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n.29 del 14.02.2012 (Parte Seconda)

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Ricognizione degli esiti del processo di programmazione territoriale in materia di organizzazione della rete scolastica e di programmazione unitaria dell'offerta formativa di istruzione e di istruzione e formazione professionale per l' A.S. 2012-2013

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della Parte Seconda della Costituzione”;

- la legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”, ed in particolare gli artt. 44 e 45;

- il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell’articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53” ed in particolare il Capo III recante “I percorsi di istruzione e formazione professionale”;

- la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1 commi 622, 624, 632;

- il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 convertito, con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 ed in particolare l’art. 13;

- il decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, ai sensi dell’art.1, comma 622 della Legge n. 296 del 27/12/2006” ed in particolare l’art. 1, commi 1 e 3;

- la legge 6 agosto 2008, n. 133 del “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 112 del 25/6/2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria;

- i D.P.R. 15 marzo 2010, nn. 87, 88, 89 sul riordino degli Istituti Professionali e Tecnici e sulla revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei;

- l’Accordo del 5 febbraio 2009 tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per la definizione delle condizioni e delle fasi relative alla messa a regime del sistema di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale;

- il Decreto interministeriale 15 giugno 2010, di recepimento dell’Accordo del 29 aprile 2010 tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano riguardante il primo anno di attuazione 2010-2011 dei percorsi di istruzione e formazione professionale a norma dell’art. 27 comma 2, del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;

- il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 18 gennaio 2011, n. 4, che recepisce l’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 16 dicembre 2010 recante “l’adozione di linee guida, per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale a norma dell’art. 13 comma 1-quinquies. della legge 2 aprile 2007 n. 40”;

- la legge regionale 30 giugno 2011, n. 5 “Disciplina del sistema regionale di istruzione e formazione professionale”, ed in particolare l’art 8 “Programmazione del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale”;

- la legge 15 luglio 2011, n. 111 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” ed in particolare l’art. 19;

Viste altresì le proprie delibere:

- n. 909 del 29/6/2009 “Adeguamento degli standard formativi delle qualifiche acquisibili nei percorsi di formazione professionale nell’ambito del diritto/dovere all’istruzione e formazione di cui al D.M. n. 139/2007;

- n. 105 del 1/2/2010 “Revisione delle disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro, di cui alla deliberazione della Giunta regionale 11/2/2008 n. 140 e aggiornamento degli standard formativi di cui alla deliberazione della Giunta regionale 14/2/2005 n. 265” e ss.mm.;

- n. 1776 del 22/11/2010 “Approvazione della correlazione tra le qualifiche professionali conseguibili nel sistema regionale di istruzione e formazione professionale e le figure nazionali di cui all’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 29/4/2010, recepito con Decreto Ministeriale del 15 giugno 2010”;

- n. 1286 del 12/9/2011 “Aggiornamento del repertorio S.R.Q., ai sensi della D.G.R. n.2166/05 - modifica e integrazione di nuove qualifiche”;

- n. 1287 del 12/9/2011 che modifica ed integra la D.G.R. n. 1776/2010;

Vista inoltre la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 55 del 12 ottobre 2011, che, in attuazione dei citati articoli della L.R. 12/2003, approva gli indirizzi regionali per la programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale ed organizzazione della rete scolastica per gli aa.ss. 2012/13, 2013/14 e 2014/15 (Proposta della Giunta regionale in data 19 settembre 2011, n. 1330);

Preso atto del parere favorevole del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, espresso il 14 dicembre 2011, sulle 11 opzioni relative ad alcune aree di indirizzo dell’istruzione tecnica e sulle 10 opzioni relative ad alcune aree di indirizzo dell’istruzione professionale, previste dai D.P.R. 87 e 88/2010, in attesa della definitiva emanazione dei relativi Decreti Interministeriali;

Rilevato che:

- il processo di programmazione territoriale in materia di organizzazione della rete scolastica e di programmazione unitaria di istruzione e di istruzione e formazione professionale per l’a.s. 2012-2013 si è svolto in tutti i territori provinciali, nel rispetto degli indirizzi regionali e secondo le indicazioni della citata deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 55/2011;

- gli atti delle Province e dei Comuni, pervenuti alla Regione entro il 30 novembre 2011 sono stati esaminati al fine di valutarne la coerenza e congruità con gli indirizzi regionali;

- la Conferenza regionale per il sistema formativo nella seduta del 19 gennaio 2012 ha approvato il principio della gradualità nell’applicazione degli indirizzi regionali e di valutare i casi specifici al fine di garantire il mantenimento del maggior numero di autonomie scolastiche presenti sul territorio;

- in considerazione del difficile compito che gli EE.LL. hanno dovuto affrontare per svolgere la loro funzione di organizzazione della rete scolastica, operazione che coinvolge persone la cui caratteristica primaria non è certo la sommabilità, di concerto con i Comuni interessati, si è convenuto di congelare per un anno l’assetto attuale della scuola del 1° ciclo, al fine di consentire una chiarificazione dei molti aspetti ancora aperti in materia a livello nazionale compreso quello del riconoscimento di un maggior numero di autonomie scolastiche alla Regione Emilia-Romagna;

