n.258 del 07.10.2026 periodico (Parte Seconda)
Approvazione dei criteri e delle modalità per il finanziamento dei progetti pilota per la sperimentazione di forme di integrazione territoriale ai sensi dell'articolo 52 della L.R. n. 9 del 28/07/2026
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Richiamati:
- il Programma di mandato della Giunta regionale presentato il 10 gennaio 2025 che, nell'ambito della governance e del riordino territoriale, prevede l'avvio della revisione delle leggi regionali n. 13/2015 e n. 21/2012 al fine di adeguare ruoli e funzioni degli enti locali all'evoluzione del quadro istituzionale nazionale;
- la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale 2026 (NADEFR 2026), che individua nel rafforzamento del sistema delle autonomie locali e della leale collaborazione istituzionale una delle priorità strategiche regionali;
- la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 recante "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni";
- la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 21 recante "Misure per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza";
- il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali";
- la legge 7 aprile 2014, n. 56 recante "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni";
- la deliberazione della Giunta regionale n. 571 del 20 aprile 2026 recante "Indirizzi condivisi tra Regione, Città Metropolitana di Bologna, ANCI, UPI ed UNCEM per un sistema di governo territoriale efficiente ed integrato”.
Premesso che la Regione Emilia-Romagna, unitamente ad ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna, UNCEM Emilia-Romagna e alla Città Metropolitana di Bologna, ha avviato un percorso finalizzato alla revisione del sistema di governo territoriale regionale, volto a rispondere alle dinamiche di frammentazione istituzionale, alla crescente complessità delle politiche pubbliche territoriali, alla necessità di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e all'esigenza di sviluppare strumenti più efficaci di programmazione strategica territoriale e di governance multilivello;
Considerato che il percorso di elaborazione della riforma ha visto la realizzazione di incontri territoriali con gli enti locali, il partenariato istituzionale, economico e sociale e gli stakeholder del territorio, nonché la raccolta di contributi e proposte finalizzate alla definizione delle possibili linee evolutive del sistema di governo territoriale regionale e si inserisce in un più ampio percorso nazionale di riflessione sul ruolo delle Province promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dall'UPI nazionale;
Considerato poi che la DGR n. 571/2026 individua tra gli obiettivi prioritari:
il rafforzamento della governance multilivello;
il miglioramento della capacità amministrativa delle autonomie locali;
la valorizzazione delle Province quali enti di area vasta;
la costruzione di sistemi integrati di conoscenza territoriale a supporto della programmazione strategica;
e prevede espressamente la promozione di progetti pilota finalizzati alla sperimentazione di nuovi modelli di governance territoriale e di strumenti integrati di programmazione.
Preso atto dell'articolo 52 della legge regionale n. 9 del 28/07/2026 recante "Progetti pilota per la sperimentazione di forme di integrazione territoriale", che autorizza la concessione di contributi alle Province, anche in forma aggregata attraverso UPI Emilia-Romagna, per la realizzazione di progetti sperimentali finalizzati a:
rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali;
sviluppare modelli di governance integrata multilivello;
favorire la costruzione di sistemi integrati di conoscenza territoriale;
valorizzare strumenti BES;
rafforzare il ruolo delle Province nel supporto ai Comuni e alle Unioni;
promuovere la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica;
Considerato altresì che la sperimentazione prevista dalla suddetta disposizione legislativa è finalizzata alla verifica dell'efficacia, della sostenibilità e della replicabilità di modelli organizzativi, strumenti conoscitivi, infrastrutture digitali e modalità di governance multilivello suscettibili di costituire elemento istruttorio utile alla successiva definizione della riforma regionale del sistema di governo territoriale;
risulta pertanto opportuno definire preventivamente i criteri e le modalità per la presentazione, la valutazione e il finanziamento dei progetti pilota, assicurando una cornice uniforme e coerente con gli indirizzi regionali di riordino istituzionale
Richiamati:
il D.lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche e integrazioni, avendo particolare riguardo alle esigenze di trasparenza ed esigibilità delle spese previste dal decreto stesso;
il D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii;
la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;
la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30/01/2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Approvazione.”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 656 del 27/04/2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;
la D.G.R. n. 2077 del 27 novembre 2023 recante “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”, che conferisce l’incarico di “Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT)” e “Gestore delle comunicazioni alla UIF” per le strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie regionali, di cui all’art. 1 comma 3 bis, lett. b) della L.R. n. 43 del 2001, a decorrere dal 1° dicembre 2023 e per la durata di anni tre.
