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n. 76 del 09.06.2010 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al progetto per la produzione di energia elettrica di un impianto fotovoltaico in località Case Righi nel comune di Cesena (FC), presentato da Solar Farm S.r.l.

L’Autorità competente: Provincia di Forlì - Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al progetto per la produzione di energia elettrica di un impianto fotovoltaico in località Case Righi nel Comune di Cesena (FC), procedura i cui termini hanno iniziato a decorrere dal 03/02/2010, giorno in cui è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 12 l’avviso dell’avvenuto deposito degli elaborati prescritti per l’effettuazione della procedura stessa. 

Il progetto è stato presentato da Solarfarm S.r.l., avente sede legale a Parma, Via Conforti 5.

Il progetto interessa il territorio del Comune di Cesena e della Provincia di Forlì – Cesena.

Il progetto rientra nella seguenti categorie: B.2.5 “ Impianti industriali non termici per la produzione di energia, vapore e acqua calda ” dell’Allegato B.2 della L.R. n. 9/99 e s.m.i., così come modificata ed integrata dal D. Lgs. 152/06 e s.m.i..

Ai sensi del Titolo II della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’autorità competente: Provincia di Forlì – Cesena, con atto di Giunta Provinciale prot. n. 52179/228del 25/05/2010, ha assunto la seguente decisione:

«LA GIUNTA DELLA PROVINCIA DI FORLI’ – CESENA

 (omissis)

delibera:

a) richiamati gli elementi progettuali e le proposte tecniche descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. così come integrata dal D. Lgs. 152/06 e s.m.i., il progetto di un impianto f otovoltaico sito in Comune di Cesena, località Case Righi, dall’ulteriore procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

  1. in fase autorizzativa dovrà essere verificata la reale interferenza tra l’area di intervento e la condotta che porta acqua alla vasca del CER ubicata nel terreno adiacente all’impianto lato est e dovrà essere garantita una distanza di rispetto di almeno 3,5 m per parte dall’asse della stessa;
  2. nel campo 3 gli impianti devono essere installati a quote superficiali, non superiori ad 1 m di profondità;
  3. tutte le operazioni di scavo relative alla cantierizzazione ed alla posa di cavi, cabine, ecc. dovranno essere soggette al controllo in corso d’opera da parte di archeologi specializzati operanti, con oneri a carico del Proponente, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Emilia Romagna;
  4. in fase autorizzativa dovrà essere presentato il preventivo rilasciato da ENEL per la connessione dell’impianto in progetto alla rete; si, specifica, che in tale occasione dovrà essere valutata la fattibilità di realizzare il collegamento dalla cabina di consegna al punto di connessione al palo in prossimità della stazione di pompaggio a nord del campo 2 tramite una linea interrata;
  5. dovrà essere predisposta ed inviata annualmente, entro il mese di febbraio, all’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale, una relazione contenente i dati di produzione annua di energia elettrica riferita all’anno precedente;
  6. dimensionamento e tipologia delle strutture dovranno consentire il naturale deflusso dell’acqua senza andare ad interferire con le opere di regimazione delle acque presenti;
  7. dovrà essere eseguita in fase di esercizio un’adeguata e periodica pulizia dei fossi di scolo, al fine di garantirne l’efficienza idraulica;
  8. dovranno essere previsti, in fase di cantiere, accorgimenti al fine di scongiurare accidentali perdite di carburante e/o lubrificanti e successivo inquinamento della falda;
  9. la pulizia dei pannelli fotovoltaici dovrà essere effettuata utilizzando solo acqua senza l’aggiunta di detergenti al fine di non disperdere sul suolo alcun tipo di inquinante;
  10. in fase di cantiere dovranno essere effettuata la pulizia delle piste di accesso da residui di terre e la bagnatura delle stesse nei periodi di maggior siccità, nonché degli eventuali cumuli di materiale stoccato nell’area di intervento;
  11. per tutta la durata della fase di cantiere dovranno essere predisposte barriere temporanee, con le tipologie imposte dal Tecnico Competente in Acustica, da localizzare lungo i confini di proprietà in corrispondenza dei recettori individuati ed, in particolare delle abitazioni alle particelle Foglio 53 n.4, 55 e 25 e Foglio 52 n.229;
  12. dovrà essere vietato l’uso contemporaneo di materiali particolarmente rumorosi;
  13. al confine con la particella 55, considerata la vicinanza del recettore suddetto, dovrà essere garantita una fascia di ampiezza minima pari a 50 m tra l’edificio abitato e l’area interessata dal posizionamento dei pannelli fotovoltaici;
  14. le piantumazioni con funzione mitigatrice dovranno essere estese al confine sui lati nord-est (particelle Foglio 52 n. 531, 43, 126 e Foglio 53 n. 73) e sud est (particella Foglio 53 n. 64); lungo i lati suddetti ed al confine con la particella 55 dovrà essere prevista la piantumazione di una doppia fila sfalsata arborea ed arbustiva; quali essenze arboree dovranno essere utilizzate le medesime previste per l’area di compensazione ovvero il sesto di impianto dovrà essere pari a 4-5 m per le alberature, che andranno intervallate con le essenze arbustive sopra individuate; Quercus Ilex ed Acer Campestre e come essenze arbustive Viburnu e Ligustrum;
  15. le piantumazioni delle aree di compensazione e della siepe con funzione di mitigazione dovranno avvenire durante la prima stagione idonea successiva alla realizzazione dell’intervento;
  16. dovranno essere previsti, sia relativamente alle opere di mitigazione che alle compensazioni, interventi di manutenzione (diserbi meccanici, risarcimenti degli individui morti o deperienti, ripulitura dalle piante infestanti ed irrigazioni di soccorso) da effettuarsi nei primi 5 anni successivi all’impianto per le nuove essenze messe a dimora e dovranno essere prolungati, se necessario, fino al completo e definitivo attecchimento;

b) di quantificare in € 2.407,2, pari allo 0,02% del valore dell’intervento, come determinato in parte narrativa, le spese istruttorie che, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e s.m.i., sono a carico del proponente;

c) di trasmettere il presente atto al Servizio Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza.»

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

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