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n.334 del 19.11.2014 periodico (Parte Seconda)

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Disposizioni in materia di fornitura di protesi acustiche digitali a favore di minori residenti, di età compresa tra 0 e 14 anni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che la Regione Emilia-Romagna, attraverso la propria L.R. 29 del 2004 e successive modifiche “Norme generali sull’organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale”, nell’esercizio dell’autonomia conferitale dalla riforma del Titolo V della Costituzione, definisce i principi ed i criteri generali di organizzazione e di funzionamento del Servizio sanitario regionale;

Visto il DPCM 29 novembre 2001 “Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza” recepito con propria Deliberazione n.295 del 25 febbraio 2002, ratificata con atto del Consiglio regionale n. 349 de l2 marzo 2002;

Preso atto che il DPCM 29/11/2001 “Livelli Essenziali di Assistenza” prevede la facoltà per le Regioni di introdurre autonomamente prestazioni/servizi non comprese negli allegati al medesimo;

Visto Il D.M. 27 agosto 1999 n. 332 e successive modificazioni riguardante il Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;

Considerato che questa Regione ha sempre posto particolare attenzione all´intero progetto di vita della persona con disabilità e che la fornitura di presidi protesici, ortesici e di ausili tecnologici si inserisce in tale contesto rappresentando un servizio nell’ambito di un più complessivo progetto riabilitativo della persona;

Valutato che dalla data di emissione il DM 332/99 non è stato aggiornato e pertanto non si sta tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche avvenute nel corso degli anni;

Considerato che per realizzare gli obiettivi, che questa Regione si pone sono previste, tra l’altro, azioni per il miglioramento della presa in carico del cittadino al fine di una maggiore autonomia nella vita quotidiana;

Dato atto che:

- con DGR n. 694 del 23/5/2011 sono state approvate le linee guida per le Aziende Sanitarie in merito allo screening uditivo neonatale, definendo il percorso clinico ed organizzativo per i bambini affetti da ipoacusia in Emilia-Romagna

- con DGR n. 1599 del 7/11/2011 sono state definite le “Linee di indirizzo sui percorsi organizzativi e clinici-assistenziali nell’assistenza protesica, ortesica e fornitura di ausili tecnologici nell’ottica di garantire un approccio integrato alle persone disabili quale condizione essenziale affinché le Aziende sanitarie assicurino, con modalità omogenee, equità di accesso ai servizi sanitari e sociali e continuità di cura agli utenti disabili;

Tenuto conto che sulla base della normativa in vigore, vengono fornite gratuitamente ai minori riconosciuti ipoacusici, protesi acustiche a bassa tecnologia per le quali non è prevista alcuna riconducibilità e il vigente Nomenclatore non prevede limiti minimi di perdita uditiva per la concessione della protesi acustica;

Considerato che, oggi l’implementazione di programmi di screening uditivo neonatale implica una correzione protesica in bambini nei primi mesi di vita, quando è necessario disporre di strumenti altamente flessibili e dotati di risorse tecnologiche e di processing garantite solo da prodotti digitali ad elevata tecnologia attualmente non presenti nel nomenclatore tariffario;

Ritenuto opportuno, sulla base delle considerazioni sopra esposte, provvedere ad assicurare ai minori compresi nella fascia di età 0-14 anni residenti nella Regione Emilia-Romagna la fornitura di protesi acustiche digitali;

Valutato che:

- si può prevedere, sulla base del numero di nati/anno nella nostra Regione che i casi di ipoacusia congenita, in età compresa tra 0 e 14 anni affetti da deficit uditivo superiore a 40 dB medi a 500-2000 Hz, si attestino intorno a 60 bambini per anno, che possono salire a circa 100 nuovi casi anno, considerando anche i casi a insorgenza tardiva;

- considerando che nei bambini si può prevedere una vita media della protesi acustica di circa 3 anni, si ipotizza una fornitura protesica annuale per circa 300-400 bambini, corrispondente a 600-800 protesi per anno;

- considerando la fascia di età 0-14 nella Regione Emilia-Romagna si può stimare una prevalenza totale di 1.400 bambini ipoacusici, dei quali però circa il 35-40% (500 circa) hanno una perdita uditiva tale da essere avviati ad un intervento di impianto cocleare;

- i bambini in età compresa tra 0 e 14 anni non affetti da deficit uditivo superiore a 40 dB medi a 500-2000 Hz continueranno ad utilizzare protesi acustiche inserite nel nomenclatore, di cui al DM 332/99 e ssmm;

Richiamata la deliberazione della Consulta di Garanzia Statutaria regionale n. 2 del 28/7/2014 con la quale sono state esplicitate le modalità di amministrazione ordinaria della Regione Emilia-Romagna durante il periodo della prorogatio ai sensi dell'articolo 69, comma 1, lett. a) dello Statuto regionale, a decorrere dalla data delle dimissioni volontarie del Presidente della Regione;

Preso atto che la sopra citata delibera della Consulta di Garanzia chiarisce che permane in capo alla Giunta il potere di adottare “gli atti di ordinaria amministrazione nonché gli atti urgenti e indifferibili che rientrano nella propria competenza dovuti o legati ad esigenze di carattere imprescindibile”;

Considerato, in definitiva, di poter legittimamente adottare il presente atto, pur nell’attuale assetto istituzionale caratterizzato dall’affievolimento dei poteri della Giunta regionale, poiché trattasi di atto indifferibile, necessitato ed urgente in quanto trattasi di minori affetti da ipoacusia importante che corretta nei primi mesi di vita garantisce una migliore qualità di vita e un costante processo fisiologico dell’età evolutiva. Infatti la protesizzazione acustica nel bambino ha l'obiettivo di ripristinare la soglia uditiva a livelli che permettano la percezione verbale e attraverso questa l’acquisizione e lo sviluppo del linguaggio; perché ciò avvenga nel migliore dei modi è necessario dare al piccolo paziente ipoacusico un’elevata amplificazione del segnale sonoro attraverso le protesi digitali, in modo da potenziare la percezione di quelle informazioni acustiche necessarie per sviluppare l’apprendimento del linguaggio.

Richiamata la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;

Richiamate le proprie deliberazioni;

- n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 1222/2011 e n. 725/2012;

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1. di assicurare la fornitura di protesi acustiche digitali a favore di soggetti di età compresa tra 0 e 14 anni affetti da deficit uditivo superiore a 40 dB medi a 500-2000 Hz;

2. di stabilire che l’erogazione delle suddette protesi acustiche digitali è disciplinata nell’ambito dell’assistenza protesica di cui al DM 332/99 ssmm;

3. di dare atto che la spesa aggiuntiva stimata in 480.000-640.000 euro/anno non è a carico delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale e trova copertura nell’ambito dell’equilibrio complessivo del Servizio Sanitario Regionale;

4. di dare atto che la somma prevista per l’erogazione di ogni singola protesi acustica di cui al D.M. 332/99 e ss.mm. e ii. sia integrata per i soggetti di cui al punto 1 del dispositivo nella misura massima di € 800,00, ai sensi dell’art. 1 comma 6 del DM sopra richiamato;

5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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