n.128 del 21.05.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 553 - Risoluzione per impegnare la Giunta a proseguire e rafforzare il percorso avviato nell'ambito della mobilità sostenibile nelle strutture sanitarie, valorizzando il ruolo dei Mobility Manager aziendali, integrando la programmazione dei parcheggi con le strategie di transizione ecologica e monitorando l'attuazione dei progetti in corso, con particolare attenzione al superamento delle criticità emerse. A firma dei Consiglieri: Gordini, Parma, Casadei, Paldino, Arduini, Calvano, Muzzarelli, Ancarani, Petitti, Lucchi
l'Emilia-Romagna si distingue da anni per un sistema sanitario d'eccellenza, capace di coniugare innovazione, qualità e accessibilità. Le sue strutture ospedaliere, tra le più apprezzate in ambito nazionale e internazionale, rappresentano un punto di riferimento per chi cerca competenza, sicurezza e cure all'avanguardia. La crescente fiducia dei cittadini di tutta Italia testimonia la forza di un modello che sa attrarre e accogliere, generando un flusso sempre più rilevante di persone che si spostano da altre regioni per ricevere trattamenti specialistici, dalle prestazioni più semplici agli interventi più complessi. Oggi l'Emilia-Romagna, insieme a poche altre realtà virtuose, guida con autorevolezza il fenomeno della mobilità sanitaria, consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama della sanità pubblica italiana.
L'Emilia-Romagna si conferma una delle principali destinazioni sanitarie a livello nazionale, capace di attrarre pazienti da ogni parte d'Italia grazie all'eccellenza e all'innovazione dei propri servizi. In particolare, molti cittadini scelgono di affidarsi alle strutture regionali per cure oncologiche, ortopediche e per trattamenti altamente specialistici, riconosciuti tra i migliori nel panorama sanitario italiano.
Contestualmente, la Regione partecipa con impegno ai tavoli nazionali e offre la propria collaborazione alle altre Regioni, mettendo a disposizione competenze, esperienze e modelli organizzativi consolidati, con l'obiettivo di contribuire a una crescita diffusa della qualità delle cure, garantendo a ogni cittadino il diritto a ricevere assistenza qualificata nel proprio territorio di residenza.
L'Emilia-Romagna può contare su una rete ospedaliera d'eccellenza, che comprende poli di riferimento nazionale e internazionale in ambito oncologico, ortopedico, cardiologico, neurologico e nella ricerca clinica avanzata. Una sanità pubblica solida, capillare e fortemente orientata all'innovazione che garantisce a ogni cittadino cure sicure, tempestive e di altissimo livello in tutte le province della regione.
Questa rete testimonia l'impegno concreto della Regione per una sanità pubblica moderna, inclusiva, attenta alla ricerca e nell'innovazione, capace di garantire cure di altissimo livello in tutto il territorio.
in Emilia-Romagna cresce l'attenzione verso le esigenze di chi deve assistere un proprio caro durante un ricovero ospedaliero. In questo contesto, la disponibilità di aree di sosta adeguate, sia per i camper sia per le automobili, rappresenta un elemento essenziale per rendere meno gravoso un momento già complesso per la vita di molte famiglie.
La presenza di soluzioni di mobilità e sosta nei pressi degli ospedali cittadini risulta spesso insufficiente rispetto ai bisogni effettivi di pazienti, familiari, personale sanitario e residenti delle aree limitrofe. Rafforzare l'offerta di sosta, attraverso spazi accessibili, sicuri e ben organizzati, è una priorità che riguarda l'intera comunità.
Il diritto alla mobilità è fondamentale non solo per i residenti, ma anche per le tante persone che giungono da altre regioni per ricevere cure nei nostri centri di eccellenza: garantire loro accoglienza e facilità di accesso significa rendere più umano e sostenibile il percorso di cura.
In particolare, sempre più famiglie scelgono soluzioni come il camper o il caravan, che permettono di soggiornare vicino agli ospedali, riducendo i costi di vitto e alloggio e abbattendo le difficoltà logistiche.
