio;

h) da rappresentanti del sistema dell'imprenditoria turistica;

i) da un rappresentante dei GAL;

j) da un rappresentante degli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità;

Richiamato il comma 2 dell'art. 9 della citata L.R. 4/2016 che stabilisce che con atto deliberativo della Giunta regionale, acquisito il parere della competente commissione assembleare, si dispongano la composizione, le modalità di funzionamento della Cabina di regia regionale e, in particolare, le procedure, i criteri, le modalità di designazione dei membri della Cabina di regia regionale, nonché il numero dei rappresentanti previsti dal comma 1, lettere e), g) e h);

Considerato che per stabilire in modo ottimale le sopracitate modalità di designazione ed il numero dei membri della Cabina di regia regionale risulta opportuno tener conto che:

- la L.R. 4/2016 identifica il Presidente della Cabina di regia regionale nell'Assessore regionale competente in materia di turismo;

- la L.R. 4/2016 identifica tre componenti della Cabina di regia regionale negli assessori regionali competenti in materia di trasporti, in materia di agricoltura, in materia di cultura;

- i rappresentanti del sistema delle Camere di Commercio devono essere designati da Unioncamere Emilia-Romagna;

- il sistema dell'imprenditoria turistica dell'Emilia-Romagna è costituito da una molteplicità di operatori che agiscono in un mercato articolato in modo complesso, sia nel campo della ricettività alberghiera, sia nel campo dei servizi turistici e di altri settori produttivi che pur non essendo classificati in senso stretto come appartenenti al turismo sono tuttavia fortemente collegati ad esso in un rapporto di complementarietà;

- il problema della ricerca della rappresentanza di un sistema così complesso e formato da decine di migliaia di imprenditori variamente organizzati o associati può essere risolto concretamente soltanto attraverso i maggiori organismi di categoria dotati del più alto grado di rappresentatività a livello regionale, i quali, per la loro composizione e caratteristiche associative siano in grado di svolgere una funzione di rappresentanza di istanze ed interessi di carattere generale che superino quelli delle singole categorie e delle singole imprese;

- alla luce delle considerazioni di cui sopra si individuano, quali organismi maggiormente rappresentativi del sistema dell'imprenditoria turistica a livello regionale:

  • Confcommercio regionale;
  • Confesercenti regionale;
  • il complesso delle organizzazioni cooperative regionali rappresentate da Lega cooperative regionale e da Confcooperative regionale.

- per quanto concerne la composizione della rappresentanza del sistema dell'imprenditoria turistica, pur con le esigenze di un contenimento numerico necessario ai fini di una effettiva operatività della Cabina di regia regionale, occorre assicurare un numero di componenti che sia tale da consentire la rappresentanza globale dei diversi soggetti operanti nel settore turistico;

- al fine di garantire la sopracitata rappresentanza globale dei diversi soggetti operanti nel settore turistico, contestualmente all’identificazione degli organi maggiormente rappresentativi del sistema dell’imprenditoria turistica quali soggetti deputati a designare i rappresentanti del sistema dell’imprenditoria turistica, risulta opportuno individuare nell’Assessore regionale competente in materia di turismo, in qualità di Presidente della Cabina di Regia regionale, il soggetto super partes cui affidare la designazione di un ulteriore membro della “rappresentanza del sistema dell’imprenditoria turistica”;

- alla luce delle considerazioni di cui sopra, per garantire le migliori modalità di funzionamento della cabina di regia regionale, è opportuno ottimizzare il ruolo dell'istituenda Cabina di regia regionale attraverso una composizione numerica delle sue rappresentanze che garantisca efficienza ed efficacia all'operato della Cabina di Regia medesima.

Considerato inoltre che per stabilire in modo ottimale le sopracitate modalità organizzative e di funzionamento della Cabina di regia regionale risulta opportuno tener conto che:

- le sedute e le attività della Cabina di regia regionale si svolgeranno prevalentemente presso la sede del Servizio regionale competente in materia di turismo ed in tale ambito operativo la Cabina di regia regionale si potrà avvalere dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali dell'ente regionale;

- la Cabina di regia regionale, per poter formulare le proposte ed esprimere i pareri previsti dalle lettere a) e b), comma 2 dell'art.8 della citata L.R. 4/2016, deve poter avvalersi della collaborazione delle strutture regionali che, a diverso titolo, possiedono competenze, conoscenze, documentazioni qualitative e quantitative attinenti alle materie trattate;

- la Cabina di regia regionale può invitare alle sue sedute, oltre al personale regionale, qualsiasi altro soggetto pubblico e/o privato esperto delle materie trattate;

Ritenuto pertanto:

- di dover formulare le "Modalità di funzionamento della Cabina di regia regionale" ai sensi di quanto stabilito dal comma 2) dell'art. 9 della L.R. 4/2016 e secondo le considerazioni e motivazioni sopra esposte;

- di approvare le sopra citate "Modalità di funzionamento della Cabina di regia regionale" che in Allegato A) al presente provvedimento ne formano parte integrante e sostanziale;

Visti:

  • il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.;
  • la deliberazione di Giunta regionale n. 89 del 30/01/2017, avente ad oggetto “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017 – 2019”;

Viste altresì:

  • la legge 16 gennaio 2003, n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, ed in particolare l’art. 11 «Codice unico di progetto degli investimenti pubblici»;
  • la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente per oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, e successive modifiche;
  • la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 4 del 7 luglio 2011, recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Richiamate infine le proprie deliberazioni:

  • n. 2416 del 29 dicembre 2008 e ss.mm. concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007”, per quanto non derogato o diversamente disciplinato attraverso successivi provvedimenti;
  • n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
  • n. 270/2016, n. 622/2016, n. 702/2016, n. 1107/2016 e n. 2123/2016;
  • n. 1681 del 17 ottobre 2016 recante “Indirizzi per la prosecuzione della riorganizzazione della macchina amministrativa regionale avviata con delibera n. 2189/2015”;
  • n. 2189 del 21 dicembre 2015 concernente “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”;
  • n. 56 del 25 gennaio 2016 concernente “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.;

Acquisito agli atti del Servizio Turismo e Commercio, in data 19 aprile 2017 il parere favorevole della Commissione assembleare II “Politiche economiche”, ai sensi dell'art. 9, comma 2, della L.R. n. 4/2016 e ss.mm.;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore Regionale al Turismo e Commercio

a voti unanimi e palesi

delibera

Per le motivazioni indicate in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

1. di approvare le "Modalità di funzionamento della Cabina di regia regionale" che in allegato A) al presente provvedimento ne formano parte integrante e sostanziale;

2. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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