n.299 del 03.12.2025 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto di "Impianto agrivoltaico avanzato denominato "Galliera" di potenza di 20,02 MWp e relative opere di connessione alla rete elettrica" nel comune di Finale Emilia (MO), proposto da Galliera Solar Srl
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto “impianto agrivoltaico avanzato denominato Galliera di potenza di 20,02 MWp e relative opere di connessione alla rete elettrica nel Comune di Finale Emilia (MO) proposto da Galliera Solar Srl sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. il Progetto esecutivo deve prevedere soluzioni progettuali, in particolare per il passaggio degli elettrodotti di collegamento alla SE TERNA, tali da consentire l’integrazione con altri eventuali collegamenti di impianti limitrofi e/o la migliore risoluzione di eventuali interferenze, anche attraverso la realizzazione di tratti in comune per l’inserimento successivo delle altre linee, sia per la loro futura manutenzione;
2. per quanto riguarda le polveri PM10, si prescrive di eseguire il monitoraggio, come di seguito dettagliato; l’ante operam dovrà prevedere una campagna di misura di 30 giorni presso uno dei recettori individuati; dovranno essere monitorate le polveri PM10 nella fase di cantiere, con una campagna della durata di almeno 15 giorni, durante le lavorazioni più impattanti in base alle stime svolte con le LG di ARPAT (Opera 1), presso il ricettore più prossimo alle lavorazioni svolte durante il periodo di monitoraggio. Vista la durata dei lavori (circa 12 mesi), si dovranno effettuare almeno n. 4 campagne di 15 giorni ciascuna; nel caso in cui, durante le lavorazioni, si dovessero riscontrare dei valori di polveri sensibilmente maggiori rispetto a quelle delle altre centraline della rete regionale della qualità dell’aria, in particolare la stazione di Gavello, dovranno immediatamente essere messe in atto ulteriori misure di mitigazione oltre a quelle già previste, quali ad esempio l’utilizzo di barriere mobili. Si precisa che la strumentazione di misura per il PM10 dovrà risultare con certificazione di equivalenza, ai sensi del D.Lgs. 155/2010 e s.m.i. gli esiti del monitoraggio del PM10 in fase di cantiere saranno oggetto di specifici rapporti che dovranno essere trasmessi ad ARPAE SAC e SSA Modena entro 30 gg dal termine dei monitoraggi. Dovrà inoltre essere predisposta una relazione che comprenda la correlazione dei dati misurati con i dati meteo e con i dati rilevati dalle stazioni fisse di ARPAE;
3. prima dell’inizio dei lavori dovrà essere predisposto ed inviato ad ARPAE SAC e SSA Modena un piano per le emergenze ambientali, che comprenda l’analisi dei vari elementi di criticità che si possono manifestare durante la fase di realizzazione dell’opera e gli accorgimenti necessari ad evitare e/o contenere le possibili fonti di inquinamento del suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali. Si richiede anche che nel suddetto piano per le emergenze ambientali siano allegate anche le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati o che siano comunque conservate in cantiere;
4. stante la vicinanza di alcune aree di progetto interessate da attività di scavo ad un sito nel quale era stata rilevata la presenza di amianto ed elevati spessori di calce di defecazione nel suolo, a scopo cautelativo, qualora nel corso degli scavi sia rinvenuta la presenza di amianto, calce di defecazione o altri materiali sospetti, dovrà essere data immediata comunicazione alle autorità competenti per gli opportuni accertamenti del caso. Si prescrive inoltre che le operazioni di scavo siano supervisionate da personale tecnico in grado di riconoscere e gestire eventuali anomalie affioranti in fase operativa, e che, almeno 15 giorni prima delle attività di scavo nelle aree sopra citate, venga data comunicazione ad ARPAE - Presidio territoriale di Carpi, al fine di concordare un’attività di sopralluogo congiunta in sito;
5. al fine di ridurre l’impatto visivo del campo fotovoltaico, si prescrive di prevedere nella successiva fase autorizzativa la mitigazione dei campi fotovoltaici e delle Stazioni Elettriche, mediante la messa a dimora di una fascia arborea-arbustiva dello spessore di almeno 5 metri, utilizzando specie autoctone folta chioma lungo i confini di tutto il perimetro del sedime di intervento (eccetto gli accessi). Tale filtro vegetale dovrà avere altezza minima tale da superare quella dei moduli fotovoltaici nella configurazione più alta, dovrà essere piantumato in forma compatta, ovvero garantendo la formazione di una schermatura visiva continua e con carattere ininterrotto durante il ciclo stagionale, composto da essenze autoctone con prevalenza di sempreverdi, o comunque di alberature in grado di mantenere la schermatura visiva durante tutto il ciclo stagionale; si raccomanda infine di curarne l’attecchimento nella fase immediatamente successiva alla piantumazione, nonché il mantenimento durante tutta la durata di funzionamento dell’impianto fino alla sua dismissione, prevedendone eventuali integrazioni, quando e se necessarie;