Favorire la realizzazione e l'ampliamento di aree di sosta attrezzate vuol dire sostenere chi affronta situazioni di fragilità, migliorare l'accessibilità delle strutture sanitarie e promuovere un modello di sanità pubblica che mette davvero al centro le persone.
l'attuale orientamento della mobilità urbana deve privilegiare l'utilizzo dei mezzi pubblici e disincentivare l'uso delle autovetture private ove possibile ma si consideri che, nell'ambito dell'accesso alle strutture ospedaliere e assistenziali, a volte, le condizioni di salute dei pazienti rendono indispensabile l'utilizzo dell'automobile, sia da parte degli utenti che dei loro accompagnatori.
Recarsi in ospedale rappresenta spesso per cittadini un'attività psicologicamente e fisicamente impegnativa, che riguarda non solo chi necessita di cure, ma anche chi si reca in visita ai ricoverati, configurandosi in entrambi i casi come una necessità primaria.
attualmente, anche in Emilia-Romagna, come nel resto del territorio nazionale, la presenza di aree camper attrezzate nei pressi degli ospedali è ancora limitata, nonostante il crescente bisogno espresso da familiari e pazienti. Tuttavia, esperienze virtuose dimostrano che, attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà sanitarie, è possibile realizzare spazi adeguati che offrano servizi fondamentali come l'allaccio alla rete elettrica, il carico e scarico idrico e sistemi di accesso moderni e automatizzati.
La creazione di aree di sosta attrezzate rappresenta una risposta concreta a un'esigenza reale, che riguarda non solo i residenti ma anche i tanti cittadini che si rivolgono alle strutture sanitarie emiliano-romagnole provenendo da altre regioni.
la Regione Emilia-Romagna ha posto grande attenzione alla questione dell'accessibilità alle proprie strutture sanitarie, avviando un monitoraggio costante delle modalità di accesso e della disponibilità di aree di sosta dedicate ai veicoli privati e ai taxi. Le rilevazioni periodiche, riferite ai parcheggi situati nelle aree di proprietà o sotto la diretta gestione delle Aziende sanitarie regionali, hanno confermato la complessità e l'eterogeneità del fenomeno.
Dallo stato dell'arte emerge chiaramente che il tema della sosta ospedaliera non può essere affrontato con soluzioni uniformi o centralizzate, ma richiede interventi calibrati sulle specificità territoriali, all'interno di un quadro di indirizzi regionali condivisi e con il corretto coinvolgimento dei Comuni come autorità competenti in materia di mobilità locale.
La Regione Emilia-Romagna è convinta che solo attraverso una collaborazione stretta tra enti locali, Aziende sanitarie e operatori sociali sia possibile costruire risposte efficaci, capaci di coniugare le esigenze dei pazienti, dei loro familiari, del personale sanitario e dei residenti delle aree urbane circostanti.
Investire nella qualità dell'accoglienza, anche attraverso un miglioramento strutturale dell'accessibilità e della sosta, significa rafforzare il modello emiliano romagnolo di sanità pubblica: un modello che si vuole sempre più vicino alle persone, inclusivo e capace di prendersi cura non solo della salute, ma anche della dignità e della qualità della vita di chi si rivolge ai nostri servizi.
la Regione Emilia-Romagna ha da tempo riconosciuto l'importanza di garantire condizioni di accessibilità adeguate alle strutture sanitarie, intervenendo sia attraverso indirizzi operativi rivolti alle Aziende sanitarie sia tramite atti di indirizzo politico.
Già nel corso della X Legislatura, con la risoluzione n. 2394 del 2016, l'Assemblea Legislativa aveva impegnato la Giunta regionale a definire strategie di mobilità il più possibile uniformi sul territorio, promuovendo azioni di coordinamento e collaborazione tra Aziende sanitarie, enti locali e gestori dei parcheggi per approfondire gli aspetti relativi alla mobilità sostenibile, con particolare attenzione alla disponibilità e all'uso dei parcheggi presso le strutture sanitarie; successivamente, con la risoluzione n. 2464 del 2019, l'Assemblea ha rafforzato tale indirizzo impegnando la Giunta a garantire il diritto alla gratuità della sosta per i malati oncologici, per i pazienti sottoposti a cure salvavita o a trattamenti particolarmente onerosi e per i loro accompagnatori, riconoscendo l'importanza di alleviare il carico economico e logistico correlato all'accesso alle cure.