Viste:
la L.R. 15 novembre 2001 n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle ll.rr. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";
la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
la L.R. del 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;
la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;
la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
la L.R. 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
la delibera della Giunta Regionale n.1313 del 27 luglio 2026 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”.
Richiamate le proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge:
n. 2224 del 22/12/2025 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
n. 2225 del 22/12/2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione e Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001”;
n. 100 del 30/01/2026 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.”;
n. 171 del 09/02/2026 “Rettifica errori materiali alla deliberazione di giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 ad oggetto: "XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.";
n. 263 del 23/02/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le direzioni generali e le agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
n. 278 del 27/02/2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”.
Viste altresì:
la determinazione dirigenziale n. 6089 del 31 marzo 2022 ad oggetto “Micro-organizzazione della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni. Istituzione Aree di Lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di posizione organizzativa”, nonché le determinazioni dirigenziali n. 3146 del 14 febbraio 2025, n. 8349 del 6 maggio 2025 e n. 2485 del 29 dicembre 2025 di proroga dei suddetti incarichi dirigenziali;
la determinazione dirigenziale n. 16946 del 22 agosto 2024 “Conferimento incarico dirigenziale nell'ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni”;
la determinazione dirigenziale n. 13564 del 14 luglio 2025 “Conferimento e proroga incarichi di elevata qualificazione nell’ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni e delle strutture ordinarie del Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale”, nonché la determinazione dirigenziale n. 3142 del 16 febbraio 2026 “Proroga e conferimento incarichi di elevata qualificazione nell’ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni e delle strutture ordinarie del Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale”;
la determinazione dirigenziale n. 2365 del 05 febbraio 2026 "Micro-assetti organizzativi nell'ambito della Direzione Generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione e delle strutture ordinarie e speciali del Gabinetto del Presidente della giunta”;
la determinazione dirigenziale n. 12430 del 25 giugno 2026 “Conferimento di incarico dirigenziale nell’ambito della Direzione Generale Strategie territoriali e europee, programmazione, innovazione e organizzazione”.
Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
Dato atto, inoltre, che la Responsabile del procedimento, che esprime anche il parere di legittimità, ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Acquisito il parere espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali ai sensi dell’art. 6 della l.r. n.13/2009, nella seduta del 02.09.2026;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore alla Programmazione strategica e Attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne, Davide Baruffi
A voti unanimi e palesi
delibera
1. di approvare l'Allegato A "Criteri e modalità per il finanziamento dei progetti pilota per la sperimentazione di forme di integrazione territoriale" e l'Allegato B "Schema di proposta progettuale", parti integranti e sostanziali del presente atto;
2. di stabilire che i progetti devono perseguire gli obiettivi individuati nell'Allegato A;
3. di stabilire che le progettualità devono avere carattere sperimentale, produrre risultati verificabili e generare strumenti, metodologie e output esportabili sull'intero territorio regionale;
4. di prevedere che possono presentare proposte progettuali le Province singolarmente o associate e UPI Emilia-Romagna quale soggetto aggregatore del sistema provinciale regionale;
5. di demandare alla Direzione Generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione ed in particolare al Settore Programmazione strategica e integrata e sviluppo territoriale:
la ricezione delle proposte progettuali predisposte secondo lo schema di cui all'Allegato B;
l'istruttoria tecnica delle medesime;
la verifica dell'ammissibilità delle proposte;
la verifica della coerenza delle proposte con gli indirizzi regionali in materia di riordino territoriale e governance multilivello;
la predisposizione degli atti necessari alla successiva individuazione dei progetti ammessi a contributo;
6. di rinviare a successiva deliberazione della Giunta regionale:
l'individuazione del progetto o dei progetti ammessi a finanziamento;
l'assegnazione delle risorse finanziarie;
l'approvazione dello schema di convenzione con il soggetto beneficiario;
7. di dare atto che gli esiti della sperimentazione costituiranno elemento istruttorio, conoscitivo e valutativo utile alla definizione della futura riforma regionale del sistema di governo territoriale;
8. di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente;
9. di pubblicare integralmente il presente atto, comprensivi degli allegati, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico