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n.73 del 12.03.2014 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 4877 - Risoluzione proposta dai consiglieri Casadei, Alessandrini, Zoffoli, Donini, Bartolini e Riva per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte a favorire, in accordo con gli Enti locali, iniziative di studio ed approfondimento della città ideale di Terra del Sole, incentivare il risanamento ambientale dei luoghi, dei paesaggi ed il restauro degli immobili di interesse storico-artistico del territorio castrocarese, definire itinerari turistici e promuovere la ricettività dell'area, valorizzandone inoltre i prodotti agroalimentari tipici

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

nel 2014 ricorrerà il 450° anniversario della fondazione della città ideale di Terra del Sole, oggi località del Comune Castrocaro Terme-Terra del Sole;

la sua storia è particolarmente importante e significativa, su scala nazionale, europea ed internazionale, per la concezione e I'organizzazione degli spazi urbani;

Terra del Sole fu voluta da Cosimo I de' Medici, primo Granduca di Toscana (1519-1574), figlio del Capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, nato da Caterina Sforza, Signora di Forlì, sposata in terze nozze con Giovanni de' Medici detto "Il Popolano". Fu lo stesso Granduca, recatosi in questi estremi confini del suo Stato, a "designare" il luogo della nuova città fortezza e ad assegnarle il nome;

la decisione di costruire ex novo una città fortificata nell'enclave romagnola rientrava in una precisa politica di difesa dei confini del Granducato di Toscana. Terra del Sole secondo le intenzioni di Cosimo I sarebbe dovuta diventare la nuova sede prestigiosa degli "uffizi" medicei nella Romagna Toscana, una struttura urbana che doveva assolvere a funzioni amministrative, giudiziarie, militari, religiose e commerciali, Terra del Sole può essere considerata come la più compiuta espressione della nuova modellistica urbana che si impone in Italia nel cinquecento, per diretta influenza delle teorizzazioni e delle concrete esperienze degli ingegneri militari;

gli edifici che la caratterizzano sono la cinta muraria e i bastioni difensivi. Entro il perimetro delle mura (2 km e 87 m) si sviluppa I'insediamento abitato comprendente quattro isolati. Due borghi, Romano e Fiorentino, I'attraversano da Porta a Porta, secondo il decumano, affiancati da quattro Borghi minori. Due similari angolati Castelli - del Capitano delle Artiglierie e del Governatore (sede dell'Archivio Storico di fonti criminali) - fanno da sfondo. Il tutto è raccordato dalla vasta Piazza d'Armi, dove si affacciano edifici monumentali, la chiesa di Santa Reparata, il palazzo dei Commissari o Pretorio, quello dei Provveditori (già sede del Ministro delle Finanze della Romagna Toscana), quello della Provincia (Cancelleria) ed altri palazzi padronali;

prospiciente alla Piazza d'Armi, è la chiesa di Santa Reparata, iniziata nel 1594 e terminata nel 1609. Di impianto monumentale classico a croce latina, ad essa è legato l’annuale Palio e corteo storico realizzato dalla locale Pro Loco;

l'amministrazione di Castrocaro Terme-Terra del Sole, in vista dell'appuntamento, ha avviato da tempo notevoli opere di natura architettonica quali il restauro del Palazzo Pretorio, attuando investimenti in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì;

in vista dell'appuntamento I'amministrazione locale intende promuovere un progetto integrato di ampio respiro che possa avere, a partire dal suo valore storico e culturale, una valenza su scala nazionale e internazionale;

l'obiettivo é duplice: recuperare un capitolo importante della memoria del territorio, di sicuro interesse storico e culturale, e promuovere un'azione forte di valorizzazione territoriale tale da generare un incremento all'attrattività turistica non solo di Terra del Sole e Castrocaro Terme ma anche di tutta I'area circostante, che unisce territori romagnoli e toscani. Il progetto di celebrazione del 450° dalla fondazione di Terra del Sole può pertanto consentire la costruzione di un polo attrattivo, dal punto di vista turistico, storico, paesaggistico, a cavallo tra la Toscana e la Romagna, in uno spazio territoriale un tempo sede di quella provincia della Romagna fiorentina di medicea istituzione che ha segnato in profondità un'intera epoca (e di cui Terra del Sole fu capitale dal 1579).

Considerato che

sono di interesse notevole le esperienze di celebrazione storica, artistica e culturale dei luoghi di tutto il territorio italiano capaci di alimentare percorsi di conoscenza e di fruizione da parte di tanti cittadini e turisti, anche stranieri;

le stesse istituzioni europee e internazionali utilizzano tali eventi per portare all’attenzione del mondo contemporaneo esperienze umane e storiche, favorendo in tal modo anche ricadute sull'economia e sulla cultura degli ambiti territoriali interessati;

l’area interessata è certamente vasta: essa abbraccia la dorsale dell'Appennino, comprendendo, in origine, oltre a Castrocaro, i Comuni di Bagno di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sorbano, Terra del Sole, Tredozio, Verghereto, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio;