- tale congelamento è coerente con le richieste contenute nella delibera del Consiglio dell’Unione Terre d’Argine n. 28 del 23/11/2011 relativamente al Comune di Carpi;

- il congelamento riguarda l’assetto attuale delle scuola del 1° ciclo dei Comuni di Carpi, Comacchio, Copparo, Berra e Ro Ferrarese;

- gli atti delle Province a completamento della programmazione dell’offerta di istruzione per a.s. 2012-2013 con l’individuazione delle opzioni, per alcune aree di indirizzo dell’istruzione tecnica e professionale, programmate da ogni Provincia su richiesta delle istituzioni scolastiche interessate, pervenuti alla Regione entro il 31 gennaio 2012 e tutti correttamente subordinati all’effettiva approvazione dei Decreti Ministeriali istitutivi delle stesse, sono stati esaminati al fine di valutarne la coerenza e congruità con gli indirizzi regionali;

Valutato pertanto opportuno procedere alla ricognizione degli esiti del processo di organizzazione della rete scolastica e di programmazione unitaria dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale, al fine di dare atto del quadro complessivo delle decisioni a livello regionale, secondo quanto riportato nell’ allegato parte integrante del presento atto, nonché di consentire all’Amministrazione scolastica regionale di provvedere ai conseguenti adempimenti di competenza a valere dall’A.S. 2012/13;

Considerato che in seguito al processo di programmazione della rete scolastica vengono a liberarsi 6 autonomie scolastiche e ritenuto opportuno destinare 3 di esse alla costituzione dei CPIA nelle Province di Forlì-Cesena, Modena e Piacenza nel numero di 1 per ciascuna Provincia non appena ciò sarà reso possibile dal perfezionamento del quadro normativo a livello nazionale e non avendo le stesse ancora provveduto a riservare per tale destinazione alcuna autonomia scolastica nel corso delle precedenti programmazioni e di accantonare le 3 ulteriori in attesa dell’incremento del numero di autonomie che verrà riconosciuto alla Regione Emilia-Romagna in seguito al costante incremento della popolazione scolastica verificatosi negli ultimi 10 anni;

Preso atto che non è stato emanato lo schema di regolamento recante “Norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n, 133”;

Preso atto che la richiesta di attivazione dei corsi serali è condizionata al raggiungimento del numero minimo di iscritti e alla disponibilità degli organici;

Verificata la richiesta di attivazione di sezione musicale del liceo musicale e coreutico avanzata dalla Provincia di Bologna, evidenziando che l’Istituzione Scolastica candidata dispone di spazi adeguati e del potenziale strumentale e laboratoriale necessario oltre ad una convenzione con il Conservatorio di Bologna redatta secondo gli schemi ministeriali;

Ritenuto che, la proposta presentata dalla Provincia di Bologna per l’istituzione della sezione musicale del Liceo musicale e coreutico soddisfi i requisiti richiesti dal D.P.R. 89/2010;

Ritenuto pertanto che, a seguito del parere positivo, specificamente espresso dalla Conferenza Regionale per il Sistema Formativo, sia da inoltrare al MIUR a cura della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna, la richiesta di cui sopra, avanzata della Provincia di Bologna, per l’istituzione della sezione musicale del Liceo musicale e coreutico;

Valutate non accoglibili ai sensi dell’art. 45 comma 7 della L.R. 12/03, le seguenti richieste di attivazione:

- corso serale SIRIO indirizzo giuridico-economico aziendale, di corso serale SIRIO indirizzo tecnico Sistema moda, istituzione biennio post-qualifica del vecchio ordinamento “Tecnico delle industrie meccaniche”, ad esaurimento, e biennio post-qualifica del vecchio ordinamento “Tecnico dei servizi sociali”, ad esaurimento, avanzate rispettivamente da IIS Argenta (ITC Portomaggiore), IIS “Saffi” di Forlì, da IP Guastalla e da IIS “Gobetti” di Scandiano in quanto riconducibili al vecchio ordinamento e pertanto non più programmabili;

- dal terzo anno dell’indirizzo tecnico Informatica e telecomunicazioni avanzata da IIS Marconi di Pavullo in quanto riferita ad un indirizzo già esistente ed attivabile solo dal primo anno di corso;

- corso serale Liceo Artistico con iscrizioni previste al 1°, al 3° e al 5° anno, e indirizzo arti figurative del Liceo Artistico (sia a partire dalle classi prime che dalle classi terze) avanzate rispettivamente dal Liceo Artistico di Forlì e da ISA “A.Venturi” di Modena per la specificazione relativa alle modalità di iscrizione;

Rilevato che l’offerta di IeFP è confermata rispetto all’a.s. 11/12 fatte salve le modifiche indicate nell’allegato parte integrante alla presente deliberazione;

Dato atto che provvederà con successivo atto alla ricognizione degli Istituti Professionali e degli enti di formazione professionali accreditati che concorrono alla realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e relativa offerta formativa con riferimento alle qualifiche professionali triennali per l’a.s. 2012/2013;

Acquisito il parere favorevole della Conferenza regionale per il sistema formativo nella seduta del 19 gennaio 2012;