In attuazione di tali atti, la Regione Emilia-Romagna ha aggiornato il quadro relativo alla situazione dei parcheggi presso le strutture ospedaliere e ha svolto attività finalizzate a fornire alle Aziende sanitarie indicazioni operative per elaborare progetti volti a garantire l'accesso agevolato e la sosta gratuita ai soggetti indicati.
Alla luce dei cambiamenti intervenuti negli anni, e del crescente flusso di mobilità sanitaria, emerge oggi l'opportunità di rafforzare e ampliare queste linee di indirizzo, per promuovere soluzioni più omogenee e inclusive che facilitino l'accesso alle strutture non solo per i residenti, ma anche per i tanti cittadini che si affidano alla sanità emiliano-romagnola provenendo da altre regioni.
Un sistema sanitario moderno e vicino alle persone si misura anche dalla capacità di garantire accoglienza, dignità e supporto logistico a chi affronta un percorso di cura.
nell'ambito delle politiche regionali per la mobilità sostenibile, ad agosto 2023 la Regione Emilia-Romagna ha definito due progetti strategici, finalizzati a migliorare l'accessibilità e a promuovere l'innovazione ecologica all'interno del Servizio Sanitario Regionale. Con il coinvolgimento attivo dei Mobility Manager aziendali, è stato avviato un percorso di lavoro coordinato volto sia all'ottimizzazione delle modalità di accesso e sosta presso le strutture sanitarie, sia alla graduale transizione verso una flotta di veicoli a motorizzazione elettrica.
Per sostenere il raggiungimento di questi obiettivi, è stato rinnovato e rafforzato il Gruppo di lavoro regionale sulla Mobilità Sostenibile, che opera come sede di confronto, indirizzo e monitoraggio tecnico sulle iniziative in corso, producendo studi di fattibilità specifici per ciascuna Azienda sanitaria. Tuttavia, l'avanzamento operativo dei progetti incontra ad oggi alcune criticità legate alla presenza di numerosi cantieri, prevalentemente finanziati attraverso il PNRR, che riducono temporaneamente la disponibilità delle aree di sosta e impongono l'aggiornamento delle valutazioni progettuali ed economiche.
Nonostante queste difficoltà contingenti, l'impianto programmatorio e l'approccio metodologico adottati sono stati considerati positivamente, in quanto esprimono una visione concreta e lungimirante di un Servizio Sanitario Regionale sempre più accessibile, moderno e sostenibile.
sul tema della sosta nelle aree limitrofe alle strutture sanitarie, incluse quelle non di diretta pertinenza delle Aziende sanitarie, l'azione da intraprendere è di competenza locale, con particolare attenzione alle esigenze dei pazienti con difficoltà motorie, al fine di individuare soluzioni in coordinamento con i Comuni.
Le complessità relative all'uso dei parcheggi presso l'Ospedale Infermi di Rimini necessitano certamente un'attenzione particolare, anche con il fine di non creare eccessive disparità di trattamento rispetto agli utenti degli altri ospedali dell'Ausl Romagna.
A questo proposito, a titolo esemplificativo, presso l'Ospedale Infermi di Rimini e con riferimento specifico al parcheggio su Via Settembrini a ridosso dell'ingresso principale ed al parcheggio a servizio del Pronto Soccorso, è consentito il parcheggio gratuito ai portatori di disabilità identificati con idoneo contrassegno o attraverso chiamata al citofono posto all'ingresso dei parcheggi (interlocuzione a verifica della particolare esigenza dell'utente).
In queste aree inoltre insistono posti dedicati e gratuiti per i dipendenti dell'Azienda che hanno a disposizione anche un'area di 5.000 mq a loro dedicata di complessivi 260 posti esclusivamente riservati.
