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n.18 del 28.01.2015 periodico (Parte Seconda)

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Divieto di messa a dimora nella Regione Emilia-Romagna di piante appartenenti al genere Crataegus spp. Anno 2015

IL RESPONSABILE

Visti:

  • la legge regionale 30 maggio 1997, n. 15, recante “Norme per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della legge regionale 27 agosto 1983, n. 34”, in particolare l’art. 14 che disciplina la Consulta agricola regionale;
  • la L.R. 20 gennaio 2004, n. 3, recante "Norme in materia di tutela fitosanitaria - Istituzione della tassa fitosanitaria regionale. Abrogazione delle leggi regionali 19 gennaio 1998, n. 3 e 21 agosto 2001, n. 31";
  • il D. Lgs. 19 agosto 2005, n. 214, recante “Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali” e successive modificazioni e integrazioni;
  • la propria determinazione n. 16507 del 12/12/2013, recante “Divieto di messa a dimora nella Regione Emilia-Romagna di piante appartenenti al genere Crataegus spp. Anno 2014”;

Considerato che:

  • sul territorio regionale è diffuso il "Colpo di fuoco batterico delle pomacee", causato dal batterio Erwinia amylovora, che può provocare rilevanti danni economici ed ambientali a molte specie di interesse agrario, ornamentale e forestale;
  • le piante appartenenti al genere Crataegus spp. sono particolarmente sensibili al colpo di fuoco batterico e possono costituire una potenziale fonte di inoculo e di propagazione della malattia;
  • con la suddetta determinazione n. 16507/2013 era stato prorogato fino al 31/12/2014, a titolo di prevenzione e ulteriore cautela, il precedente divieto di messa a dimora delle piante appartenenti al genere Crataegus spp.;
  • la limitazione della presenza di piante appartenenti al genere Crataegus spp. nel territorio della Regione Emilia-Romagna ha contribuito in modo sensibile a ridurre il numero di focolai della malattia;
  • permangono tuttavia rischi di diffusione della fitopatia in oggetto favoriti anche dall'andamento climatico anomalo registrato nel corso del 2014;

Dato atto che:

  • alla Consulta Agricola regionale nella seduta del 19 dicembre 2014 è stato richiesto il parere circa l’opportunità di prorogare, anche per l’anno 2015, il divieto di messa a dimora delle piante appartenenti al genere Crataegus spp.;
  • da parte di taluni componenti della Consulta sono stati espressi timori circa i rischi conseguenti la revoca del divieto, in ragione dell'importanza economica della frutticoltura in Emilia-Romagna;
  • il contenimento della presenza di piante del genere Crataegus spp. costituisce un fattore che facilita e favorisce l'azione preventiva e di contrasto alla diffusione del colpo di fuoco batterico delle pomacee, condotta costantemente dagli agricoltori;

Ritenuto pertanto opportuno prorogare nuovamente il divieto di messa a dimora delle piante appartenenti al genere Crataegus spp.;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche, in particolare l’art. 37;

Richiamate:

  • le deliberazioni della Giunta regionale n. 1057 del 24 luglio 2006, con la quale si è dato corso alla prima fase di riordino delle proprie strutture organizzative; n. 1663 del 27 novembre 2006 e n. 1950 del 13 dicembre 2010 con le quali sono stati modificati l’assetto delle Direzioni generali della Giunta e del Gabinetto del Presidente nonché l’assetto delle Direzioni generali delle Attività produttive, commercio e turismo e dell’agricoltura;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;
  • la determinazione dirigenziale n. 17022 del 18 novembre 2014, recante “Proroga degli incarichi dirigenziali di struttura e professional della Direzione Generale Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistico-venatorie”;
  • la determinazione dirigenziale n. 17703 del 28 novembre 2014, recante “Conferimento ad interim della responsabilità del Servizio fitosanitario della Direzione Generale Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistico-venatorie”;

Attestata, ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 2416/2008 e successive modifiche e integrazioni, la regolarità amministrativa del presente atto,

determina:

  1. di richiamare integralmente le considerazioni formulate in premessa, che costituiscono pertanto parte integrante del presente dispositivo;
  2. di prorogare, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. i), il divieto della messa a dimora delle piante appartenenti al genere Crataegus spp. in tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna, fino al 31 dicembre 2015, fatta salva specifica autorizzazione del Servizio Fitosanitario;
  3. di applicare ai trasgressori le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie, previste dall'art. 54, comma 24, del D.Lgs. n. 214/2005:
    • chiunque non osserva il divieto di messa a dimora di piante appartenenti al genere Crataegus spp. e all’obbligo di provvedere alla loro estirpazione e distruzione entro 15 giorni dalla notifica dell'atto di intimazione ad adempiere, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 200,00 euro a 1.200,00 euro; gli organi di vigilanza dispongono altresì l’estirpazione delle piante ponendo a carico dei trasgressori le relative spese. L’importo della sanzione è raddoppiato nel caso si tratti di soggetti autorizzati ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. n. 214/2005 e di soggetti che, in base ai dati conservati nelle Camere di commercio, industria artigianato e agricoltura, si occupano professionalmente della progettazione, della realizzazione e della manutenzione di parchi e giardini;
  4. di pubblicare integralmente il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, al fine di garantirne la più ampia diffusione, dando atto che ne verrà data idonea informazione sul seguente sito: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it.

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