Sentita la Commissione Regionale Tripartita nella seduta del 16 gennaio 2012;

Viste le proprie deliberazioni n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 1377/2010 così come rettificata dalla n. 1950/2010, n. 2060/2010, n. 1642/2011;

Vista altresì la propria deliberazione n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 99/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’assessore competente per materia;

delibera

1) di dare atto, per le ragioni espresse in premessa e che si intendono integralmente riportate, del quadro complessivo delle decisioni a livello regionale adottate dalle Province e dai Comuni, secondo quanto riportato nell’allegato parte integrante della presente deliberazione in materia di organizzazione della rete scolastica e di programmazione unitaria dell’offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale;

2) di ribadire che le decisioni contenute negli atti delle Province e dei Comuni, essendo conformi agli indirizzi di cui alla delibera dell’A.L. n. 55/2011, hanno effetto dall’A.S. 2012-2013;

3) di concerto con i Comuni interessati, e in coerenza, fra l’altro, con quanto richiesto nella delibera del Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine n. 28 del 23/11/2011, di congelare per un anno l’assetto attuale della scuola del 1° ciclo nei Comuni di Carpi, Comacchio e Copparo, Berra e Ro Ferrarese al fine di consentire una chiarificazione dei molti aspetti ancora aperti in materia a livello nazionale, compreso quello del riconoscimento di un maggior numero di autonomie scolastiche alla Regione Emilia-Romagna;

4) di prendere atto, che l’attivazione dei corsi serali richiesti è condizionata al raggiungimento del numero minimo di iscritti e alla disponibilità degli organici;

5) di destinare 3 delle 6 autonomie scolastiche liberatesi a livello regionale in seguito al processo di programmazione della rete scolastica alla costituzione dei CPIA nelle Province di Forlì-Cesena, Modena e Piacenza nel numero di 1 per ciascuna Provincia non appena ciò sarà reso possibile dal perfezionamento del quadro normativo a livello nazionale e considerato che le stesse non avevano ancora provveduto a riservare per tale destinazione alcuna autonomia scolastica nel corso delle precedenti programmazioni e di accantonare le 3 ulteriori in attesa dell’incremento del numero di autonomie che verrà riconosciuto alla Regione Emilia-Romagna in seguito al costante incremento della popolazione scolastica verificatosi negli ultimi 10 anni;

6) di dare atto che l’istituzione dei CPIA troverà piena e complessiva attuazione solo in seguito all’approvazione del regolamento ministeriale per la ridefinizione dell’assetto organizzativo e didattico dei centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, che potrà peraltro comportare significativi cambiamenti nell’offerta formativa e nell’organizzazione della rete scolastica a livello territoriale;

7) di ritenere non accoglibili ai sensi dell’art. 45 comma 7 della L.R. 12/03, le seguenti richieste di attivazione:

- corso serale SIRIO indirizzo giuridico-economico aziendale, di corso serale SIRIO indirizzo tecnico Sistema moda, istituzione biennio post-qualifica del vecchio ordinamento “Tecnico delle industrie meccaniche”,ad esaurimento, e biennio post-qualifica del vecchio ordinamento “Tecnico dei servizi sociali”, ad esaurimento, avanzate rispettivamente da IIS Argenta (ITC Portomaggiore), IIS “Saffi” di Forlì, da IP Guastalla e da IIS “Gobetti” di Scandiano in quanto riconducibili al vecchio ordinamento e pertanto non più programmabili;

- dal terzo anno dell’indirizzo tecnico Informatica e telecomunicazioni avanzata da IIS Marconi di Pavullo in quanto riferita ad un indirizzo già esistente ed attivabile solo dal primo anno di corso;

- corso serale Liceo Artistico con iscrizioni previste al 1°, al 3° e al 5° anno, e indirizzo arti figurative del Liceo Artistico (sia a partire dalle classi prime che dalle classi terze) avanzate rispettivamente dal Liceo Artistico di Forlì e da ISA “A.Venturi” di Modena per la specificazione relativa alle modalità di iscrizione;

8) di riservarsi di intervenire ulteriormente con proprio atto qualora a livello nazionale intervenissero modificazioni di quanto attualmente previsto;

9) di prendere atto che la concreta attivazione delle opzioni di alcune aree di indirizzo dell’Istruzione Tecnica e Professionale, deliberate dalle Province su richiesta delle scuole interessate è subordinata all’effettiva approvazione dei Decreti Ministeriali istitutivi delle stesse;

10) di dare atto che provvederà con successivo atto alla ricognizione degli Istituti Professionali e degli enti di formazione professionali accreditati che concorrono alla realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e relativa offerta formativa con riferimento alle qualifiche professionali triennali per l’A.S. 2012/2013;

11) di trasmettere il presente atto all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna per consentire lo svolgimento delle procedure conseguenti alle decisioni della programmazione territoriale fra le quali rientra l’inoltro al MIUR della richiesta della Provincia di Bologna per l’istituzione di una sezione musicale del liceo musicale e coreutico;

12) di pubblicare il presente atto nel BURER al fine di garantirne la più ampia diffusione.

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