n.313 del 17.12.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1413 - Risoluzione per esprimere solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci, vittima di un grave e vile atto intimidatorio e sollecitare il Parlamento e il Governo ad adottare una normativa organica volta a contrastare il fenomeno delle cosiddette "liti temerarie" nei confronti dei giornalisti e continuare a sostenere iniziative di educazione civica e culturale sul tema della libertà di informazione. A firma dei Consiglieri: Gordini, Lembi, Trande, Larghetti, Casadei, Paldino, Lori, Calvano, Arduini, Albasi, Proni, Costi, Carletti, Fornili, Quintavalla, Sabattini, Critelli, Donini, Massari, Bosi, Costa, Burani, Muzzarelli
nella notte del 16 ottobre 2025 un ordigno è esploso sotto l’automobile del giornalista Sigfrido Ranucci a Pomezia (Roma), con un chiaro intento intimidatorio e, solo per caso, non si sono verificati feriti;
l’esplosione ha distrutto due autovetture, danneggiato gravemente le strutture circostanti, e le indagini sono state immediatamente affidate alla Direzione Distrettuale Antimafia, a conferma della gravità e della natura criminale dell’atto;
tale episodio si inserisce in un contesto di continue minacce e atti intimidatori nei confronti del conduttore del programma televisivo Report, che da anni svolge un lavoro di giornalismo investigativo di alto valore civile, affrontando temi legati a corruzione, criminalità organizzata e sistemi di potere politico ed economico;
Ranucci vive da tempo sotto scorta a causa delle ripetute intimidazioni, aggravatesi negli ultimi mesi con episodi quali il ritrovamento di proiettili davanti alla propria abitazione;
l’attentato è avvenuto proprio nel giorno dell’anniversario della morte della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 da un’autobomba per le sue inchieste sulla corruzione, con una tragica coincidenza che richiama simbolicamente la comune battaglia per la libertà di stampa e contro ogni forma di intimidazione al giornalismo investigativo;
l’attentato contro Ranucci non rappresenta solo una minaccia alla sua sicurezza personale e familiare, ma un attacco diretto alla libertà di stampa, bene pubblico e pilastro fondamentale della democrazia;
in un momento storico in cui il giornalismo d’inchiesta subisce crescenti pressioni e delegittimazioni, è dovere delle istituzioni tutelare chi svolge con coraggio il compito di informare e garantire la trasparenza nella vita pubblica;
numerose figure istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno espresso ferma condanna dell’attacco e solidarietà al giornalista;
in un recente intervento pubblico il giornalista Sigfrido Ranucci ha richiamato l’attenzione sul fenomeno delle cosiddette “liti temerarie”, ovvero l’uso distorto delle azioni giudiziarie per scoraggiare o punire il lavoro di inchiesta dei cronisti, evidenziando la necessità di una riforma che tuteli il diritto di cronaca e la libertà di informazione da tali abusi;
tale riflessione si inserisce in un contesto di crescente difficoltà per il giornalismo investigativo, che sempre più spesso è esposto non solo a minacce dirette, ma anche a pressioni economiche e giudiziarie finalizzate a limitarne l’autonomia;
la libertà di stampa e il pluralismo dell’informazione sono garantiti dall’articolo 21 della Costituzione italiana, che tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e di informare i cittadini;
la Regione Emilia-Romagna, nel proprio Statuto, riconosce il valore della libertà di espressione, della cultura e della conoscenza come strumenti di democrazia e partecipazione;
il giornalismo d’inchiesta svolge un ruolo essenziale per la tutela della legalità, la lotta alla corruzione e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche.
a esprimere la più convinta solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci, vittima di un grave e vile atto intimidatorio e, in generale, a tutti i giornalisti oggetto di minacce o pressioni, riaffermando che nessuna intimidazione potrà mai oscurare il diritto e il dovere di raccontare, indagare e informare i cittadini, valori fondamentali della verità, della libertà di stampa e della democrazia, da difendere ogni giorno con coraggio e senso di responsabilità, rendendo pubblica tale posizione anche attraverso gli organi di comunicazione dell’Assemblea legislativa;
a sollecitare il Parlamento e il Governo ad adottare con urgenza una normativa organica volta a contrastare il fenomeno delle cosiddette “liti temerarie” nei confronti dei giornalisti e degli operatori dell’informazione, in particolare di quelli che operano nel servizio pubblico radiotelevisivo, introducendo strumenti efficaci di tutela del diritto di cronaca e della libertà di informazione, anche attraverso meccanismi sanzionatori nei confronti di chi promuove azioni giudiziarie manifestamente infondate o intimidatorie, in coerenza con le raccomandazioni europee sulla protezione del giornalismo e della libertà dei media;
a continuare a sostenere iniziative di educazione civica e culturale sul tema della libertà di informazione, anche in collaborazione con scuole, associazioni e ordini professionali, per sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza del giornalismo libero e indipendente.
Approvata a maggioranza dalla Commissione V Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità nella seduta del 27 novembre 2025.