n.101 del 23.04.2025 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Impianto agrivoltaico avanzato con relative opere connesse denominato -Ardella-", localizzato nel comune di Polesine Zibello (PR), proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l.
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “impianto agrivoltaico avanzato con relative opere connesse denominato -Ardella-”, localizzato nel Comune di Polesine Zibello (PR) proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. presentazione del progetto di monitoraggio ante operam e post operam, volto ad approfondire meglio l’aspetto dell’impatto meteoclimatico e valutare i possibili effetti di isola di calore dell’intervento (da svolgersi nelle condizioni estive più favorevoli a tale fenomeno), da fornire a corredo della documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo, affinché sia in quest’ambito valutato;
2. presentazione del progetto di monitoraggio ante operam e post operam della qualità del suolo e indice QBS, da fornire a corredo della documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo;
3. presentazione del piano di manutenzione della siepe perimetrale come proposto dal Proponente, sia considerando il breve periodo, a seguito della sua installazione che a lungo termine, da fornire a corredo della documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo;
tale piano di manutenzione: deve comprendere la valutazione del sistema di irrigazione, sulla base dell’individuazione di risorse idriche di approvvigionamento certe dalle quali effettuare i prelievi; deve essere esteso all’intero ciclo di vita dell’impianto. Il previsto sistema di irrigazione deve evitare lo spreco di acqua e garantire la tutela degli acquiferi. Infine, l’altezza della siepe perimetrale, che in fase di piantumazione dovrebbe risultare non inferiore a 1,5 m, dovrà permettere la schermatura dell’impianto, compatibilmente con le esigenze agronomiche e fotovoltaiche;
4. presentazione del Piano preliminare delle Terre e Rocce, aggiornato prevedendo anche il controllo a campione della presenza di amianto, da fornire a corredo della documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo;
5. deve essere documentata una procedura operativa da mettere in atto in caso di eventi accidentali (es. sversamenti carburanti o oli lubrificanti) che preveda: la pronta disponibilità di attrezzature e/o mezzi assorbenti da utilizzare tempestivamente per mitigare gli effetti; la pronta comunicazione all’Arpae territorialmente competente di eventuali episodi di sversamenti accidentali di sostanze inquinanti nel suolo e nelle acque; tale documento sulla procedura operativa è da fornire a corredo della documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo;
6. con riferimento all’immobile corrispondente al ricettore R1, ubicato all’interno del perimetro del progetto e attualmente in stato di abbandono, in esito alla revisione della valutazione dell'impatto acustico che prenda in considerazione anche tale ricettore R1, si dovrà presentare un piano di monitoraggio acustico aggiornato, relativo alle fasi di cantiere e di esercizio, da fornire a corredo della documentazione dell’istanza per il rilascio del titolo autorizzativo;
7. il progetto da presentare in fase di richiesta di autorizzazione dovrà prevedere una recinzione, rialzata da terra, lungo tutto il perimetro, di almeno 30 cm, che consenta il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio; tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a),
- punti 1, 2, 3, 5, 6 e 7, dovrà essere effettuata da Arpae;
- punto 4, dovrà essere effettuata da Arpae e il Comune di Polesine Zibello;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC di Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art. 28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Iren Green Generation Tech S.r.l., al Comune di Polesine Zibello, al Comune di Busseto, alla Provincia di Parma, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, all'AUSL Distretto di Fidenza – Dipartimento Sanità Pubblica, all'ARPAE di Parma, al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Parma, al Consorzio della Bonifica Parmense;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.