Allo stato attuale i posti riservati agli utenti a pagamento presso i parcheggi dell'Ospedale Infermi di Rimini risultano pertanto n. 428, questa dotazione sulla carta si riduce in modo significativo in ragione del fatto che gli stalli possono essere impegnati senza il corrispettivo del pagamento da una parte di dipendenti che non trovano posto nelle aree riservate, dalle categorie delle persone con disabilità e da quelle identificate nella Circolare regionale 9 del 23.09.2019.
Presso l'Ospedale di Rimini vige la gratuità dei parcheggi per i primi 15 minuti dall'accesso, tempistica che tuttavia rende difficile l'espletamento dei servizi presso la struttura senza pagare il parcheggio, ed a seguito di tale periodo gratuito la tariffa è di 1 euro l'ora, fino alla quarta ora, fatta eccezione per il solo parcheggio del Pronto Soccorso, in cui si arriva con questa tariffa solo alla terza ora.
Il confronto della Regione Emilia-Romagna con le Aziende sanitarie locali ha portato in primo luogo, come anticipato, alla definizione di aree per la sosta riservate per alcune categorie di utenti (Circolare Regione Emilia-Romagna n. 9 del 23.09.2019), in secondo luogo a recepire delle progettualità tecniche sviluppate con l'obiettivo di conoscere l'entità degli eventuali investimenti necessari sulle aree esterne dei principali presidi.
Di detta progettualità l'Ausl della Romagna ha trasmesso, in conformità alla risoluzione dell'Assemblea regionale n. 2464 del 29.05.2019 e alla predetta Circolare n. 9 del 23.09.2019 con prot. PG /2019/16091 in data 15.11.2023, lo stato di fatto ed i progetti relativi ai 13 Ospedali della Romagna che comprende anche le prospettive specifiche dell'Ospedale Infermi di Rimini, con un progetto che sottolinea l'opportunità di implementare di circa il 15% i posti parcheggio con un investimento di 1.750.000 euro, ai quali si aggiungono gli ulteriori 200 posti collegati alle nuove costruzioni in corso di realizzazione insieme ad aree dedicate per la sosta e la ricarica dei mezzi elettrici, ed una valutazione, previo studio di sostenibilità economica e reperimento delle risorse, sulla costruzione di una nuova struttura multipiano.
Tutto ciò premesso ed evidenziato,
proseguire e rafforzare il percorso avviato nell'ambito della mobilità sostenibile nelle strutture sanitarie, valorizzando il ruolo dei Mobility Manager aziendali, integrando la programmazione dei parcheggi con le strategie di transizione ecologica e monitorando l'attuazione dei progetti in corso, con particolare attenzione al superamento delle criticità emerse;
promuovere, in collaborazione con le Aziende sanitarie e gli enti locali, interventi finalizzati a migliorare l'accessibilità e l'offerta di parcheggi presso le strutture sanitarie, garantendo una gestione omogenea e inclusiva della sosta, con particolare attenzione alla gratuità o alla tariffazione agevolata per pazienti, familiari, personale sanitario e categorie fragili, anche attraverso la previsione nei futuri programmi di investimento di opere di ampliamento o riorganizzazione delle aree di sosta e favorendo processi di progettazione condivisa con utenti, associazioni e rappresentanze del personale;
favorire la realizzazione di aree dedicate e attrezzate alla sosta di camper presso le strutture ospedaliere pubbliche e private convenzionate, compatibilmente con i vincoli di bilancio, le risorse disponibili e le caratteristiche strutturali dei parcheggi esistenti, predisponendo ove necessario un apposito regolamento;
sostenere Ausl Romagna, Mobility Manager e Comune di Rimini nelle azioni volte a valutare interventi strutturali finalizzati all'implementazione dei parcheggi afferenti all'Ospedale Infermi di Rimini, anche attraverso la messa a disposizione di nuove aree nell'intorno del presidio ospedaliero, nonché a sostenere i soggetti sopra citati nelle azioni necessarie ad esonerare dal pagamento gli utenti del pronto soccorso e le categorie fragili.
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 29 aprile 2025