6. in fase di istanza di autorizzazione unica presentare un progetto modificato della recinzione perimetrale; in particolare essa dovrà essere rialzata da terra almeno 30 cm per tutta la sua lunghezza, in modo da consentire il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio; tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica; anche i cancelli di accesso al sito dovranno essere di colore verde come la recinzione;
7. in fase autorizzativa il progetto deve prevedere opportuni accorgimenti e soluzioni tecnologiche recenti per limitare l'effetto lago o il rischio d'abbagliamento dell'avifauna; al proposito il Proponente può utilizzare pannelli antiriflesso realizzati con celle fotovoltaiche a basso indice di riflettanza, massimizzando così la quantità d'energia solare assorbita dai pannelli, oppure egli può apporre fasce colorate tra ciascun modulo nella parte superiore dei pannelli, per interromperne la continuità cromatica riflettente;
8. in fase autorizzativa nell’intorno dell’area della stazione elettrica di Terna il progetto deve prevedere l’installazione di posatoi per l’avifauna di maggiore dimensione, idonei come punti di sosta alternativi alle strutture elettriche, in modo da ridurre i rischi di folgorazione;
9. in fase autorizzativa l’insieme delle misure di mitigazione e compensazione naturalistica (fascia di mitigazione perimetrale, altre misure individuate dal Proponente, ecc.) deve essere oggetto di specifica documentazione progettuale, redatta da un professionista con specifiche competenze in campo ecologico e botanico, che comprenda anche le attività previste per l’irrigazione di soccorso e la sostituzione delle fallanze per tutta la durata di funzionamento dell’impianto. Tale documentazione progettuale deve dettagliare la localizzazione di ciascun intervento, comprese le “isole rifugio”, deve essere in linea con le più attuali linee guida della Restoration Ecology, in particolare con le misure dell’allegato VII del Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento e del Consiglio europei;
10. a tutela dei recettori presenti e ad integrazione di quanto previsto dal proponente nel Piano di Monitoraggio Ambientale, si ritiene sufficiente una sola giornata lavorativa di monitoraggio in corso d’opera presso il ricettore R1, durante la fase in cui le lavorazioni più impattanti verranno svolte nei pressi del ricettore stesso, cioè nelle condizioni in cui è stato simulato il superamento dei 70 dBA nella valutazione previsionale di impatto acustico. Le misure saranno svolte in continuo e per tutta la durata delle lavorazioni di cantiere (8-18 se inverno o 8-19.30 se estate), inclusa la pausa pranzo, al fine di rilevare il rumore residuo. Gli esiti del monitoraggio dovranno essere trasmessi ad ARPAE SAC e SSA Modena entro 30 gg dal termine;
11. per la conformità delle opere alla normativa sull’impatto elettromagnetico, devono essere rispettate le seguenti prescrizioni, da rendicontare ad ARPAE tramite un rapporto da inviare entro 60 giorni dalla messa in esercizio:
a. al fine di tenere conto degli effetti cumulativi, in caso di presenza di altre linee elettriche, deve essere garantito il rispetto dell’obiettivo di qualità dei 3 μT per tutti i luoghi adibiti a permanenze non inferiori alle quattro ore giornaliere;
b. nel caso di attraversamento di terreni privati deve essere garantita l’assenza di luoghi a permanenza prolungata all’interno delle DPA;
c. le pertinenze a permanenza prolungata - quali giardini, cortili, aree stabilmente attrezzate - devono ricadere esternamente alle DPA;
12. in sede di presentazione di autorizzazione unica, tenuto conto dell’eventuale effetto “Isola di calore” generato dall’impianto e dell’importanza di misurare eventuali variazioni microclimatiche dell’area sul lungo periodo, dovrà essere allegato il piano di monitoraggio previsto per la valutazione dei dati meteoclimatici per la fase post operam, che dovrà essere predisposto secondo quanto previsto dalle Linee guida Arpav - “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” anno 2023; tale monitoraggio dovrà tenere conto anche degli impianti fotovoltaici/agrivoltaici adiacenti in corso di valutazione e/o autorizzazione;
13. in fase autorizzativa, la proposta di PMA dovrà essere perfezionata e integrata anche includendo le condizioni ambientali contenute nel presente atto al fine di monitorare e tenere maggiormente in considerazione gli impatti cumulativi;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a) dovranno essere effettuate da ARPAE SAC Modena;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC di Modena e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Modena e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
a) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Galliera Solar S.r.l. e Ilios S.r.l., al Comune di Finale Emilia, alla Provincia di Modena, all'AUSL di Modena, all'ARPAE di Modena, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, il Consorzio della Bonifica Burana;
b) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
c) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
d) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.