Terra del Sole, alla pari di altre esperienze analoghe - quali Palmanova, Pienza, Sabbioneta - fu concepita non come semplice fortilizio, ma come "città fortezza": un rettangolo bastionato con inscritto un abitato civile e militare; fu, del resto, progettata e costruita dai migliori architetti del tempo: Baldassarre Lanci, urbinate e architetto generale; il figlio Marino, il Camerini, il Buontalenti e il Genga come suoi collaboratori e continuatori;

a Terra del Sole le fortificazioni furono adeguate ai tempi e alle nuove tecniche militari. Così come per le altre fortezze (San Piero a Sieve, Empoli, Cortona, Montecarlo ai confini della Repubblica di Lucca; Portoferraio nell'Isola d'Elba e Sasso di Simone nel Montefeltro) volute da Cosimo I de' Medici, invece di lunghe cortine e torri, negli angoli si costruirono quattro bastioni muniti di orecchioni per proteggere, con le bocche da fuoco poste nelle cannoniere, le scarpe delle cortine costruite in terra battuta armata con palificate e rivestite di laterizio. Le porte di Terra del Sole, quella "fiorentina" e quella "romana" - che ancora oggi disegnano i due borghi principali della località - furono fortificate in maniera analoga a quanto era stato realizzato nelle "terre nuove" del XIV secolo;

Terra del Sole rappresenta una delle massime espressioni su scala internazionale di studio, pianificazione ed edificazione della "città ideale", un'idea che si può dire abbia percorso l'intera storia dell'umanità urbanizzata, fin dall'antichità, ma che rimanda con particolare forza al Rinascimento, quando la città, dopo il declino dell'antichità e superato I'interludio feudale e medievale, assurse nuovamente al ruolo di luogo privilegiato entro cui dispiegare I'agire storico dell'uomo.

Preso atto che

il contesto territoriale di riferimento mostra le migliori condizioni per lo sviluppo di un progetto di valorizzazione nel quale diversi aspetti legati alla storia, all’urbanistica e all’architettura, al turismo enogastronomico, termale ed ambientale, possono essere ricompresi in una strategia unitaria e particolarmente efficace.

Temi a ciò funzionali sono:

- lo sviluppo di ATRIUM (Architecture of totalitarian regimes of the 20th century in urban management), "rotta culturale europea" in corso di riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa, sul tema delle architetture dei regimi totalitari, che vede come capofila il Comune di Forlì e la presenza in ambito provinciale anche dei Comuni di Predappio, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Bertinoro, Forlimpopoli e Cesenatico; ciò può consentire un parallelismo tra idea di città/organizzazione degli spazi urbani in epoca rinascimentale e idea di città nell'epoca dei totalitarismi (a questo riguardo la vicinanza con Predappio e Forlì assume un rilievo altamente significativo);

- sempre in chiave storica, l’avvio di un’adeguata fruizione del territorio con riferimento all’antichità: vicino a Terra del Sole, infatti, è anche il Castello di Montepoggiolo, a poca distanza del quale, in località detta Ca' Belvedere, sono stati ritrovati a partire dal 1983 migliaia di reperti e manufatti risalenti a oltre ottocentomila anni fa, considerati di grande importanza per la conoscenza del Paleolitico;

- il potenziamento ed il consolidamento dei flussi turistici collegati al termalismo, con l’arricchimento dell’offerta anche sul piano culturale;

- la valorizzazione della tradizione enogastronomica, attorno alla significativa esperienza di "Casa Artusi", a Forlimpopoli, allargandone i confini sia in termini storici che territoriali;

- la promozione della qualità naturale del territorio, rispetto alla quale la presenza del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna costituisce di fatto un importante volano anche sul piano comunicativo e culturale;

- la promozione dell'asse storico e paesaggistico della Romagna-Toscana a cominciare dalla Valle dell'Acquacheta (che unisce paesi come Dovadola, Portico, Premilcuore, Rocca San Casciano ma richiama anche i "percorsi danteschi" e dunque si riconnette a Ravenna e ad altri territori limitrofi);

tutte queste linee strategiche possono tradursi in concreti progetti operativi riguar

riguardanti un vasto territorio all’interno del quale è auspicabile una forte sinergia fra Romagna e Toscana, la quale risulta motivata non solo dalle vicende storiche, ma anche dall’attualità.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta a

- favorire, in accordo con gli Enti locali, iniziative di approfondimento e di studio della città ideale ed incentivare la salvaguardia e la valorizzazíone culturale, ambientale e turistica dei luoghi e dei territori, sviluppando un’adeguata progettualità;

- incentivare e sostenere, in accordo con gli Enti locali, il risanamento ambientale dei luoghi e dei paesaggi storici insieme al restauro, risanamento conservativo e funzionalizzazione degli immobili di particolare interesse storico-artistico ubicati nel territorio castrocarese;

- contribuire, in accordo con i soggetti pubblici e privati operanti nel settore, alla definizione di itinerari turistici, alla valorizzazione della ricettività turistica dell'area, connotata dal termalismo e da forme di turismo sostenibile e slow, e alla produzione di materiale informativo;

- promuovere e valorizzare alcuni specifici prodotti agroalimentari tipici del territorio;

- garantire la disponibilità della Regione Emilia-Romagna a definire con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, attraverso specifici accordi, ed altri soggetti potenzialmente interessati, un possibile piano esecutivo degli interventi di natura storica e architettonica.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana dell'11 febbraio 2014

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